Purea di cavolfiore

Mia mamma mi ha sempre detto che l’amore di un genitore non si divide, si moltiplica, ma io non ho mai capito cosa volesse dire.

Ora ho capito.
Amo ognuna delle mie due figlie più di ogni altra cosa, amare è un esercizio, quindi più ami più amore dai. E ho capito che siamo sempre stati in quattro, anche quando, tanti anni fa, in quella prima casetta a bovisa, pensavo di non volere nessun altro nella mia vita se non mio marito.
E mi accorgo che ho paura del tempo. Crescono in fretta. Cornelia ha messo i dentini e Cecilia sa a memoria la ricetta dei suoi biscotti preferiti.
Dov’è finita la culla di Cornelia? E il lettino di Cecilia?
Fra un po’ manine che vogliono essere strette non mi cercheranno più.
Non sono malinconica ma oggi proprio non ho voglia di farle crescere. Vorrei che il tempo si fermasse un attimo e invece mi scopro a inseguirlo.
Scherzo spesso con mio marito su quando porteranno a casa i loro fidanzatini, io ci rido su, lui trema. E così mi sembra di esorcizzare un po’ questa ansia che mi prende quando le vedo crescere e sfuggire dalle mie mani.
E capisco mia mamma, quella frase che mi ripeteva e che io dirò a loro fra qualche anno.
Oggi invece mi toccherà ripetere “basta!”. E perché? Perché ho preparato il cavolfiore!
Sembra assurdo ma ho due figlie che ne vanno matte!
Sarà il bianco, che ricorda la neve, sarà il fatto che io ne mangio a vagonate e sono abituate all’odore, ma come porto in tavola un qualsiasi broccolo… sparisce!
Oggi quindi mi aspettano le lagne di Cecilia che ne vorrà di più. Per fortuna Cornelia mangia prima altrimenti Cecilia si spazzolava anche la sua!
Quindi una purea di cavolfiore, per la pupa formato quasi 9 mesi, e in vellutata con un po’ di latte e noce moscata per la grande. A sorpresa troverà qualche cima di cavolfiore arrostita nel suo portapranzo dell’asilo.
A proposito di ricette poi, mi è venuta anche una bellissima idea in questo giorni di malinconia “da tempo”, chiamiamola così. Un’idea che prenderà forma fra parecchi anni ma che intanto condivido con te. Un giorno vorrei regalare alle mie figlie il quaderno dello svezzamento con le ricette di Cecilia e Cornelia. Mio marito ha detto che sono matta ma da un uomo non mi aspettavo capisca una cosa così profondamente materna come il nutrire. Tu invece che ne dici?
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Purea di cavolfiore

Per 5 porzioni da 100 gr porzioni
600 gr di cavolfiore
200 ml di acqua
10 gr di burro

 

Lava le cime del cavolfiore e, in una pentola, portare l’acqua ad ebollizione.
Aggiungi il cavolfiore e cuoci a fuoco medio per 15 minuti.
Scola e frulla il cavolfiore con il burro, fino ad ottenere una purea cremosa.

Puoi aggiungere un rametto di timo fresco 5 minuti prima della fine della tempo di cottura, per poi rimuoverlo prima di frullare. Il timo aggiungerà dolcezza senza sopraffare il gusto del cavolfiore.

 

5 pensieri su “Purea di cavolfiore

  1. Dorina ha detto:

    Arianna quello del quaderno dello svezzamento è un regalo meraviglioso e hai tutti i miei complimenti per il pensiero.
    Io non ho figli (ancora…chissà) ma potrei raccontarti senza esitare come vorrei la mia bimba. Si chiamerebbe Amelia, come mia zia, e anche lei avrebbe il suo quadernetto delle ricette. (ps: nel caso in cui fosse maschio si chiamerebbe Gregorio -per dire che ci ho pensato!)
    Ora che lei è ancora un sogno millanto una libertà mentale che non so, se poi avrei.
    Dico che la lascerei libera di sbagliare, inseguire sogni magari inutili, la lascerei crescere consapevole di perderla perchè io sono solo un tramite.
    Ma, nel giorno in cui tutto ciò dovesse diventare realtà, avrei ancora questo coraggio?
    O come te vorrei fermare tutto a quel profumo di borotalco e necessità che hanno i bambini?
    Di certo la vellutata/purea di cavolfiore farebbe parte del quadernetto perchè anche io la adoro!!!!

    • arianna ha detto:

      Posso dirti solo che di base la vita da mamma cambia poco i pensieri e i sogni che si fanno sui figli. Di certo cambia il centro del mondo e si aggiungono un po’ di timori, ma le scelte e le idee su come tirarli su si hanno già dentro 😉

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