Pizza di pane pomodoro e origano

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Le spezie qui in Nuova Zelanda è molto semplice procurarsele.
Tutti nel giardino hanno piantata la lavanda, che non è come la nostra comune ma ha le foglie dentellate, eccola qui se vuoi vederla. I più audaci mettono insieme lavanda e rosmarino, e il giardino si tinge di verde e viola.

Ma per tutte le altre c’è il supermercato. File e file di vasetti di erbe fresche, di quasi tutte le specie. Così belle e profumate che ogni volta facevo uno sforzo enorme per tornare a casa a mani vuote.

E poi il reparto delle spezie. Perché sì, è un reparto. Due corsie piene di spezie, da diventare matti.
Hanno tantissime varietà di ogni erba aromatica o spezia, c’è un profumo così intenso che se chiudi gli occhi ti sembra di stare in India.
Belle sì, ma hanno una capacità di complicarti la vita che è assurda. Perché no, non vogliamo le cose semplici e le spezie in barattolo. No. Le spezie si vendono in sacchetti, che ti riempi tu, ma che devono pesare almeno 100gr. Ma con 100gr di spezie uno che ci deve fare?
Quindi, sebbene la tentazione di provarle tutte sia stata tanta, per il bene della famiglia e del portafogli (perché di certo non te le regalano) ho puntato a quelle conosciute.

A dire il vero ho preso solo l’origano che mi sto portando dietro da Auckland.

Questa spezia ha un potere antiossidante tra i più elevati in assoluto.
Una pianta che dà sollievo e conforto, quello che mi serve se penso a quante spezie poteri provare se non ci fossero quelle restrizioni.

Io ci ho fatto una pizza di pane pomodoro e origano, molto semplice e buona.
Veloce proprio non è dato che devi avere un po’ di pazienza con l’impasto. Ma il risultato non è per niente male!
Croccante, saporita, e piacevolmente profumata proprio grazie all’origano.
Noi l’abbiamo mangiata come aperitivo ma la rifarò molto presto raddoppiando le dosi per farne una cena!
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Pizza di pane pomodoro e origano

170 gr di pane raffermo
100 ml di acqua
50 ml di olio evo
1/2 cucchiaino di sale
20 gr di parmigiano
150 gr di passata
origano
olio evo
sale

Sbriciola il pane a pezzetti, aggiungi l’olio e poi l’acqua poca alla volta. Continua a impastare finché il composto prenderà forma.
Aggiungi sale e parmigiano poi compattalo su una teglia.
Condisci con la passata, l’olio e l’origanoe inforna a 180°C per 20 minuti.

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Torta rustica pan di zucchero e mascarpone

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Non c’è niente di meglio di una bella torta rustica per festeggiare l’arrivo della primavera!

E se oggi è primavera allora oggi dormirò di più. Perché mi sono accorta che a ogni cambio stagione il mio fisico ne risente e siccome non voglio portarmi strascichi dietro stavolta parto prevenuta: stanotte dormo di più! Che si traduce in: vado a letto prima, poi il sonno arriverà quando deve arrivare.

Un’altra cosa che devo iniziare a fare è bere un po’ di più. Il mio quantitativo d’acqua giornaliero meglio che non lo rendo pubblico, ti basta solo sapere che sono un pessimo esempio. Ma davvero no so più che fare. Mi scordo di bere, non posso farci nulla se non ho sete.E se parliamo di vizietti come non pensare anche ai fuori orario? Ogni momento è quello buono per un biscotto, ma forse anche no. Farei meglio a tenermeli per colazione e merenda 😉

Detto questo ecco che per almeno una settimana devo cercare di mantenere le promesse che mi sono fatta: dormire un po’ di più, bere di più e mangiare meno fuori pasto. Ce la posso fare.

Invece parlando della ricetta, questa è di una bontà unica! Avevo provato altre volte a fare torte rustiche con il pan di zucchero ma l’amaro di base che rimaneva in bocca non mi ha mai convinta del tutto. Ho provato questa volta a cercare un connubio con il mascarpone e ci sono riuscita! Solo un’accortezza: gustala fredda altrimenti brucia troppo.

