La pizza di pasqua a modo mio

Quest’anno per Pasqua si cambia!
Eh si, come dicevo già l’anno scorso io la pizza pasquale tradizionale non la mangio. E non riesco proprio a sentirne l’odore in verità!
Ma quest’anno le cose sono cambiate. Come per la gravidanza di Cecilia anche con questa i miei gusti sono cambiati. Per esempio prima di Cecilia non mangiavo la carbonara. Mi faceva proprio stare male solo l’odore. Dopo Cecilia un giorno che mio marito l’ha portata in tavola (solo per lui!) l’ho assaggiata e me ne sono innamorata.
Stavolta i miei gusti invece sono sbilanciati sui formaggi. Certo, il pecorino non mi piace ancora (e penso a questo punto che mai mi piacerà!), ma la torta salata ho voluto modificarla per renderla più appetibile per me e per mia figlia, che in quanto a formaggi è proprio come me.
Quindi via il pecorino (finalmente!) e abbondiamo di grana e emmenthal! Il risultato è stato proprio come speravo, non sarà la pizza pasquale tradizionale, è vero (infatti mio marito ne pretende una “vera” per Pasqua!) ma almeno io e Cecilia eravamo soddisfatte! Certo, la ciliegina sulla torta sarebbe stata accompagnarla con dei salumi ma in gravidanza non si può volere tutto, no?

La pizza di pasqua a modo mio

Pre-impasto:
50 gr di farina manitoba
50 gr di pasta madre
25 gr di latte
Impasto:
120 gr di farina manitoba
40 gr di latte
100 gr di grana padano grattugiato
50 gr di emmenthal grattugiato
20 gr di burro
2 uova intere
1 gr di sale
1 gr di pepe

 

In una ciotola sciogliere il lievito madre nel latte, aggiungere la farina creando una massa omogenea, quindi sigillare con pellicola e lasciar fermentare 12 ore.
Unire in una ciotola le uova e i formaggi, creando una crema omogenea.
Dopo 12 ore nel pre-impasto aggiungere il latte e poco alla volta la crema di uova e formaggi e la farina, lasciandoli assorbire. Aggiungere quindi il burro, il sale e il pepe.
Rovesciare l’impasto su un piano di lavoro, arrotondatelo e mettetelo coperto con pellicola, fino a triplicazione del volume.
Scaldate il forno a 190°, riempite gli stampi (io 6 colombe della happyflex), e infornate.
Trascorsi i primi 40 minuti, se vedete che la superficie colora troppo, aprire il forno e coprire con carta argentata.
Sfornare e lasciare raffreddare.

Easter pizza my way

Pre-mix:
50 grams of flour Manitoba
50 gr of sourdough
25 grams of milk
Dough:
120 grams of flour Manitoba
40 grams of milk
100 grams of grated parmesan cheese
50 g grated Emmenthal
20 g butter
2 eggs
1 g salt
1 g of pepper
In a bowl, dissolve the yeast in the milk, add the flour, creating a homogeneous mass, then seal with foil and allow to ferment 12 hours.
Combine in a bowl the eggs and cheese, creating a smooth cream.
After 12 hours in the pre-mix and add the milk little by little cream cheese and eggs and flour, leaving them absorb. Then add the butter, salt and pepper.
Overthrow the dough on a work surface, round up and place covered with plastic, up to threefold increase in volume.
Preheat the oven to 190 °, and fill the molds (or mold) and bake.
After the first 40 minutes, if you see that the surface colors too, open the oven and cover with foil.
Remove from oven and let cool.

Mini colombe con glassa all’acqua e cocco

Sono nel periodo del cocco. Come penso a dei dolcetti subito ci metto in mezzo il cocco. Non so il motivo, ma per adesso mi è presa così e quindi anche la nostra pasqua non poteva essere esente dal dolce al cocco.
Senza esagerare però, a mettere il cocco nella colomba finiva che la mangiavo solo io quindi l’esperimento è stato fatto solo sulla copertura. E devo dire che mi è piaciuto un bel po’.
Certo, io le avrei affogate nella farina di cocco, ma anche una pioggerella mi è bastata.
La prossima volta voglio provare a fare parte dell’impasto con la farina di cocco, aggiungendo anche qualche scorzetta d’arancio in verità, perché mangiando questa mini colombe sentivo la mancanza di un sapore diverso nell’impasto.
Ma sono esperimenti che non so nemmeno se riuscirò a fare per questa Pasqua, d’altronde la pancia mi rallenta non poco!
Ma sono soddisfatta di riuscire, anche se ai miei tempi, a cucinare e portare avanti sia il blog sia il libro. Magari la pausa me la prenderò alla nascita della piccola, per ora mi godo un altro mese e un pezzettino di pancia.
Tornando alle colombe, se siete amanti dei sapori non tradizionali vi piaceranno. Se invece preferite gli impasti classici basta sostituire la glassa con la copertura tradizionale e il gioco è fatto!

