Biscotti al cacao schiacciati

Ci sono tante cose che una persona può amare, io da sempre sono una che ama la solitudine.

Amare la solitudine. Non è poi una cosa così strana da dirsi.
Amo quando c’è silenzio in casa.
Amo quando la squadra sono “io”.
E forse vado un po’ controcorrente. C’è un gran senso di condivisione e collaborazione generale e si può osare dire che la vanno di moda.
Ok, questo va anche bene. Non fraintendermi, non sto denigrando la collaborazione.
Quello che sto sostenendo è questo: il lavoro migliore viene, spesso, da persone che sono state rintanate lontano dalla gente. Prendi i violinisti, gli scacchisti e gli scrittori. Tanto per prendere i primi tre che mi sono usciti fuori da una veloce ricerca.
Per quanto mi riguarda la solitudine è il momento migliore per progettare e per scrivere.
E ci sono delle ragioni per cui funziono meglio da solo. Le mie principali sono solo due ma valgono mille per quanto mi riguarda!
1. La scrittura pretende intensa concentrazione, devo per forza essere sola e con i miei pensieri per scrivere un post o per scrivere una ricetta. Il fatto che poi verrà cucinata a quattro o sei mani è un discorso a parte. Eh no, non sono diventata la dea Kalì, pensavo a mio marito e Cecilia.
2. Il blog richiede una profonda motivazione. E questo dipende dal mio entusiasmo e non quello di chiunque altro intorno a me.
Per questo quando scrivo e penso al mio blog lo faccio in solitaria.
E se posso concedermi il lusso di mettermi a tavolino pensando solo al mio blog, non posso fare a meno di biscotti.
Questi di oggi sono i miei preferiti da sempre. Ce li faceva la mamma di una mia compagna di classe alle medie per i giorni di studio. La ricetta è passata a mia madre quando ci siamo trasferiti e sono diventati i biscotti del liceo prima e del giorno prima degli esami universitari poi.
Ora me li faccio ogni tanto, e ogni volta penso che li farò anche alle mie bambine e la tradizione continuerà.
Sono facili, si fanno in poco tempo e c’è bisogno solo di stare attenti al burro ammorbidito, non fuso, e allo zucchero di canna, non semolato.
Rimangono un po’ morbidi e con il caffè sono buonissimi. Sarà che l’accoppiata cacao-caffè è sempre vincente!
E con questo chiudo il 2015 e ti auguro di passare delle ottime feste.
Ci vediamo l’anno nuovo, buon Natale!

Biscotti al cacao schiacciati

100 gr di burro morbido
50 gr di zucchero di canna
120 gr di farina 00
30 gr di cacao amaro
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di aceto di mele

 

Preriscalda il forno a 180°C.
In una ciotola sbatti energicamente il burro fino ad ottenere una crema morbida. Aggiungi quindi lo zucchero e continua a lavorare.
Unisci il cacao e la farina, mescolando con un cucchiaio di legno. Non appena l’impasto risulterà difficoltoso da lavorare, unisci la miscela di bicarbonato e aceto e continua a impastare velocemente con le mani.
Preleva con un cucchiaino l’impasto e disponi le cucchiaiate su una teglia già foderata con carta forno. Immergi una forchetta in acqua fredda e schiaccia le cucchiaiate di impasto. Ripeti l’operazione di immersione per tutti i biscotti per un segno perfetto.
Cuoci in forno ben caldo per 15-20 minuti.

Cookies crushed cocoa

100 grams of soft butter
50 grams of brown sugar
120 g flour 00
30 grams of cocoa
1 teaspoon baking soda
1 tablespoon of apple cider vinegar

 

Preheat oven to 180 ° C.
In a bowl, vigorously whisk the butter until creamy smooth. Add the sugar and then continues to work.
Combine the cocoa and flour, stirring with a wooden spoon. As soon as the dough will be difficult to work with, combine the mixture of baking soda and vinegar and continues to mix quickly with hands.
He picks up the mixture with a spoon and arrange them spoonfuls onto a baking sheet lined with parchment paper already. Dip a fork in cold water and crushes spoonfuls of dough. Repeat dipping for all cookies for a perfect score.
Bake in hot oven for 15-20 minutes.

