Spaghetti ai gamberi grigi: ricetta della verità

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Sto scoprendo tantissime cose abitando qui.
I gamberi grigi ad esempio, che non avevo mai visto al supermercato ma solo in pescheria (e sempre guardato con sospetto, lo ammetto.)
Ma ho scoperto che i gamberi grigi sono i più diffusi e probabilmente sono quelli che ho sempre mangiato. Anche se li ho sempre comprati arancioni. Cioè con i coloranti.
Si tratta di una manovra di marketing.

Tutti i gamberi una volta cotti cambiano colore, ed è di quel colore che siamo abitati a vederli. Dei gamberi grigi li comprerebbero molte meno persone, e questo significa che, per chi li produce, è conveniente colorarli per venderli meglio.
Allucinante non trovi?
Eppure vero, e se vai a controllare tra gli ingredienti, scritto in piccolo e in un angolo, ci sono due codici del tipo E120 o E130: i coloranti.
Mah, io non ho parole.

Tornando ai miei gamberi grigi, sebbene anche Cecilia sia stata molto scettica al momento dell’acquisto, si sono rivelati di gusto molto delicato. Anche il colore di cottura tende più al rosa che al rosso (e questo ha tranquillizzato Cecilia!).
Li ho fatti con una spaghettata accompagnati con il solo prezzemolo, messo a fine cottura.
Ma lo sapevi che l’abitudine di mettere un rametto di prezzemolo sui piatti fu iniziata dai romani a guardia contro il veleno e il deterioramento? Inoltre si diceva stimolasse a parlare, dunque perfetto per far venire a galla le verità.
E non dimentichiamoci che gamberi e prezzemolo sono sempre un’accoppiata vincente!

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Spaghetti ai gamberi grigi

350 gr di spaghetti
200 gr di gamberi grigi
1 spicchio d’aglio
olio evo
prezzemolo

Sguscia i gamberi, puliscili molto bene e tagliali a pezzetti.
In una padella fai saltare l’aglio con l’olio, unisci al soffritto i gamberi e cuoci tutto per 5 minuti circa.
Fai cuocere gli spaghetti, mantenendoli al dente, scolali ed uniscili al sugo preparato.
Impiatta guarnendo con il prezzemolo tritato.

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Rigatoni con carciofi a pezzi

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Mi sto facendo una cultura su come organizzare gli spazi, roba da non crederci quello che le persone riescono a infilare in una valigia minuscola.

E io che ho sempre viaggiato leggera ma semplicemente perchè troppo pigra per progettare una valigia ecco che mi ritrovo, per necessità, a fare i conti con i centimetri anzi, i millimetri, delle valigie. Il bello è che sto perdendo una marea di tempo vedendo video inutili su youtube di come fare la valigia perfetta arrotolando l’arrotolabile. Ma non lo farò mai, già lo so. Eppure non riesco a smettere di guardarli. Sono ipnotici. E forse sotto c’è anche la magagna. Più che altro mi immagino la scena della valigia che esplode e schizza tutta la roba in giro perchè viene buttata da un posto all’altro senza troppa delicatezza. Ecco, questo fatto mi lascia un po’ a disagio. Le valigie vengono davvero maltrattate e pensando che noi viaggeremo con sole 3 valige dove ci sarà tutto l’occorrente per 7 mesi mi mette ancora più in ansia (ti sei persa il nostro viaggio? Ne parlo qui).

E se le perdiamo? E se esplodono? E se… non sai quanti di questi “e se…” mi sono venuti in mente l’attimo in cui ho realizzato che dovevo decidere quale valigia comprare. No, non ho ancora deciso. Le nostre vecchie valigie che sono sopravvissute in 5 anni di matrimonio in realtà sono valigie morbide, non adatte a essere strapazzate in così tanti aeroporti. Ho trovato un sito che ha fatto fare delle belle prove a otto valigie. Addirittura gli hanno lanciato una macchina sopra! A vedere quei video un po’ di ansia se n’è andata. E ho trovato un buon punto di partenza per iniziare la ricerca delle valigie. Certo, poi devo combattere con i colori. Cecilia che la vuole rosa, io che la vorrei fucsia. Ma io posso farne a meno e Cecilia spero si accontenti di una bella targhetta rosa. Incrocio le dita. Poi dovrà dividersi la valigia con Cornelia… vabbè, a questo penserò dopo!