 

Mini colombe con glassa all’acqua e cocco

Primo impasto ore 20:00
50 gr di lievito madre
35 gr di zucchero
25 gr di tuorlo d’uovo
47 ml di acqua
35 gr di burro
125 gr di farina manitoba
Secondo impasto ore 8:00
tutto il primo impasto
35 gr di zucchero
5 gr di miele
13 ml di acqua
25 tuorli d’uovo
90 gr di farina manitoba
2 gr di sale
35 gr di burro
Glassa all’acqua
1 cucchiaio di acqua calda
50 gr di zucchero a velo
farina di cocco
Primo impasto:
All’interno di una ciotola mettete il lievito, l’acqua e sciogliete bene. Poi unite lo zucchero, i tuorli e lavorate per qualche minuto. Unite la farina setacciata e impastate fino a quando il composto non risulterà compatto ed asciutto.
Nel frattempo tagliate il burro a pezzettini e fatelo ammorbidire a temperatura ambiente. Aggiungetelo poco per volta e impastate fino a che non si assorbirà tutto. Mettete l’impasto in una ciotola coperto da pellicola e fatelo lievitare per circa 12 ore.
Secondo impasto ore 8.00:
Aggiungere all’impasto il miele, lo zucchero, l’acqua, i tuorli ed iniziate a lavorarlo, poi dopo poco unite la farina setacciata ed il sale. Lavorate fino a che l’impasto risulterà asciutto.
Nel frattempo sciogliete il burro e lasciatelo intiepidire. Quando lo aggiungerete l’impasto tornerà ad essere appiccicoso, quindi impastate fino a farlo tornare asciutto ed elastico. Rovesciate l’impasto sul piano di lavoro infarinato, fate le pieghe e lasciatelo riposare per circa 40 minuti.
Trascorso il tempo dividetelo in 6 parti uguali. Prendete ogni parte e dividetela in due parti e ricavate da queste un cilindro e mettetelo all’interno dello stampo (io 6 colombe della happyflex), sarà il corpo della colomba. Prendete la parte rimasta, tagliatela a metà, date ad ognuna una forma cilindrica e mettetele nello stampo, saranno le ali.
Fate così con tutti e sei i pezzi di composto. A questo punto mettete di nuovo a lievitare per altre 12 ore.
Quando le colombe saranno lievitate cuocetele in forno preriscaldato a 200°C per i primi 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 180°C per altri 25 minuti.
Preparare la glassa: mettere lo zucchero a velo ben setacciato in una ciotola, portare dell’acqua a ebollizione e aggiungerne un cucchiaio allo zucchero, mescolando, fino a sciogliere completamente lo zucchero ed eliminare i grumi.
Spalmate la glassa all’acqua sulle colombe ancora calde per una copertura perfetta, e sopra ad essa, a pioggia, la farina di cocco.

Mini doves

First mixture 20:00
50 grams of yeast
35 grams of sugar
25 grams of egg yolk
47 ml of water
35 g butter
125 grams of flour Manitoba
According dough 8:00
throughout the first mixture
35 grams of sugar
5 g of honey
13 ml of water
25 egg yolks
90 grams of flour Manitoba
2 grams of salt
35 g butter
100 grams of chocolate drops
Icing
15 grams of egg white
40 grams of sugar
7 grams of almonds
First mixture:
Inside a bowl put the yeast, water and dissolve well. Then add the sugar, egg yolks and work for a few minutes. Add the sifted flour and knead until the mixture will not be compact and dry.
Meanwhile, cut the butter into small pieces and let it soften at room temperature. Add it gradually and knead until it will absorb all. Put the dough in a bowl covered with plastic wrap and let it rise for about 12 hours.
According dough 8.00:
Add to the mix the honey, sugar, water, egg yolks and started to work it, then after a while add the sifted flour and salt. Knead until the dough will be dry.
Meanwhile, melt the butter and let cool. When you add the dough again be sticky, then knead until it go dry and elastic. Add chocolate chips and overturned the dough on floured work surface, make the folds and let rest for about 40 minutes.
After the interval divide into 6 equal parts. Take each part and divide it into two parts and a cylinder made from these and put it inside the mold (I doves Happyflex 6), will be the body of the dove. Take the remaining part, cut it in half, take each through a cylindrical form and put them into the mold, will be the wings.
Do this with all six parts of the compound. At this point, put again to rise for another 12 hours.
Prepare the glaze (you wanting to prepare before and store in the refrigerator until ready to use it): in the glass of a mixer put the almonds, sugar and egg white and whisk until mixture is smooth.
When the doves will be leavened distribuitevi over the icing.
Cook in a preheated oven at 200 ° C for the first 10 minutes, then lower the temperature to 180 ° C for another 25 minutes.

