Jauhelihakeitto

Oggi vi porto di nuovo in Finlandia. Con il freddo che fa lì non mi stupisce si scaldino anche con il cibo, personalmente quando scendono le temperature io mangerei solo zuppe e minestre!
Quella di oggi è un’altra ricetta dal nome impronunciabile ma che incontra i gusti di mia figlia per l’aggiunta di pasta.
La ricetta originale non la prevede ma tante le varianti con pasta e con verdure di stagione al posto di quella più povera con solo carote e patate.
Io ho usato tutte le verdure che avevo in frigo, devo dire che ne ho messe forse troppe, ma era davvero saporita! Poi la carne macinata in una zuppa non l’avevo mai messa e sarà un’aggiunta che farò spesso ora che ho scoperto quanto bene ci sta!
Zuppa quindi, con qualche modifica negli ingredienti ma nessuna nel procedimento. Modifica relativa poi, ci sono sul web tante versioni anche più ricche della mia!
L’unica vera differenza che ho trovato mentre la impiattavo è che, se fosse stata una normale minestra l’avrei cosparsa di parmigiano. Ma dato che la ricetta originale proprio non prevede formaggio, non l’ho messo neanche io.
Ma vi dico che ci sarebbe stato proprio bene!

Jauhelihakeitto

250 gr di carne macinata magra
1/2 cipolla
brodo vegetale
100 gr di spaghetti spezzati (facoltativo)
2 patate
verdure a scelta
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
prezzemolo tritato
olio evo
sale
pepe

 

Pulire la verdura e tagliarla a pezzetti.
Rosolare la carne trita in padella con l’olio e la cipolla.
Mettere sul fuoco il brodo e quando bolle aggiungere la carne e le verdure.
Cuocere a fuoco basso fino a che tutte le verdure risultano morbide.
Aggiungere la pasta, per chi la volesse, e il concentrato di pomodoro. Seguire i tempi di cottura della pasta e servire con abbondante prezzemolo sopra.

Jauhelihakeitto

250 grams of lean ground beef
1/2 onion
vegetable broth
100 grams of spaghetti purposes (optional)
2 potatoes
vegetables choice
1 teaspoon tomato paste
chopped parsley
extra virgin olive oil
salt
pepper
Clean the vegetables and cut into pieces.
Brown the ground beef in a skillet with oil and onion.
Heat up the broth and when it boils add the meat and vegetables.
Cook over low heat until all the vegetables are soft.
Add the pasta, for those who wanted it, and the tomato paste. Follow the cooking time of the pasta and serve with plenty of parsley above.

Minestra asciutta di fagioli e funghi con speck croccante

Ecco una minestra adatta alla stagione, asciutta, di funghi e fagioli. 
Gli ultimi funghi che sono riuscita a trovare e che mi hanno convinta subito all’acquisto, in verità.
Ne è uscito un piatto rustico dal sapore intenso dato dai funghi e molto saporito, perfetto accompagnato dallo speck croccante. E poi con il gelo che si avvicina è meglio essere pronti con qualche ricetta calda e corroborante per scaldaci un po’! 
Il nostro è stato un pranzetto sfizioso, dal sapore unico e molto caratteristico, accompagnata per l’occasione da un pinot nero spumante davvero da scoprire.
Il pinot nero brut di Francesco Quaquarini si presenta di un bel colore paglierino con riflessi dorati, è caratterizzato da toni floreali e fruttati. La bocca è cremosa con una vena acida che lascia comunque il fresco sul palato.
Un abbinamento con una zuppa corposa per non coprire troppo i toni di questo spumante, un primo che fa da piatto unico con uno spumante che porta dall’antipasto al dolce.  

Minestra asciutta di fagioli e funghi con speck croccante

250 gr di Fagioli bianchi di spagna già cotti
200 g di funghi champignon
1/2 l di acqua
120 gr di pasta
Olio evo
bacon

Scolare i fagioli dal loro liquido di conservazione.
Pulire i funghi eliminando la parte terrosa del gambo, spazzolare accuratamente e strofinare con uno strofinaccio umido per togliere ogni residuo di terra. Affettarli.
Tritare la salvia su un tagliere con la mezzaluna.
Fare il brodo.
In una pentola da minestra passare i fagioli con il passaverdure. Diluire quindi il purè ottenuto con il brodo. Unire la salvia e cuocere coperto per 20 minuti dal bollore, girando di tanto in tanto.

Nel frattempo trifolare i funghi in padella.
Buttare la pasta e cuocere per il tempo indicato sulla confezione aggiungendo i fiocchi di sale e mettere sulla piastra lo speck.
Servire la pasta con i funghi e lo speck, a chi piace un filo d’olio a crudo e un’abbondante macinata di pepe.

