Paella valenciana – la via dei sapori

Iniziamo la settimana con la mia prima ricetta per la via dei sapori! Questo mese la Spagna mi ha fatta felice, ho tante ricette nel cuore merito dei miei mille viaggi nella terra del Sol, ma una in particolar modo mi è davvero cara: la paella.
Il mio amore per questo piatto tipico è nato prima che mettessi piede in Spagna, da uno splendido racconto fatto da mia cugina che ne esaltava il sapore, la consistenza del riso, la bellezza del modo in cui viene servito! La mia fortuna è stata che dopo nemmeno un mese con la scuola sono finita proprio a Barcellona! E mentre gli altri ragazzi sognavano di scatenarsi al maremagnum, io volevo solo due cose: vedere i palazzi di Gaudì e mangiarmi la paella! Eh si, ero decisamente un’adolescente fuori dagli schemi. Per fortuna avevo un’amica come me che mi ha seguito in tutto! 
E che dire, la paella mi ha affascinata quanto Gaudì! 
Nei miei altri viaggi spagnoli ho sempre mangiato vagonate di paella. Specie nell’ultimo, fatto quando ero incinta. Un piatto unico nel quale non dovevo scansare nulla e che come l’avevo davanti non mi faceva più rimpiangere il loro prosciutto che con il pancione non potevo mangiare.
Dopo la parentesi personale sulla mia storia con la paella veniamo un po’ alle cose serie: la storia del piatto. 
La paella è forse il piatto più noto della gastronomia spagnola, a partire dal secolo XVIII, vi è già notizia del piatto conosciuto come paella.
La prima paella è nata nell’area di Valencia e il nome deriva dalla padella in cui viene cotta, questo recipiente non è altro che la paella. “Paella” e non “paellera” perchè “paellera” è la donna che cucina la paella!
L’origine della paella, come di tutti i piatti della cucina popolare, non è altro che l’unione degli elementi di cui ciascun paese disponeva nei propri dintorni e tradizionalmente la paella si mangiava nello stesso recipiente nel quale si cucina.
E ora veniamo alla mia… ho preferito cucinare la paella valenciana dopo aver letto le origini di questo piatto, e mi sono andata a prendere la paella per cucinarla. Pensavo fosse un’impresa più ardua trovarla e invece non è stato così, per fortuna! Certo, ora devo trovare altri usi per questa pentola…!
Per la ricetta ho seguito quella base, pochi ingredienti e una cottura di circa un’ora. Con una preparazione di una mezz’ora prima posso dirvi che è un piatto da week end. Bisogna avere tempo per portarlo in tavola!
Ma poi la fatica viene ricompensata! Buona, proprio come quella che ho mangiato più e più volte! Lo zafferano colora solo il riso, con tutti i sapori che ci sono quasi non si nota. Non c’è un ingrediente che copre un altro fra gli altri, sono tutti bilanciati in modo da essere presenti in ogni boccone! E il riso, avevo il terrore scuocesse, invece no, pur cuocendolo di più non perde la sua consistenza. 
Forse l’unico neo che aveva la mia paella è che la carne l’ho tagliata a pezzi troppo grandi. Ma d’altronde non avevo il misto per paella che vendono in Spagna sotto mano!

Paella valenciana

400 gr di pollo 
400 gr di coniglio
1/2 peperone rosso 
zafferano
12 cucchiai di pomodoro 
125 gr di fagiolini piattoni 
125 g di fagioli bianchi di Spagna
acqua
3 cucchiai di olio evo 
300 gr di riso
sale

Tagliare a pezzi la carne e le verdure. 
Riscaldare l’olio nella paella, aggiungere il pollo e il coniglio e farli rosolare a fuoco medio. Aggiungere i due tipi di fagioli e mescolare per alcuni minuti.
Spostare tutti gli ingredienti sui bordi della paella creando un vuoto nel quale metterete il pomodoro e il peperone.
Con un cucchiaio di legno, mescolare ed aggiungere acqua fino a raggiungere il livello delle viti delle due maniglie.
Lasciate cuocere per 30 minuti.
Aggiungere il riso facendo una linea verticale (o orizzontale o entrambe se il riso è tanto), spargerlo poi per tutta la superficie della paella e lasciar cuocere per 10 minuti a fuoco alto aggiungendo lo zafferano e un po’ di altra acqua.
Al termine dei 10 minuti a fuoco alto, far cuocere altri 10 minuti a fuoco basso. Lasciare un po’ raffreddare prima di servire.
Ps: C’è chi, a 5 minuti dalla fine, aggiunge un rametto di rosmarino, ma è una variante opzionale. Io l’ho messo intero e l’ho levato trascorso il tempo.
Pps: Consiglio un diffusore per ottenere una giusta fiamma.

Valencian Paella

400 grams of chicken
400 grams of rabbit
1/2 red bell pepper
saffron
12 tablespoons of tomato
125 grams of green beans piattoni
125 g white beans to Spain
water
3 tablespoons extra virgin olive oil
300 grams of rice
salt

Chop the meats and vegetables.
Heat the oil in a paella, add the chicken and the rabbit and fry over medium heat. Add the two types of beans and stir for a few minutes.
Move all the ingredients of paella on the edges, creating a vacuum in which you put the tomato and bell pepper.
With a wooden spoon, stir and add water until it reaches the level of the screws of the two handles.
Cook for 30 minutes.
Add the rice by a vertical line (or horizontal), then spread it over the entire surface of the paella and cook for 10 minutes over high heat add the saffron and extra water.
At the end of 10 minutes over high heat, cook another 10 minutes on low heat. Leave a cool before serving.
Ps: There are those who, at 5 minutes from the end, add a sprig of rosemary, but it is a variant optional. 

8 pensieri su “Paella valenciana – la via dei sapori

  1. serena ha detto:

    Eccomiiii!!! Ero venuta a leggere stamattina ma non mi sono potuta fermare. Quando sono stata in Spagna per la prima volta – gita ultimo anno del superiore – credo di non aver mai mangiato paella (ebbene sì, solo sangria!!) ma per fortuna ho recuperato dopo!!! Nel 2009 sono stata a barcelona con mia sorella e abbiamo praticamente mangiato paella ogni giorno .. bontà!!! un abbraccio ari e buona giornata 🙂

  2. Carmen Giunta ha detto:

    Ciao Arianna, inizio a seguirti con questa ricetta che per me e' un tornare indietro di un po di anni, viaggio di nozze costa del sol Torremolinos quanti bellissimi ricordi di una Spagna colorata…e della sua cucina.
    Complimenti per la tua paella…che provero' sicuramente!
    A presto Carmen

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