Finte colombe

E anche quest’anno è arrivata Pasqua! Anche prima di quanto pensassi in verità dato che non ho fatto in tempo a levare le decorazioni per la festa di Cecilia che già iniziamo a colorare con le uova di pasqua!
E quest’anno la nostra Pasqua sarà un po’ diversa dagli altri anni, non si scende a Roma perché io sono troppo avanti con la gravidanza e il mio ginecologo l’ha sconsigliato. Quindi una Pasqua solo noi tre, fatta però di colori, dolci, ricette di famiglia e l’immancabile cioccolato!
Il primo “profumo di Pasqua” che ho portato in tavola sono state queste finte colombe, cioè dei muffin a forma di colomba. Questo perchè a Cecilia l’impasto della colomba non piace ma volevo avesse l’impressione che anche lei mangiava una cosa simile a noi.
Ovviamente con il cioccolato per giustificare la differenza ^^
A lei sono piaciute, certo poi ha detto “sembrano come i dolci di mamma” quindi penso abbia un po’ capito l’imbroglio. Ma che importa, lei era felice e a me basta quello!

Muffin colomba

30 gr di cacao amaro
70 gr di farina 00
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele
85 gr di zucchero semolato
1 uovo
15 gr di burro fuso
Preriscaldare il forno a 180°C.
In una ciotola unire la farina, il cacao e lo zucchero. Mescolare bene poi aggiungere l’uovo, il latte e il burro fuso. Mescolare fino a quando non si saranno ben amalgamati.
Versare quindi l’impasto riempiendo solo 2/3 di ogni stampo (io 6 colombe della happyflex).
Cuocere in forno già caldo per 10-15 minuti o comunque fino a quando non saranno ben cotti. Sfornare e lasciare raffreddare completamente.

Muffin doves

30 grams of cocoa
70 grams of flour 00
1/2 teaspoon baking soda
1 teaspoon of apple cider vinegar
85 g sugar
1 egg
15 grams of melted butter

 

Preheat oven to 180 ° C.
In a bowl combine the flour, cocoa and sugar. Mix well then add the egg, milk and melted butter. Stir until they are well blended.
Pour the mixture filling only 2/3 of each mold.
Bake in preheated oven for 10-15 minutes or until they are thoroughly cooked. Remove from oven and let cool completely.

Salame vichingo – Manuale di Nonna Papera

E’ arrivato il venerdì prima di Pasqua. E oggi ci salutiamo per qualche giorno.

Ma non potevo proprio andarmene così, volevo fare una ricetta in compagnia della nonna che tutti abbiamo in comune. Lei che la settimana scorsa, per fare spazio al contest “la via dei sapori”, è stata un po’ messa da parte.
Ma sappiamo com’è fatta nonna Papera, giusto? Non se la prende mica! Però per Pasqua non poteva mancare questo dolce che, almeno a casa nostra, si fa solo in questa occasione. Di uovo, come le cotolette, ricordate? Sinceramente non sapevo di avere tutte queste tradizioni legate a Pasqua, me ne sto accorgendo in questa settimana.
Ma, Pasqua a parte, questo salame si presta per tantissime occasioni, anche per un gradito regalo quando si è invitati a cena e si scopre di non avere la farina. A me è capitato e mi sono fiondata al supermercato per andarla a comprare di corsa, ma la prossima volta non mi scorderò del salame!
Anzi, fa anche un bell’effetto nella sua carta oleata, legato con dello spago, o magari spolverizzato di farina. Ah no, quella l’abbiamo finita!
Bando alle chiacchiere, vi lascio e ci vediamo la settimana prossima. Passate dei bellissimi giorni.

Salame vichingo – Manuale di Nonna Papera

“Ora più che mai i Vichinghi sono presi dalla smania dei grandi viaggi. Via mare, naturalmente, anche per fare bella mostra delle loro famose navi carenate. Anzi, proprio a proposito di queste ultime, aggiungeremo una particolarità poco nota e curiosa: una sola vela, quadrata e rossa, s’innalzava sulla nave. Sulle fiancate esterne dello scafo gl’irrequieti “guerrieri del nord” appendevano i loro scudi a colori alternati: uno scudo giallo, uno scudo nero, uno scudo giallo e così via. Ridendo e scherzando i Vichinghi giunsero a saccheggiare nell’ 836 Londra, nell’ 845 Parigi e Amburgo! E son stati questi scudi a ispirare la ricetta di questo salame!” 
2 tuorli
2 cucchiai di zucchero
gr 150 burro
2 cucchiai di cacao amaro
1 bicchierino di curacao
200 gr biscotti secchi
Sbattete insieme i tuorli e lo zucchero finché la crema si gonfia. Fate sciogliere il burro a bagnomaria e unitelo ai tuorli con lo zucchero, il cacao e il curacao, mescolando alla perfezione. Tagliuzzate i biscotti a pezzetti piccolissimi, che unirete alla crema. Mescolata finale. Versate il tutto in una carta oleata, dando al dolce la forma di un salame, e chiudete le estremità. Mettete il “salame” in frigorifero e toglietelo quando si sarà indurito. Allora togliete la carta e… affettate!