Biscotti morbidi con miele

Appuntamento al buio… con un libro!
Ho letto da poco una bellissima idea che non potevo tenermi tutta per me.
In Australia, nella libreria di Newtown, la direttrice ha un intero scaffale di libri impacchettati dove, al posto del titolo, ci sono delle parole chiave.
Io che sono una divoratrice di libri, ho trovato l’idea assolutamente geniale!
Per prima cosa è vero, comprando “al buio” usciamo dalla nostra confort zone, magari scoprendo nuovi gusti in materia di libri.
Poi… li trovo il regalo perfetto!
Quante volte hai regalato un libro? Tante, ammettilo. E chissà se il titolo scelto era quello giusto.
Invece così uno segue solo un’ispirazione data da poche parole, inoltre il titolo sarà una sorpresa anche per chi lo regala.
Un appuntamento al buio che si può avere anche online. Io mi sono spulciata quelli che avevano disponibili, ce ne sono un paio adatti per mio marito, chissà se riescono a farmi una spedizione velocissima!
Per me non ho trovato nulla ma la sezione è in continuo aggiornamento (e poi siamo sotto natale!) ma già mi vedo con il mio libro da scartare. Il mio appuntamento al buio d’altronde ora come ora posso farlo giusto con un libro!
Ecco, per accompagnare un bel libro questi biscotti poi sarebbero l’ideale.
Sono senza uova e senza latte e derivati ma pieni di miele.
Buonissimi e dolci al punto giusto, rimangono belli morbidi però si sfaldano un po’ quando li inzuppi.
Perfetti per accompagnare un tè al pomeriggio.

 

Biscotti morbidi con miele

200 gr farina 00
45 ml olio di semi di mais
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele
120 gr di miele millefiori

 

In una terrina unisci tutti gli ingredienti tranne il bicarbonato e l’aceto.
Impasta fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Aggiungi bicarbonato e aceto e mescola velocemente.
Dividi l’impasto in palline, poggiale sulla teglia rivestita di carta da forno e schiacciale leggermente con i rebbi di una forchetta.
Cuoci in forno caldo a 180° per 12 minuti.
Appena tolti dal forno saranno molto morbidi quindi lasciali raffreddare prima di spostarli.

 

Soft biscuits with honey

200 g flour 00
45 ml corn oil
1/2 teaspoon baking soda
1 teaspoon of apple cider vinegar
120 grams of wildflower honey

 

In a bowl, combine all ingredients except the baking soda and vinegar.
Knead until dough is smooth and homogeneous. Add baking soda and vinegar and stir quickly.
Divide the dough into balls, poggiale on baking sheet lined with parchment paper and lightly mash with a fork.
Bake at 180 degrees for 12 minutes.
Just out of the oven will be very soft then leave to cool before moving it.

Biscotti morbidi allo zenzero

Si avvicina il natale e, come ogni anno, mi si chiede cosa voglio per Natale.

