Olio al peperoncino

Ci sono poche cose che amo di questa stagione. Anzi, delle mezze stagioni in generale.
Ma novembre in particolare mi fa amare il tardo autunno in una maniera quasi poetica e ho deciso che sono cinque le cose che amo di più:
1) Le zuppe: il loro confortevole calore mentre le tieni nelle mani, il profumo che avvolge la casa quando le cucini.
2) I tè: mai come in questa stagione ne bevo così tanti. La mattina, per darmi un po’ di carica, il pomeriggio per rilassarmi e staccare la spina dal computer (e dalle mie figlie!)
3) Il riposo: benchè si sia ridotto il riposo a tardo autunno per me diventa qualcosa di sacro. Non toglietemi i miei week end sul divano che potrei mordere.
4) Le telefonate: sarà l’avvicinarsi del Natale, sarà lo spirito di stare di più insieme… non lo so, ma in questo periodo mi mancano tutte le persone che ho lasciato a Roma. In primis mia madre, con cui passo ore al telefono. E chi l’avrebbe mai detto pensando alla mia adolescenza!
5) La pioggia: si lo so, è per lo più fastidiosa e ti bagna e rende tutto umido. Ma c’è una sorta di magia nell’aria quando fuori piove (fuori appunto, mentre tu stai in casa al calduccio) che rende tutto più ovattato.
Ecco, le ho dette. E ci aggiungo anche la sesta: fare regali.
Perché inizio adesso e smetto il 24, magari poche ore prima della vigilia, per portare gli ultimi biscotti.
Quest’olio sarà uno dei miei regali di Natale. Già l’anno scorso ne avevo fatto uno con il mio raccolto di peperoncini sul balcone. Ma erano così piccanti che l’olio l’avevo tenuto per me.
Quest’anno i peperoncini sono meno piccanti e di un bel colore giallo paglierino. Non ricordo la specie e il cartellino vicino al vaso è diventato illeggibile. Chi mi aiuta a riconoscerli?

Olio al peperoncino

6 peperoncini secchi
1 litro di olio evo

 

Apri i peperoncini tagliandoli nel senso della lunghezza e tagliali a fettine.
Mettili in una bottiglia sterilizzata e  versa l’ olio.
Chiudi la bottiglia con un tappo ermetico e lascia macerare per 4 settimane al buio e al fresco.
Consuma l’olio al peperoncino entro 6 mesi in modo che non inacidisca.

Chilli oil

6 dried chillies
1 liter of extra virgin olive oil
Open the peppers by cutting it lengthwise and cut into slices.
Put them in a sterilized bottle and pours the ‘oil.
Close the bottle with an airtight lid and let soak for 4 weeks in the dark and cool.
Consume the chilli oil within 6 months so that no turning sour.

Mix di spezie

Routine. Una parola che mi ha sempre affascinata e trascinata nel suo vortice.
Fin da piccola ho sempre amo i miei piccoli rituali, la mia quotidianità fatta di orari e compiti ben definiti nell’arco della giornata.
Quando c’era la scuola era ancora più semplice: studio & svago.
Quando ho iniziato a lavorare allo studio si è sostituito il lavoro.
Poi è nata Cecilia: primo mese senza orari, il secondo molto meglio, il terzo la magia delle otto ore di sonno notturne. Poi la materna: la vera svolta, un’intera mattinata tutta per me.
Poi è nata Cornelia: primi tre mesi senza orari, il quarto mese più regolare e il quinto quasi otto ore di sonno (ma i secondi non dovevano essere più bravi?). Aspetto ancora la svolta.
Ma dov’è finita la mia routine? Dove inizio io e finiscono le mie figlie?
C’è un momento dove non mi reclamano?
Sì, c’è. L’ho trovato, anzi ritrovato in quell’intervallo di tempo fra le 22 e le 6 di mattina.
Alle 21:30 Cecilia è a letto, poi c’è l’ultima poppata di Cornelia. Alle 6 Cornelia si sveglia, alle 7 sveglio Cecilia.
Spesso quando metto a dormire Cornelia ho la tentazione di infilarmi anche io sotto le lenzuola ma resisto e vado a dormire un’ora dopo. La mattina invece allatto Cornelia e la rimetto a letto mentre io mi preparo il caffè e mi godo 45 minuti prima che la casa si svegli.
Quasi due ore intere per me, un lusso!
E queste due ore voglio farle diventare due routine, una mattutina e una serale. Ovviamente accetto suggerimenti.
Di routine culinaria invece ne ho instaurata una da questa estate: i rubs per marinare.
Ne ho sempre un barattolo pieno e quello che ti propongo oggi è perfetto su carni e verdure. L’ho provato sulla zucca e mi sto ancora leccando i baffi!
Facile da fare, basta mettere insieme le spezie e mescolare, e facile da usare è perfetto anche come regalino per Natale.