Viking salami – Manual Grandma Duck

“Now more than ever the Vikings are taken from the frenzy of the great journeys. Via sea, of course, to make a good show of their famous ships faired. Indeed, precisely in regard to the latter, we will add a distinctive note and a little curious one sailing, square, red, rose on the ship. on the outer sides of the hull “warriors of the north” hung their shields with alternating colors: a yellow shield, a shield black, one yellow shield and so on. laughing and joked the Vikings came to plunder in 836 London, in 845 Paris and Hamburg! and are these shields were to inspire the recipe for this sausage! “
2 egg yolks
2 tablespoons sugar
150 gr butter
2 cucchii unsweetened cocoa
1 small glass of curacao
200 grams biscuits
Whisk together the egg yolks and sugar until the cream is inflated. Melt the butter in a double boiler and add it to the egg yolks with the sugar, cocoa and curacao, stirring to perfection. Cut biscuits into small pieces, which will join the cream. Mixed final. Pour into a greased paper , giving the cake in the shape of a sausage, and close the ends. Put the ” salami ” in the refrigerator and take it out when you will be hardened. Then remove the paper and sliced ​​… !

La pizza pasquale e le tradizioni della mia famiglia “vecchia”

Questa pizza è tradizionalmente il dolce-salato che accompagna le colazioni di Pasqua della mia famiglia.

Ha una grande particolarità per quanto riguarda la mia infanzia: veniva mangiato solo da mia madre. A me e mio padre proprio non piaceva ed è strano, a pensarci ora, a come storcessi la bocca solo a sentire il profumo di quella torta salata.
Era accompagnata dalla corallina, salame che non riesco mai a trovare qui a Milano, e dalle uova sode, tutte accuratamente disegnate la sera prima da noi che, dopo cena, ci riunivamo in questo nostro rituale.
Ma per fortuna c’erano anche i dolci per i palati più tradizionali. La torta variegata e la torta margherita che accompagnavano le mille uova di cioccolata aperte quella mattina.
Diciamo che ci alzavamo da tavola alle 11 se andava tutto bene!
E questa è una cosa che un po’ mi manca. La facciamo ogni anno, è vero, e abitando così lontani le feste è d’obbligo passarle insieme, però mi manca passare quegli stessi momenti con la mia famiglia “nuova”, non i miei genitori, ma mio marito e mia figlia.
E creare delle tradizioni tutte nostre, festeggiando la mattina di Pasqua soli noi 3. 
Certo, se poi penso che dall’anno prossimo mi separerà un’oceano dalla mia “vecchia” famiglia… bhè, allora ci ripenso subito e mi godo appieno tutti i momenti a casa dei miei genitori dove sono ancora quella che ti sgrida perchè non stai curando l’abbinamento dei colori delle uova sode!

La pizza al formaggio di Pasqua


Pre-impasto:
50 gr di farina manitoba
50 gr di pasta madre 
25 gr di latte
Impasto:
120 gr di farina manitoba
40 gr di latte
50 gr di grana padano grattugiato
50 gr di pecorino grattugiato
50 gr di pecorino o emmenthal tagliato a dadini
20 gr di burro
2 uova intere
1 gr di sale
1 gr di pepe

In una ciotola sciogliete il lievito madre nel latte, aggiungete la farina creando una massa omogenea, quindi sigillate con pellicola e lasciate fermentare 12 ore.
Unite in una ciotola le uova e il formaggio, creando una crema omogenea.
Nel pre impasto aggiungete il latte e poco alla volta la crema di uova e formaggi e la farina, lasciandoli assorbire e alternandoli fino ad esaurimento. 
Aggiungete il burro e lasciatelo assorbire. Poi aggiungere a pioggia il sale e il pepe.
Rovesciate l’impasto su un piano di lavoro, apritelo e metteteci al centro i cubetti di formaggio, quindi arrotolate l’impasto su se stesso.
Arrotondate l’impasto e mettetelo coperto con pellicola nello stampo (io 6 colombe della happyflex), fino a triplicazione del volume. 
Scaldate il forno a 190° e infornate.
Trascorsi i primi 40 minuti, se vedete che la superficie colora troppo, aprite il forno e coprite con carta argentata. 
Sfornate e lasciate raffreddare.

The cheese pizza Easter

Pre-dough:
50 grams of flour manitoba
50 gr of sourdough
25 grams of milk
Dough:
120 grams of flour manitoba
40 grams of milk
50 grams of grated parmesan cheese
50 grams of grated pecorino cheese
50 grams of cheese or Swiss cheese cut into cubes
20 grams of butter
2 whole eggs
1 g of salt
1 g of pepper
In a bowl , dissolve the yeast in the milk, add the flour, creating a homogeneous mass, then sealed with plastic wrap and let it ferment 12 hours.
Together in a bowl the eggs and the cheese, creating a homogeneous cream.
In the pre dough, add the milk at a time and cream cheese and eggs and flour, alternating them and letting them soak until exhaustion.
Add the butter and let it absorb. Then add salt and pepper.
Inverse the dough on a work surface, open it and put in the center of the cubes of cheese, then roll up the dough around itself.
Rounded the dough covered with plastic wrap and put it up to threefold increase in volume.
Preheat the oven to 190 ° and bake.
After the first 40 minutes, if you see that the surface colors too, open the oven and cover with foil.
Remove from the oven and let cool.