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Torta rustica pan di zucchero e mascarpone

(per una teglia da 24cm)
1 cespo di radicchio pan di zucchero
1 cipolla
250 grammi di mascarpone
1 rotolo di pasta sfoglia
olio evo
sale
pepe

Taglia il pan di zucchero e la cipolla e fateli rosolare con l’olio. Lascia sul fuoco per una decina di minuti, regolando di sale e pepe.
Spegni il fuoco e aggiungi il mascarpone.
Metti il rotolo di sfoglia in una teglia e bucherella il fondo con una forchetta.
Aggiungi il ripieno e inforna a 180°C per 30 minuti.
Servi fredda o appena tiepida altrimenti il fondo cederà.
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Torta rustica con zucca

Ho la passione per le torte rustiche.
Devi sapere che noi, ogni tanto, salivamo sul camper e andavamo in giro finché mio padre non si stancava di guidare e non c’era cosa più bella, il sabato sera, come ritrovarsi a mangiare (rigorosamente con le mani) la torta rustica che aveva preparato mia madre mentre programmavamo la gita o la visita alla città per il giorno dopo.
Loro non lo sapevano ma io sgamavo subito quando partivamo perchè mia madre si metteva il pomeriggio a preparare la torta rustica e l’odore inconfondibile arrivava fino in camera mia.
E’ lì che è nata la mia passione, anche se l’ho potuta sviluppare solo una volta sposata.
Mia madre infatti è sempre stata gelosa della sua cucina e non solo non ammetteva varianti alle sue ricette, ma nel mettere le “mani in pasta” al massimo mi permetteva di grattare il parmigiano.
Anche adesso la situazione non è che sia migliorata, ma almeno ogni tanto posso batterla sul tempo, come lo scorso capodanno quando per il cenone mi sono alzata prima per preparare delle torte rustiche. Avessi fatto una foto quando è entrata in cucina! Era una via di mezzo fra arrabbiata e sorpresa.
Chissà che faccia farebbe a vedere questa torta rustica uscire dal suo forno! Lei, che non ammette altre torte rustiche se non ricotta e spinaci, come rimarrebbe a scoprire la delicatezza di questa torta con la zucca? E il ripieno di taleggio, così filante? E le decorazioni di sfoglia così croccanti e deliziose?
Mi piacerebbe proprio preparargliela, lo ammetto.

Torta rustica con zucca

250 gr di zucca lessa
1/2 scalogno
500 gr di carne macinata
1 uovo
pasta sfoglia
olio extra vergine di oliva
100 gr di taleggio
sale
pepe

 

Trita lo scalogno e farlo appassire in padella con l’olio, aggiungi la zucca e lascia raffreddare.
In una ciotola impasta la carne trita con l’uovo e aggiusta di sale e pepe.
Imburra una pirofila e metti a strati: metà carne, il taleggio tagliato a fette, l’altra metà della carne e la zucca.
Ritaglia le forme dalla sfoglia e mettile da abbellimento.
Inforna a 180°C per circa 40 minuti, finché la crosta non sarà dorata.

Pumpkin rustic pie

250 grams of boiled pumpkin
1/2 shallot
500 grams of ground beef
1 egg
puff pastry
extra virgin olive oil
100 grams of Taleggio
salt
pepper

 

Chop the shallot and let it dry in a pan with oil, add the pumpkin and let cool.
In a bowl knead the ground beef with egg and season with salt and pepper.
Grease a baking dish and place in layers: half flesh, taleggio sliced, the other half of the meat and pumpkin.
Cut out shapes from the dough and place them as embellishment.
Bake at 180 ° C for about 40 minutes, until the crust is golden.

