Torta in tazza: ricetta della felicità

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Tanti auguri a me!

Se un anno fa mi avessero predetto il futuro avrei riso di gusto e preso la persona per un vero ciarlatano! E invece… e invece eccomi qui, a tanti chilometri da tutti i miei amici e parenti, dall’altra parte del mondo con la mia famiglia.
E oggi, una giornata che di solito passava tranquilla in attesa della festa a Roma con i parenti, ecco, oggi sarà diversa.
Non so cosa mi aspetta in questo compleanno australiano, magari l’abbraccio di un koala. Non lo so, sarà tutta una sorpresa.

L’unica cosa certa è stata la torta della colazione, fatta da me e Cecilia che, come sempre, in vista di un compleanno è la prima a svegliarsi.
E se l’ho fatta in cinque minuti senza essermi neanche fatta un caffè dico proprio che viene eletta a torta dell’anno!
La mia giornata inizia bene quindi, e spero prosegua anche meglio!

I Maya e gli Aztechi credevano che il cacao fosse di origine divina e bevevano la cioccolata con estrema riverenza. Addirittura usavano i semi del cacao come moneta.
Ma come dargli torto! Il cacao induce sensazioni di amore, stimolando il Chakra del Cuore. Per questo è da sempre associato con il romanticismo e la felicità.

E a me piace proprio per il suo aroma dolce e secco. Per il piacere di sentirlo sciogliere in bocca e per l’inconfondibile colore che dà a tutte le cose.
La mia torta in tazza non poteva essere diversa per il mio compleanno. Amara ma non troppo, senza uova perché la renderebbero spugnosa, facile e veloce perché comunque è mattina e mi sono appena svegliata, e piena di zuccherini messi con cipiglio deciso da Cecilia.
Come posso non amarla?

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Torta in tazza senza uova

60 gr di farina
10 gr di cacao amaro in polvere
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
30 gr di zucchero semolato
75 ml di latte
30 ml di olio di semi
zuccherini

In una ciotola media mescola gli ingredienti secchi. Aggiungi l’olio e il latte e continua a mescolare fino a quando tutti gli ingredienti sono combinati.
Versa in una tazza che possa andare nel forno a microonde e decora con gli zuccherini.
Poni la tazza nel microonde per 120 secondi. Attenzione a quando la togli perché scotta molto!
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Torta al miele in tazza: ricetta del buon umore

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Ci stiamo facendo davvero un bel giro per questa terra di kiwi, e quello che mi stupisce sempre è la mancanza di reperti antichi.

Lo sapevo che non avevano molto, ma viverlo è stato strano. Sarà che siamo abituati all’Italia, dove c’è una chiesa antica in ogni paesino (o quasi). Sarà che sono nata a Roma, e le rovine romane mi hanno accompagnata in così tanti giorni che ci avevo fatto l’abitudine.
Ma qui hanno qualche raro totem maori sopravvissuto alla chiesa anglicana, e tanto verde, che i maori consideravano sacro. Io poi non sono proprio un’amante delle escursioni nei boschi quindi le nostre passeggiate nella sacra natura duravano ben poco.

Una cosa che però qui hanno e noi no è il senso di appartenenza. Sono tutti molto cordiali e gentili, parlano della loro terra con una luce negli occhi che non ho mai visto in nessun altro luogo.
Ovunque siamo andati abbiamo trovato persone che decantavano i luoghi preferiti, gli angoli più nascosti e ci spingevano a vedere tutto per scoprire quelli che sarebbero diventati i nostri angoli di paradiso neozelandesi.

Sta succedendo, nonostante la mancanza di reperti a volte troviamo posti incantevoli che ti fanno davvero dire: wow!