I perchè che fanno riflettere e cambiano le tradizioni

Ieri un quesito ha attirato la mia attenzione, uno dei tanti perchè della mia bambina è arrivato a non avere una risposta. No, non era una domanda difficile, anzi, era una di quelle davvero stupide. Ma la risposta non la conoscevo e non sapevo nemmeno dare una spiegazione.
Ma veniamo alla domanda e al suo contesto. Ero in cucina intenta a far diventare un carrè di agnello delle cotolette. Si avvicina Cecilia e inizia la sua sequenza (fra l’altro… ma i perchè iniziano già adesso?!!!). “Mamma che fai?” “Taglio l’agnello” “Perchè?” “Perchè così diventano costolette” “Perchè?” “Perchè mi sono scordata di chiederlo a Roberto (il macellaio)” “Pranzo?” “no amore, sono per Pasqua” “pranzo?” “no Cecilia, le costolette si mangiano a Pasqua” “perchè?” “perchè… perchè… non lo so!” “pranzo?” “ma si dai! Pranzo!” 
Ecco qui più o meno il nostro dialogo. Solo che lei se ne è andata tutta contenta dalla cucina e io mi sono arrovellata il cervello sul perchè mangiassi cotolette impanate solo a pasqua. Sapete una cosa, non lo so! Le ho sempre mangiate solo a Pasqua, fin da bambina, e deve essersi insinuata questa cosa dentro me che mi fa scordare che esistono fino all’arrivo di Pasqua, appunto.
Ma non ha senso! E poi sono così buone che veramente mi domando come faccio a scordarmi di loro nel resto dell’anno.
Non lo so, fatto sta che ieri ce le siamo proprio gustate, forse anche meglio che a Pasqua quando a tavola saremo più di 20 e a me arrivano sempre fredde!

Cotolette di agnello impanate

8 costolette di agnello
1 uovo
1 rametto di timo
60 g di pane grattugiato
Olio di semi  per friggere
Sale

In un piatto sbattere l’uovo con il timo. Mettere in un piatto il pangrattato.
Passare le cotolette nell’uovo sbattuto, quindi nel pangrattato, premendo bene, poi ripetere un’altra volta il giro.
In un padellino scaldare abbondante olio per friggere e quando è ben caldo friggere le cotolette. 
Quando la superficie della panatura risulterà dorata, scolare le cotolette e porle su un piatto con carta da cucina asciugandole accuratamente e regolare di sale. 

Lamb cutlets breaded 

8 lamb chops 
1 egg 
1 sprig of thyme 
60 g of breadcrumbs 
Oil for frying 
salt 
In a bowl beat the egg with the thyme. Put the bread crumbs on a plate. 
Dip the cutlets in beaten egg, then in bread crumbs, pressing firmly, then repeat one more time around. 
In a pan heat plenty of oil for frying and when hot fry the cutlets. 
When the surface of the breading golden brown, drain and place the chops on a plate with paper towels and season with salt and dry them thoroughly.

I biscotti e la promessa del ritorno a Parigi

Inizio la settimana con una promessa. La promessa è quella di tornare ad accompagnarvi nel mio viaggio gastronomico di Parigi appena finisce il delirio di Pasqua.

Infatti questa settimana il lunedì parigino salta per delle ricette a tema, mentre la prossima ovviamente il lunedì è festa. Ma poi si torna alla carica. E il prossimo post parigino vi farà venire fame solo a leggerlo! 
Però datoc he in fondo mi sento in colpa per aver saltato il post oggi, mi faccio perdonare con una ricetta dolce dolce. 
Dolce ma leggera dato quello che dovremmo affrontare nei prossimi giorni in quanto a mangiate (o dovrei forse dire abbuffate?!!). 
Quindi dei biscotti con farina di riso, che risultano molto più leggeri, ma impreziositi dalle gocce di cioccolata. Perchè alla leggerezza ho voluto abbinare anche il gusto!
A dire il vero in corso d’opera sono stata tentata di aggiungere anche del cacao, ma la fortuna (o sfortuna!) volle che nella mia dispensa non sono riuscita a trovarlo quindi questa ricetta light doveva essere e light è stata!
Con questa ricetta potete anche fare i diamantini, basta rotolare i biscotti nel cacao o nello zucchero e ovviamente fare dei cilindri da mettere in frigo molto più piccoli!
Se invece come me usate degli stampi potete benissimo saltare il passaggio in frigo, specie se andate di corsa!

Biscotti alla farina di riso con gocce di cioccolata

1 uovo
200 gr di farina di riso
la scorza grattugiata di 1/2 limone
1 pizzico di sale
75 gr di burro 
60 gr di zucchero
gocce di cioccolata
In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il burro a pezzetti e mescolare. Incorporare il sale e la scorza di limone. Aggiungere la farina e impastare a mano fino ad ottenere un impasto liscio. Dividere l’impasto, avvolgerlo in pellicola trasparente e lasciarlo riposare almeno per mezz’ora in frigo. 
Ricavare le forme, guarnite con le gocce e sistemare i biscotti su una teglia foderata con della carta da forno (io ho usato My eastercookies della silkomart). 
Infornare i biscotti in forno caldo a 180º per 10-12 minuti. 
Anche se vi sembreranno ancora un po’ morbidi, i biscotti non devono cuocere in forno più del tempo stabilito perché una volta fuori dal forno si induriranno.