Mix di spezie

3 cucchiai di cannella in polvere
2 cucchiaini di zenzero in polvere
2 cucchiaini di noce moscata grattugiata
1 ½ cucchiaino di pimento
1 ½ cucchiaino di chiodi di garofano

 

Unisci le spezie in una ciotola, mescolando bene per combinarle.
Conservale in un vasetto o in un contenitore ermetico.

 

Spices Mix

3 tablespoons ground cinnamon
2 teaspoons ground ginger
2 teaspoons nutmeg
1 ½ teaspoon ground allspice
1 ½ teaspoons ground cloves

 

Combine spices in a small bow, mix well to combine. Store in a small jar or spice container.

Confettura di papaya

Terra! Terra! Ecco, ora so come si sentono i marinai quando avvistano la terra. Dopo quasi 2 mesi lontana da casa mi ero scordata quanto è bello riprendere la quotidianità.
Per questa estate ci siamo divisi fra doveri e piaceri. Il dovere è stato il soggiorno a Roma: 3 settimane in un via vai di parenti e amici che dopo due giorni non ne potevamo più ma che mancano appena partiti.
E poi il piacere: un mese di mare in Sicilia. Che spettacolo! E’ stato un po’ un peccato non averla potuto girare interamente ma con due pupe al seguito abbiamo fatto il possibile.
Palermo, Trapani, Marsala, Mazara del vallo, Segesta, Agrigento, Sciacca, Gibellina vecchia, con le spiagge di Pozzitello ed Eraclea, le saline e tutti i templi e gli scavi della zona.
Ho ancora gli occhi pieni di mare e rovine greche.
Bagni in quel bellissimo mare ne ho potuti far pochi, si e no uno al giorno, e quell’unico sempre con Cecilia che ha anche imparato a nuotare con i braccioli!
Cecilia e mio marito non ho idea di quanti ne hanno fatti, ma di certo si sono goduti appieno quel mare cristallino. E’ forse il mio unico rammarico aver fatto così pochi bagni, ma Cornelia era un bel po’ agitata in spiaggia e spesso si calmava solo con me. Comunque solo la vista del mare mi faceva sentire in vacanza!
E poi il cibo, che cultura gastronomica interessante! Mentre mio marito si è divorato la pasta con le sarde e non so quanti cannoli, io mi sono spazzolata piatti di cous cous di pesce e granite di gelso. Più granite che altro in verità!
E poi ho assaggiato diverse confetture: quella ai fichi, ai fichi d’india e… alla papaya! Non c’entra nulla con la Sicilia ma era la prima volta che l’assaggiavo e mi ha entusiasmata così tanto che ho voluto rifarla appena tornata a casa.
Per fare la confettura di papaya si può utilizzare lo zucchero bianco, quello di canna oppure lo zucchero di palma, che darà alla marmellata una colorazione e un gusto leggermente diverso, a voi la scelta, io ho usato quello di canna.

Confettura di papaya

2 kg di Papaya
250 gr di zucchero

 

Pelare la papaya e levare i semi, poi tagliarla e frullala.
Versare la papaya in una pentola e metterla a cuocere, quando risulterà un po’ appassita versare delicatamente lo zucchero mescolando con un cucchiaio di legno continuamente e in modo uniforme per 45 minuti circa.
Quando la consistenza supererà la “prova del piattino”, toglierla dal fuoco e lasciarla raffreddare prima di metterla nei contenitori.

Papaya jam

2 kg of Papaya
250 grams of sugar
Peel the papaya and remove the seeds, then cut and Frullala.
Pour the papaya in a pot and put it to cook, when will be a little ‘faded gently pour the sugar, stirring with a wooden spoon continuously and evenly for about 45 minutes.
When the size exceeds the “proof of saucer”, remove from heat and allow to cool before putting it in containers.

Mousse al cioccolato fondente e tè verde

Buongiorno e buon inizio settimana a tutti!

