Onigiri

onigiri-svezzamento
Mi sto preparando mentalmente a proseguire lo svezzamento anche in viaggio. Sarà impegnativo ma alla fine partendo dopo l’anno di Conrelia, non sarà poi così drammatico.

Per mia fortuna la pupa in questione non ha mai fatto grandi facce schifate, è una vera buongustaia che si spazzola sempre con grande gusto quello che uno le propone. E anche se una cosa non le piace alla fine la mangia lo stesso. Quindi no, non sono preoccupata per Cornelia.

Quello che un po’ mi da pensiero è la diversità. La pasta ormai lo so, la trovi ovunque anche se di sapori leggermente diversi e spesso a costi proibitivi. Anche frutta e verdura trovi ovunque, stesso discorso per quanto riguarda la bontà dei prodotti ma non penso la situazione sia tanto differente da qui a Milano dove i fruttivendoli tendono sempre a esagerare con i prezzi esposti.
Carne e pesce? Stesso discorso. Ma i pesci saranno differenti quindi sperimenteremo una dieta di pesci oceanici, chissà come saranno.

Poi in Australia e Nuova Zelanda c’è una vera passione per il bbq e, nonostante noi partiremo che lì è autunno, non mancherà l’occasione di sperimentare anche quello! Per quanto riguarda il Giappone invece vado sul sicuro, è una cucina molto sana e sono certa non mi deluderà. Un’altra cosa sarà cercare di capirci qualcosa al supermercato. Manca poco più di un mese alla partenza, sono così emozionata, non vedo l’ora!

E tanto perché era un po’ che non mi compravo qualcosa di inutile per la cucina ecco che ai miei attrezzi si è aggiunto lo stampo per gli onigiri.
E così abbiamo fatto un pranzo nipponico in famiglia 😉

onigiri

Onigiri

 100 gr di riso
a scelta:
frutta lessa
verdure lesse
pesce lesso
Prendi il riso e mettilo in una ciotola, versa sopra dell’acqua e sciacquarlo più volte, finché l’acqua non rimane trasparente.
Trasferisci il riso in un tegame, poggia la mano sul riso con il palmo in giù, e versa l’acqua fino a sfiorare la superficie  del mignolo.
Sistema il tegame a fuoco medio e da quando il riso inizia a bollire, abbassa la fiamma e cuoci per 10 minuti, senza mai alzare il coperchio. Poi spegni e lascia riposare per 5 minuti.
Forma gli onigiri con il ripieno che hai scelto formando dei triangoli con l’aiuto delle mani e mettendo un cucchiaino di ripieno al centro di ognuno.

onigiri-architectoftaste

Risotto con i funghi porcini

Trovati! Tana per i funghi!
Eccoli qui, tanto attesi, tanto amati e tanto ricordati! Che vuol dire? Vuol dire che sono mesi, e ripeto bene: mesi, che Cecilia mi chiede i funghi. Quelli veri.
Lo ammetto, ho provato con quelli secchi però mi ha subito scoperta. Della serie “i surrogati mangiali tu, mamma”. E come darle torto, ma dopo un po’ ero così esasperata dalla richiesta che ho ceduto. Anzi, ho dovuto cedere per non crollare dopo aver detto per la milionesima volta “in autunno, quando inizia la scuola”.
Solo la vacanza al mare ha un po’ mitigato la richiesta dei funghi, per poi tornare prepotentemente appena messo piede a casa.
Quindi come ho visto un pacchetto di funghi l’ho preso come un cercatore d’oro che vede qualcosa che luccica nel suo setaccio.
E la sera tutta contenta ho fatto uno dei piatti preferiti di Cecilia e lei… “mamma i funghi! Ma domani mi fai la salsiccia?”.
Sto per crollare, lo sento.

