Bistecche alla bucefalo – Il manuale di Nonna Papera

E’ arrivato halloween anche per Nonna Papera!
Ho scoperto due cose mentre cercavo una ricetta carina per finire questa settimana in dolcezza. La prima, che mi ha sconvolta non poco, è che in tutto il manuale non c’è una sola ricetta con la zucca! Nemmeno l’ombra! Va bene che la nonna proprio giovane non è, però ai suoi tempi di zucche ce ne erano eccome! E non venitemi a dire che è difficile da tagliare o che non piace ai bambini, sul manuale c’è di peggio!
La seconda è che questa ci sono più ricette salate che dolci. Da piccola non me ne ero mai accorta, possibile? E voi, ci avete mai fatto caso? E pensare che con lei c’è anche Ciccio! Fra l’altro… mi è sfuggita la torta di mele, ma non mi va di ricominciare la ricerca, a me non fa impazzire ma la domanda sorge spontanea: c’è?
Di certo ci sono tante ricette alcoliche!!! Anche troppe per i miei gusti! Tutte giustificate con un “per il papà”… e la mamma? La mamma aiuta in cucina, magari assaggia prima di darle al papà.

Bistecche alla bucefalo – Il manuale di Nonna Papera

“Due rose… due rose… magnifico e poetico nome! Io veramente preferirei che fosse il nome di un’osteria di campagna, quelle belle rustiche col pergolato e le tovaglie a quadretti: e invece è il nome di una sanguinosissima guerra che sconvolse per trent’anni l’Inghilterra. Gli York (rosa bianca) e i Lancester (rosa rossa) sostenevano entrambi di avere diritto al trono, e cercavano di appoggiare le loro ragioni con l’aiuto di truppe mercenarie. Il popolo inglese era piuttosto seccato di queste continue battaglie che rovinavano i suoi prati ben tenuti, e stava a guardare con disapprovazione. Come finì la guerra? Ma è chiaro, nutriti di sola avena, i mercenari tedeschi si rifiutarono di continuare a combattere e rimpatriarono in massa: mentre i cavalli, entusiasti di tutta quella stessa avena, rimasero tutti in Inghilterra, dove ancora oggi vivono i loro discendenti. Le rose… appassirono entrambe: data la prematura e violenta morte di tutti i rivali, divenne re un Tudor, Enrico VII. Che cosa c’entra Bucefalo? Bucefalo è… eh-eh, niente! E questo è il bello!”
5 cucchiai d’avena
5 cucchiai di farina
1 uovo
una presa di sale
un po’ di latte
abbondante olio

Mescolare gli ingredienti aggiungendo latte quanto basta per ottenere una “pappotta” densa ma non densissima, e versarla a cucchiaiate in una padella di olio bollente, facendo dorare dalle due parti. Se preferite le “bistecche” dolci, aggiungete alla pasta un cucchiaio di zucchero e la scorza grattugiata di un limone, e spolveratele di zucchero.

 

Steaks bucefalo – The owner of Grandma Duck

“Two roses … two roses … what a magnificent and poetic name! I really would prefer it to be the name of a country inn, but instead is the name of a British war. The York (white rose) and Lancester (red rose) both claimed to be entitled to the throne. as the war ended? Nourished by oats, German mercenaries refused to continue fighting and repatriated; horses instead they all stayed in England. it became a Tudor king, Henry VII. That what does Bucephalus? eh-eh, nothing! “
5 tablespoons oatmeal
5 tablespoons flour
1 egg
salt
milk
oil
Mix the ingredients, adding just enough milk to get a thick paste, and pour a spoon in a pan of hot oil, making brown on both sides. If you prefer sweets, add a tablespoon of sugar and the grated rind of a lemon, and sprinkle with sugar.

 

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