Come i fiori che abbiamo visto appena arrivati ad Auckland, quelle distese pronte per le api, ma quello lo abbiamo scoperto dopo.
E il loro miele, così buono se acquistato alle fattorie locali. Tornavamo sempre a casa con il nostro barattolo di miele e una storia, o una ricetta, o dei consigli su cosa vedere nelle vicinanze,

La storia del miele maori parte dal nettare sacro a molti dei, tra cui il dio sole e la dea della terra. Gli antichi maori lo consumavano per celebrare le soddisfazioni personali e lo aggiungevano al cibo per portare buon umore.

Ecco per te la ricetta della torta al miele in tazza, direttamente da questa signora del miele, che ci ha visti con il camper, ma un po’ riadattata dalla mia memoria dato che mi è stata detta a voce, ma il risultato è sorprendente!
Una torta buona e veloce, l’originale era cotta in forno ma non avendolo ho fatto la cottura in microonde. Saporita, si sbriciola in bocca e rimane con tutto il sapore del miele intatto.

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Torta al miele in tazza

45 gr di farina
30 gr di miele
1/2 cucchiaino di lievito
un pizzico di sale
45 ml di latte
30 gr di burro
4 noci

In una ciotola media mescola gli ingredienti secchi. Nel microonde sciogli il miele con il burro.
Aggiungi il latte, il miele e il burro e mescola fino a quando tutti gli ingredienti sono combinati.
Versa in una tazza che possa andare nel forno a microonde e decora con le noci tritate.
Poni la tazza nel microonde per 120 secondi.
Attenzione a quando la togli perché scotta molto!

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Pan briosche alla lavanda: ricetta sedativa

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Ho bisogno di calma e tranquillità.
Mi serve il profumo di un lievitato, dolce ovviamente, in combinazione con la lavanda, in dosi anche massicce se possibile. Di entrambi.
Devo fare un bel respiro profondo e cercare di non pensare a quello che succederà quando lasceremo Auckland. Perché?
Perché abbiamo preso una decisione azzardata: affittare un camper per il prossimo mese e girarci la Nuova Zelanda da lì.

Ok, lo ammetto, io non sono nuova alla vita in camper grazie ai quasi tre mesi di vacanza che ci facevamo con i miei genitori. Ma allora:
1) ero piccola (sebbene il lasso del tempo in cui lo ho seguiti sia bello lungo: fino ai 17 anni!)
2) era estate e si viveva più fuori che dentro
3) non dovevo di certo preoccuparmi di organizzazioni, al massimo di portarmi dietro i giusti libri.

Invece adesso, passata l’onda di entusiasmo mi ritrovo a pensare che il camper dentro è davvero piccolo. E noi siamo in quattro. E mio marito deve lavorare. E Cecilia giocare. E Cornelia imparare a camminare (da sola intendo!).
Ok, ecco che torna l’ansia… dov’è la mia fetta di pan briosche? Non c’è realmente, ti lascio con l’ultimo che ho fatto perché qui sto ancora in alto mare con i lievitati. Ho provato tutti i lieviti secchi che ho trovato ma niente, il risultato non mi ha ancora soddisfatta.

Questo pan briosche alla lavanda invece invade ancora i miei sogni.
Il profumo forte della lavanda, che concilia il sonno, dona tranquillità e calma è quello che mi servirebbe adesso.
Forse non sai che una manciata di petali secchi dei fiori della lavanda (o qualche goccia di olio essenziale), aggiunta nell’acqua del bagno, aiuta a rilassare. Qui siamo gli unici sfigati ad avere il giardino senza piante aromatiche. Le chiederò al vicino, che sembra averle solo per bellezza.

Ma tornando al mio pan briosche alla lavanda… questo è stato l’ultimo prima di incartare lo stampo (Dio come mi manca la mia cucina attrezzata) e sarà per questo che ho ancora il suo profumo nelle narici. Ma come avevo aperto il forno si è sprigionato un tale profumo che era davvero inebriante!
La sua morbidezza interna unita alla crosticina, non troppo spessa, lo hanno innalzato al re dei pan briosches mai usciti dal mio forno.
Certo, è un po’ lungo da fare, ma ne vale davvero la pena, te lo assicuro. E saranno due settimane che mi mangio dei simili che non reggono il paragone quindi, per piacere, fallo e mangialo anche per me!