Torta rustica con verza e macinato

San Valentino di solito è sinonimo di dolci, è un classico.
Ma non sempre e non per tutti è così! E’ vero che la settimana scorsa vi ho fatto venire il diabete con tutte le ricette dolci che ho postato ma per la mia famiglia in verità i dolci sono sempre in secondo piano rispetto al salato.
Mio marito è un amante strano dei dolci, per lui esistono solo le tavolette di cioccolata, i pan di stelle e gli orsetti gommosi. Per tutto il resto non ci va matto. Non assaggia quasi mai i biscotti che faccio, le torte non gli fanno impazzire. Solo il mont blanc. Che ancora non gli ho mai fatto in verità!
Quindi se dovessi puntare a un piatto speciale per San Valentino non andrei mai sul dolce con lui.
Ecco come è nata questa torta rustica, che unisce una delle sue verdure preferite, la verza, con la sua amata carne.
Certo, i cuori quasi non li ha notati ma che ci volete fare… è un maschio!
Per fortuna in questo mi aiuta Cecilia che, oltre a darmi una vera mano in cucina adesso, mette tutta l’enfasi e la gioia di una bimba di quasi tre anni quando porto in tavola qualcosa di decorato.
Meno male che c’è lei! E si mette anche a sgridare il padre quando non si accorge delle cose!
Un bel duo, mi fanno morire!
E la torta è stata spazzolata metà a cena e metà al pranzo del giorno dopo, con grande stupore delle maestre che si sono viste Cecilia mangiarsi di gusto la verza. Di certo non gli ho detto che senza cuori la verza non se la sarebbe mai mangiata! A ognuno i suoi trucchi!

Torta rustica con verza e macinato

1 rotolo di pasta sfoglia
400 gr di macinato scelto
1/2 verza
olio
sale
pepe
timo

 

Stendere la sfoglia su una teglia ricoperta di carta forno, nel frattempo lessare la verza e, una volta cotta, tagliarla a pezzi.
In una ciotola condite la carne macinata con sale, pepe e timo e mescolare bene.
Disporre il macinato nella teglia, poi fare uno strato di verza e cospargere con sale, pepe e timo.
Sigillare bene i bordi, aggiungere gli avanzi della pasta sfoglia ritagliati, se ce ne sono, e cuocere in forno a 180° per 30/40 minuti.

Rustic pie with cabbage and minced meat

1 roll of puff pastry
400 grams of minced chosen
1/2 cabbage
oil
salt
pepper
thyme
Roll out the pastry on a baking sheet covered with parchment paper, in the meantime, boil the cabbage and, once cooked, cut it into pieces.
In a bowl, seasoned ground beef with salt, pepper and thyme and mix well.
Place the baking dish in the ground, then a layer of cabbage and sprinkle with salt, pepper and thyme.
Seal the edges, add leftover puff pastry cut, if any, and bake at 180 degrees for 30-40 minutes.

Bacon Pumpkin Pie

Eccoci giunti in mezzo a un’altra settimana! E come spesso accade nel mio blog, i post centrali sono del tutto dedicati alle ricette della nostra via dei sapori!
Devo ammetterlo, l’USA mi ha sempre affascinata e adesso ho un motivo in più per provare le ricette che ho sempre voluto fare ma che non provavo mai!
E con questa mi sono tolta lo sfizio della torta alla zucca in versione salata!
La versione dolce la conosco e l’ho mangiata diverse volte, ma alla fine sono una fan della zucca in versione salata quindi fra le due io preferisco questa!
Si sposa alla perfezione con il bacon, che gli americani mettono un po’ ovunque in verità, insieme a quantità esagerate di cipolla, mi domando spesso se lì se ne trovano di più piccole rispetto alle nostre perchè altrimenti non me lo spiego! Per esempio in questa torta di solito ci vanno 1 1/2 cipolla o 2. Ma per i nostri gusti questo proprio non si poteva fare! E’ vero, siamo dei fan della cipolla, infatti anche la salsa ci mangiamo, ma comunque ho preferito portarla a dosi a noi più congeniali.
Per chi volesse provare la versione super cipolla io le dosi le ho date… a voi la scelta!

Bacon Pumpkin Pie

320gr di zucca
1/2 cipolla
1 cucchiaio di olio d’oliva
1 cucchiaio di miele
3 fette di pancetta
75 gr di burro fuso
1 foglio di pasta sfoglia
2 uova
125 ml di panna
125 gr di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di timo

 

Preriscaldare il forno a 200° C. Mettere la zucca e la cipolla in una teglia, condire con olio, miele, sale e pepe e cuocere per 20 minuti. Aggiungere la pancetta. Mescolare e cuocere per altri 10 minuti. Far raffreddare per circa 20 minuti.
Ridurre la temperatura del forno a 170° C.
Mettere la sfoglia su una teglia e spennellarla con il burro.
Sbattere le uova, la panna e il parmigiano in una grande ciotola. Aggiungete il composto di zucca e il timo e mescolare delicatamente. Versare il composto nella teglia preparata e cuocere per 55 minuti. Lasciare riposare per 10 minuti prima di servire.