Dry bean and mushroom soup with crispy bacon

250 grams of cooked white beans spain
200 g button mushrooms
sage
1/2 l of water
the heart of Knorr soup delicate
120 grams of pasta
extra virgin olive oil
bacon
Drain the beans from their liquid storage.
Clean the mushrooms by removing the earthy part of the stem, carefully brush and wipe with a damp cloth to remove any remaining land. Slice.
Chop the sage on a cutting board with a mezzaluna.
Make the broth.
In a pot of soup beans go with the mill. Then dilute the puree obtained with the broth. Add the sage and cook covered for 20 minutes to boil, stirring occasionally.
Meanwhile cook the mushrooms in the pan.
Toss the pasta and cook for the time directed on the package and put the bacon on the plate.
Serve the pasta with mushrooms and bacon, for those who like a thread of olive oil and a generous grinding of pepper.

I capelli d’angelo… della nonna!

Il primo piatto salato che vi propongo è un classico a casa nostra. Di solito è mia nonna l’addetta a questo piatto ed è lei infatti che ho sentito per la perfetta esecuzione. Lo ammetto, mi sono anche presa un’imbeccata “è un piatto che si mangia a Natale!” Punto. Niente eccezioni. Natale e basta. Ma si sa come sono le nonne per le nipoti, no? Specie se la nipote ha tirato in mezzo la pronipote, la prima fra l’altro, solo per ottenere la ricetta. Ma si sa, il fine giustifica i mezzi. 
Mezzi a parte questa pasta la adoro. Ma davvero, ero felicissima che arrivasse il giorno del natale solo per lei (e la stracciatella, ma questa sarà un’altra storia). Certo, il nome mi ha sempre intimorito. Capelli d’angelo. Io che schifo i capelli per terra o sul cuscino o sui vestiti da sempre ho faticato non poco ad associare i capelli d’angelo ad una cosa che adoravo. I capelli d’angelo. Ma come gli sarà venuto in mente di chiamarli così? 
Fra l’altro l’albero di natale che facevo con i miei genitori aveva anch’esso i suoi “capelli d’angelo” argentati, lisci e che si staccavano solo a guardarli. E ogni anno, puntuale, mio padre mi metteva in testa a tradimento questa chioma lucente mentre si tiravano fuori le palline. Io li odiavo per i motivi di cui sopra. Quindi immaginate quanto mi piacesse averli in testa! 
Per fortuna questa fobia sui capelli d’angelo è durata poco, fino alle elementari più o meno. Ora se sono capelli finti non mi importa, addirittura l’anno scorso li ho messi in testa di mia spontanea volontà per far ridere Cecilia! 
Cosa c’entra tutto questo con il piatto? Ah bo, deliri della mente! Vi lascio alla ricetta che è meglio.

Capelli d’angelo in brodo

125 gr di pasta capelli d’angelo
un litro di acqua
sedano
1 cipolla
1 pezzetto di burro
3 carote
2 patate
erba cipollina
carne da brodo
sale
pepe

Pulite le verdure, lavatele e tagliatele a pezzetti. Fatele saltare un momento sul fondo della pentola, dove avrete messo a scaldare olio e burro. Aggiungete l’acqua, salate e portate a ebollizione; quindi abbassate il gas e fate cuocere per un’ora. Dieci minuti prima di servire aggiungete la pasta e il pepe.

Capelli d’angelo Soup

125 grams of capelli d’angelo pasta
1 l of water
celery
1 onion
3 tablespoons olive oil
1 pat of butter
3 carrots
2 potatoes
chive
meat from broth
salt
pepper

Clean the vegetables, wash and cut into small pieces. Sauté for a moment at the bottom of the pot, where you will have to put heat oil and butter. Add water, salt and bring to a boil, then turn down the gas and cook for one hour. Ten minutes before serving, add the pasta and pepper.

Crema uh-uh mongola – manuale di Nonna Papera

Che bella, bellissima serata ieri! La festa è stata un vero successo, noi ci siamo divertiti ad allestire la sala con pipistrelli, gatti neri, streghe e fiori di carta crespa, e poi tutti travestiti eravamo pronti ad accogliere gli ospiti! Cecilia era una grifondoro, io il suo gatto nero e mio marito? Bè, lui deve sempre esagerare e si è vestito da Dio. 
Abbiamo banchettato, abbiamo ballato, abbiamo festeggiato questa notte delle streghe non facendoci mancare nulla, nemmeno i favors per gli ospiti. 
E dopo i bagordi di ieri, oggi lasciamo in pace i dolcetti e pensiamo a un piatto un po’ più sano.
Eh si perché a forza di fare “dolcetto o scherzetto” ci siamo riempiti la pancia di zuccheri! E’ stato bello e ci siamo proprio divertiti (poi vi metto foto e ricette!) ma stamattina alla vista dei dolci il mio stomaco si è ribellato! Quindi? Quindi Nonna Papera ci viene in aiuto con un piatto bello, sano e saporito.
Ed è un minestrone quello che vi propongo oggi, il suo minestrone, che forse con questo freddo che è arrivato, rimane il piatto perfetto per scaldarsi un po’! 