Risotto con i funghi porcini

250 gr di funghi porcini freschi
200 gr di riso
1,5 lt di brodo vegetale
1/2 cipolla bianca
1/2 bicchiere di vino
prezzemolo
parmigiano
1 noce di burro
olio

 

Pulire e tagliare i funghi porcini.
In una pentola fate sciogliere il burro con l’olio, aggiungere la cipolla tritata e farla dorare con i funghi.
Aggiungere il riso, tostarlo per qualche minuto, unire il vino bianco e farlo evaporare. Aggiungendo un mestolo di brodo alla volta, a fuoco medio far cuocere il riso mescolando per non farlo attaccare.
A cinque minuti dalla fine della cottura del riso, unire il parmigiano grattugiato. Lasciare mantecare finendo la cottura, se necessario aggiungere una noce di burro. Servire con una spolverata di prezzemolo tritato.

Risotto with porcini mushrooms

250 grams of fresh mushrooms
200 grams of rice
1.5 liters of vegetable broth
1/2 white onion
1/2 glass of wine
parsley
parmesan
butter
oil

 

Clean and slice the mushrooms.
In a saucepan, melt the butter with the oil, add the chopped onion and brown it with mushrooms.
Add the rice and toast for a few minutes, add the white wine and let it evaporate. Adding a ladle of broth at a time, over medium heat and cook the rice, stirring to keep it sticking.
Five minutes from the end of cooking rice, add the grated parmesan. Let stir finishing the cooking, if necessary, add a knob of butter. Serve with a sprinkling of chopped parsley.

Risotto limone e bottarga

L’arrivo di Cornelia non ha spostato molto i pesi, non fosse altro perché Cecilia è stata (ed è) una bambina estremamente tranquilla. Anche ora con la materna chiusa mi aiuta tantissimo la mattina, è vero che vuole anche la sua dose di attenzioni, ma non potrei chiedere di meglio.
Nonostante tutto comunque il tempo scappa e io gli corro dietro, anche a pranzo. Come dimostra la ricetta di oggi.
Sapete che sono nella fase “ci voglio mettere 15 minuti” e sto sperimentando ricette di gran soddisfazione che mi permettono di non litigare troppo ai fornelli.
In questo caso bastano giusto il tempo di cottura del riso per trasformare strisce giallo sole di limone in un perfetto condimento estivo. Con l’aggiunta di bottarga per dargli un sapore di mare.
Per me che ultimamente fatico a rimediare il pranzo è diventata un’ottima soluzione veloce per mangiare tra un post da finire, una lavatrice da fare e due pupe da alimentare.
Provare per credere!

Risotto limone e bottarga

320 gr di riso
60 gr di bottarga di tonno
succo di 1/2 limone
scorza di limone
olio evo
sale

 

Cuocere il riso in acqua leggermente salata.
Mescolare in una ciotola il succo del limone con la bottarga, aggiungere 4 cucchiai di
olio e lasciare insaporire.
Scolare il riso e versalo nella ciotola, mescolandolo delicatamente. Aggiungere la scorza del limone tagliata a filettini sottili e servire.

Lemon risotto and bottarga

320 grams of rice
60 grams of tuna roe
lemon juice 1/2
lemon zest
extra virgin olive oil
salt

 

Cook the rice in lightly salted water.
Mix in a bowl the lemon juice with the roe, add 4 tablespoons
oil and cook.
Drain the rice and pour it into the bowl, stirring gently. Add the lemon zest, cut into thin fillets and serve.

Risotto alla crema di scampi

Eccoci qui con il primo post a rilento.
E’ stata ed è ancora faticosa ma essere mamma è anche questo. E ad inizio settimana per la prima volta mi sono trovata alle prese con 2 pianti ben diversi: Cecilia con la febbre e Cornelia con la fame.
Mio marito era in riunione e io non sapevo dove mettere le mani!
Un caos, una giornata passata con entrambe in braccio che mi ha fatto perdere gli ultimi kg che avevo messo su in gravidanza. Per fortuna la febbre di Cecilia è durata solo un giorno. Cornelia invece… ha sempre fame!
Chiudendo la mia breve ma intensa giornata vi lascio con il piatto che ho preparato qualche giorno prima di rompere le acque.
Sono una fan del risotto agli scampi ma non avevo mai provato a farlo. Certo, non è un piatto che si fa in 10 minuti ma il risultato finale vale tutto il tempo necessario!

