Treccia al pesto: ricetta antistress

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Forse non sai che il pesto può essere un alleato per combattere lo stress. E, non so tu, ma io ho ultimamente mi sento sempre più sotto stress.
Il problema è iniziato il giorno dopo il mio matrimonio. E no, non c’entra niente mio marito 😉
Mi manca un gatto. Ho passato i primi 27 anni della mia vita con dei gatti a cui davo dei nomi improbabili. Ci sono stati Murphy, Hiki, Back, Missy, Luna, Trixi e Novalis. E quello che più mi manca è accarezzare un gatto quando sono stressata.

Mi ricordo sotto esami studiavo con il gatto in grembo che faceva le fusa e mi spostava il mouse per volere più coccole. Se chiudo gli occhi posso sentire il calore e il peso sulle gambe e anche quel rumore di fondo, il ron ron per intenderci.
Mi manca, mi mancano tutti in verità. Ma niente, mio marito è ed è sempre stato un no-gatti, e benché con la nascita di Cecilia fu lui stesso a propormi un gattino, io gli dissi di no. Viviamo in appartamento e so bene come ai gatti piaccia stare fuori, girare per il giardino e farsi i loro giri.

Quindi mi serve un sostituto del gatto, e no, le pupe non contano 😉

Di pesto ne ho già parlato qui mentre di basilico ne parlavo proprio il venerdì scorso nell’herbarium.

Il basilico come già sai è una delle erbe aromatiche che amo di più.
Contiene composti che stimolano la produzione di adrenalina e serotonina, che agiscono in modo efficace per ridurre la sensazione di stress. Infatti il tè è ottimo per defaticare la mente e allontanare la malinconia.
E quindi ho pensato… perché non farne un bel pesto antistress? Però mi sembrava un po’ banale e allora dal pesto al pane il passo è stato più che breve.
E dal pane alla treccia ancora di più dato che mi piaceva l’idea di una treccia bigusto!

Il pane si è rivelato qualcosa di unico. Friabile al punto giusto, morbido al cuore e con un profumo che ha fatto venire tutta la famiglia in cucina appena l’ho sfornato!
L’attesa per farlo raffreddare è stata la parte più difficile del week end infatti.
Ottimo da solo, metà è finito così, e buonissimo con un formaggio spalmabile. Per fare la scarpetta un po’ si perde perché troppo forte come sapore, ma l’abbiamo eletto a pane per l’aperitivo!
Non farà ron ron, ma è proprio buono!
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Treccia di pane al pesto

Poolish
1 gr di lievito secco
100 gr di acqua
100 gr di farina manitoba
Impasta, copri e lascia riposare a temperatura ambiente per una notte (circa 8-12 ore).

Impasto
200 gr di Poolish
150 gr di acqua
8 gr di malto (zucchero o miele)
400 gr di Farina tipo 0
5 gr di sale
7 gr di olio EVO
20 gr di pesto (qui la ricetta per farlo da te)

Emulsione
20 gr di acqua
20 gr di olio evo

Procedimento
Impasta, a mano o con l’impastatrice, sciogliendo prima il poolish e il malto con l’acqua ed aggiungendo la farina ed il sale. Dividere l’impasto in due ciotole e in una inserire l’olio, nell’altra il pesto.
Metti a lievitare, in luogo caldo, coprendo il contenitore e attendi il raddoppio degli impasti.
Rovesciali su un piano infarinato, sgonfiali delicatamente e attendi 15 minuti. Stendili con un le mani con delicatezza, uniscili al centro, tagliali in 3 e intrecciali per creare la treccia.
Sposta poi delicatamente sulla teglia da cottura foderata con carta da forno. Attendi la lievitazione finale.
Scalda il forno a 180°C e inforna la teglia al livello più basso del forno.
Cuoci in totale per 40 minuti, fino a doratura della superficie.
Sforna, appoggia su una gratella e, ancora caldo, spennella bene su tutta la superficie l’emulsione di olio e acqua.
Lascia sulla gratella fino a completo raffreddamento.
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16 pensieri su “Treccia al pesto: ricetta antistress

  1. tizi ha detto:

    fantastica l’idea di aromatizzare il pane con il pesto! non ci crederai ma giusto stamattina prima di uscire ho guardato una vaschetta di basilico rimasta inutilizzata dentro al frigo e ho pensato di trasformarla proprio in pesto… ora che mi dici che potrei rimediare anche un potente anti stress ho un motivo in più per darmi da fare al rientro 🙂
    baci ari, buon inizio settimana!