Bacon Pumpkin Pie

320g pumpkin
1/2 onion
1 tablespoon olive oil
1 tablespoon honey
3 bacon slices
75 gr butter, melted
8 sheets filo pastry
2 eggs
1/2 cup pure cream
1 cup finely grated parmesan
1/4 cup thyme
Preheat oven to 200°C. Place pumpkin and onion on a baking tray. Drizzle with oil and honey. Season with salt and pepper and roast for 20 minutes. Add bacon. Stir to combine. Roast for a further 10 minutes or until bacon has browned and pumpkin is tender. Cool for 20 minutes.
educe oven temperature to 180°C.
Place 1 sheet filo on a flat surface. Brush with butter. Carefully push filo into pan, butter-side down, to line base and side of pan, allowing filo to extend over edge of pan.
Whisk eggs, cream and parmesan together in a large bowl. Add pumpkin mixture and thyme. Season with salt and pepper. Stir gently to combine. Pour mixture into prepared pan. Carefully scrunch sides of filo into pan to form a border. Brush edges with any remaining butter. Place pan on a baking tray.
Bake for 55 minutes or until filling is set when top of pie is gently pressed. Carefully remove side of pan, leaving pie on base on tray. Bake for 15 to 20 minutes or until top and side of pie has browned. Stand for 10 minutes. Serve.

Turskapiiras

A dispetto del nome, che mi ha fatto pensare al tacchino del giorno del ringraziamento, qui si parla di tutto tranne che di tacchini. E decisamente non è una ricetta che viene dall’America ma da quel fantastico posto dove vi stiamo, almeno virtualmente, portando io e Serena: la Finlandia.
Il pesce in Finlandia di certo non manca, anzi ce n’è anche troppo per chi, come me, non lo ama molto. Per la carne invece si buttano a capofitto sulle renne, che mi fa più tenerezza di un capriolo anche se ancora non mi spiego il motivo. Rudolf proprio non lo voglio mangiare. Bambi si però.
Vabbè, lascio perdere la carne per ora e mi butto a capofitto a spiegarvi questa torta rustica.
Una torta molto diversa da quelle che faccio io anche se nei miei 4 anni di blog mi era già capitato di farne con il pesce, come quella di merluzzo e verdure, quella di spada, olive e pomodori secchi e quella di salmone e zucchine (perdonate le foto di queste, lo dico sinceramente, non si possono guardare!). Questa però mi ha particolarmente colpita.
Rimane molto cremosa all’interno ed è piaciuta tantissimo anche alla piccola di casa. Il connubio fra pesce e pancetta mi è davvero rimasto impresso e lo replicherò al più presto, una scoperta che voglio mettere “in pasta” al più presto.
E anche stavolta la Finlandia mi ha regalato un sapore diverso con un piatto salato davvero particolare. Sapete una cosa? Amo sperimentare nuove cucine e la nostra rubrica mi regala la giusta spinta quando sta vincendo la pigrizia!

Turskapiiras

500 gr di farina di grano saraceno
500 gr  di merluzzo
250 gr di pancetta
110 gr di burro
300 gr di patate
½ tazza di latte
1 uovo
sale
pepe

 

Versare la farina sulla spianatoia, disporla a fontana, mettere al centro il burro ammorbidito, un pizzico di sale ed acqua quanta è sufficiente ad ottenere un’impasto morbido ed elastico.
Formare quindi una palla e lasciarla riposare in frigo per circa 1 ora.
Intanto tagliate il merluzzo e la pancetta a pezzetti e lessate le patate.
Appena le patate sono cotte fatene un purè con il latte e 20 gr di burro. Versare poi il pesce e la pancetta, condite con qualche fiocchetto di burro, salate, pepate e lasciate raffreddare.
Tirare la pasta con il matterello e ricavare due sfoglie, imburrare la teglia, infarinarla e foderare il fondo con una sfoglia di pasta, lasciando i bordi più alti.  Versare il ripieno e coprire con la seconda sfoglia.
Bagnare i bordi delle due sfoglie con dell’acqua e premerli bene, in modo da saldarli. Spennellare infine la superficie della torta con l’uovo sbattuto e bucherellarla con i rebbi di una forchetta prima di metterla in forno a 180°C per 40 minuti.