Posso dire una cosa? Mi sono stufata!
Perché mi chiedi cosa voglio, poi mi sembra che il regalo me lo sono fatto da sola!
Che fine hanno fatto i regali che vengono dal cuore, quelli che anche se inutili, sono preziosi perché dicono “ti ho scelto il regalo”. Non quelli del “so che lo volevi”.
E’ Natale, e si dovrebbero scambiare regali simbolici. Dovrebbe venire prima la gioia di stare tutti insieme e poi la sorpresa dei regali.
Ecco, la sorpresa.
Se mi chiedi cosa voglio e me lo fai trovare sotto l’albero come faccio a fare la faccia sorpresa?
Se proprio non sai cosa regalare allora non chiamare me, chiama mio marito, mia madre, chiedilo a Cecilia,… qualsiasi cosa ma ti prego non chiedermi cosa voglio.
Mi piacciono le sorprese, le adoro, e in questi giorni mi stanno rovinando l’atmosfera natalizia.
Ok, sono un tantino esagerata. D’altronde se una persona vuole fare un regalo mirato fa bene a chiedere cosa. Però se io rispondo “fai tu, qualunque cosa va bene” non tenermi un’ora al telefono continuando a ripetere “no dai, cosa ti regalo a Natale?”.
Va bene qualunque cosa!!
Un paio di mutande. Una tazza. Una qualsiasi cosa inutile. Che tanto anche le cose che voglio sono solo una serie infinita di cose inutili.
Per una volta scegli tu. Va bene?
Niente. Non arriva questo messaggio. E se dico una tazza mi chiedono colore-tipologia-materiale. E se dico mutande mi chiedono taglia-colore-con o senza pizzo?
Ma i Natali di quando eravamo piccole, quelli dove si scartava e basta, senza l’ansia del regalo, non possono tornare?
Pensa che io non ho mai fatto la letterina a Babbo Natale proprio perché non mi piace chiedere.
E se non mi piaceva da bambina, quando potevo scriverci qualsiasi desiderio su quel foglio, come può piacermi adesso?
Quindi se c’è un modo per far capire a tutti che a me il regalo-che-mi-fai-perché-sono-io-a-dirtelo non mi interessa bene, fammelo sapere.
E mentre ci pensi gustati questi biscotti del nostro calendario dell’avvento appena iniziato.
Sono morbidi appena sfornati e rimangono belli morbidi se conservati in una scatola di latta. Durano più o meno una settimana, ma a noi sono sempre finiti in due giorni.
Sono una buona alternativa a quelli, decisamente più natalizi, alla cannella. Ma Cecilia amando più lo zenzero della cannella preferisce questi.
Negli ingredienti c’è lo sciroppo d’acero ma volendo puoi sostituirlo con il miele, magari uno di castagno.

Biscotti morbidi allo zenzero

150 gr di farina 00
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di aceto di mele
1 cucchiaino di zenzero in polvere
110 gr di zucchero di canna
60 gr di burro tagliato a pezzetti
30 ml di acqua bollente
1 cucchiaino di sciroppo d’acero

 

Preriscalda il forno a 180°C.
In una ciotola unisci la farina, lo zenzero e lo zucchero.
Incorpora il burro e lavoralo velocemente con la punta delle dita, fino ad ottenere un composto sabbioso.
In una ciotola unisci l’acqua bollente e lo sciroppo d’acero, mescola bene e aggiungilo al composto, poco alla volta. Alla fine aggiungi la miscela di bicarbonato e aceto.
Preleva a cucchiaiate l’impasto e disponi le palline, distanti, su una teglia coperta con carta forno. Con il fondo di un bicchiere, schiacciale leggermente.
Inforna per circa 15 minuti, girando la teglia a metà cottura.

Soft ginger cookies

150 grams of flour 00
1/2 teaspoon baking soda
1 teaspoon of apple cider vinegar
1 teaspoon ground ginger
110 grams of brown sugar
60 g butter cut into small pieces
30 ml of boiling water
1 teaspoon of maple syrup

 

Preheat oven to 180 °C.
In a bowl combine the flour, ginger and sugar.
Embed butter and lavoralo quickly with fingertips until mixture is sandy.
In a bowl combine the boiling water and maple syrup, stir well and add to the mixture, a little at a time. At the end add the mixture of baking soda and vinegar.
He picks up a spoon and arrange the dough balls, distant, on a baking sheet covered with parchment paper. With the bottom of a glass, mash slightly.
Bake for about 15 minutes, rotating the pan halfway through cooking.
They are preserved in a hermetically sealed container for about 1 week.