Biscuits with rice flour chocolate chips 

1 egg 
200 grams of rice flour 
grated rind of 1/2 lemon 
1 pinch of salt 
75 grams of butter 
60 grams of sugar 
chocolate chips 
In a bowl beat the eggs with the sugar, add the butter and mix. Stir in the salt and the lemon zest. Add the flour and knead by hand until dough is smooth. Divide the dough, wrap in plastic wrap and let it rest for at least half an hour in the fridge. 
Obtain the forms, garnished with drops and place the cookies on a baking tray lined with baking paper (I used My eastercookies of silkomart). 
Bake cookies in preheated oven at 180 º for 10-12 minutes. 
Although there still seem a bit ‘soft, the cookies do not have to bake longer than the time set because once out of the oven it will harden.

Le mie prime (povere) colombe

Questo è davvero il mio primo esperimento di colomba.
Un esperimento mezzo fallito a mio avviso, e ora vi spiego subito il motivo.
Vi ricordate, ieri mi lamentavo del mio “giorno no” ma non vi ho spiegato il motivo, presa com’ero dalla sorpresa delle mie amiche.
Ecco, oggi vi spiego il motivo che è anche legato a queste mie prime colombine.
Allora, avevo gente a cena la sera del “giorno no”, una coppia di nostri amici di vecchia data, e fino al pomeriggio era andato tutto bene. L’impasto cresceva, la cena era già pronta e solo da infornare verso le 18 e io avevo pulito casa, fatto la doccia a me e al cecio e mi preparavo ad apparecchiare la tavola in maniera un po’ più accurata del solito dato che per loro era la prima volta che vedevano casa “nuova”. 
Avevo appena finito di apparecchiare con il servizio che apparteneva alla mia bisnonna, delicatissimo, ridotto a soli 4 piatti piani (ma 8 fondi e 12 da frutta!) quando squilla il citofono. 
Non possono essere loro, così in anticipo, mi domando mentre pensavo che ero ancora in tuta.
No, infatti, era un’altra coppia, in verità il ragazzo, un amico di Federico, passato per caso qui a Cernusco gli è venuta la brillante idea di farci visita e con l’occasione di presentarci la sua nuova ragazza (ne cambia una ogni mese più o meno, ormai ho perso il conto). 
E fino a qui poteva anche starmi bene, sono entrati, si sono accomodati e dopo un po’ lei mi fa la domanda “ma aspettavate qualcuno? Vedo apparecchiato.” Ecco, era impossibile non vedere la tavola dato che salotto e sala da pranzo sono da un capo all’altro della sala. E dopo aver spiegato che sì, avevamo gente a cena, hanno semplicemente chiesto se potevano unirsi.
Ok, forse sono io l’esagerata ma in questi casi non ci si dovrebbe autoinvitare ma aspettare che lo facciano i padroni di casa, giusto? O almeno, io l’ho trovata un po’ una sfacciataggine.
Ma vabbè, la roba da mangiare c’era, i posti a tavola anche, sono andata a togliere il servizio della mia bisnonna e abbiamo “aggiunto due posti a tavola”.
Ho infornato le mie minicolombe con tutta la delicatezza del caso (mi agito sempre con gli impasti che non conosco al momento di infornare). Metto il timer, mi scuso e vado a vestirmi.
Torno di là e vedo la ragazza del nostro amico che armeggia con il MIO forno. Mi precipito in cucina perchè ho pensato che era successo un macello, che ne so, è bruciato tutto, ha fatto scintille il forno o peggio.
E invece no, non era successo nulla. Aveva voluto veder la cucina “perchè mi dicono che cucini bene ed ero curiosa” e aveva notato la cena fuori dal forno decidendo, semplicemente, di aprire il forno, levare le colombe, e infornare la cena.
Cioè… aveva levato le mie colombe dal forno. E aveva infornato la cena un’ora prima.
Come non le sia saltata al collo o non le abbia urlato dietro per me resta un mistero. 
Comunque le mie povere colombe non sono per niente lievitate, erano buone ma non alte e soffici. Però la cena si è salvata.
Mi serva da lezione, la prossima volta non ci penso due volte a chiudere a chiave la cucina (o a non far restare gente a cena, ma quello dipende da chi è!!!).