Crema uh-uh mongola – Manuale di Nonna Papera

Fu verso il 221 a.C. che il principe cinese Tsin, dopo aver assoggettato alcuni regni cinesi in lotta tra loro e aver costruito un impero, fece costruire la Grande Muraglia per difendere il paese dalle invasioni dei mongoli. Voi direte: va bene, ma la crema mongola?. Calma: quando  i Mongoli si rovesciarono in Europa sotto forma di Unni, fu il principio della… fine. Perché quella che per loro era una crema “uh-uh che buona” per noi fu… il minestrone di verdura. Il minestrone è un po’ una… zuppa (!) che non a tutti i ragazzi piace: l’unico sistema per “evitarlo” (solo per questa volta però) è quello di prepararlo. Con la scusa infatti che il lavoro vi ha tolto l’appetito (ehm), potrete svincolare e passare direttamente al secondo.
Ps: precisazione storica. La grande Muraglia era alta circa 10 metri, spessa 6, con torri alte 14 metri, lunga circa 6000 km, con la base di pietra e la parte superiore di mattoni.

un litro di acqua
100 gr di fagioli sgranati
poco sedano con due foglie del medesimo
1 cipollina
3 cucchiai di olio
1 pezzetto di burro
3 pomodori maturi
100 gr di piselli sgusciati
2 patate
2 foglioline di basilico
un ciuffetto di prezzemolo
un dado 
sale
100 gr di pasta o riso
Pulite le verdure, lavatele e tagliatele a pezzetti. Fatele saltare un momento sul fondo della pentola, dove avrete messo a scaldare olio e burro. Aggiungete l’acqua, salate, mettete il dado e portate a ebollizione; quindi abbassate il gas e fate cuocere per 2 ore. Venti minuti prima di servire (agli altri), aggiungete il riso o la pasta.

Mongolian uh-uh cream – Manual Grandma Duck

It was toward the 221 BC that the prince Chinese Tsin, after having built an empire, built the Great Wall to defend the country from invasion of the Mongols. But the cream Mongolian? Calm: when the Mongols arrived in Europe in the form of Huns, what for them was a cream “uh-uh good” for us was … the vegetable soup. The soup is a soup that not all guys like: the only way to avoid it (just this once) is to prepare it. Under the guise fact that the work took away the appetite, you can go directly to the second.
Ps: historical note. The Great Wall was about 10 meters high, with towers 14 meters high, about 6000 km long, with a stone base and the top of bricks.

water
3 oz of beans
celery
1 small onion
3 tablespoons olive oil
butter
3 tomatoes
3 oz of peas
2 potatoes
basil
parsley
salt
3 oz of pasta or rice

Clean the vegetables, wash and cut into small pieces. Put them in a pot where you put oil and butter. Add water, salt and cook for 2 hours. Twenty minutes before serving, add the rice or pasta.

Pasta e lenticchie

E si inizia lo svuotamento del frigo, della dispensa e… del freezer! Se penso che dovrò stare tre giorni senza frigo mi prende un colpo! E se penso anche che dovrò sbrinarlo… mi vengono i brividi! Per mia fortuna ho trovato un interessante articolo fresco fresco su come procedere, per chi lo volesse leggere è qui.
Di certo sarà una vera rottura ma vabbè, si farà, come sempre d’altronde, se una cosa si deve fare… si fa!
Quindi questa settimana vi beccate qualche ricetta con quello che ho da smaltire, per iniziare queste lenticchie che nemmeno mi ricordavo di averle comprate. Meno male che erano legumi secchi!!

Pasta e lenticchie

1/2 cipolla
sedano
burro
300 gr di lenticchie
3 bicchieri di brodo
180 gr di pasta (io spaghetti spezzati)
parmigiano grattugiato
Tagliare sedano e cipolla e metterli in una pentola con l’olio e il burro. Regolare di sale e pepe, aggiungere le lenticchie, il brodo e coprire con il coperchio, circa 30 minuti.
Quando le lenticchie sono cotte aggiungere la pasta e cuocere per il tempo di cottura indicato.
Servire con abbondate parmigiano. 