Turskapiiras

500 grams of buckwheat flour
500 grams of cod
250 grams of bacon
110 g butter
300 grams of potatoes
½ cup milk
1 egg
salt
pepper
Pour the flour, place a mound, put the center the softened butter, a pinch of salt and water as it is sufficient to obtain un’impasto soft and elastic.
Then form a ball and let rest in refrigerator for about 1 hour.
Meanwhile, cut the cod and the bacon into small pieces and boil the potatoes.
As soon as the potatoes are cooked into a paper mashed with milk and 20 grams of butter. Pour the fish and bacon, served with some butter, salt and pepper and let cool.
Roll out the dough with a rolling pin and cut two sheets, buttering the pan, sprinkle with flour and line the bottom with a sheet of dough, leaving the edges higher. Pour the filling and cover with the second sheet.
Moisten the edges of two sheets with water and press them well, in order to weld them. Brush finally the surface of the cake with beaten egg and prick with the tines of a fork before putting it in the oven at 180 ° C for 40 minutes.

Steak and kidney pie

Ecco la famosa la steak and kidney pie, cioè il pasticcio di carne e rognone, un piatto tipico inglese, anzi, uno dei più famosi piatti. 
Di varianti ce ne sono tante, chi mette più carne di manzo, chi più rognone, chi non mette verdure, chi ne mette tantissime! Io ho fatto una ricetta che è una via di mezzo fra tutte quelle che ho trovato. Quella che ha una giusta proporzione di carne di manzo e rognone. A mio avviso ovviamente! Poi preferisco la versione con qualche verdura dentro, e fra le tante che ho assaggiato nei miei viaggi a Londra, me ne ricordo una con le carote particolarmente buona. Quindi la scelta della verdura da abbinare è stata dettata dai ricordi!
Ecco, una cosa, non fate come me: presa dall’abitudine delle nostre torte rustiche ho messo la sfoglia sotto e il pasticcio di carne sopra. Noooo! Quando ho realizzato che stavo facendo una grande cavolata era troppo tardi! Ho cercato di rimediare e ribaltare il tutto ma quando mi sono accorta che stavo facendo un danno ancora più grande mi sono fermata. Per mettere un po’ di sfoglia sopra sono ricorsa ai rimasugli che uscivano. Un volo di farfalle è stata una magra consolazione però!
Certo, se proprio voglio essere ancora più pignola, nelle foto mi sono scordata di mettere il set della via dei sapori. Avevo anche messo le bandierine e il pulmino vicino al piatto ma manine paffute (sempre meno in realtà) non hanno saputo resistere ed era troppo tardi per ristampare e ritagliare di nuovo il tutto! Uff.
A parte il pasticcio nel vero senso della parola, il risultato è stato davvero ottimo. Buona, morbida e saporita! Peccato per la crosta scrocchiarella ma le farfalle almeno sono piaciute a Cecilia. Alla fine se le è mangiate tutte lei!

Steak and kidney pie 

1 rotolo di pasta sfoglia
1 uovo
2 cucchiai di olio di semi 
700 gr di carne di manzo
200 gr di rognoni di agnello
1 lt di brodo di carne
2 carote
1 cipolla
30 gr di farina
salsa Worcestershire
timo
sale 
pepe

Scaldare l’olio in un capace tegame, e fatevi rosolare velocemente la carne di manzo tagliata a cubetti, toglierla dal tegame e metterla da parte.
Rosolare i rognoni, aggiungere cipolla, carote e timo, e lasciate sul fuoco per 4 minuti.
Rimettere la carne nel tegame, spolverizzare con la farina, versare il brodo caldo e portare a bollore.
Abbassare il fuoco e far cuocere per circa un’ora e mezza senza coperchio, se serve unire dell’altro brodo.
Togliere dal fuoco, condire con sale, pepe e salsa Worcestershire e poi lasciar raffreddare. 
Versare lo stufato di carne in una pirofila, ricoprirla con la pasta sfoglia e sigillare i bordi.
Spennellare la pasta sfoglia con l’uovo.
Cuocere in forno caldo a 220°C per 30-40 minuti. Servire ancora calda.