Colombe con gocce di cioccolata

Primo impasto ore 20:00
50 gr di lievito madre 
35 gr di zucchero
25 gr di tuorlo d’uovo
47 ml di acqua
35 gr di burro
125 gr di farina manitoba
Secondo impasto ore 8:00
tutto il primo impasto  
35 gr di zucchero
5 gr di miele
13 ml di acqua
25 tuorli d’uovo
90 gr di farina manitoba
2 gr di sale
35 gr di burro
100 gr di gocce di cioccolata
Glassa
15 gr di albume
40 gr di zucchero
7 gr di mandorle

Primo impasto:
All’interno di una ciotola mettete il lievito, l’acqua e sciogliete bene. Poi unite lo zucchero, i tuorli e lavorate per qualche minuto. Unite la farina setacciata e impastate fino a quando il composto non risulterà compatto ed asciutto. 
Nel frattempo tagliate il burro a pezzettini e fatelo ammorbidire a temperatura ambiente. Aggiungetelo poco per volta e impastate fino a che non si assorbirà tutto.  Mettete l’impasto in una ciotola coperto da pellicola e fatelo lievitare per circa 12 ore. 

Secondo impasto ore 8.00:
Aggiungere all’impasto il miele, lo zucchero, l’acqua, i tuorli ed iniziate a lavorarlo, poi dopo poco unite la farina setacciata ed il sale. Lavorate fino a che l’impasto risulterà asciutto. 
Nel frattempo sciogliete il burro e lasciatelo intiepidire. Quando lo aggiungerete l’impasto tornerà ad essere appiccicoso, quindi impastate fino a farlo tornare asciutto ed elastico. Aggiungete le gocce di cioccolato e rovesciate l’impasto sul piano di lavoro infarinato, fate le pieghe e lasciatelo riposare per circa 40 minuti.
Trascorso il tempo dividetelo in 6 parti uguali. Prendete ogni parte e dividetela in due parti e ricavate da queste un cilindro e mettetelo all’interno dello stampo (io 6 colombe della happyflex), sarà il corpo della colomba. Prendete la parte rimasta, tagliatela a metà, date ad ognuna una forma cilindrica e mettetele nello stampo, saranno le ali.
Fate così con tutti e sei i pezzi di composto. A questo punto mettete di nuovo a lievitare per altre 12 ore.  
Preparate la glassa (volendo al potete preparare prima e conservarla in frigo fino al momento di usarla): nel bicchiere di un mixer mettete le mandorle, lo zucchero e l’albume e frullate fin ad ottenere un composto omogeneo. 
Quando le colombe saranno lievitate distribuitevi sopra la glassa.
Cuocetere in forno preriscaldato a 200°C per i primi 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 180°C per altri 25 minuti. 

Colombe with chocolate drops

First mixture 20:00
50 grams of yeast
35 grams of sugar
25 grams of egg yolk
47 ml of water
35 grams of butter
125 grams of flour manitoba
Second mixture 8:00 am
Throughout the first dough
35 grams of sugar
5 g of honey
13 ml of water
25 egg yolks
90 grams of flour manitoba
2 grams of salt
35 grams of butter
100 grams of chocolate chips
icing
15 grams of egg white
40 grams of sugar
7 grams of almonds

First dough: 
In a bowl put the yeast, water and dissolve well. Then add the sugar, egg yolks and worked for a few minutes. Add the sifted flour and knead until the mixture will be dry and compact. 
Meanwhile, cut the butter into small pieces and let it soften at room temperature. Add it gradually and knead until you absorb all. Put the dough in a bowl covered with plastic wrap and let it rise for about 12 hours.
Second dough:
Add to the mix the honey, sugar, water, egg yolks and begin to work it, then after a while add the sifted flour and salt. Knead until the dough is dry.
Meanwhile, melt the butter and let cool. When you add the dough again be sticky, then knead until it is dry and elastic back . Add the chocolate chips and spilled the dough on the floured work surface , make the folds and let it rest for about 40 minutes.
After the time divide into 6 equal parts. Take each part and divide it into two parts and a cylinder made ​​from these and put it inside the mold, will be the body of the dove. Take the left side , cut it in half , take each through a cylindrical shape and put them into the mold, will be the wings.
Do this with all six pieces of the compound. Now put back to rise for another 12 hours.
Prepare the frosting (if you want to you can prepare before and store it in the fridge until ready to use) in the glass of a mixer put the almonds, sugar and egg white and whisk until the mixture is homogeneous .
When the doves will be leavened distribuitevi over the glaze.
Cuocetere in a preheated oven at 200 ° C for the first 10 minutes, then lower the temperature to 180 ° C for another 25 minutes.

La legge del karma

Ci sono dei giorni in cui si ha voglio di urlare contro tutti, in cui sembra che anche dopo una gran fatica non se ne viene nulla se non un gran mal di testa a fine giornata.
Ecco, ieri è stato il mio “giorno no” della settimana. 
Ho una teoria sui giorni no, l’ho ideata da piccola quando succedeva qualcosa di tremendo (leggi: un brutto voto o una delle tue amiche che ti parlava alle spalle) allora, funziona così: se oggi è successa una cosa che mi ha reso brutta la giornata, domani ne succederà una bella per compensare. 
A volte pianificavo anche le mie interrogazioni così, ero alle medie, dai miei ricordi, e mi sembrava di aver dato un senso alle brutture della vita con questo metodo.
Ora la penso in un modo un po’ diverso ma spesso mi ritrovo a pensare che, se oggi mi è andato male qualcosa, domani andrà decisamente meglio. 
E il karma (che, benché mi rincresce, non ho decisamente inventato io) mi ha appena fatto visita.
Suona il postino (sorvoliamo sul fatto che sono scesa in vestaglia) e che mi arriva per posta? Una colomba che mi hanno mandato le mie amiche che non vedo a Pasqua. C’è anche un bigliettino di accompagnamento che non vi leggo tutto ma la frase finale, quella che mi ha cambiato ancora in meglio la giornata: “appena arriva il pacco avvisaci, la sera stessa ci facciamo una fetta tutte insieme via skype”!
Che aggiungere… il metodo funziona!!! Provare per credere.
Tornando a parlare di ricette vi lascio con il “coniglio pasquale”, ricetta di mia nonna che non mancava mai nei suoi pranzi di Pasqua e Pasquetta.

