Taralli mandorle e acciughe

Buongiorno e buon inizio di settimana.
Da ieri in casa abbiamo inaugurato una nuova routine culinaria per intrattenere Cecilia un’intera mattina.
Tutto è iniziato con l’asilo. La mattina alle 7:30 Cecilia è sveglia, non c’è differenza fra giorni lavorativi e non, sa solo che ci sono i giorni dell’asilo e quelli dove non va all’asilo. E fin qui tutto nella norma, a parte il fatto che la domenica io vorrei rimanere a letto fino alle 12… ma da quando è nata Cecilia questo lusso non mi è più permesso.
Il “problema” al quale dovevo trovare una soluzione era come impegnare la mattinata di una bambina di 3 anni e mezzo… quando fuori piove! Eh sì, quando splende il sole è più semplice: passeggiata, parco giochi, terrazzo,… ma con la pioggia?
E soprattutto la combo pioggia-abitudini dell’asilo è micidiale. Sì perchè la mattina è abituata a fare le attività, e spesso, non mi vergogno ad ammetterlo, mi manca proprio la fantasia che hanno le sue maestre.
Quindi ieri mattina, mentre facevamo colazione noi femminucce di casa, alla centesima domanda di Cecilia che voleva la mia attenzione mentre allattavo una Cornelia sonnacchiosa cercando un equilibrio fra pupa e tazzona di caffè, ecco che ho detto: facciamo le cuoche.
Penso che il silenzio che è seguito dalla mia affermazione sia stato la chiave per capire che avevo ingranato la marcia giusta.
E da lì è iniziato il divertimento: dopo esserci vestite mi sono messa sul tavolo con tutti gli ingredienti per il pranzo più quelli per la cena e con una ciotola di acqua e farina.
Siamo state su quel tavolo finchè non ho infornato pranzo, cena e colazione del giorno dopo, ed erano già le 12.
Ho trovato la mia pace per un’intera mattina: ho ascoltato le storie più assurde, sono riuscita ad allattare senza Cecilia che voleva vedere come si faceva, ho preparato tutto a quattro mani e mi sono sporcata di farina anche il naso. E alla fine, una volta pulito tutto, mi sono sentita dire: “mamma, lo rifacciamo quando non vado all’asilo?” Ecco, sono davvero felice.
E i taralli?
I taralli sono nati da un’idea di Cecilia, è a lei che va il merito di questa ricetta. Stavo facendo la sfoglia quando è venuta con il barattolo di acciughe. Come facevo a restare indifferente?
Un’aggiunta di pepe all’impasto e una mandorla sopra li hanno resi ancora più particolari. Una nota: fai scolare benissimo le acciughe, pressandole anche, così che non rilasciano altro olio nella sfoglia.

Taralli mandorle e acciughe

200 gr di farina
150 gr di burro
1/2 bicchiere di acqua calda
un pizzico di sale
acciughe consorcio
mandorle
pepe
Versa l’acqua, il sale e una noce di burro nella farina e impasta fino ad avere un panetto morbido.
Stendi un pochino la pasta, metti in mezzo il burro, il pepe, e avvolgilo bene richiudendo i lembi della pasta con le dita e togliendo tutte le bolle d’aria.
Adesso spiana la sfoglia, col mattarello, più sottile che puoi: ripiegala poi in tre, rispianala, e così via per sei volte.
Taglia dei lunghi rettangoli e aggiungi un’acciuga per ogni striscia, poi arrotolale e chiudile a cerchio, come fossero delle ghirlande.
Poni una mandorla in cima e mettile negli stampi da muffins, così che non perdono la loro forma cuocendo.
Cuoci in forno caldo a 180°C per 20 minuti.

Taralli with almonds and anchovies

200 grams of flour
150 g butter
1/2 cup of hot water
a pinch of salt
anchovies consorcio
almonds
pepper
Pour water, salt and a knob of butter into the flour and knead until you have a soft dough.
Stretch a little dough, put in half the butter, pepper, and wrap it well, closing the edges of the dough with your fingers and removing all air bubbles.
Now paves the dough, with a rolling pin, more subtle than you: then fold it in three, rispianala, and so on for six times.
Size of long rectangles and add an anchovy for each strip, then arrotolale and close them in the circle.
Place an almond on top and bake in oven at 180 ° C for 20 minutes.

10 pensieri su “Taralli mandorle e acciughe

  1. conunpocodizucchero Elena ha detto:

    che bello qst quadretto però dai!! e' vero che è impegnativo soprattutto se è abituata alle attività dell'asilo, ma il fatto che lei ti abbia chiesto di fare le cuoche è una conquista bellissima!! Ha capito che se vuole diventare brava come la sua mamma, ci si deve mettere da subito! 🙂
    E guard qui che sfizio avete tirato fuori per iniziare!!! <3 Vi abbraccio forte donnine belle

  2. Marina ha detto:

    Direi che è stata una domenica coi fiocchi! tre donne intorno al tavolo, tutte e tre un po' infarinate ma molto molto felici.
    Bellissimi questi taralli e di sicuro buonissimi!

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