Timo – Thymus

timo
Il timo (Thymus L., 1753) è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, la famiglia della menta, che è stato usato fin dai tempi più antichi come erba medicinale.
Il suo nome scientifico deriva dal greco forza, coraggio, qualità che risveglierebbe in coloro che ne odorano il profumo balsamico.

UN PO’ DI STORIA

Il timo nome deriva dal greco thumos, fumigazione, con riferimento all’antica usanza di usarlo nei sacrifici, per il suo odore; oppure può derivare da thumos, coraggio, per le sue qualità inebrianti.
Per i greci era un emblema di attività, i guerrieri erano infatti massaggiati con l’olio estratto; ma anche le signore medievali lo ricamavano sulle sciarpe dei loro cavalieri, proprio per aumentare il loro coraggio. Le donne poi lo indossavano nei capelli per migliorare la loro attrattiva.
E’ stato utilizzato fin dal 3000 aC dai Sumeri come antisettico e fino alla fine della Prima guerra mondiale, con esso si realizzavano i disinfettanti più diffusi.
Inoltre costituiva, con altri olii essenziali, una sostanza base usata dagli Antichi Egizi nel processo di imbalsamazione.

COLTIVAZIONE E CONSERVAZIONE

Predilige un buon terreno leggero, calcareo, drenante, meglio se secco (più ricco sarà il suolo, meno sapore avranno le foglie).
La pianta ha un odore aromatico gradevole e un gusto pungente.
La fragranza delle sue foglie è dovuta ad un olio essenziale, che gli conferisce il suo sapore aromatizzante ed è la fonte delle sue proprietà medicinali.
E’ in fioritura da maggio ad agosto.

IMPIEGHI TERAPEUTICI

Il timo possiede notevoli proprietà antisettiche a livello gastrointestinale, note fin da tempi antichissimi. È efficace anche nelle infezioni delle vie urinarie.
Le proprietà antibatteriche sono dovute a un fenolo, il timolo, contenuto in tutte le parti della pianta e responsabile del forte profumo; come altri fenoli essenziali, allo stato di elevata concentrazione è corrosivo e tossico.
L’olio essenziale si utilizza contro la tosse, il mal di gola e tutti i sintomi del raffreddore.
In estetica può essere utilizzato nell’acqua del pediluvio per ottenere un’azione defaticante e disinfettante.
Cura l’indigestione, assicura il sonno recupero, e calma il sistema nervoso.

IN CUCINA

Il Timo viene usato come aroma in cucina, e si raccolgono i fiori e le foglie che vengono usati per insaporire minestre e carni.
È pianta molto visitata dalle api, che ne ricavano un ottimo miele, considerato il migliore nella Grecia classica.
Il tè addolcito con miele è molto piacevole e gustoso.
Perfetto nelle pietanze cotte in casseruole (a cottura lenta), principalmente con carne.
E’ da usare assieme al vino rosso, o provalo per fare delle marinate.

CURIOSITÀ

Plinio ci dice che, quando viene bruciato, mette in fuga tutte le creature velenose.
Può essere usato, come avviene anche per il mentolo, unito al tabacco da fumo, per aromatizzarlo.
Per l’eliminazione dei batteri presenti all’interno delle scarpe.
L’olio di timo, diluito, può essere utilizzato per il trattamento di tagli e ferite.
Metti dei rametti tra i vestiti o la biancheria per levare l’odore di muffa.
Secondo la leggenda, qualsiasi luogo in cui cresce selvatico è un luogo benedetto dalle fate.
Gli antichi greci dicevano fosse sacro per Adephaghia, la dea del cibo e del buon mangiare.
Un cuscino imbottito di questa erba dissipa gli incubi e promuove i sogni positivi.

RICETTE

tuorlo strapazzato con prosecco e timo
fettuccine al timo con tonno, peperoni, lenticchie germogliate e curry
crumble di zucca e macinato al profumo di timo
panini al timo
orecchiette alla zucca profumate al timo
penne con spinaci, limone e timo
biscotti salati al pepe rosa e timo
pasta con filetti di triglia profumati al limone e timo
torta del pastore
petto di pollo con limone e timo