Steak and kidney pie 

1 roll of puff pastry 
1 egg 
2 tablespoons vegetable oil 
700 grams of beef 
200 grams of lamb kidneys 
1 liter of broth 
2 medium-sized onions 
30 grams of flour 
Worcestershire sauce 
salt 
pepper 
Heat oil into a large pan and quickly sauté the beef, cut into cubes, remove from pan and set aside. 
Sauté the kidneys, add the onions and let cook for 4 minutes. 
Put the meat in the pan, sprinkle with flour, pour the hot broth and bring to a boil. 
Lower the heat and simmer for about an hour and a half without a lid, combine the other broth if needed. 
Remove from heat, season with salt, pepper and Worcestershire sauce and then leave to cool. 
Pour the stew meat in a baking dish, cover with pastry and seal the edges. 
Brush the pastry with the egg. 
Bake in preheated oven at 220 ° C for 30-40 minutes. Serve while still hot.

Kreatopita – torta rustica di carne e feta

Questa non poteva mancare. Non importa quale tipo di pita conoscete, questa è assolutamente da provare!
Mi sono innamorata di questa pita grazie alla mamma di Viki, che le preparava per la merenda. La merenda. Ancora mi fa strano ripensarci.
Noi mamme italiane quando pensiamo alla merenda ci vengono in mente fette di torta, biscotti, pane e marmellata e simili. Semmai la frutta o un frullato o uno yogurt. E invece le mamme greche vanno di pita. E all’epoca la trovavo una cosa geniale! Ma io volevo anche la pasta a colazione quindi il mio stomaco di bambina non si spaventava per un pasticcio di carne alle quattro del pomeriggio!
Lo ammetto, ora avrei qualche problemino! E infatti questa che vedete non è stata la merenda ma la nostra cena.
E poi, dato che l’età avanza e il rimbambimento anche, mi sono scordata di spennellarla alla fine.
Quindi questo è l’aspetto della fillo non spennellata. Bruttino in verità. Ma nel sapore non ho sentito grandi cambiamenti.
L’abbiamo mangiata con le mani, proprio come facevo da piccola, e mentre la mangiavo pensavo a quando l’ho assaggiata la prima volta, in riva al mare, con questa mia nuova amica che nel frattempo si spazzolava il mio pane e marmellata. Perchè ovviamente ci eravamo scambiate le merende!
Voi mangiatela come volete, anche per merenda se lo stomaco vi regge! Ma l’ideale sarebbe portarla dietro, magari in un picnic, perchè mangiarla all’aperto… ha tutt’altro sapore!

Kreatopita

1 confezione di pasta fillo
250 grammi di carne macinata
1 cipolla
menta
250 grammi di feta
1 uovo
sale q.b.
pepe q.b.
olio evo

Far appassire la cipolla affettata finemente in una padella con un cucchiaio di olio. Aggiungere la carne macinata, la menta, la feta a tocchetti, e cuocere per 10 minuti. Salare e pepare.
Far intiepidire il ripieno e aggiungere l’uovo. 
Foderare una teglia rettangolare di un paio di fogli di pasta fillo, farcire con il ripieno e coprire con altri strati di pasta fillo (io gli altri 10). Tagliate a quadrotti cercando di non arrivare fino in fondo e spennellare la sfoglia con un tuorlo d’uovo sbattuto.
Infornare a 180° per 30 minuti.

Kreatopita 

1 package of phyllo dough 
250 grams of ground beef 
mint 
1 onion 
250 grams of feta cheese 
1 egg 
salt q.b. 
pepper q.b. 
extra virgin olive oil 

Sauté the finely chopped onion in a pan with a tablespoon of olive oil. Add the ground beef, mint, feta chunks, and cook for 10 minutes. Season with salt and pepper. 
Let cool the filling and add the egg. 
Line a roasting pan with a couple of sheets of phyllo dough, stuffed with the filling and cover with the other layers of phyllo dough (I do the other 10). 
Brush the pastry with a beaten egg yolk. 
Bake at 180 ° for 30 minutes.

