Fettuccine Alfredo

Eccoci a una ricetta per la via dei sapori che mi ha sempre incuriosito: le fettuccine Alfredo!

Le ho sempre viste sul web, in tante varianti, ma la cosa che mi ha stupito di più sia come gli americani pensino che questa pasta sia la più famosa in Italia.
Ebbene io, da italiana, non la conoscevo. E allora mi sono andata a informare.
Pensando fosse un piatto nato lì in America, sono rimasta stupita quando ho letto che è vero, è davvero un piatto nato nella nostra terra!
E veniamo alla sua storia: nato a Roma nel 1914 e creato da Alfredo, a base di fettuccine di pasta all’uovo condite con burro e parmigiano, questo piatto fu fatto per la moglie gravida e poi fu inserito nel menù del suo ristorante in via della Scrofa.
La ricetta è davvero semplice, e allora come è possibile che siano diventate così famose?
Bhè, la storia delle fettuccine Alfredo nasce al tempo della Dolce Vita romana e Alfredo nel 1920 ebbe come clienti due famosi attori della vecchia Holliwood: Mary Pickford e Douglas Fairbanks. Sono piaciute così tanto ai due che questo ristorante è stato una delle mete più gettonate negli anni 20 e nel dopoguerra!
Ecco come è successo.
E ad oggi negli USA esistono anche condimenti già pronti, detti “Alfredo Sauce” con cui condire le fettuccine!
Certo se si pensa che le fettuccine Alfredo sono una versione della classica pasta al burro, mantecata con il parmigiano, fa davvero strano!

Fettuccine Alfredo

360 gr di fettuccine all’uovo
200 gr di burro
200 gr di parmigiano reggiano grattugiato
sale q.b.
acqua di cottura della pasta
Cuocere in abbondante acqua salata le fettuccine. Verso la fine della cottura, prelevare un paio di mestoli di acqua di cottura.
Quando le fettuccine saranno cotte, scolarle al dente e preparare una ciotola con il burro ammorbidito a temperatura ambiente e le fettuccine. Mescolare bene il tutto così da far sciogliere il burro e unire quindi il formaggio grattugiato, continuando a mescolare, e aggiungendo a filo un po’ di acqua di cottura.

Fettuccine Alfredo

360 g fettuccine
200 g butter
200 g of grated Parmesan cheese
salt
water from the pasta
Cook the noodles in salted water. Towards the end of the cooking, withdraw a couple of ladles of cooking water.
When the noodles are cooked, drain them al dente and prepare a bowl with the softened butter at room temperature and the fettuccine. Mix everything well so as to melt the butter and then add the grated cheese, stirring constantly, and adding to the wire a little ‘cooking water.

17 pensieri su “Fettuccine Alfredo

  1. Ines ha detto:

    STORIA DI ALFREDO DI LELIO, CREATORE DELLE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), E DELLA SUA TRADIZIONE FAMILIARE PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” (“ALFREDO DI ROMA”) IN PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMA
    Con riferimento al Vostro articolo ho il piacere di raccontarVi la storia di mio nonno Alfredo Di Lelio, inventore delle note "fettuccine all'Alfredo" (“Fettuccine Alfredo”).
    Alfredo Di Lelio, nato nel settembre del 1883 a Roma in Vicolo di Santa Maria in Trastevere, cominciò a lavorare fin da ragazzo nella piccola trattoria aperta da sua madre Angelina in Piazza Rosa, un piccolo slargo (scomparso intorno al 1910) che esisteva prima della costruzione della Galleria Colonna (ora Galleria Sordi).
    Il 1908 fu un anno indimenticabile per Alfredo Di Lelio: nacque, infatti, suo figlio Armando e videro contemporaneamente la luce in tale trattoria di Piazza Rosa le sue “fettuccine”, divenute poi famose in tutto il mondo. Questa trattoria è “the birthplace of fettuccine all’Alfredo”.
    Alfredo Di Lelio inventò le sue “fettuccine” per dare un ricostituente naturale, a base di burro e parmigiano, a sua moglie (e mia nonna) Ines, prostrata in seguito al parto del suo primogenito (mio padre Armando). Il piatto delle “fettuccine” fu un successo familiare prima ancora di diventare il piatto che rese noto e popolare Alfredo Di Lelio, personaggio con “i baffi all’Umberto” ed i calli alle mani a forza di mischiare le sue “fettuccine” davanti ai clienti sempre più numerosi.
    Nel 1914, a seguito della chiusura di detta trattoria per la scomparsa di Piazza Rosa dovuta alla costruzione della Galleria Colonna, Alfredo Di Lelio decise di trasferirsi in un locale in una via del centro di Roma (via della scrofa), ove aprì il suo primo ristorante che gestì fino al 1943, per poi cedere l’attività a terzi estranei alla sua famiglia.
    Ma l’assenza dalla scena gastronomica di Alfredo Di Lelio fu del tutto transitoria. Infatti nel 1950 riprese il controllo della sua tradizione familiare ed aprì, insieme al figlio Armando, il ristorante “Il Vero Alfredo” (noto all’estero anche come “Alfredo di Roma”) in Piazza Augusto Imperatore n.30 (cfr. http://www.ilveroalfredo.it).
    Con l’avvio del nuovo ristorante Alfredo Di Lelio ottenne un forte successo di pubblico e di clienti negli anni della “dolce vita”. Successo, che, tuttora, richiama nel ristorante un flusso continuo di turisti da ogni parte del mondo per assaggiare le famose “fettuccine all’Alfredo” al doppio burro da me servite, con l’impegno di continuare nel tempo la tradizione familiare dei miei cari maestri, nonno Alfredo, mio padre Armando e mio fratello Alfredo. In particolare le fettuccine sono servite ai clienti con 2 “posate d’oro”: una forchetta ed un cucchiaio d’oro regalati nel 1927 ad Alfredo dai due noti attori americani M. Pickford e D. Fairbanks (in segno di gratitudine per l’ospitalità).
    Desidero precisare che altri ristoranti “Alfredo” a Roma (come Alfredo’s Gallery o Alfredo alla Scrofa) non appartengono alla mia tradizione familiare.
    Vi informo che il Ristorante “Il Vero Alfredo” è presente nell’Albo dei “Negozi Storici di Eccellenza – sezione Attività Storiche di Eccellenza” del Comune di Roma Capitale.
    Grata per la Vostra attenzione ed ospitalità nel Vostro interessante blog, cordiali saluti
    Ines Di Lelio

  2. paola77 ha detto:

    Ciao cara grazie di essere passata nel mio blog..è sempre un piacere leggerti..non conoscevo la storia di queste fettuccine..semplici e buoni!

  3. Unafettadiparadiso ha detto:

    Ma lo sai che non sapevo che fossero così famose, pensa io le mangio spesso, anche con altri tipi di paste e i miei nipoti ne sono ghiotti….a saperlo che era 'tutta colpa d'Alfredo'…ah ah ah!!!

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