Torno nella mia cucina, circondandomi dalla mia amata pasta che già so quanto mi mancherà.
Oggi pasta con i carciofi. Io con i carciofi ho un rapporto di amore e odio. Amo mangiarli tanto quanto odio pulirli. Ma d’altronde a chi piace pulire i carciofi?
La pasta è un classico, fatta molto semplicemente con carciofi tagliati a pezzi e poi ripassata in padella. Semplice e buona, la prossima volta voglio aggiungere panna e bottarga. La panna per la cremosità e la bottarga per il suggerimento di Imma.

Che dici, se metto in valigia la macchinetta per fare la pasta?
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Rigatoni con carciofi a pezzi

2 carciofi
50 ml di Brodo vegetale
2 spicchi di aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Sale
160 gr di rigatoni

Lava i carciofi, togli le foglie dure più esterne, taglia le punte e riducili a spicchietti.
In una padella imbiondisci l’aglio nell’olio, unisci i carciofi e falli saltare a fuoco vivo per un paio di minuti.
Abbassa il fuoco, aggiungi il brodo e lascia proseguire la cottura a fiamma media, coperto, per 10-15 minuti circa.
Lessa la pasta in abbondante acqua salata.
Salta la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente.

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Pasta al limone e semi di papavero

A casa nostra si canta.
Che siano canzoni dello zecchino d’oro, Disney, filastrocche, vecchie canzoni, poco importa. Noi cantiamo.
“Colpa” forse di mia madre, che fin da piccola mi ha circondata di musica. E mi viene naturale fare lo stesso con le mie figlie. Cantiamo mentre ci vestiamo, cantiamo mentre prepariamo i pasti e cantiamo sotto la doccia. Ad alta voce.
Cecilia spesso canta più di me e la lascio fare, è così bello vederla così felice che canta e balla in giro per casa. Addirittura Cornelia si è rassegnata abituata ai nostri canti. O dorme beata o si mette a fare i suoi versetti “di accompagnamento” dico io.
E una delle canzoni che più ci piace cantare è una delle mie preferite Disney: il mondo è mio.
Certo, non hanno fatto presa su Cecilia le altre mie preferite Disney come “come vorrei” di Ariel, “so chi sei” di Aurora e tutte quelle degli Aristogatti.
A dire il vero non mi scorderò mai la prima volta di “all’alba sorgerò” di Elsa. E’ fenomenale, farà la storia della generazione di Cecilia, lo so.
Invece sulle note di “ho un sogno anch’io” di Rapunzel, una delle preferite di Cecilia, abbiamo preparato questa pasta.
E’ stata la nostra prima pasta del 2016. Bianca e nera, molto chic.
Il sapore del limone è deciso, il gusto amarognolo mitigato dalla dolcezza della panna. E i semi di papavero aggiungono un sapore insolito e rendono questo piatto molto più interessante.
Perché ho scelto limone e semi di papavero? Perché il limone porta amore e allontana le negatività, i semi di papavero portano fortuna e denaro… mi sembrava proprio un bel piatto carico di emozioni positive per iniziare al meglio il nuovo anno!
Ma ora a te la palla, qual’è la tua canzone Disney preferita? Sono curiosa 😉

Pasta al limone e semi di papavero

220 gr di pasta
60 gr di succo di limone fresco
buccia di 1 limone piccolo
1 scalogno piccolo
18 gr di burro
70 gr di panna liquida fresca
1 cucchiaino di semi di papavero

 

Trita lo scalogno al coltello e mettilo in padella con il burro lasciando soffriggere leggermente.
Aggiungi il succo di limone filtrato accuratamente e lascia cuocere 4 minuti circa, aggiungi la panna liquida e lascia cuocere per 5 minuti a fuoco moderato.
Nel frattempo metti sul fuoco una pentola con abbondante acqua e sale. Appena arriva ad ebollizione cala la pasta.
Scolala al dente e buttala direttamente in padella con il sughetto caldo ma a fuoco spento. Gira accuratamente, poi sistemate la pasta nel piatto, aggiungi il sughetto rimasto su ogni porzione e spolvera con semi di papavero.

Linguine con le code di gambero e pomodorini

Parigi.