Biscotti vegani con marmellata

Quante energie sprechiamo nel corso di una giornata? Troppe.
No davvero, o sono troppe loro o siamo noi che prendiamo troppi impegni.
Ieri è stata una giornata devastante sotto tutti i punti di vista. A livello fisico, le due pupe mi hanno messa a dura prova con pianti in tandem. A livello emotivo, ero sola in casa perché mio marito era andato ad arrampicare e mi sono sentita davvero abbandonata e lontana da tutto e tutti. A livello materiale perchè non ho combinato nulla, le uniche cose che ho fatto erano quelle necessarie: pranzo, lavato le pupe e cena.
In giorni come quello di ieri mi viene da pensare se sono solo io l’illusa di poter fare mille cose in un solo giorno. Che poi le mille si traducono in: lavatrice, stendere, stirare, cucinare, giocare con le pupe, passeggiare fino al parco, scrivere un post, mandare una mail.
Ecco, le ho scritte. Non mi sembrano compiti tanto difficili eppure ci sono dei giorni in cui riesco solo a tenere le redini di quel cavallo in corsa che è il tempo.
Oggi, che sono di certo ancora provata dalla giornataccia di ieri, ci penso su. Sarà che co Cecilia a scuola e Cornelia a letto riesco a sentire il flusso dei miei pensieri.
Rallentare il ritmo può essere un soluzione. Cercare di mettere delle priorità e di concedermi il tempo anche per respirare un po’. Che tanto se la lavatrice la faccio domani non casca il mondo, semmai straripa il cesto della biancheria.
E con questi biscotti semplici voglio ricordarmi che le pause vanno prese. Quando servono e anche quando non servono.
La ricetta l’ho vista per la prima volta da Claudia, a sua volta ispirata da Fabiana.
Anche io ho fatto le mie varianti, come il levare del tutto lo zucchero perché già la mia marmellata era molto dolce, e cambiando farina con una semplicissima 00.
E i biscotti? Sono davvero buoni!
Morbidi, perfetti inzuppati ma ancora di più mangiati accompagnando il caffè dopo pranzo. La marmellata ai frutti rossi si sente molto, ma la prossima volta voglio metterne ancora di più.

Biscotti vegani con marmellata

200 gr farina 00
30 ml olio di semi di mais
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele
120 gr di marmellata ai frutti rossi

 

In una terrina unisci tutti gli ingredienti tranne il bicarbonato e l’aceto.
Impasta fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Aggiungi bicarbonato e aceto e mescola velocemente.
Dividi l’impasto in palline e poggiale sulla teglia rivestita di carta da forno.
Cuoci in forno caldo a 180° per 12 minuti.
Appena tolti dal forno saranno molto morbidi quindi lasciali raffreddare prima di spostarli.

Vegan cookies with jam

200 g flour 00
30 ml corn oil
1/2 teaspoon baking soda
1 teaspoon of apple cider vinegar
120 grams of red fruit jam
In a bowl, combine all ingredients except the baking soda and vinegar.
Knead until dough is smooth and homogeneous. Add baking soda and vinegar and stir quickly.
Divide the dough into balls and poggiale on baking sheet lined with parchment paper.
Bake at 180 degrees for 12 minutes.
Just out of the oven will be very soft then leave to cool before moving it.

Frollini al cocco

Eccoci arrivati alla vigilia. E oggi, come tutti gli anni, si chiude per ritrovarci dopo l’epifania.
Ma prima di lasciare e chiudere “per feste” volevo condividere con voi un’altra ricetta di biscotti che a me sanno davvero di natale: quelli con il cocco.
Lo so, sembra strano che io associ il cocco al natale piuttosto che a una spiaggia piena di palme!
Ma questa mia associazione è nata quando ero piccola e mi portavano da un parrucchiere amico di mio padre, appena chiudeva la scuola ero lì, a “farmi bella”. E dato che ho sempre avuto i capelli lunghi e tagliarli equivaleva a torturarmi, l’amico di mio padre, che ben mi conosceva, sapeva come prendermi per il giusto verso.
In un’angolo del suo salone di bellezza allestiva uno spazio tutto per me, con le riviste di tagli per bambini, un bicchiere di succo e… i biscotti al cocco! E dato che andavo sempre sotto natale erano sempre a tema natalizio. Tante stelline e tanti pupazzetti di neve hanno accompagnato i miei tagli e mi hanno fatto compagnia per anni. L’ultima volta che sono stata a tagliarmi i capelli da lui penso di aver avuto quasi 18 anni e le riviste erano cambiate, ma i biscotti erano ancora lì!
Quindi per me è un classico fare i biscotti al cocco sotto natale. Per ricordo, per nostalgia di quel posto che ormai ha chiuso da qualche anno e per avere una storia “vera” da raccontare a mia figlia mentre impastiamo insieme.
Con questa ricetta dei miei ricordi vi auguro buone feste, ci vediamo fra un paio di settimane!

