Cozze verdi gratinate: ricetta fortificante

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Sono tante le cose strane che trovo a vendere nei supermercati della Nuova Zelanda. Fin dal primo giorno avevo notato queste strane cozze verdi ma poi le novità erano così tante che mi ero proprio scordata di loro!

Le cozze verdi, prodotto tipico neozelandese, rivestono una grande importanza fra le specie coltivate, sono note anche con i nomi di: greenshell, Kuku e Kutai.

Il nome deriva dal loro aspetto, infatti il guscio sfuma dal marrone scuro al verde per poi finire con un bordo esterno verde acceso. Anticamente i Maori attribuivano a questo mollusco proprietà benefiche e curative, soprattutto a carattere antinfiammatorio. Rafforzati dal fatto che questa popolazione sin dai tempi antichi non sembra soffrire di forme artritiche e malattie simili, si sono svolti diversi studi scientifici sulle effettive proprietà di questo mollusco.

Gli studi hanno dimostrato che questo mollusco fornisce sostanze di base, i GAG (Glicosaminoglicani) che giocano un ruolo chiave nel caso di disequilibrio del tessuto connettivo, e diversi minerali (Potassio, Magnesio, Calcio, Ferro, Sodio, Selenio, Zinco), L-aminoacidi, acidi essenziali Omega-3, enzimi, tutti elementi importanti per il nutrimento del tessuto connettivo e della cartilagine.
Questo rende la cozza verde efficace per una terapia naturale rigenerante, ricostituente ed antinfiammatoria dei tessuti connettivi come la cartilagine, i tendini ed i legamenti.
E’ un mollusco particolarmente indicato a chi sottopone le loro articolazioni a carichi elevati (come sportivi o persone molto attive).

In ogni modo ulteriori studi sono ancora in corso di aggiornamento per questo straordinario prodotto dalle qualità ancora da scoprire. Tuttavia, già si raccomanda per alleviare i dolori alle giunture e quelli dovuti alle forme artritiche, per ridurre le infiammazioni, per aumentare le capacità di recupero in seguito a lesioni o ad una stressante attività fisica.
Quindi si, la non-artite dei Maori è (anche) grazie a queste cozze.

E dopo aver raccolto tutte le possibili informazioni su queste cozze verdi come potevo non correre a comprarle?

Ma come cucinare questo cibo così strano? Perché strano è, a parte il colore, sono grandi due volte le nostre cozze.

All’inizio volevo farci una pasta ma facendo due chiacchiere con la ragazza del banco della pescheria (fra l’altro di razza Maori) ho scoperto che loro le condiscono in maniera molto semplice. E ho provato la sua ricetta.

Ecco quindi le cozze veri gratinate, in tutta la loro succulenta bontà.
Un sapore che ricorda molto le nostre cozze, ma amplificato da un gusto “selvaggio”, e da un profumo di mare che ho di nuovo fame solo a parlarne.
Rimangono morbidissime e succose, si sciolgono in bocca per quanto sono morbide e devo dire, anche se non l’avrei mai detto, che cozze e burro sono davvero una splendida accoppiata!

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Cozze verdi gratinate

200 gr Burro
sale q.b.
pepe q.b.
1 kg di Cozze verdi della nuova Zelanda
farina q.b.
erbe a piacere

Lascia qualche ora il burro a temperatura ambiente oppure intiepidiscilo nel microonde per ottenere la consistenza cremosa.
Regola di sale e pepe e aggiungi erbe a piacere.
Apri le cozze in un tegame senza acqua, una volta aperti dividi i gusci e tieni quelli con la valva da parte.
Preriscalda la grigia o il grill del forno alla massima potenza.
Aggiungi un cucchiaino di burro ai mitili e poi spolvera con la farina precedentemente tostata in padella.
Griglia per 1 minuto alla massima potenza poi abbassa e continua la cottura fino a quando il burro non inizia a sobbollire nella valva e la farina inizia a formare una crosta croccante.
Servi immediatamente.
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