Pasta and lentils

1/2 onion
celery
butter
4 tablespoons of extra virgin olive oil
300 grams of lentils
3 cups of broth
180 grams of pasta
grated Parmesan cheese
Cut celery and onion and place in a saucepan with the oil and butter. Season with salt and pepper, add the lentils, broth and cover with the lid, about 30 minutes.
When the lentils are cooked, add the pasta and cook for the cooking time indicated.
Serve with plenty of parmesan cheese.

Minestrone

Anche se è maggio inoltrato con questo tempaccio sembra pieno autunno più che primavera! Per questo un bel minestrone mi è sembrato l’ideale!

Ingredienti:
– zucchine
– carota
– sedano
– bieta
– indivia
– porro
– patate
– verza
– cavolfiore
– lenticchie
– pasta

– olio
– parmigiano
 

Procedimento:
Mettere le verdure tagliate a pezzi in una pentola a pressione con un litro d’acqua. Salare e pepare.
Al fischio della pentola contate 10 minuti, lasciate raffreddare e aprite la pentola per aggiungere la pasta.
Servite con un filo di olio a crudo e parmigiano grattugiato.

Noodles

I noodles mi sono sempre piaciuti ma non avevo mai provato a farli… fino a ieri! Devo dire che prepararli è più semplice di quello che pensavo!!

Noodles

Ingredienti (2 per):
– 100 g. spaghetti di riso
– cipolla
– 2 zucchine
– 2 carote
– olio
– dado
– sale
– salsa di soia

Tagliare le verdure e mettele in padella con un po’ di olio e farle cuocere per circa 10 minuti.
Nel frattempo mettete su l’acqua, quando bolle buttate i noodles e il dado e dopo qualche minuto aggiungere il resto delle verdure.
Servire con un po’ di salsa di soia.

Minestra alla zucca

Sembra proprio che il freddo non voglia lasciarci in questo periodo e, sebbene io preferisca il caldo, a volte senza qualche grado fuori una buona minestra si gusta ancora di più!
Specie se è rimasta un bel pò di zuppa alla zucca in frigo!

Minestra alla zucca

Ingredienti:
Zuppa alla zucca
– minestrina 2 pugnetti a testa
– 500 ml brodo vegetale
– parmigiano

Procedimento:
Versate il brodo vegetale in una pentola e aggiungete la zuppa mescolando a fuoco medio. Dopo 5 minuti aggiungere la minestrina e lasciar cuocere rispettando il tempo di cottura.
Servire con abbondante parmigiano.

Minestra patate e carote

Con un mal di stomaco forte come quello che avevo ieri non mi andava proprio di mettermi ai fornelli però qualcosa dovevo assolutamente preparare (soprattutto per mio marito!) quindi ho optato per una minestrina delicatissima di patate e carote.

Minestra patate e cartote

Ingredienti (2per):
– minestrina
– 2 carote
– 300 gr di patate
– 1 dado
– 750ml di acqua
– pepe
– olio
– 1/2 cipolla
– parmigiano

Preparazione:
Mettete su l’acqua con il dado e portate ad ebollizione, nel frattempo scaldare l’olio con la cipolla e cuocere a fuoco basso finchè la cipolla non si è ammorbidita. Aggiungere carote e patate tagliate a tocchetti, aggiungerle al brodo e lasciare a fuoco basso per 20 minuti. Aggiungere la minestrina, rispettare il suo tempo di cottura e aggiustare di sale e pepe.
Servire con abbondante parmigiano e pepe.

Minestra di ceci e carote

Questa è una zuppa improvvisata dato che gli ingredienti per una più ricca scarseggiavano in dispensa… però devo ammettere che, anche se ho improvvisato, la ricetta è assolutamente da ripetere!

Zuppa di ceci e carote

Ingredienti (4 per):
– 200 gr ceci secchi
– 3 carote
– 250 gr spaghetti spezzati
– 50 gr lardo
– 2,5 l brodo vegetale
– uno spicchio di aglio
– rosmarino
– olio
– sale
– pepe
– parmigiano grattugiato
– crostini di pane

Procedimento:
Mettete a bagno per almeno 6 ore i ceci.
Scaldate in una casseruola l’olio con il lardo e l’aglio, poi aggiungete i ceci, bagnate con 2,5 litri di brodo, portate a ebollizione, aggiungete le carote a tocchetti, poi abbassate la fiamma e cuocete per circa 1/2 ora. Frullate metà del composto, rimettete sul fuoco, portate a ebollizione e aggiungete la pasta seguendo il tempo di cottura riportato sulla confezione.

Aggiustate di sale e pepe e servite su crostini di pane bruscati in padella con del burro.
Condite con olio a crudo e parmigiano grattugiato.