Ps: ma lo sai che qui la farina si vende da 1,5 kg in su? Che (altra) cosa strana ^^
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Pan briosche alla lavanda

Prefermento:
1 gr di lievito di birra
55 gr di acqua
65 gr di farina

Lascia lievitare fino al raddoppio

Impasto:
200 gr di farina 0
150 gr di farina Manitoba
1 uovo
70 gr di acqua
70 gr di zucchero di canna
70 gr di olio di arachide
1 cucchiaio di fiori di lavanda
4 gr di sale

Sciogli nel prefermento l’uovo e un po’ di acqua, poi alterna le farine con acqua e zucchero. Aggiungi l’olio, il sale, i fiori di lavanda e impasta fino all’incordatura dell’impasto (sarà liscio, uniforme e si compatterà in unica massa).
Olia leggermente una ciotola e metti l’impasto, copri con della pellicola e lascia riposare l’impasto per 8 ore.
Al termine delle ore sgonfia delicatamente l’impasto, dividilo in pezzi e forma le tue palle da mettere nello uno stampo per Plum Cake vicini.
Lascia lievitare coperti fino al raddoppio.
Cuoci in forno a 180°C per 40 minuti, mettendo la placca nella parte bassa.

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Torta ricotta e lamponi: ricetta del vigore

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Il fuso orario, questo sconosciuto. Ci ha scombussolato tutti i ritmi, per questo quando ho visto una vaschetta di lamponi al mercato non ho resistito!
Il lampone è un frutto diuretico, rinfrescante ed energetico. Quale modo più goloso di una torta per approfittare di questa carica di energia?
Fra l’altro il signore del banco, molto gentile, mi diceva che sono proprio gli ultimi della sua serra. E che avere i lamponi in autunno era un vero lusso! Lì per lì ho pensato autunno? Ma poi mi sono ricordata che sono agli antipodi rispetto l’Italia e che sì, mi sto facendo un anno di brutte stagioni.
Ha un senso tutto questo, non siamo impazziti, ma se decidessimo di trasferirci Cecilia inizierebbe la scuola a gennaio 2017. Non potevamo pianificare un viaggio “di ricognizione” nella bella stagione quindi.

Comunque, freddo e pioggia a parte, avevo solo un problema: con cosa abbinare i miei lamponi.
Già avevo deciso si sarebbero trasformati in torta, niente di meglio dei dolci quando si è scombussolati e non si ha voglia di mangiare agli orari dei pasti. Ma il mascarpone, uno degli ingredienti da me preferiti nelle torte (come questa), non l’ho nemmeno cercato, sapevo già di non trovarlo. Però il destino mi ha dato una mano e il signore dei lamponi aveva anche la ricotta di capra. Avevo già fatto una torta lamponi e ricotta, quindi in meno di cinque minuti avevo il mio bottino e due pupe da soddisfare!

Il lampone è un frutto che contribuisce a rafforzare le difese immunitarie e fornisce all’organismo ottime quantità di vitamine A e C di acido citrico, pectina e fruttosio.
Al di là dell’impiego alimentare da cui si ricava un’azione antiossidante, il lampone è anche uno dei fitoterapici più utilizzati per la sua carica energetica.
Il modo migliore per beneficiare delle proprietà del lampone è mangiarlo fresco, ancora meglio appena colto.

Con tutte le sue proprietà mi sembra davvero un ottimo aiuto per riempirci di energia contro gli scombussolamenti del fuso!