Vi capita mai di essere invitati e non avere idea di cosa portare? Ecco, oggi per la mia rubrica “regali golosi” vi suggerisco un dolce che farà gola a grandi e piccini!
Una mousse, ma non una mousse qualsiasi perchè questa necessita solo di tre semplici ingredienti che nessuno non può non avere in casa. E non solo!
Dato che voglio stupirvi con effetti speciali, questa mousse può essere tranquillamente portata in giro perchè non necessita di frigo!
Vi ho incuriosito? Almeno un pochino?
Bene, ecco la ricetta della mia mousse al cioccolato fondente e tè verde. Ovviamente si può mettere il tè che si vuole, a seconda dei gusti di ognuno. Io finora ne ho provate altre versioni: una con il tè alla vaniglia, che è piaciuta tantissimo a Cecilia, una con il tè all’arancia, che è piaciuta a mio marito. Mi aspetta per questo week end la versione con il tè alla rosa dato che l’ho appena finito! E sicuramente quella sarà al mia preferita. Ma poi vi saprò dire!
Un’ultima cosa… ovviamente più a lungo lasciate il tè in infusione, più si sente l’aroma. Io ho trovato che una decina di minuti sia il tempo ideale ma siete liberi di fare più o meno, a seconda dei gusti!

Mousse al cioccolato fondente e tè verde

250 gr di cioccolato fondente di buona qualità
200 ml di acqua bollente
tè verde Sencha

 

Far bollire l’acqua e mettere in infusione il tè per circa 10 minuti.
Nel frattempo rompere il cioccolato fondente. Iniziare a scioglierlo a bagnomaria e versarci pian piano il tè alla menta ancora caldo.
Mescolare fino a quando il composto non sarà omogeneo.
Riempire una grande ciotola con acqua fredda e ghiaccio e metterci il tegame; sbattere con una frusta fino a quando non sarà ben freddo ed inizierà ad indurirsi.
Toglierlo dal ghiaccio e montare la mousse per circa 5 minuti (fino a quando non inizierà a diventare spumosa).
Volendo si può gustare subito oppure, se ben conservata in un recipiente chiuso, resterà morbidissima e consistente per tutto il giorno, anche senza riporla in frigo.

Dark chocolate and green tea mousse

250 grams of dark chocolate good quality
200 ml of boiling water
Sencha green tea

 

Boil water and infuse the tea for about 10 minutes.
Meanwhile, break the chocolate. Begin to melt in a double boiler and pour slowly mint tea is still hot.
Stir until the mixture is homogeneous.
Fill a large bowl with cold water and ice and put the pan; beat with a whisk until well chilled and will begin to harden.
Remove from the ice and fit the mousse for about 5 minutes (until it starts to become foamy).
If you want you can enjoy right away or, if properly stored in a closed container, will remain soft and consistent throughout the day, even without storing it in the fridge.

Orangette

Mi sono accorta che in tutto dicembre non ho mai messo un “regalo goloso”!
Ma come? E’ natale, i miei regali saranno tutti hand made dalla mia cucina e non ho messo nemmeno una ricetta!
Rimedio subito con questa golosità che vi porterà via qualche ora. Ma fra un passaggio e l’altro potete fare quello che volete, sono più i tempi di riposo che quelli di procedimenti.
Ma veniamo a noi.
A chi non piacciono le scorzette d’arancio? Candite e ricoperte di cioccolata poi, sono davvero il massimo.
Io, che non sono davvero una fan dei canditi, a queste non so dire di no. Infatti mentre si freddavano, prima di ricoprirle con il cioccolato, ogni tanto andavo a rubarne una. Poi con il cioccolato sopra ho dovuto nasconderle per non cadere in tentazione!
E queste saranno una bellissima sorpresa per mio marito, che le adora, dato che domenica è il suo compleanno.
Ho dovuto barricarmi in cucina e aprire tutte le finestre per levare quel buonissimo odore e non insospettirlo ma penso proprio di esserci riuscita! E domenica proprio non si aspetterà questo barattolo tutto per lui!
Lo ammetto, una dose ne ho messa da parte per mio padre, ghiotto anche lui delle orangette, e la scarterà a Natale, se resisto a non dargliela appena lo vedo!