Un triste weekend questo appena passato.
Ci ho pensato molto prima di scrivere un post su quanto è accaduto, poi mi sono detta che la vita va e deve andare avanti. Con più consapevolezza di ogni nostra azione e con la triste verità della Francia in guerra.
Per mia fortuna tutti i miei amici che hanno scelto Parigi per trascorrere la loro vita erano lontani da quella strage. Una mia cara amica ha perso sei persone e mi ha detto che sarà difficile continuare, giorno dopo giorno, con la consapevolezza che la loro vita è stata stroncata.
Io non sapevo cosa dirle. Sai quando vorresti cercare di tirare su il morale, dire qualcosa di positivo, confortare in qualche modo? Ecco, a me non venivano le parole. Le ho semplicemente detto che non ne avevo, non sapevo come starle accanto. Se fosse stata accanto a me fisicamente l’avrei semplicemente abbracciata. Un abbraccio è vero che scalda e conforta più delle parole.
E’ stato un brutto week end ma si va avanti, mi sembra che il tempo si sia fermato ma così non è.
E oggi ho portato Cecilia all’asilo, ho allattato Cornelia,… ecco la mia giornata non ha subito cambiamenti, eppure qualcosa è cambiato. Non ero serena. E probabilmente non lo sarò per un po’ di tempo e questo mio post è semplicemente un modo per buttare fuori i miei pensieri, che sono ancora caotici perché quando non vedo spiegazioni dietro un’azione io semplicemente entro nel pallone.
E la pasta di oggi, fatta ieri sera, è una pasta che abbiamo mangiato a Parigi. Due anni fa, sembra passata una vita.
Ho voluto rifarla, anche se è semplicemente un classico: linguine con le code di gambero.
Sono arricchite da pomodorini quel tanto che basta per colorare la pasta, sa di mare, e i pomodorini per me ben si sposano con i gamberi, ne accentuano la dolcezza.
Questa Pasta è per Parigi, per i bei ricordi che ho di quella incantevole città.

Linguine alle code di gambero e pomodorini

220 gr di linguine
300 gr di code di gambero
200 gr di pomodorini
aglio
1 bicchiere di vino bianco secco
peperoncino
olio evo
timo
sale

 

In una padella rosola l’aglio in un paio di cucchiai di olio, aggiungi le code di gambero e lascia insaporire per qualche minuto. Bagna con il vino bianco e lascialo sfumare a fuoco vivace. Cuoci con il coperchio per una decina di minuti poi scopri, aggiungi i pomodorini, il peperoncino e regola di sale.
Nel frattempo cuoci la pasta.
Scola le linguine e versale nella padella con il sugo, aggiungendo il timo.

Linguine with prawns and cherry tomatoes

220 g of linguine
300g prawns
200 grams of tomatoes
garlic
1 glass of dry white wine
chilli
extra virgin olive oil
thyme
salt

 

In a pan browning garlic in a few tablespoons of oil, add the prawns and let cook for few minutes. Pour the white wine and let it evaporate over high heat. Cook covered for about ten minutes then discover, add the tomatoes, chilli and season with salt.
Meanwhile cook the pasta.
Drain the linguine and pour into the pan with the sauce, adding the thyme.

Penne con salmone, pesto e panna

 

Abbiamo visto Inside Out.
Commenti? Io l’ho trovato magnifico! Mio marito ha riso con me durante le scene delle “teste altrui”, specie quelle dei genitori. E Cecilia? Cecilia invece dopo una mezz’ora ha iniziato a distrarsi. Troppo maturo? O troppo piccola lei?
Mi sono andata a cercare recensioni in giro e non pensavo di trovarne tante. Tante si, ma troppi exploit analitici sulla componente psicologica del film. Sono rimasta un po’ scioccata davanti a tutte quelle recensioni che analizzavano il cartone animato in ogni parte, rigirandolo come un pedalino per cercare nuove sfumature su questo “cartone da grandi”.
Cioè… ma vogliamo scherzare?
Qualcuno forse si è scordato che è un cartone animato?
E’ vero, è bello e tocca un tema delicato ma lo fa come solo la Disney lo sa fare: facendoci divertire.
E io mi sono divertita, mia figlia si è un po’ persa quando sono iniziate le scene un po’ più tristi ma quando è comparso l’amico immaginario l’attenzione è ritornata.
In conclusione posso dire che è un bellissimo cartone animato e che me lo rivedrò molto volentieri quando uscirà in dvd.
Non so quanto influenzerà le scelte di Cecilia, lei è ancora innamorata persa di Trilli, ha avuto una leggera infatuazione per Rapunzel ed Ariel, e poi è tornata su Trilli.
Io facevo il tifo per Ariel ma questa è un’altra storia.
La storia di questa pasta invece viene proprio dal nostro pomeriggio con disney.
Si era fatto tardi e avevo voglia zero di preparare la cena, ma eravamo appena tornati a casa, anche un po’ stanchi in verità.
Nel frigo ho trovato il salmone e un vasetto di pesto aperto, in dispensa panna e penne.
E la pasta è venuta quasi da sola.
Delicata e vellutata. Il salmone con la panna è un classico, ma l’aggiunta del pesto ha reso il piatto più colorato e più saporito.