La torta poi è venuta buonissima! Dolce per la ricotta ma amara per i lamponi. Un connubio che ha conquistato anche mio marito, che dolci ne mangia ben pochi.
Morbida e soffice, si scioglie in bocca.
Peccato che il nostro stampo era troppo grande e non è venuta molto alta, ma in questa casa che abbiamo preso c’è una gran carenza di utensili da cucina. Fra l’altro hai visto la mia cucina neozelandese su instagram? 😉

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Torta con ricotta e lamponi

200 gr di farina 00
65 gr di maizena
50 gr di lamponi
2 uova
150 gr di ricotta di capra
135 gr di zucchero
135 gr di latte fresco
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di aceto di mele
45 g di burro fuso

Preriscalda il forno a 180°C.
Sbatti le uova con lo zucchero fino a quando non saranno raddoppiate di volume.
Unisci un cucchiaio di ricotta alla volta, mescolando bene.
Aggiungi, alternandoli al latte, la farina e la maizena.
Unisci quindi il burro fuso e mescola per una decina di minuti.
In una ciotolina schiaccia con una forchetta i lamponi.
Aggiungi la miscela di bicarbonato e aceto all’impasto della torta.
Versa l’impasto nello stampo. Aggiungi la polpa di lamponi e con una forchetta crea i vortici.
Poni in forno e fai cuocere per 40-45 minuti.
La superficie risulterà dorata e la torta dovrà superare la prova stuzzicadenti.
Lasciala raffreddare all’interno dello stampo. Se ben coperta, resta soffice per diversi giorni.
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Torta all’ananas: ricetta della fortuna

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Sai perché c’è una candelina su questa torta all’ananas?
Oggi, 27 aprile, che è il primo compleanno Cornelia, è anche il mio uno.
Mi sono scoperta diversamente innamorata, presa e incantata, ma come se fosse la prima volta, mi sono scoperta una nuova mamma, una mamma con la sindrome da figlio unico per ogni figlia con tutta la fatica che questo comporta.
Non sono diventata più brava come mamma, ma sono cresciuta, mi sono sentita tanto più consapevole perché c’è stata la prima volta, 4 anni e un pezzettino fa.

Poi c’è un’aria… l’odore dell’ultima di casa, che mi manca appena mi allontano, perché non ho ancora imparato a dividere le sue giornate dalle mie. Il giorno prende i suoi ritmi e io la seguo in questa danza che già so mi farà girare la testa.
Il suo profumo di neonato, i suoi primi sorrisi, la sorpresa dei “pa-pa” e “ma-ma”, gli occhi che si accendono quando mi vedono, la pace di un profilo addormentato, il gattonamento “di sedere”… tutto corre troppo in fretta.

Cornelia, sempre con il sorriso sulle labbra, che fa spallucce se la sgridi e poi ti cerca, ti prende, ti bacia.
Per lei, questo mio secondo amore sul calendario della mia vita che si è fatta spazio qui, nel mio cuore.

Cornelia, così differente dalla sorella. Lei, il mio sole. Tutto ruota intorno a lei. La piccola di casa.

Per lei questa torta. Bionda come i suoi capelli e con la candelina azzurra come i suoi occhi.
Solare e piena di ananas, frutto che non solo adora, ma che porta fortuna e prosperità.
Tradizionalmente l’ananas veniva piantato per la protezione dei figli. Io di certo non posso piantarle un ananas, ma posso metterlo in una torta insieme a tutto il mio amore.

Buon compleanno Cornelia!
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Torta all’ananas

250 gr farina 00
150 gr zucchero
50 ml olio di semi
250 ml acqua a temperatura ambiente
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di aceto
ananas a fette

In una ciotola metti l’acqua con lo zucchero e gira fino a scioglierlo.
Aggiungi l’olio e la farina.
Mescola velocemente con una frusta fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi, poi aggiungi la miscela di bicarbonato e aceto.
In uno stampo colloca le fette di ananas e sopra versaci il composto.
Inforna la torta a 160° per circa 40 minuti.
Fai sempre la prova stecchino prima di sfornarla.
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Torta ai lamponi

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Oggi è il compleanno di Cecilia.
4 anni… sono davvero tanti, ci vuole quasi una mano!