Frollini al cocco

125 gr di farina 00
60 gr di farina di cocco
20 gr di maizena
farina di cocco per decorare
60 gr di zucchero
60 gr di burro
1 tuorlo
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
qualche cucchiaio di latte
1 pizzico di sale

 

Mescolare le farine con lo zucchero, il bicarbonato e un pizzico di sale.
Tagliare il burro, freddo da frigorifero, e aggiungerlo alle farine, mescolare fino ad ottenere un composto sabbioso.
Unire il tuorlo, l’estratto di vaniglia e impastare velocemente. Cercate di compattare il più possibile l’impasto (aiutandovi con un cucchiaio di latte fresco), formare una palla e farla riposare per almeno 30 minuti in frigorifero.
Trascorso il tempo, preriscaldare il forno a 200°C. Stendere una sfoglia di circa 4 mm e ricavare i biscotti spennellandone la superficie con poco latte per poi cospargerli di farina di cocco.
Far cuocere in forno per 10 minuti, sfornare e lasciarli raffreddare.

Coconut Shortbread

125 grams of flour 00
60 grams of coconut flour
coconut flour to decorate
60 grams of sugar
60 g butter
1 egg yolk
1 teaspoon baking soda
1 tablespoon vanilla extract
a few tablespoons of milk
1 pinch of salt
Mix flour with sugar, baking soda and a pinch of salt.
Cut the butter, cold from the refrigerator, and add the flour, stirring until mixture is sandy.
Add the egg yolk, vanilla extract and mix quickly. Try to shrink as much as possible the dough (with a spoon of fresh milk), form a ball and let rest for at least 30 minutes in the refrigerator.
After this time, preheat the oven to 200 ° C. Spread a layer of about 4 mm and cut the cookies spennellandone the surface with a little milk and then sprinkle with coconut flour.
Bake in oven for 10 minutes, turning out and let them cool.

Orangette

Mi sono accorta che in tutto dicembre non ho mai messo un “regalo goloso”!
Ma come? E’ natale, i miei regali saranno tutti hand made dalla mia cucina e non ho messo nemmeno una ricetta!
Rimedio subito con questa golosità che vi porterà via qualche ora. Ma fra un passaggio e l’altro potete fare quello che volete, sono più i tempi di riposo che quelli di procedimenti.
Ma veniamo a noi.
A chi non piacciono le scorzette d’arancio? Candite e ricoperte di cioccolata poi, sono davvero il massimo.
Io, che non sono davvero una fan dei canditi, a queste non so dire di no. Infatti mentre si freddavano, prima di ricoprirle con il cioccolato, ogni tanto andavo a rubarne una. Poi con il cioccolato sopra ho dovuto nasconderle per non cadere in tentazione!
E queste saranno una bellissima sorpresa per mio marito, che le adora, dato che domenica è il suo compleanno.
Ho dovuto barricarmi in cucina e aprire tutte le finestre per levare quel buonissimo odore e non insospettirlo ma penso proprio di esserci riuscita! E domenica proprio non si aspetterà questo barattolo tutto per lui!
Lo ammetto, una dose ne ho messa da parte per mio padre, ghiotto anche lui delle orangette, e la scarterà a Natale, se resisto a non dargliela appena lo vedo!

 

Orangette

bucce di 2 arance
acqua
zucchero
cioccolato fondente
Tagliare a striscioline le bucce delle arance non trattate, compresa la parte bianca, metterle in un tegame con l’acqua fino a ricoprirle e farle bollire per 2 minuti. Far raffreddare, buttare via l’acqua e ripetere l’operazione per altre 2 volte, per togliere l’amaro delle bucce.
Finita la terza bollitura, scolare l’acqua in eccesso e pesare le bucce.
Preparare uno sciroppo di zucchero e acqua, composto dallo stesso peso delle bucce scolate per entrambi gli ingredienti.
In un tegame immergere le bucce nello sciroppo e farle cuocere fino alla completa asciugatura dello sciroppo.
Quando saranno completamente asciutte si potranno immergere nel cioccolato fuso.
Le scorzette di arance si conservano per alcuni mesi chiuse in un barattolo di vetro o latta.

Orangette

peel of 2 oranges
water
sugar
plain chocolate
Cut into strips the skins of oranges untreated, including the white part, put them in a saucepan with water to cover them and boil for 2 minutes. Allow to cool, throw away the water and repeat for 2 more times, to remove the bitterness of the peel.
After the third boiling, drain the excess water and weigh the skins.
Prepare a syrup of sugar and water, consisting of the same weight of the skins drained to both ingredients.
In a saucepan, soak the skins in the syrup and cook until completely dry syrup.
When they are completely dry you can dip in melted chocolate.
Zest of oranges will keep for several months in a closed glass jar or tin.