Pastilla

Per il “piatto forte” della via dei sapori ho optato per qualcosa di insolito, che non avevo mai mangiato prima: la pastilla.
Incuriosita dal lungo procedimento e dal sapore dolce-salato di questa pietanza mi sono messa alla ricerca degli ingredienti per poi scoprire questo week end che non sono affatto semplici da trovare!
Due parole su questo piatto tipico, emblema della cucina di Fez e del Marocco in generale: la Pastilla (pronounciata “bastila”) è un piatto tradizionale le cui origini sono risalenti alla Spagna islamica, dopo la caduta di Granada, ultima città islamica di Spagna, i musulmani che si rifugiarono in Maghreb portarono con loro le proprie tradizioni culinarie, tra cui la pastilla, il termine deriva dallo spagnolo “pasta”. La pastilla è generalmente servita come antipasto all’inizio di pasti speciali.
Il piatto altro non è che un elaborato sformato realizzato con… carne di piccione! Arricchita poi da mandorle, uva passa e spezie. 
Dato che la carne di piccione è spesso difficile da trovare, viene normalmente usata la carne di pollo tagliata a pezzetti, infatti anche io dopo una lunga ricerca mi sono arresa e ho optato per il pollo! 
Un’altra cosa su cui ho ripiegato è stata la sfoglia. Si dovrebbe usare la pasta fillo, ma non sono riuscita a trovarla in nessun supermercato della mia zona, nemmeno agli iper! Con l’amaro in bocca ho ripiegato su queste due cose, lo ammetto!
Però lo sformato è venuto benissimo! Buono, dolce ma nemmeno così tanto come immaginavo, mandorle e uvetta ben accompagnano la carne mentre le uova amalgamano bene il tutto rendendo, insieme alle spezie, il piatto di una freschezza unica! Almeno io ho pensato a questo mangiandolo!
Ed ecco la ricetta di questo sformato dolce-salato.

Pastilla

1 cipolla dorata
3 scalogni
1 cucchiaio di olio evo
un pizzico di pistilli di zafferano 
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di noce moscata 
1 cucchiaino di paprika dolce
4 cosce di pollo
un bicchiere di acqua
sale
pepe nero
5 uova
prezzemolo
menta
pasta fillo
mandorle
uva passa

Affettare la cipolla e gli scalogni. Metterli in tegame con l’olio, lo zafferano, lo zenzero, la cannella, la noce moscata grattugiata e la paprika. Far stufare.
Aggiungere le cosce di pollo e far dorare. Aggiungere l’acqua, sale e pepe. Far cuocere a fuoco basso e coperto per circa 40 minuti.
Quando la carne del pollo si stacca dall’osso, toglierla dalla padella, farla raffreddare, togliere la pelle, disossarla e sminuzzarla. 
Battere in una ciotola quattro uova con prezzemolo e menta sminuzzati. Versare nel sugo del pollo e far rapprendere.
Prendere una teglia di circa 22 cm di diametro.
Deporre nella teglia imburrata la pasta fillo, che avanzerà largamente e ricadrà fuori delle teglia. Acconciatela sul fondo, deporre la carne del pollo, una piccola manciata di scaglie di mandorle e una di uva passa, poi il composto di uova, quindi ancora uva e mandorle. Rimboccate sulla farcia le pasta fillo pendula, fate opportune pieghe coprendo con garbo e assestando. Spennellate tutta la superficie di pasta con un bianco d’uovo.
Fate due dischi di pasta fillo grandi quanto la teglia, spennellateli di burro fuso. Deponete il primo sulla pasta, pressate. Adesso tocca al secondo; pressate con delicatezza anche questo, spennellatelo con un rosso d’uovo.
Mettete in forno già caldo a 200°C per 25/30 minuti.