Coniglio con asparagi e mandorle

600 gr di coniglio a pezzi
timo
300 gr di asparagi 
100 gr di mandorle
1/2 cipolla 
vino bianco secco
1 bicchiere di acqua
olio
sale
pepe
Mettere il coniglio in una casseruola con l’olio e la cipolla, rosolare il coniglio, bagnare con il vino e far evaporare.
Aggiungere il timo, l’acqua e gli asperagi tagliati a pezzi e far cuocere per circa 45 minuti coperto.
Aggiustare di sale e pepe e aggiungere la mandorle lasciando scoperto per circa 5 minuti.

Rabbit with asparagus and almonds 

600 grams of rabbit into pieces 
thyme 
300 grams of asparagus 
100 grams of almonds 
1/2 onion 
dry white wine 
1 glass of water 
oil 
salt 
pepper 

Put the rabbit in a saucepan with the oil and onion, brown the rabbit, add the wine and let it evaporate. 
Add the thyme, water and asperagi cut into pieces and cook for about 45 minutes covered. 
Season with salt and pepper and add the almonds, leaving uncovered for about 5 minutes.

Si avvicina Pasqua e… me ne sono accorta solo oggi!

Si avvicina Pasqua a grandi passi e mai come quest’anno sento il tempo scorrere più velocemente del solito.
Sarà perchè sono settimane che non mi fermo, sarà perchè ho fatto e disfatto tante valigie nello scorso mese o semplicemente perchè a forza di feste e party (per Cecilia e non solo), non ho ancora avuto un we libero dalla cucina.
Per carità, sono anche autolesionista e preferisco sempre cucinare io stessa piuttosto che ricorrere a dei catering o della semplice pizza (senza nulla togliere a questi!) ma anche la soddisfazione di far da mangiare vuole la sua parte. E poi quando ti fanno i complimenti per la cena… bhè, questo solo ripaga le fatiche, non trovate?
Comunque Pasqua non aspetta di certo me e benchè me ne sia accorta solo ora (e devo dire grazie ad altri blog che hanno iniziato a prepararsi a Pasqua) ecco, meglio tardi che mai, inizio anche io con le mie proposte pasqualine.
La prima è un antipasto un po’ diverso dal solito, dei biscotti salati dal gusto molto forte che ben si sposano con un antipasto con salumi e affettati. Io ne ho fatto un centrotavola con la mia orchidea, ma potete benissimo prendere dei rami di ciliegio fioriti, molto adatti per la festività, o semplicemente metterli sui tovaglioli, uno per ogni commensale. 
Questi biscotti sono piaciuti a tutti tranne che alla mia bambina ma il pepe rosa decisamente non rientra fra i suoi gusti preferiti!

Biscotti salati timo e pepe rosa

87 gr di burro
120 gr di farina 00
50 gr di parmigiano reggiano
1 cucchiaio di pepe rosa
1 cucchiaio di timo
un pizzico di sale
Mettere in una ciotola il burro ammorbidito, il parmigiano, il sale e gli aromi e mescolare. Setacciare la farina, aggiungerla al composto. Trasferire l’impasto su una spianatoia, appiattirlo un po’ con le mani, ricoprirlo con la pellicola e riporlo in frigorifero ad indurire per almeno 3 ore. 
Poi spianate l’impasto per ricavarne le forme (io ho usato My eastercookies della silkomart) e formate i biscotti. Adagiate i biscotti ottenuti su una leccarda foderata di carta da forno e infornateli in forno già caldo a 200° per circa 15 minuti. Sfornateli e trasferiteli su una gratella.

Cookies thyme and pink peppercorns 

87 grams of butter 
120 grams of flour 00 
50 grams of parmesan cheese 
1 tablespoon pink peppercorns 
1 tablespoon of thyme 
a pinch of salt 
Put in a bowl the butter, Parmesan cheese, salt and spices and mix. Sift the flour, add it to the mixture. Transfer the dough on a work surface, flatten it a bit ‘with your hands, cover with plastic wrap and place in refrigerator to harden for at least 3 hours. 
Then flattened the dough to obtain the forms (I used My eastercookies of silkomart) and formed the cookies. Put the cookies on a baking tray lined obtained with parchment paper and bake in a preheated oven at 200 degrees for about 15 minutes. Remove from the oven and transfer them to a wire rack.