Mini bundt con nevicata di zucchero a velo

Quest’oggi mi trovate ospite nel sito meet your mood, una collaborazione per la settimana retro chic dedicata al natale.
E per loro ho creato questi mini bundt, facili da preparare e molto natalizi con tutto lo zucchero a velo sopra.
Sono soffici soffici e non sono pesanti, potete mangiarli tutti senza accorgervene quindi perfetti in questo periodo dove fra panettoni, pandori e torroni ogni morso ci assicura qualche kg in più da smaltire dopo l’epifania.
Certo, non è che siano il massimo esempio di leggerezza, lo zucchero è ben presente, ma sono piccoli sfizi che potete mangiare senza sentirvi troppo in colpa e scusate se è poco!
A parte questa piccola standing ovation ai bundt, questi dolcetti mi accompagnano da anni nel periodo natalizio, è una ricetta di famiglia che ripesco solo sotto feste e mi sembrava perfetta per il “mood retro-chic”.
Retro perchè, anche se io non sono così vecchia da essere retro, la ricetta lo è. Mia nonna diceva sempre che a natale erano presenti prchè era sua nonna a farle! E chissà sua nonna da chi le avesse imparate! Me lo sono sempre chiesta.
Chic perchè la forma stessa dei bundt mi hanno sempre fatto pensare a dei dolcetti eleganti, che sarebbero piaciuti persino a Chanel!
E per voi invece? Qual’è la pietanza retro-chic delle feste?

Mini bundt con nevicata di zucchero a velo

1 uovo
95 gr di latte
25 gr di maizena
100 gr di farina 00
80 gr di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di bicarbonato
15 gr di olio extravergine di oliva
zucchero a velo
In una ciotola miscelare tutti gli ingredienti liquidi mentre in un’altra mescolare quelli secchi.
Unire quindi gli ingredienti liquidi a quelli secchi e mescolare velocemente.
Versate il composto negli stampini (io i mini bund della happyflex) senza superare i 2/3.
Far quindi cuocere per 10-12 minuti in forno già caldo a 180°C.
Non appena saranno pronti lasciarli raffreddare completamente e spolverizzarli di zucchero a velo.

 

Mini bundt snowfall with icing sugar

1 egg
95 grams of milk
100 grams of flour 00
80 g sugar
1 pinch of salt
1/2 teaspoon baking soda
15 grams of extra virgin olive oil
icing sugar

 

In a bowl mix all the liquid ingredients and mix into another dry ones.
Then add the liquid ingredients to the dry ones and stir quickly.
Pour the mixture into molds (I mini bund of Happyflex) without exceeding 2/3.
Far then cook for 10-12 minutes in a preheated oven at 180 ° C.
When they are ready let cool completely and sprinkle with powdered sugar.

Frollini di natale con bacche di goji

Questo è un periodo un po’ diviso fra la felicità nostra, il secondo bambino che aspettiamo e che forse settimana prossima riusciamo a sapere anche di che sesso sarà, e le rocambolesche disavventure che stanno colpendo la famiglia di mio marito.
Non vi parlo di quelle perchè pesano già tanto sulle nostre spalle e quest’anno il natale sarà decisamente diverso, un po’ più triste e un po’ meno colorato con la famiglia divisa fra ospedale e casa, però vi parlo della storia di questi biscotti, che spero portino un sorriso sul volto del malato che li scarterà.
Allora, parlavo di una ricetta di semplici frollini tempo fa, anzi, più di un anno fa a dire il vero, vantandomi anche un po’ della bontà di questa ricetta così semplice ma così buona e la persona con cui parlavo era totalmente assorta nella descrizione dei frollini da mangiarsi tutta e ripeto tutta la mia scorta di bacche di goji che avevo lasciato nelle sue mani per fargliele assaggiare.
Fra le risate me ne sono uscita con un “no, e ora i prossimi frollini con cosa li guarnisco?”.
E’ passato del tempo, le bacche sono state ricomprate e usate in svariati piatti ma mai abbinate ai frollini. L’episodio stesso era finito nel dimenticatoio fino alla chiamata di ieri, quando abbiamo scoperto che questo natale sarà passato in ospedale.
Io non so se potrò entrare, Cecilia no di sicuro, e mi è presa ancora di più la tristezza. E di solito se sono triste inforno biscotti che mi portano consiglio. C’è chi si fa una tazza di tè, chi si fa un bagno rilassante, io inforno biscotti.
E proprio quando avevo finito di ritagliare le stelle mi cade l’occhio sul barattolo delle bacche. Proviamo, mi sono detta. E questo è il risultato.
Pensavo di fargliene portare così anche se non sarò lì fisicamente ci sarò con il cuore.