Risotto alla crema di scampi

200 gr di riso
400 gr di scampi
100 gr di passata di pomodoro
50 ml di panna da cucina
1/2 cipolla
1/2 carota
1/2 gambo di sedano
1 bicchiere di vino bianco
1 tazzina di cognac
olio evo
sale
prezzemolo

 

Pulire gli scampi privandoli di teste, chele e carapace.
Recuperare teste e chele e metterle in una pentola con circa 1 litro di acqua, aggiungere cipolla, carota, sedano, 1/2 bicchiere di vino e fare cuocere per 45’.
In un tegame mettere un po’ di olio, aggiungere gli scampi sgusciati, lasciare insaporire, poi aggiungete la tazzina di cognac e poi la passata di pomodoro. Far cuocere per 10-15 minuti.
Nel frattempo in una casseruola mettere un po’ di olio e aggiungere il riso. Girarlo con un cucchiaio per tostarlo e sfumare con il rimanente vino bianco.
Una volta evaporato il vino cominciare la cottura del riso aggiungendo il brodo con le chele e le teste, filtrato.
Quando gli scampi saranno pronti frullarli direttamente nel loro sugo e aggiungere la panna.
Aggiungere la crema di scampi al riso, 5 minuti prima che termini la cottura.

Risotto with scampi sauce

200 grams of rice
400 gr of scampi
100 grams of tomato puree
50 ml of cream
1/2 onion
1/2 carrot
1/2 celery stalk
1 cup white wine
1 cup of cognac
extra virgin olive oil
salt
parsley
Clean the prawns depriving them of heads, claws and carapace.
Recover heads and claws and put them in a pot with about 1 liter of water, add onion, carrot, celery, 1/2 glass of wine and cook for 45 ‘.
In a pan put a little ‘oil, add the prawns in shell, let simmer, then add a cup of cognac and then the tomato puree. Cook for 10-15 minutes.
Meanwhile, in a saucepan put a little ‘oil and add the rice. Turn it with a spoon to toast and sprinkle with the remaining white wine.
Once the wine has evaporated begin cooking the rice, adding the broth with the claws and heads, filtered.
When the prawns are ready whisk in their own sauce and add the cream.
Add the cream of shrimp rice, five minutes before the end of cooking.

Spezzatino con zucca e riso al vapore

Domani entriamo nell’anno della capra!!!

Adoro il capodanno cinese, così colorato e pieno di significati. E’ da quando è nata Cecilia che festeggio ogni capodanno cinese come fosse anche il mio e mi diverto molto a inventare ricette che possano unire la tradizione cinese con la nostra.
Quest’anno ho deciso di prendere il riso e cuocerlo a vapore, una cottura che con il riso in bianco non avevo ancora sperimentato e che replicherò al più presto per quanto è veloce, sana e… buona!
Una curiosità sul riso al vapore è un detto riguardo al fatto di non sollevare il coperchio mentre cuoce che dice: “il coperchio durante la cottura a vapore non va mai sollevato, neanche se sentirete provenire da dentro il tegame un pianto di un bambino”!
Curioso, non trovate?
Poi al riso ho voluto aggiungere uno spezzatino di manzo e zucca, ricatta letta tempo fa sul blog di Claudia che mi aveva molto colpita. Ho fatto le mie modifiche ed eccolo qui, un piatto unico sano, nutriente e molto gustoso. Da mangiare in ciotole a parte, come abbiamo fatto io e mio marito, o mescolato insieme, come ha fatto Cecilia!
E ora veniamo all’anno della capra! Sappiamo già che, secondo la tradizione cinese, ogni uomo erediterebbe le caratteristiche proprie dell’animale che influenza l’anno della sua nascita. E ogni animale ha caratteri specifici che definiscono il temperamento, le attitudini, i talenti di chi è nato sotto il suo segno. Dato che sapete tutti che aspetto una bambina mi sono andata subito a informare di quali sono le caratteristiche dei nati sotto il segno della Capra!
Ebbene, quello che ho letto mi è davvero piaciuto: generosità, creatività, timidezza, dolcezza e romanticismo. Di indole tranquilla e con un carattere introverso.
E dopo aver avuto la mia Cecilia nell’anno del drago (un nome che è tutto un programma), mi ci voleva una bimba un po’ più tranquilla non trovate?