 

Orangette

bucce di 2 arance
acqua
zucchero
cioccolato fondente
Tagliare a striscioline le bucce delle arance non trattate, compresa la parte bianca, metterle in un tegame con l’acqua fino a ricoprirle e farle bollire per 2 minuti. Far raffreddare, buttare via l’acqua e ripetere l’operazione per altre 2 volte, per togliere l’amaro delle bucce.
Finita la terza bollitura, scolare l’acqua in eccesso e pesare le bucce.
Preparare uno sciroppo di zucchero e acqua, composto dallo stesso peso delle bucce scolate per entrambi gli ingredienti.
In un tegame immergere le bucce nello sciroppo e farle cuocere fino alla completa asciugatura dello sciroppo.
Quando saranno completamente asciutte si potranno immergere nel cioccolato fuso.
Le scorzette di arance si conservano per alcuni mesi chiuse in un barattolo di vetro o latta.

Orangette

peel of 2 oranges
water
sugar
plain chocolate
Cut into strips the skins of oranges untreated, including the white part, put them in a saucepan with water to cover them and boil for 2 minutes. Allow to cool, throw away the water and repeat for 2 more times, to remove the bitterness of the peel.
After the third boiling, drain the excess water and weigh the skins.
Prepare a syrup of sugar and water, consisting of the same weight of the skins drained to both ingredients.
In a saucepan, soak the skins in the syrup and cook until completely dry syrup.
When they are completely dry you can dip in melted chocolate.
Zest of oranges will keep for several months in a closed glass jar or tin.

Regali golosi – Grissini con fiocchi di sale

Una rubrica nata da pochissimo questa dei regali golosi, ma che è un piacere portare avanti dopo i vari commenti positivi che ha riscosso con il primo post.
Ecco quindi la seconda ricetta per questa rubrica, salata stavolta, perchè spesso capita di essere invitati e di volere a tutti i costi portare qualcosa per sorprendere chi ci invita.
Almeno, a me capita spesso di arrivare a casa di chi mi ha invitato con un pensierino direttamente dalla mia cucina. E che si tratti di un dolce o di un salato non importa, la sorpresa è sempre gradita!
Questi li ho fatti per un apericena a cui siamo stati invitati “al volo”. Mi chiamano alle 2 del pomeriggio: “stasera perché non ci vediamo per un apericena a casa nostra?”. Ok… sorvolando sul fatto che l’apericena devo ancora capire cosa sia, ho pensato subito… cosa porto?
Ma la risposta era davanti a me, perché ho approfittato subito di due cose: la mia pasta madre appena rinfrescata e i fiocchi di sale al rosmarino arrivati da poco per posta!
Certo, il mio primo pensiero è stato quello di fare un pan bauletto un po’ saporito ma i tempi non erano dalla mia parte. Però volevo qualcosa di salato. E da stuzzicare. Da lì alla scelta dei grissini il passo è stato breve!
Che dire, sono piaciuti! Sono più che piaciuti! La prossima volta anzi, dovrò raddoppiare le dosi perchè per 5 persone pensavo durassero almeno 10 minuti!
A parte questo sono stati davvero una piacevole scoperta. Già i grissini sono buoni così al naturale, ma i fiocchi di sale al rosmarino li hanno resi davvero golosi! I fiocchi si sciolgono in bocca e non rimane quel fastidioso sapore salato che ti fa correre a cercare l’acqua anzi, si sente l’aroma del rosmarino ed è quel sapore che rimane sul palato. Davvero buoni, da provare per te e… da regalare!
Unica accortezza: chiuderli in un sacchetto di carta per il trasporto, meglio ancora se messi dentro un bicchiere come base così da non romperli nel tragitto!

Grissini con fiocchi di sale

50 gr di pasta madre
100 gr di acqua
25 gr di latte
25 gr di olio evo
200 gr di farina 00
un cucchiaino di miele

Sciogliere la pasta madre con i liquidi e il miele, poi aggiungere farina e sale. Appena l’impasto diventa bello liscio ed omogeneo, metterlo a lievitare per 1 ora e 1/2. Passato questo tempo ribaltare l’impasto sul piano infarinato, stenderlo e lasciarlo a riposare per 15 minuti.
Con l’aiuto del mattarello e della rotella da pizza, tagliare a striscioline.
Preparare la teglia con la carta da forno e adagiare i grissini “stirandoli”. Metterli a lievitare per altre 2 ore. Aggiungere i fiocchi di sale facendo una leggera pressione.
Accendere il forno a 200° C e appena raggiunge la temperatura, infornare abbassando a 180°C.
Dopo circa 25 minuti, aprire lo sportello, togliere i grissini dalla teglia e posizionarli direttamente sulla griglia. Terminare la cottura abbassando a 160°C per 5-10 minuti.
A termine metterli a raffreddare su una griglia.