 

 

Penne con salmone, pesto e panna

220 gr di penne rigate
80 gr di pesto
200 gr di salmone
panna
olio evo
1 spicchio di aglio

 

Metti a bollire la pasta in acqua non troppo salata.
Nel frattempo in un tegame metti il salmone a pezzetti con aglio e olio.
Appena prende colore aggiungi il pesto e la panna.
Scola la pasta e dai una veloce ripassata in padella.

Penne with salmon, pesto and cream

220 grams of penne
80 grams of pesto
200 grams of salmon
cream
extra virgin olive oil
1 clove garlic

Put the pasta in boiling water is not salty.
Meanwhile, in a pan, add the salmon into small pieces with garlic and oil.
Just begins to brown add the pesto and cream.
Drain the pasta and a quick sauté.

Tagliatelle alle castagne con funghi porcini

Un tempo c’erano le barbie. Anzi, ai miei tempi. E non sto parlando di troppo tempo fa, tanto per precisare 😉
Solo le barbie e semmai i my little pony e lady lovely locks. Se proprio vogliamo estendere la categoria di bambole di quelle dimensioni.
Ora c’è un mondo parallelo a barbie e mi ci sono persa.
Premessa: stavo guardando cosa regalare a Cecilia per Natale, sì hai letto bene, Natale, d’altronde mancano solo 62 giorni.
Quindi barbie, ho pensato. D’altronde per il mio natale dei quattro anni avevo ricevuto la casa di barbie, quella con l’ascensore, e le mie prime barbie dai miei zii. Un regalo programmato da mia madre e mi ricordo perfettamente la mia reazione. Ho ancora la casa di barbie, peccato che in camera di Cecilia non entra più nemmeno una spilla altrimenti la portavo qui a Milano.
Comunque lo spazio per una barbie c’è.
Si, ma quale? Mi sono sentita persa fra le mille versioni disponibili. Non di barbie, ma di tutte le “simil-barbie” che sono uscite in questi anni: bratz, monster high, ever after high,… e non so quante altre, mi fermo qui.
Ho chiuso amazon, ti dico solo questo.
Come si fa a scegliere fra mille bambole tutte bene o male uguali? Da piccola sarei impazzita. Già impazzivo quando dovevo scegliere una barbie, immagina come potevo scegliere anche quale tipo di bambola volere. No, non si può fare.
E poi ho un serio problema con le scelte. Ci penso e ripenso mille volte, se devo prendere una decisione ci devo pensare, con calma, poi tornarci su, riflettere, vedere pro e contro… insomma, sono davvero lenta!
Ecco perché il regalo di Natale per Cecilia lo inizio a pensare adesso. E già la vedo lunga.
Invece in cucina stranamente sono più veloce. Sarà che ai fornelli mi sento a mio agio e che so esattamente quello che c’è nella mia cucina.
Questa pasta è nata così, un’ispirazione al supermercato: farina di castagne, che ci faccio? La pasta con i funghi che prenderò dopo al mercato. Ecco, una delle scelte più veloci della mia vita probabilmente.
La pasta è dolce. Inutili i giri di parole, è davvero così: dolce.
Il sapore di castagna rimane piacevolmente sul palato e ben si accompagna con i porcini. Quelli grossi, quelli freschi, morbidi e teneri come burro. L’abbinamento è collaudato e sempre vincente.
Deve essere una pasta corposa ed è meglio se la stendi un po’ spessa. I porcini invece tagliali a pezzi piccoli così riesci a prenderli meglio quando inforchetti.
La pasta è servita. Il regalo… ci sto ancora pensando, ma accetto suggerimenti.