Spezzatino con zucca e riso al vapore

300 gr di riso
500 gr di spezzatino di manzo
300 di zucca con la buccia
brodo vegetale
140 ml di latte
curry in polvere
olio evo
In una casseruola rosolare lo spezzatino e aggiungere il latte, il curry e brodo sufficiente a ricoprire lo spezzatino per un dito. Cuocete a coperchio semi-chiuso per circa 50 minuti.
Nel frattempo private la zucca della buccia, tagliatela a cubetti ed aggiungetela allo spezzatino cuocendo per altri 20 minuti, finché la zucca sarà morbida.
Mentre la zucca cuoce prendere il riso e metterlo in una ciotola, versare sopra dell’acqua e sciacquarlo più volte, finché l’acqua non rimane trasparente.
Trasferire il riso in un tegame, poggiare la mano sul riso con il palmo in giù, e versare l’acqua fino a sfiorare la superficie  del mignolo.
Sistemare il tegame a fuoco medio, e da quando il riso inizia a bollire abbassare la fiamma e calcolare 10 minuti, senza mai alzare il coperchio. Poi spegnere e lasciare riposare per 5 minuti.

Stew with pumpkin and steamed rice

300 grams of rice
500 grams of beef stew
300 Pumpkin with peel
vegetable broth
140 ml of milk
curry powder
extra virgin olive oil
In a saucepan, cook the stew and add milk, curry broth and enough to cover the stew to a finger. Cook to cover semi-closed for about 50 minutes.
Meanwhile private pumpkin peel, cut into cubes and add it to the stew and cook for another 20 minutes, until the squash is soft.
While the squash is cooking take the rice and place in a bowl, pour over water and sciaquarlo several times, until the water remains clear.
Transfer the rice in a pan, place your hand on the rice with the palm down, and pour the water until they touch the surface of the little finger.
Place the saucepan over medium heat, and when the rice starts to boil, reduce heat and calculate 10 minutes, without lifting the lid. Then turn off and let stand for 5 minutes.

Risotto alla zucca con taleggio e salvia

Per finire la settimana ti propongo un abbinamento insolito. Ma neanche troppo se segui le ricette (e gli accostamenti) del mio blog.
Una seconda collaborazione con l’azienda vinicola Francesco Quaquarini mi ha portato alla scoperta di un nuovo prodotto che sarà presente spesso sulla mia tavola.
Sto parlando del vino spumante dolce Sangue di Giuda.
Si presenta di colore rosso rubino carico, con brillanti riflessi violacei, un colore intenso che subito cattura l’attenzione, peccato per aver catturato poche bollicine, ma appena versato ha una spuma abbondante e persistente che gli conferisce davvero un’immagine golosa e accattivante.
Il sapore è ovviamente dolce, l’aroma è fine, con una piacevole fragranza di spezie e frutta fresca e il sapore pieno persiste in bocca con un gusto dolce e carezzevole. 
E dispetto di quanto si potrebbe pensare a leggere la descrizione ho preferito abbinare questo vino spumante dolce a un piatto salato.
“Salato” in effetti è una parola un po’ grossa dato che ho usato la zucca ma un primo piatto non è la scelta più ovvia per questo vino.
E invece la scelta si è rivelata ottima. Il sapore dolce della zucca, ammorbidito anche dal taleggio, si è sposato perfettamente con la dolcezza del vino in questione.
Certo che partivo un po’ avvantaggiata scoprendo come un risotto potesse essere il compagno perfetto di un vino dolce in questo post. Ma stavolta l’abbinamento è stato un po’ più azzardato. Un risotto abbastanza classico è stato reso più saporito sia sfumandolo, sia accompagnandolo da un bicchiere di questo spumante.

