Camomilla – Matricaria Chamomilla

La camomilla (Matricaria chamomilla) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Asteraceae.
Il termine camomilla è di origine greca e significa “umile mela”, per l’odore dei fiori, che ricorda quello delle mele renette. Per questo viene a anche chiamata piccola mela dei prati. Il termine spagnolo “manzanilla” infatti significa proprio piccola mela.
Dal latino matrix = utero, per l’impiego nelle infiammazioni uterine.

Un po’ di storia

E’ conosciuta da tempo immemorabile nell’antichità per i suoi effetti salutari, citati negli erbai assiri, come “Kurban-èkli” che significa “il dono dei prati”.
In diversi scritti della medicina antica è citata per le sue virtù calmanti e antinfiammatorie.
Questa piantina governata dal sole è una delle erbe officinali più conosciute, considerata fin dall’antichità per le sue enormi qualità terapeutiche.
Nella mitologia egiziana, il fiore della camomilla era dedicato a Ra, gran dio del sole, mentre gli antichi Greci la consideravano una panacea.
L’olio essenziale, di colore blu, per la presenza dell’azulene, è citato per la prima volta in opere del medioevo.
Per Leclerc, medico fitoterapeuta francese del XX secolo riteneva che gli effetti della camomilla dipendessero dalla forma farmaceutica utilizzata; il medico francese riteneva la tisana di camomilla “una mistura anemica, che si ottiene disseminando con parsimonia qualche fiore sulla superficie di un oceano d’acqua calda, assolutamente inerte.”

Coltivazione e conservazione

La specie è diffusa in Europa ed in Asia ed è naturalizzata anche in altri continenti. Cresce spontaneamente nei prati ed in aperta campagna.
Il ciclo di vegetazione è primaverile-estivo, con fioritura in tarda primavera e nel corso dell’estate.
E’ una pianta che ama il sole, l’aria ed il caldo viceversa non ama le correnti d’aria ed il vento eccessivo. Predilige i luoghi con inverni miti e con una buona umidità anche se non gradisce l’eccessiva umidità notturna.
I fiori vanno raccolti all’inizio della fioritura, quando i capolini non sono ancora ben schiusi e sono ancora di un bel colore bianco. Vanno essiccati rapidamente in un luogo asciutto, buio e ventilato per evitare la formazione delle muffe e l’annerimento della pianta con conseguente perdita delle sue caratteristiche.
Si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce ma è preferibile tenerli per non più di un anno e poi rinnovare la scorta.

Impieghi terapeutici

Conosciuta da sempre per l’attività antispasmodica e particolarmente indicata nella colica intestinale e digestiva, nei dolori mestruali e nel caso di alterazione della flora batterica. Per uso esterno viene indicata nelle affezioni della cavità orale (stomatiti, gengiviti,afte). A livello cutaneo presenta anche azione antipruriginosa e lenitiva.
Secondo la tradizione italiana e altri paesi latini, la Camomilla comune viene somministrata al fine di ottenere effetti blandamente sedativi. Il resto dell’Europa utilizza la Camomilla esclusivamente per le proprietà antiflogistiche, carminative, lenitive, ecc..
In pediatria la Camomilla è una pianta largamente impiegata, tanto che viene considerata la “prima medicina” dei bambini e viene particolarmente indicata nell’eruzione dentaria.

In cucina

E’ notoriamente usata in cucina per preparare degli ottimi infusi.
E’ usata nelle confetture, nelle caramelle, nei gelati, nelle gomme da masticare e nell’industria dolciaria in genere e per aromatizzare i liquori quali ad esempio il vermouth.

Curiosità

I fiori possono essere collocati tra la biancheria per dare un odore gradevole e tenere lontane le tarme.
L’infuso di Camomilla, da solo o con aggiunta di scorza di limone, è un ottima lavanda per i capelli biondi, che in tal modo si schiariscono evitando l’inscurimento.
I bagni nel decotto di Camomilla sono efficaci anche contro la sudorazione dei piedi, delle mani e hanno inoltre un’azione deodorante.
Nel Medioevo veniva coltivata non solo come uso medicinale, ma bensì per difendere l’orto da eventuali malattie, per rinvigorire le piante deperite o per aumentate la freschezza dei fiori recisi.
Un’altra tradizione di quel periodo era quella di lavarsi con l’acqua di camomilla, un filtro d’amore per le giovani innamorate, per attirare la persona amata.
Nell’aroma–terapia sottile, la matricaria camomilla viene impiegata per armonizzare il quinto chakra, perché il colore blu di quest’essenza è intenso.
Nella simbologia dei fiori quest’erba è la rappresentazione della forza nelle avversità, quindi oltre ad essere dolce e amorevole la pianta da la forza di combattere contro le ostilità della vita quotidiana.

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