Frollini con bacche di goji

200 gr di zucchero semolato
200 gr di burro 
20 bacche di goji
1 uovo
400 gr di farina 00
estratto di vaniglia

Sbattere il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema, unire l’uovo lievemente sbattuto e aggiungere la farina, tutta in una volta.
A questo punto formare un palla con l’impasto, avvolgetela nella pellicola trasparente e riporla in frigorifero per un paio di ore.
Una volta trascorso il tempo stendere l’impasto su un piano infarinato e intagliare i biscotti. 
Premere una o più bacche bene al centro del biscotto per farle aderire. 
Riporre in frigorifero per mezz’ora, nel frattempo preriscaldare il forno a 180°C e fate cuocere 12-15 minuti, o almeno fino a quando i bordi non si saranno lievemente dorati. 
Sfornare e lasciare raffreddare su una griglia.

Shortbread with goji berries

200g caster sugar
200 g butter
20 goji berries
1 egg
400 grams of flour 00
vanilla extract
Beat butter with sugar until creamy, add the egg slightly beaten egg and add the flour all at once.
At this point form a ball with the dough, wrap in plastic wrap and store in the refrigerator for a couple of hours.
Once spent time roll out the dough on a floured surface and carve cookies.
Press one or more berries well in the center of the cookie to make them adhere.
Refrigerate for half an hour, in the meantime preheat the oven to 180 ° C and bake 12-15 minutes, or at least until the edges will not lightly golden.
Remove from oven and let cool on a rack.

Melanzane al forno con pomodorini e formaggio

E’ proprio vero che una stellina fa natale!! Mi è bastato tirare fuori i tagliabiscotti a stella che ho pensato subito ad un antipasto sfizioso e veloce per natale!
Che ne dici? Facili facili, gustose e piene di spezie come piacciono a noi in famiglia. Poi nessuno vieta di fare anche la parte più grande a forma di stella, perchè no? Il problema è solo trovare uno stampino della giusta dimensione! La mia melanzana era un po’ troppo storta e mal si prestava all’essere tagliata però cercando bene le più “dritte” per me si può fare una torretta di stelle!
Un centrotavola con un albero di melanzane! Ok, sto esagerando. Sarà il natale a farmi questo effetto? Ma sì, diamo la colpa al natale!
Tornando al piatto e lasciando perdere le stelle, la forma delle melanzane e le improbabili costruzioni ch si potrebbero ottenere, sono davvero un piatto che si fa in poco tempo, si può tranquillamente preparare in anticipo infornando solo alla fine o addirittura servirlo freddo. Mia madre ad esempio, quando le ho mandato la foto del piatto mi ha scritto che le ho dato un’idea per il tavolo degli antipasti di capodanno. In effetti, perchè no, la stella fa tanto natale ma fa anche molto capodanno!
E, festività a parte, per me si può mangiare questo antipasto in qualsiasi occasione!

Melanzane al forno con pomodorini e formaggio

2 melanzane
100 gr di pomodorini
100 gr di formaggio (io groviera)
olio evo
pepe nero
sale q.b.
timo
origano

 

Tagliare a fette spesse le melanzane, salare le fette coprirle con un piatto con sopra un peso e lasciarle così per una mezz’ora.
Intanto tagliare il formaggio e i pomodorini.
Prendere le melanzane e inciderle con un coltello. Su una teglia distribuire le fette di melanzana con i pezzetti di pomodori e condire con olio, pepe, timo e origano.
Cuocere in forno già caldo a 200° per 20 minuti. Sfornare le melanzane, aggiungere i cubetti di formaggio e infornare nuovamente fino a quando il formaggio non si sarà sciolto completamente. A questo punto togliere le melanzane dal forno, comporre il piatto e servitele ancora calde.