Risotto alla zucca con taleggio e salvia

300 gr di riso
300 gr zucca
200 gr di taleggio
750 ml acqua
10 gr burro
1/4 cipolla
tanto parmigiano 
1 rametto di salvia
Per prima cosa pulite la zucca, tagliatela a dadini e mettetela a cuocere nel brodo vegetale per una decina di minuti dal bollore. 
Mettere a rosolare in un tegame il burro e la cipolla tritata, aggiungere il riso e lo spumante e lasciare evaporate. Frullare la zucca e aggiungerla al riso insieme alla salvia e cuocere rispettando il tempo di cottura del riso. 
Nel frattempo tagliate a scaglie il parmigiano, grattugiarne un bel po’ e tagliare il taleggio.
A 3 minuti dalla fine della cottura aggiungete il parmigiano grattugiato e il taleggio mescolando velocemente.
Servire con le scaglie di parmigiano e qualche foglia di salvia.

Pumpkin risotto with taleggio and sage

300 grams of rice
300 g pumpkin
200g Taleggio
750 ml water
the heart of Knorr soup with vegetables
10 g butter
1/4 onion
much parmesan
1/2 cup sparkling wine sweet blood of Judas
1 sprig of sage
First clean the pumpkin, cut into cubes and put it to cook in the broth for about ten minutes from the boil.
Put in a pan to brown the butter and the chopped onion, add rice and sparkling wine and let evaporate. Blend the pumpkin and add to the rice along with the sage and cook respecting the cooking time of the rice.
In the meantime, cut into flakes parmesan, grate a lot ‘and cut the cheese.
3 minutes from the end of cooking, add the grated Parmesan cheese and the cheese, stirring quickly.
Serve with parmesan cheese and a few leaves of sage.

Risotto con peperoni e bacche di goji

Ogg un altro primo, un altro risotto colorato che potete anche usare per halloween volendo, per una cena un po’ più raffinata e meno mostruosa.
I colori ci sono tutti, il nome del vino è assolutamente adatto e c’è solo una pecca anche se proprio una pecca non è… questo risotto è dolcissimo! Altro che halloween, sarebbe perfetto per San Valentino!
I peperoni con le bacche di goji è la prima volta che li metto insieme, alla delicatezza delle bacche si aggiunge la dolcezza degli ultimi peperoni che con il loro gusto leggermente piccante ben si sposano con un riso per un primo piatto che sono certa vi rimarrà impresso per il suo sapore morbido.
Il vino è stata un’ottima scelta, non solo per il nome “sangue di giuda“, ma il suo sapore corposo e leggermente dolce ha accompagnato questo riso fino all’ultimo boccone! Sangue non solo nel nome ma anche nell’aspetto dato il colore di rubino brillante.
Che aggiungere… se avete in mente di fare una serata in tema vampiri, avete il piatto e il vino giusto in questo post!

 Risotto con peperoni e bacche di goji

1 peperone rosso
200 gr di riso
1 litro di brodo vegetale
1 scalogno
olio evo
100 gr di bacche di goji
parmigiano grattugiato

Lavare e tagliare le i peperoni in pezzi molto piccoli. Metterli in una padella con poca acqua a stufare.
In una pentola fate soffriggere lo scalogno a fettine, aggiungere il riso e farlo tostare, unire il brodo mescolando di tanto in tanto. A metà del tempo di cottura del riso, unire i peperoni ridotti in purea e
circa 2 minuti prima della fine del tempo di cottura del riso, unire il parmigiano e le bacche di goji mescolando continuamente.

Risotto with peppers and goji berries 

1 red pepper 
200 grams of rice 
1 liter of vegetable stock 
1 shallot 
extra virgin olive oil 
100 grams of goji berries 
grated Parmesan cheese 

Wash and cut the peppers into very small pieces. Put them in a pan with a little water to simmer. 
In a saucepan, saute the shallots into thin slices, add the rice and toast it, add the broth, stirring occasionally. Halfway through the cooking time of the rice, add the peppers and pureed 
about 2 minutes before the end of the cooking time of the rice, add the Parmesan cheese and goji berries, stirring constantly.