E’ una giornata che sa di primavera, calda, con un cielo e una luce che fanno sognare l’estate. Una vera meraviglia.
Come ciò che sento guardando Cecilia. Meravigliosa, un incanto, il mio primo incanto. Vedo lei e vedo me, giorno per giorno ci scopriamo tanto simili. E le sue diversità sono un concentrato di quello che è la sua natura.
Ci sono momenti in cui cerco di sfuggirle e credo che anche questo sia normale, è una maniera per tornare ed essere con lei al meglio di me.

Ieri sera mi sono ostinata a preparare all’ultimo momento la torta per la merenda all’asilo, che doveva essere semplice ma speciale (che vedete sul mio instagram). Più una tortina per questa mattia (che vedete qui in foto).
Stamattina ho fotografato veloce prima dell’arrivo della pupa. E ho pensato che era una vera meraviglia, proprio come lei.

La torta grande? Ribattezzata “esprimi il desiderio”.
Il risultato? Lo saprò all’uscita di scuola 🙂
Il desiderio? La richiesta di un’altra torta per merenda da mangiare “solo noi”. Che dire, i bambini al contrario di tutti i vorrei di noi adulti hanno desideri molto semplici. Forse sono semplicemente felici di ciò che vivono, ora e adesso, senza i domani.
E della torta per la merenda, solo noi quattro (in attesa delle festicciola di sabato con gli amici)… beh ti racconterò, promesso!

La torta è una rivisitazione del ciambellone al mascarpone (qui la prima versione) dove sono rimasta conquistata dall’unione morbida di mascarpone coi frutti rossi. Ho pensato che era perfetta per la Cecilia di oggi, ma con qualche modifica.
Quindi una torta più tenera, che si scioglie in bocca come una caramella morbida. Un po’ come Cecilia quando dorme e la guardi.
Arricchita da tanti lamponi, la nuova passione di Cecilia, che tingono di rosa la torta e la bocca!
Le dosi sono per la torta grande, stampo 2 lt.
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Torta di lamponi

300 gr di farina 00
100 gr di maizena
200 gr di lamponi
scorza di 1 arancia non trattata
3 uova
200 gr di mascarpone
200 gr di zucchero
200 gr di latte fresco
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di aceto di mele
70 g di burro fuso

Preriscalda il forno a 180°C.
Sbatti le uova con lo zucchero fino a quando non saranno raddoppiate di volume.
Unisci un cucchiaio di mascarpone alla volta, mescolando bene.
Aggiungi, alternandoli al latte, la farina, la maizena e la scorza di arancia.
Unisci quindi il burro fuso. Mescola per una decina di minuti poi aggiungi la miscela di bicarbonato e aceto.
Versa metà dell’impasto nello stampo. Adagia i lamponi e copri con il restante impasto.
Poni in forno e fai cuocere per 40-45 minuti.
La superficie risulterà dorata e la torta dovrà superare la prova stuzzicadenti.
Lasciala raffreddare all’interno dello stampo. Se ben coperta, resta soffice per diversi giorni.
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Torta con mirtilli

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Una delle cose che mi manca di più in questa vita a quattro è un bagno caldo.

No, tranquilla, mi lavo, non intendevo il bagno in sé ma il tempo per un bagno caldo.
Sai, quello che serve per riempire la vasca, metterci le palle frizzanti che fanno le bolle (perché che bagno sarebbe senza bolle!) e immergersi lasciando tutti i pensieri fuori dall’acqua.

Ecco, non ho più fatto un bagno del genere da quando è nata Cecilia. E no, non dirmi “molla le figlie al marito” perché non funziona così. Se sono con il padre c’è sempre una delle due che piange o che gira e rigira mi cerca. O il marito che chiede dov’è una cosa. Quindi non sono mai sola, nemmeno quando fisicamente non sono con me.

E una delle cose più brutte è quando ho ricevuto per regalo di San Valentino dai miei genitori proprio un’olio per il bagno. Fra l’altro alla melagrana. “Per rilassarti un po’ ” diceva la scritta. Ah, si… e fra quanto tempo?