Pastilla

1 golden onion
3 shallots
1 tablespoon extra virgin olive oil
a pinch of saffron
1 teaspoon of ginger powder
1 teaspoon of cinnamon
1 teaspoon nutmeg
1 teaspoon sweet paprika
4 chicken thighs
a glass of water
salt
black pepper
5 eggs
parsley
mint
phyllo dough
almonds
raisins
Slice the onion and shallots. Put them in a pan with the olive oil, saffron, ginger, cinnamon, nutmeg and paprika. Let simmer.
Add the chicken thighs and brown. Add water, salt and pepper. Cook over low heat, covered, for about 40 minutes.
When the chicken meat falls off the bone, remove it from the pan, allow to cool, remove the skin, and disossarla Comminute.
Beat four eggs in a bowl with chopped parsley and mint. Pour in the chicken and sauce to thicken.
Take a baking dish about 22 cm in diameter.
Lay the phyllo dough into the buttered pan, which will advance and will fall largely outside of the pan. Acconciatela on the bottom, lay the chicken meat, a small handful of flaked almonds and raisins, then the egg mixture, then again grapes and almonds. Rolled up on filling the phyllo dough pendula, make appropriate covering folds gracefully and settling. Brush the entire surface of dough with an egg white.
Take two discs of phyllo dough the size of the pan, brush them with melted butter. Lay the dough on top, pressed. Now it’s up to the second; pressed gently too, brush them with an egg yolk.
Put in a preheated oven at 200 ° C for 25/30 minutes.

Pacco sorpresa con il fiocco sbilenco

Una nuova cocottina, gentile omaggio del supermercato, mi ha fatto venire in mente che qualche settimana prima di Natale si andava sempre a cena fuori dalla “Sora Teresa”. 
E dalla sora Teresa c’era un antipasto che ci aspettava puntuale, ogni anno, non richiesto ma ben accetto: la sfoglia ripiena. E filante, aggiungo io.
Una grande enorme pirofila in terracotta che doveva bastare per tutti. Perchè una era e non ne sarebbe arrivata un’altra. Nemmeno a chiederla. 
Come potevo non cercare di replicarla? E magari adattarla alla mia famiglia, ai gusti nostri e farla sembrare un po’ più natalizia? Bene, pasta sfoglia in una mano e coltello nell’altra mi sono messa all’opera e dato che avevo lo sguardo di “e-ora-guai-a-chi-mi-disturba” ero in cucina da sola, marito e figlia zitti zitti si sono dileguati come ho voltato loro le spalle.
Bene, il risultato scenografico non è poi che sia come me lo ero immaginato e vabbè, ormai sono abbastanza abituata alla sfoglia che gioca strani scherzi, ma il sapore! Ah, il sapore! Sì, direi che ci siamo proprio come sapore! 
Un ripieno morbido e filante ma anche pieno di verdurine a tocchetti e il timo, non quello fresco perchè proprio non mi andava di uscire in balcone con il freddo che faceva! Ma se non ve lo dicevo non ve ne accorgevate nemmeno! Il fiocco non si vede, le foto sono fatte di corsa e sono anche un po’ fuori fuoco ma vi giuro che è davvero buona! E poi anche senza fiocco esterno ciò che conta è il contenuto, giusto? E inoltre non si dice sempre che l’apparenza inganna??!

Cocotte di provolone e verdure

300 gr di provolone piccante
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 patata
1 carota
erba cipollina
timo
1 rotolo di pasta sfoglia
fiocchi di sale falksalt affumicato al peperoncino
pepe
1 albume
Tagliare tutte le verdure a dadini molto piccoli. Tagliare anche il provolone e l’erba cipollina.
Adagiare la pasta sfoglia sul tegame e riempirla con verdure e formaggio. Salare, aggiungere il pepe e il timo e chiudere. Se voi riuscite, fate un fiocco di pasta sfoglia. Spennellate con l’albume e infornate in forno caldo a 180°C per mezz’ora circa.
Da mangiare calda, non rovente, ma prima che il formaggio inizi a solidificarsi.

Cocotte of provolone cheese and vegetables

300 grams of spicy provolone
1 red pepper
1 yellow pepper
1 potato
1 carrot
chive
thyme
1 roll of puff pastry
salt
pepper
1 egg white
Cut all the vegetables into very small cubes. Also cut the provolone cheese and chives.
Lay the puff pastry on the pan and fill it with vegetables and cheese. Season with salt and pepper and add the thyme and close. Brush with egg and bake in a preheated oven at 180 ° C for half an hour.
By eating warm, not hot, but before the cheese begins to solidify.