Risotto alla zucca e rosmarino

In vista di una delle festività che amo di più, halloween, ho deciso che per il mese di ottobre i miei lunedì delle rubriche saranno dedicati a questa festa, a cosa portare in tavola di sfizioso e di “mostruoso”!
Se ben vi ricordate l’anno scorso ho fatto una vera e propria festa, addobbando tavola e casa, se volete dare una sbirciata, trovate il post qui. 
Quest’anno la situazione è un po’ diversa perchè ho i miei genitori a casa dato che mio marito parte una settimana per lavoro. Quindi ho già deciso che farò una cena di halloween. Più per il gusto di mascherare Cecilia che per altro.
Povera cucciola, due anni e mezzo di vita e già è stata vestita per tutti i suoi halloween!! Per il primo anno mi sono troppo divertita a vestirla da “zucca”. Aveva una gonnellina a palloncino arancione e il body in coordinato con un bel disegno di zucca, ma il tocco di classe è stato il cappello a forma di zucca che le ho fatto ai ferri! Vi dico solo che mi fermavano per strada!!
L’anno scorso invece per la festa l’ho vestita da studentessa di Hogwarts, con tanto di cravatta e stemmino (grifondoro ovviamente!). Ha riscosso anche lì un grande successo anche se qualche nostro amico più grande non ha capito il costume.
Per quest’anno brancolo un po’ nel buio, ma sono certa che cercando bene nell’armadio qualcosa uscirà fuori! 
Ma ora basta parlare di costumi, manca ancora più di un mese ad halloween ma inizio da questo lunedì con questo risotto.
Un classico, il risotto alla zucca, arricchito dal gusto pungente del rosmarino e mantecato con tanto, tantissimo parmigiano. Le scaglie di parmigiano sopra mettetele poco prima di servire, il calore tenderà a farle sciogliere!

Risotto alla zucca e rosmarino

10 “pugni” di riso
300 gr zucca
750 ml acqua
10 gr burro
1/4 cipolla
tanto parmigiano 
1/2 bicchiere vino bianco
1 rametto di rosmarino
cumino

Per prima cosa pulite la zucca, tagliatela a dadini e mettetela a cuocere nel brodo vegetale per una decina di minuti dal bollore. 
Mettere a rosolare in un tegame il burro e la cipolla tritata, aggiungere il riso e il vino e lasciare cuocere per 10 minuti circa. Aggiungere la zucca, il rosmarino e il cumino e cuocere rispettando il tempo di cottura del riso. 
Nel frattempo tagliate a scaglie il parmigiano e grattugiatene molto.
A fine cottura aggiungete il parmigiano grattugiato e mescolare velocemente.
Servire con le scaglie di parmigiano.

Pumpkin and rosemary risotto

300 grams of rice 
300 g pumpkin 
750 ml water 
heart broth knorr 
10 gr butter 
1/4 onion 
much parmesan 
1/2 cup white wine 
1 sprig of rosemary 
cumin 

First clean the pumpkin, cut into cubes and put it to cook in the broth for about ten minutes from the boil. 
Place to fry in a pan with 50g butter and the chopped onion, add the rice and wine and cook for about 10 minutes. Add the pumpkin, rosemary and cumin and cook respecting the cooking time of the rice. 
Meanwhile, cut into flakes parmesan and grate it. 
At the end of cooking, add the grated Parmesan cheese and stir quickly. 
Serve with parmesan cheese.