    • arianna ha detto:

      Ah vedi, questa si chiama telepatia!! E vedrai, dopo il primo morso lo stress non ti toccherà più 😉

  2. saltandoinpadella ha detto:

    Arianna prenditi un bel gattino. Fidati, stanno benissimo anche in appartamento, basta un terrazzo. Ti capisco benissimo, anche io ho sempre vissuto con i gatti e non potrei mai stare senza. La vita è davvero molto più triste senza un gattino. E secondo me sarebbero felicissime anche le tue bimbe. Vivere con un animale insegna tantissimo anche ai bimbi, insegna a non essere prepotenti con gli altri e a rispettare gli spazi.
    Sai che non avevo mai pensato ad usare il pesto in un lievitato? questa trecciona mi ispira un sacco. Chissà che profumo si doveva sprigionare dal forno

  3. Dorina ha detto:

    Perché sei in procinto di partire e sarebbe più un impiccio ma i gatti sono davvero un dono prezioso.
    Proprio come il basilico!
    Ti mando coccole Virtual e fusa a profusione dai gattacci di casa

  4. ziaConsu ha detto:

    Anch’io sono cresciuta sempre con dei gatti in casa ed è vero che accarezzarli è terapeutico 🙂 non a caso per alleviare i dolori da malattie soprattutto di bambini e portatori di handicap, viene applicata la pet-theraphy 🙂
    Questo pane non farà le fusa ma sono certa che è stato un vero antistress ^_^ spesso affondare le mani in un impasto fa bene quanto le coccole di un gatto ^_^

  5. Daniela ha detto:

    ahahahah il pesto, il pane al posto del gatto. Diciamo che al pesto e al pane non devi dare i crocchini e cambiare la sabbia 🙂
    La tua treccia è un vero capolavoro e ricca di profumo.
    Un bacio

  6. Lucia ha detto:

    Ciao Ari!
    Sai una cosa?I gatti sono l’unico animale che non ha bisogno di spazio!
    I cani si, vedono correre e sfogarsi, i gatti invece hanno solo bisogno di amore, questo l’ho capito quando abbiamo preso Nana, la nostra gattina.
    I primi due anni che l’avevamo con noi abitavamo in un appartamento senza terrazzo al piano terra su una strada provinciale, e per paura di perderla non la facevamo uscire di casa, anche se era molto vivace! L’abbiamo castrata ma è rimasta vivacissima, nel frattempo abbiamo cambiato casa ed ora siamo in un appartamento al secondo piano più grande, con un pochino di terrazzo ma lei non cerca di uscire, vive bene con noi e con il bimbo (dormono sempre insieme).
    Questo per dirti che a volte non è lo spazio che serve, ma la qualità della vita!Valuta tu sul da farsi, ma gli animali domestici sono meravigliosi, e sono certa che uno di quei gattini abbandonati che stanno nelle gabbie starebbe volentieri a casa tua, e magari più avanti le tue bimbe ne vorranno uno, perciò non essere triste 😀
    Vogliamo parlare di questa treccia?Adoro il pesto e tutti i lievitati, non ho mai pensato di unire queste due cose, devo provarla!
    Un abbraccio a te e le bimbe!
    Lucia

    • arianna ha detto:

      E’ vero, anche se avendo vissuto in una casa con il giardino so quanto ai gatti piaccia stare fuori. Comunque dopo il viaggio, quando abbiamo chiaro dove andare ad abitare, passerò per un gattile 😉

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