Tagliatelle alle castagne con funghi porcini

150 gr di farina di castagne
150 gr di farina
3 uova
sale
2 porcini
prezzemolo
olio evo
sale
pepe
parmigiano reggiano

 

Per fare la pasta prendi una terrina e mescola le due farine. Poi versa le farine su una spianatoia e con la mano fai il classico vulcano, all’interno metti le due uova e comincia ad amalgamare la farina fino ad ottenere un impasto omogeneo poi lascia riposare.
Metti su l’acqua per la cottura della pasta a fuoco basso e prepara il sugo ai funghi porcini.
Lava i porcini, puliscili e tagliali. Metti in una padella uno o due cucchiai di olio, aggiungi i funghi e cuoci per meno di 10 minuti. Poi aggiusta di sale e pepe.
Riprendi il panetto di pasta e stendilo a uno spessore di 1 – 2 mm e forma le tagliatelle a mano o con la macchina della pasta.
Quando l’acqua bollirà, aggiungi un pugnetto di sale grosso e le tagliatelle. Appena le vedrai venire a galla saranno pronte (dopo circa 3-4 minuti).
Scolale e versale nella padella del sugo aggiungendo il prezzemolo.
Servile calde con parmigiano reggiano e un filo di olio a crudo.

Tagliatelle with porcini mushrooms with chestnuts

150 grams of chestnut flour
150 grams of flour
3 eggs
salt
2 porcini
rosemary
extra virgin olive oil
salt
pepper
Parmesan

 

To make the dough, take a bowl and mix the flours. Then pour the flour on a work surface and hands do the classic volcano, inside put the two eggs and begins to mix the flour until the dough is smooth then leave.
Put on the water for the pasta cooking over low heat and prepare the sauce with porcini mushrooms.
Wash the mushrooms, and cut them. Put in a pan one or two tablespoons of oil, add the mushrooms and cook for less than 10 minutes. Then add salt and pepper.
Resume the dough of pasta and spread it to a thickness of 1 – 2 mm and form the noodles by hand or with the pasta machine.
When water boils, add a handful of coarse salt and noodles. As soon as you see them come to the surface will be ready (after about 3-4 minutes).
Scolale and pour into the pan with the sauce, stirring.
Servile hot with Parmesan and a drizzle of olive oil.

Spaghetti con melanzane

Ecco lo sapevo, è finita. Me ne sarei dovuta accorgere prima, dai mille segnali che mi stava mandando. Ma niente, avevo i paraocchi, facevo orecchie da mercante. Ed è successo l’inevitabile. E’ finita, morta, kaput. E per qualche minuto ho visto tutto nero.
Ma nero nel vero senso della parola, lo schermo non si accendeva più! Lei, la mia macchinetta fotografica, compagna di mille scatti mi aveva abbandonato. Nel bel mezzo di uno scatto fra l’altro (ed è il motivo perchè l’ultima foto del post è quella che è).
Eppure i segnali c’erano tutti: i programmi che saltavano, la parte della batteria un po’ più calda dopo qualche scatto… ma io niente, continuavo imperterrita a far finta che andasse tutto bene.
E niente, è morta così, sul campo di battaglia. Una morte da eroe qualcuno ha osato dirmi. Ma quale eroe muore così, all’improvviso, senza nemmeno farmi finire?
Vabbè, è andata. No, non sono diventata stoica all’improvviso è che ho già tirato giù tutti i santi dal paradiso.
E comunque mi hanno chiesto più per ripararla che per prenderne una nuova. E aveva “solo” tre anni.
E adesso sto sfruttando quella di mio marito che in verità è così particolare che spesso mi scordo ance dove si trova il tasto dell’accensione. Ci farò l’abitudine, vedremo come saranno le prossime foto.
La pasta che ho mangiato fredda stavolta non per colpa mia invece era davvero buona. Sicuramente calda sarebbe stata ancora più buona.
Gli spaghetti ben si sposano con le melanzane, soprattutto con le listarelle di buccia. Listarelle sbollentate in acqua salata e messe come decorazione.
La prossima volta però voglio provare a friggerle.