Risotto al salto – Manuale di Nonna Papera

Eccomi come ogni venerdì con il piatto scelto dal manuale di Nonna Papera.
Stavolta non faccio un salto in Inghilterra ma rimango con i piedi ben piantati in Italia dato che questo piatto mi ha accompagnato per gran parte della mia infanzia.
Non so quanto Nonna Papera abbia influenzato le nostre cuoche mamme ma il riso ripassato in padella è sempre stato un must sia in casa nostra, sia in quello delle mie amichette.
Ricordo che la mamma della mia migliore amica, all’asilo, era solito fare il riso il giovedì (altro che gnocchi!!) e il giorno dopo se ero a pranzo da loro quasi certamente avrei trovato il riso scaldato sul piatto. Ed è un piatto che ho sempre amato, quindi non potete capire la mia gioia quando lo lessi anche sul manuale, anni (e anni) fa!
Certo, a mia madre e alla mamma della mia amichetta mai era passato per la mente di farlo a polpette… con una “frittata” si faceva prima!
Però per la mia bimba e per la sottoscritta ho voluto seguire in tutto e per tutto la ricetta del libro, anzi i suggerimenti, dato che di ricetta vera e propria non si può parlare!
Allora ho preso il mio risotto alla bresaola cotto proprio il giorno prima, un bel cucchiaio a testa per dare la forma e devo dire che, a parte la quantità spropositata di pan grattato per terra, ci siamo davvero divertite! 
Poi ovviamente abbiamo lasciato freddare le “polpette” e ce le siamo gustate con le mani davanti un bel cartone animato! Ogni tanto un po’ di relax ci vuole 😉

Ps: per questa ricetta ho usato l’olio di semi di girasole dante per avere un fritto leggermente dorato ma molto gustoso.

Risotto al salto – Manuale di Nonna Papera

E’ semplicissimo! Prendete un bassotto e buttatelo… ops, scusate! C’è Nonna Papera che fa segno di no.
Ricominciamo: se vi è stato servito un risotto molto soddisfacente, fatevene mettere da parte un piatto. Potrete utilizzarlo l’indomani così: aggiungendo un uovo, riducete in polpettine molto piatte che passerete nel pane grattugiato, e farete rosolare nell’olio caldo finché non diventeranno dorate.

Jumping risotto – Manual of Grandma Duck

It ‘so easy! Take a Beagle Boy and throw it … oops, sorry! Grandma Duck who says no.
Restless: If you were served a risotto very satisfactory, fatevene put aside a plate. You can use it the next day as well: adding an egg, reduce in very flat patties that you will spend in the bread crumbs, and fry in hot oil until you do not become golden.

Paella valenciana – la via dei sapori

Iniziamo la settimana con la mia prima ricetta per la via dei sapori! Questo mese la Spagna mi ha fatta felice, ho tante ricette nel cuore merito dei miei mille viaggi nella terra del Sol, ma una in particolar modo mi è davvero cara: la paella.
Il mio amore per questo piatto tipico è nato prima che mettessi piede in Spagna, da uno splendido racconto fatto da mia cugina che ne esaltava il sapore, la consistenza del riso, la bellezza del modo in cui viene servito! La mia fortuna è stata che dopo nemmeno un mese con la scuola sono finita proprio a Barcellona! E mentre gli altri ragazzi sognavano di scatenarsi al maremagnum, io volevo solo due cose: vedere i palazzi di Gaudì e mangiarmi la paella! Eh si, ero decisamente un’adolescente fuori dagli schemi. Per fortuna avevo un’amica come me che mi ha seguito in tutto! 
E che dire, la paella mi ha affascinata quanto Gaudì! 
Nei miei altri viaggi spagnoli ho sempre mangiato vagonate di paella. Specie nell’ultimo, fatto quando ero incinta. Un piatto unico nel quale non dovevo scansare nulla e che come l’avevo davanti non mi faceva più rimpiangere il loro prosciutto che con il pancione non potevo mangiare.
Dopo la parentesi personale sulla mia storia con la paella veniamo un po’ alle cose serie: la storia del piatto. 
La paella è forse il piatto più noto della gastronomia spagnola, a partire dal secolo XVIII, vi è già notizia del piatto conosciuto come paella.
La prima paella è nata nell’area di Valencia e il nome deriva dalla padella in cui viene cotta, questo recipiente non è altro che la paella. “Paella” e non “paellera” perchè “paellera” è la donna che cucina la paella!
L’origine della paella, come di tutti i piatti della cucina popolare, non è altro che l’unione degli elementi di cui ciascun paese disponeva nei propri dintorni e tradizionalmente la paella si mangiava nello stesso recipiente nel quale si cucina.
E ora veniamo alla mia… ho preferito cucinare la paella valenciana dopo aver letto le origini di questo piatto, e mi sono andata a prendere la paella per cucinarla. Pensavo fosse un’impresa più ardua trovarla e invece non è stato così, per fortuna! Certo, ora devo trovare altri usi per questa pentola…!
Per la ricetta ho seguito quella base, pochi ingredienti e una cottura di circa un’ora. Con una preparazione di una mezz’ora prima posso dirvi che è un piatto da week end. Bisogna avere tempo per portarlo in tavola!
Ma poi la fatica viene ricompensata! Buona, proprio come quella che ho mangiato più e più volte! Lo zafferano colora solo il riso, con tutti i sapori che ci sono quasi non si nota. Non c’è un ingrediente che copre un altro fra gli altri, sono tutti bilanciati in modo da essere presenti in ogni boccone! E il riso, avevo il terrore scuocesse, invece no, pur cuocendolo di più non perde la sua consistenza. 
Forse l’unico neo che aveva la mia paella è che la carne l’ho tagliata a pezzi troppo grandi. Ma d’altronde non avevo il misto per paella che vendono in Spagna sotto mano!