Baked eggplant with tomatoes and cheese

2 eggplants
100 grams of tomatoes
100 grams of cheese (I gruyere)
extra virgin olive oil
black pepper
salt q.s.
thyme
oregano
Cut the eggplant into thick slices, salt the slices cover with a plate with a weight on top and leave it for half an hour.
Meanwhile, cut the cheese and tomatoes.
Take the eggplant and engrave them with a knife. On a baking distribute the eggplant slices with chopped tomatoes and season with olive oil, pepper, thyme and oregano.
Bake in preheated oven at 200 degrees for 20 minutes. Churning out the eggplant, add the diced cheese and bake again until the cheese has melted completely. At this point remove the eggplant from the oven, the dish and serve hot.

Piparkakut

Giorno di festa. E da sempre oggi è tradizione fare l’albero di Natale e mentre si fa gustare qualche dolcetto natalizio con canti di sottofondo.
Una tradizione che ho sempre rispettato, un po’ per il clima di festa che si viene a creare quando si tirano fuori le palline accumulate negli anni, un po’ per la magia del natale, che mai come oggi impregna tutta casa.
Perchè da me il natale è presente in ogni stanza, anche nei bagni!
L’albero di natale, da quando mi sono sposata, è sempre stato preso da ikea e riportato dopo l’epifania. Quindi abbiamo un bel profumo di abete in quell’angolo di casa che lo accoglie, e anche se Cecilia lo chiama Pino va bene lo stesso.
E rigorosamente il nostro albero è bianco, con palle di vetro accumulate negli anni, dai primi del fidanzamento ad oggi, con una speciale per il primo natale di Cecilia che nulla ha a che fare con il vetro.
E dato che l’albero sarà iniziato fra un paio di ore, con una pausa a pranzo dove si mangiano di rigore, come ogni anno, i capelli d’angelo,  come li faceva mia nonna. Ma mentre si fa l’albero serve anche un qualcosa di dolce da sgranocchiare, ed ecco perchè ieri sera ho fatto questa infornata natalizia!
Direttamente dalla Finlandia la ricetta originale dei famosissimi biscotti allo zenzero. E poco importa se la forma non è di omini pan di zenzero (o zenzi, per gli amici), così mi sento più in tema finlandese!
Prima di andare a letto ne ho assaggiato uno e… buonissimi! Non c’è niente a che vedere con la ricetta che avevo fatto lo scorso anno, i miei obesi non reggono il confronto con gli originali!

Piparkakut

300 gr farina 
100 gr burro 
100 gr zucchero 
1 uovo 
50 ml sciroppo di acero
1 cucchiaino cannella in polvere 
1 cucchiaino zenzero in polvere 
1 cucchiaino chiodi di garofano in polvere 
1 cucchiaino buccia d’arancia grattuggiata 
1 cucchiaino di bicarbonato

Unire burro, zucchero, sciroppo d’acero, cannella, zenzero chiodi di garofano e la buccia d’arancia in una ciotola e mescolare tutto su fuoco dolce finché il burro si è sciolto. Lasciare raffreddare. 
Aggiungere il bicarbonato, l’uovo e la farina, impastare bene il tutto e lasciare riposare per un paio di ore in frigorifero.
Stendere la pasta, ricavare le forme desiderate e cuocerle in forno a 175° C per 10-12 minuti.

Piparkakut

300 g flour
100g butter
100 gr sugar
1 egg
50 ml maple syrup
1 teaspoon ground cinnamon
1 teaspoon ground ginger
1 teaspoon cloves powder
1 teaspoon grated orange peel
1 teaspoon baking soda
Combine butter, sugar, maple syrup, cinnamon, ginger, cloves and orange peel in a bowl and mix everything on low heat until the butter has melted. Allow to cool.
Add baking soda, egg and flour, mix well and let stand for a few hours in the refrigerator.
Roll out the dough, to obtain the desired shapes and bake in the oven at 175 ° C for 10-12 minutes.