Spaghetti con melanzane

200 gr di spaghetti
1 melanzana
aglio
peperoncino
olio
Per prima cosa armarsi di pazienza e tagliare la buccia delle melanzane a listarelle!
Poi mentre si mette su l’acqua per la pasta tagliare le melanzane a cubetti e metterle in una padella rovente, salare, e lasciare a fuoco vivace, girando spesso. Quando sono belle dorate abbassare la fiamma, aggiungere olio, aglio, e peperoncino e lasciare sul fuoco per qualche minuto.
Sbollentare in un pentolino le listarelle di melanzane e lasciarle a scolare.
Scolare la pasta e aggiungerla in padella. Girare velocemente e servire con le listarelle.

Spaghetti with aubergine

200 grams of spaghetti
1 eggplant
garlic
chilli
oil
First, arm yourself with patience and cut the peel into strips of eggplant!
Then when you put on the water for the pasta cut the eggplant into cubes and put them in a hot pan, add salt and leave on high heat, stirring often. When they are golden brown lower the heat, add oil, garlic, and pepper and leave on the heat for a few minutes.
Blanch in a saucepan the strips of eggplant and leave to drain.
Drain the pasta and add to skillet. Run fast and serve with the strips.

Pennette burro e acciughe

E’ partita la seconda fase della sfida gastronomica che vede protagonisti i prodotti Consorcio, questa volta tocca alle acciughe!
Devo ammetterlo, sono davvero selettiva quando si tratta di acciughe, è difficile trovare quelle dove il sale non copre il gusto dell’acciuga.
Quelle di consorcio sono delle acciughe corpose, non troppo salate, che si sposano bene sia su una fetta di pane sia in un’insalata.
Per la prima ricetta ho voluto fare, come il mio solito, una pasta. Una pasta classica dal sapore un po’ antico che troppo spesso ci scordiamo di fare pur essendo veloce e sfiziosa.
E con due bimbe il binomio veloce-sfizioso è diventato un imperativo!
Quindi ecco la mia pasta burro e acciughe, semplice semplice, dove a dettare le regole della buona riuscita sono proprio le acciughe, protagoniste indiscusse della ricetta.
L’unico tocco che ho voluto aggiungere è una spolverizzata di aneto, che a mio avviso con le acciughe è la spezia che preferisco!
Questa pasta piace a tutti, grandi e piccini, pensate che Cecilia la divora da quando aveva un anno! Provare per credere!

Pennette burro e acciughe

160 gr di penne
50 gr di burro
25 gr di acciughe consorcio
aneto
pepe
Cuocere la pasta.
Nel frattempo in una ciotola mettere il burro e le acciughe scolate. Mescolare finchè i due ingredienti non saranno ben amalgamati e aggiungere l’aneto.
Scolare le pennette e metterle nella salsa.
Aggiungere una macinata di pepe.

Penne butter and anchovies

160 grams of penne
50 g butter
25 grams of anchovies consorcio
dill
pepper
Cook the pasta.
Meanwhile, in a bowl put the butter and anchovies drained. Stir until the two ingredients are well blended and add the dill.
Drain the pasta and put them in the sauce.
Add freshly ground pepper.

Pasta al tonno con mascarpone e funghi

Buongiorno a tutti!
Anche quest’anno sono stata contattata da tonno consorcio per proporre delle ricette con i loro prodotti e ne sono veramente felice!
La prima ricetta che mi è venuta in mente quando ho avuto fra le mani la ventresca di tonno è stata una pasta.
Chi segue il mio blog sa bene quanto io sia pastasciuttara, per me non c’è niente di meglio di un bel piatto di pasta e da piccola spesso pregavo mia madre di farmi la pasta a colazione, tanto il latte non mi piaceva…!
Ma a parte questo per il tonno consorcio ho pensato a un piatto molto semplice da fare, senza tirar fuori troppe pentole e da mettere in tavola nel giro di una mezz’ora.
L’abbinamento tonno-funghi è uno dei miei preferiti, mettendone pochi non coprono il sapore “di mare” anzi, esaltano il gusto del tonno con il loro aroma dolce. Per accentuare questa differenza di sapori ho abbinato a quest due ingredienti il mascarpone.
Il piatto che arriva in tavola sarà quindi con un gusto dolce, delicato, che ben si sposa con la ventresca che, essendo in proporzione l’ingrediente principale, ne accompagna il sapore con il suo gusto morbido.
Ho preferito servirla così al naturale, senza passarla in padella, per esaltare proprio il sapore di questa parte così pregiata del tonno.
A noi è piaciuta un bel po’, Cecilia ne ha addirittura fatto il bis. e devo dire che anche io lo avrei fatto volentieri. La prossima volta ne farò di più!