Paella valenciana

400 gr di pollo 
400 gr di coniglio
1/2 peperone rosso 
zafferano
12 cucchiai di pomodoro 
125 gr di fagiolini piattoni 
125 g di fagioli bianchi di Spagna
acqua
3 cucchiai di olio evo 
300 gr di riso
sale

Tagliare a pezzi la carne e le verdure. 
Riscaldare l’olio nella paella, aggiungere il pollo e il coniglio e farli rosolare a fuoco medio. Aggiungere i due tipi di fagioli e mescolare per alcuni minuti.
Spostare tutti gli ingredienti sui bordi della paella creando un vuoto nel quale metterete il pomodoro e il peperone.
Con un cucchiaio di legno, mescolare ed aggiungere acqua fino a raggiungere il livello delle viti delle due maniglie.
Lasciate cuocere per 30 minuti.
Aggiungere il riso facendo una linea verticale (o orizzontale o entrambe se il riso è tanto), spargerlo poi per tutta la superficie della paella e lasciar cuocere per 10 minuti a fuoco alto aggiungendo lo zafferano e un po’ di altra acqua.
Al termine dei 10 minuti a fuoco alto, far cuocere altri 10 minuti a fuoco basso. Lasciare un po’ raffreddare prima di servire.
Ps: C’è chi, a 5 minuti dalla fine, aggiunge un rametto di rosmarino, ma è una variante opzionale. Io l’ho messo intero e l’ho levato trascorso il tempo.
Pps: Consiglio un diffusore per ottenere una giusta fiamma.

Valencian Paella

400 grams of chicken
400 grams of rabbit
1/2 red bell pepper
saffron
12 tablespoons of tomato
125 grams of green beans piattoni
125 g white beans to Spain
water
3 tablespoons extra virgin olive oil
300 grams of rice
salt

Chop the meats and vegetables.
Heat the oil in a paella, add the chicken and the rabbit and fry over medium heat. Add the two types of beans and stir for a few minutes.
Move all the ingredients of paella on the edges, creating a vacuum in which you put the tomato and bell pepper.
With a wooden spoon, stir and add water until it reaches the level of the screws of the two handles.
Cook for 30 minutes.
Add the rice by a vertical line (or horizontal), then spread it over the entire surface of the paella and cook for 10 minutes over high heat add the saffron and extra water.
At the end of 10 minutes over high heat, cook another 10 minutes on low heat. Leave a cool before serving.
Ps: There are those who, at 5 minutes from the end, add a sprig of rosemary, but it is a variant optional.