Grissini with salt flakes 

50 gr of sourdough 
100 grams of water 
25 grams of milk 
25 grams of extra virgin olive oil 
200 grams of flour 00 
5 grams of salt flakes falksalt rosemary 
a teaspoon of honey 
Dissolve the yeast and honey with the liquid, then add flour and salt. 
As soon as the mixture is nice and smooth and homogeneous, let rise for 1 hour and half. 
After this time flip the dough on the floured surface, roll it out and let it rest for 15 minutes. 
With the help of a rolling pin and pizza wheel, cut into strips. 
Prepare the baking tray with baking paper and lay the breadsticks “stretching them.” Put them to rise for another 2 hours. 
Preheat oven to 200 ° C. 
After about 25 minutes, open the door, remove the sticks from the pan and place directly on the grill. Lowering finish cooking at 160 ° C for 5-10 minutes. 
At the end put them to cool on a rack.

Biscotti di frolla salati – regali golosi

Buon inizio di settimana a tutti! Questa sarà l’ultima settimana di luglio prima delle vacanze estive.
Eh si, si chiude questo venerdì e ci rivediamo a settembre!
Ma per non farvi mancare nulla mi sono ripromessa di aggiungere una nuova sezione al blog, che finora era vuota: Regali golosi
Nel corso dei mesi aggiungerò ricette facili e veloci che potete regalare a chi volete, anche a voi stessi!
Devo ammettere che l’idea era nella mia mente da diversi mesi ma la pigrizia non mi faceva andare avanti con il progetto. A dare una spinta alla mia pigrizia è stata una nascita, quella di un bimbo, a pochi passi da casa mia. 
E’ vero, siamo sempre attratti dai bambini appena nati, così piccoli, così delicati… ma stavolta ho voluto premiare anche la mamma che è una vera supermamma, ed ha saputo affrontare tante cose nel corso della gravidanza che meritava proprio un pensiero goloso tutto per lei!
Ma cosa fare fra i mille biscotti, le torte e i cioccolatini. No, i cioccolatini con questo caldo meglio di no. Peccato, perchè lei va matta per quelli salati, che mi chiede puntualmente. E dal cioccolatino salato al biscottino salato il passo è stato breve. Ovviamente l’impasto è stato arricchito con il cacao per dare la stessa impressione di dolce-salato.
Il risultato? 
Un vasetto decorato semplicemente da un merletto adesivo (il mio l’ho preso da tiger!) e tanti biscotti pronti per essere mangiati nei momenti più adatti!
A dire il vero volevo aggiungere un’etichetta ma… non ho fatto in tempo! Sarà per il prossimo regalo goloso!

Biscotti di frolla salati

170 gr burro
185 gr farina 0
1 pizzico di sale
10 gr cacao
1 uovo
80 gr zucchero  a velo

Lavorare il burro a pomata bella liscia. Setacciare la farina con il sale e il cacao. Battere leggermente l’uovo con lo zucchero a velo. Unirlo con il burro. Riempire una sac à poche e formare i biscotti (io ho usato una sparabiscotti).
Infornare a 170°C per 12 minuti. 
Far raffreddare su gratella.
Confezionamento: io ho usato un semplice barattolo di vetro abbellito con un nastro di merletto adesivo (tiger store), ma anche una scatola di latta o di cartone si presta per confezionare questi biscotti! Attenzione che sono molto friabili, quindi che siano ben serrati fra loro!

Savory shortbread cookies 

170 g butter 
185 gr flour 0 
1 pinch of salt 
10 g cocoa 
1 egg 
80g icing sugar 
Work the butter cream pretty smooth. Sift the flour with the salt and cocoa. Lightly beat the egg with the sugar. Combine it with the butter. Fill a pastry bag and form the cookies (I used a biscuit maker). 
Bake at 170 ° C for 12 minutes. 
Cool on wire rack.
Packaging: I used a simple glass jar adorned with a ribbon lace adhesive (tiger store), but also a tin or cardboard is suitable to pack these cookies! Please note that they are very brittle, so that they are properly tightened between them!