Pasta al tonno con mascarpone e funghi

200 gr di pasta
120 gr di mascarpone
170 gr di ventresca di tonno
20 gr di funghi secchi
sale
pepe

 

Mettere a mollo i funghi per almeno 20 minuti.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo in una ciotola mescolare la ventresca di tonno con il mascarpone.
Saltare i funghi in padella e aggiungerli al composto.
Scolare la pasta al dente ed amalgamare il tutto.
Servire con una spolverata di pepe.

Pasta with tuna and mushrooms with mascarpone

200 grams of pasta
120g mascarpone
170 grams of tuna belly
20 grams of dried mushrooms
salt
pepper

 

Soak the mushrooms for 20 minutes.
Cook pasta in salted water. Meanwhile, in a bowl combine the tuna belly with mascarpone.
Skip the mushrooms in a pan and add to mixture.
Drain the pasta and mix well.
Serve with a sprinkling of pepper.

Linguine al nero di seppia con pachino e sgombro

Oggi ho voglia di mare.
Una voglia insaziabile, pura e semplice di mare.
Sarà che sono nata vicino al mare e qui a Milano mi manca terribilmente, o sarà la gravidanza a rendermi così nostalgica, fatto sta che oggi mi manca il mare.
E non potendo correre per andarlo a vedere me lo sono portato in tavola. O almeno ho cercato di portarlo in tavola con quello che avevo a casa, in frigo, in freezer… praticamente ho ribaltato la cucina per un piatto che mi portasse lì!
E mi sono messa a impastare la pasta per non pensare a quanto sarebbe bello mangiarsi questo piatto vedendo il mare, o respirandolo.
Per fortuna quando impasto perdo cognizione di tempo e luogo e posso quasi dire di aver persino sentito un gabbiano. Che al massimo sarà stata una cornacchia sul palazzo di fronte.
Ma ecco, preparata la pasta che fa diventare le mani tutte nere e tagliati a metà i pachino che per fortuna conservo sempre sott’olio, mancava solo il tocco finale “di mare” per portarmi a sentire la sabbia fra le dita dei piedi.
Ed eccolo lì, quello sgombro nel freezer che aspettava solo di essere scoperto, scongelato (velocemente anche!) e messo a cuocere in una pasta!
Il bello dei filetti è che li puoi davvero sminuzzare, e schiacciando qualche pomodorino prendono tutto il colore del succo portando ancora più sapore al piatto!
Ed ecco qui la mia pasta al “sapore di mare”. Certo, non posso assicurarvi che sentirete le onde mangiandola, ma un raggio di sole d’estate sulla pelle, quello sì!

Linguine al nero di seppia con pachino e sgombro

300 gr di farina 0
nero di seppia
3 uova
250 gr di pomodori pachino
150 gr di sgombro
1 spicchio di aglio
olio evo

 

Mettere in una ciotola la farina, le uova e il nero di seppia e impastare con le mani fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Stendere la pasta con un mattarello, infarinarla, arrotolarla e tagliarla formando dei tagliolini della larghezza di 2-3 mm.
In una padella, far imbiondire l’aglio in 4 o 5 cucchiai di olio, poi toglierlo e unire lo sgombro tagliuzzato. Aggiungere i pachino schiacchiandone qualcuno.
Scolare i tagliolini tenendo da parte un po’ di acqua di cottura, quindi versarli nella padella unendoli al sugo ed eventualmente unire un po’ di acqua di cottura se la pasta risultasse troppo asciutta.

Linguine with cuttlefish with tomatoes and mackerel

300 grams of flour 0
sepia
3 eggs
250 gr of cherry tomatoes
150 grams of mackerel
1 clove of garlic
extra virgin olive oil

 

Place in a bowl the flour, eggs and squid ink and knead with your hands until the mixture is smooth and homogeneous. Roll out the dough with a rolling pin, sprinkle with flour, roll it up and cut the noodles forming the width of 2-3 mm.
In a skillet, sauté the garlic in 4 or 5 tablespoons of oil, then remove it and add shredded mackerel. Add the tomatoes.
Drain the noodles keeping aside a little ‘cooking water, then pour into the pan with sauce and eventually joining them together a little’ cooking water if the dough is too dry.