Lo so come finirà. Vasca piena di acqua calda, bolle e… io e Cecilia in vasca (e il bagno mezzo allagato). Che per carità, va bene e mi piace tantissimo. E lo so che un domani rimpiangerò questi giorni, ma oggi no, oggi vorrei proprio il tempo per un bagno solo per me.

E quindi? Quindi torta.

Magra consolazione ma almeno una dolce consolazione. Una torta morbida e soffice grazie al mascarpone nell’impasto, e con una cascata di mirtilli scovati in un pacchetto in fondo al freezer.

Buonissima, vale il confronto con un bagno caldo in quanto a coccolosità!
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torta CON Mirtilli (e mASCARPONE)

200 gr di farina 00
67 gr di maizena
100 gr di mirtilli
2 uova
135 gr di mascarpone
135 gr di zucchero
135 gr di latte fresco
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaino di bicarbonato
47 gr di burro

Preriscaldare il forno a 180°C.
Sbattere le uova con lo zucchero fino a quando non saranno raddoppiate di volume.
Unire un cucchiaio di mascarpone alla volta, mescolando bene.
Aggiungere, alternandoli al latte, la farina e la maizena.
Unire quindi il burro fuso. Mescolate per una decina di minuti finché l’impasto risulti liscio e privo di grumi. Aggiungere quindi la miscela di bicarbonato e aceto.
Versare l’impasto nello stampo. Adagiare i mirtilli in superficie. Porre in forno e fate cuocere per 40-45 minuti.
Sfornare e lasciare raffreddare nello stampo.

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Torta al miele d’arancia

Sei più attiva la mattina o la sera?
Io decisamente la mattina, anche se ci sono dei giorni in cui mi trascino faticosamente giù dal letto e inizio la mia giornata senza il sorriso a farmi compagnia.
In queste ultime settimane mi sono sentita così, un po’ demotivata e sfiduciata fin dal mattino, perciò ho buttato giù una lista di cose che amo fare e ne ho fatto la mia routine del mattino. Ha funzionato? Bhè, la voglia di fare è aumentata altrimenti non te ne parlerei proprio!
Mi sono ritagliata 10 minuti prima di fare qualsiasi cosa: prima di accendere il computer, prima di preparare la colazione per tutti, prima di svegliare il resto della casa.
Solo 10 minuti e una mini-lista di tre cose che amo fare seguendo l’ispirazione del momento: o leggere o fare yoga (lo ammetto, ho scaricato un’app che si chiama proprio 10minYoga) o prepararmi con calma il mio tè preferito.
Per ora solo queste, ho appena iniziato e non voglio mettermi l’ansia di cosa aggiungere alla mia lista. E se all’inizio pensavo fosse solo una cosa in più da fare nel corso della giornata… bhè, mi sono ricreduta!
Avere quei minuti a mia disposizione mi rilassa, mi fa prendere il controllo dell’inizio della giornata e al posto di essere buttata giù dal letto dalla lista di cose che devo fare sono buttata giù da quelle che voglio fare. E’ una bella differenza, non trovi?
E nella settimana di Halloween ogni energia in più è ben accetta! Infatti proprio in quei 10 minuti è nata questa torta. Almeno la sua idea ha preso forma, la torta è stata creata qualche ora più tardi.
Una torta al miele d’arancia, aromatizzata con il succo d’arancia che Cecilia porterà a scuola per festeggiare Halloween.
La ragnatela l’abbiamo fatta insieme e per essere la prima prova da pasticciera di Cecilia devo dire che mi ha stupita! E’ vero che le righe sono un po’ traballanti ma è stata bravissima a seguire il disegno che avevo fatto sullo zucchero a velo per farle capire lo schema. I ragni poi sono stati momenti di puro divertimento, aveva cioccolato su tutte le manine dato che li voleva sistemare mentre li faceva.

 

A parte ciò la torta è un nostro classico della domenica. Semplice e buonissima con la nota dolce data dal miele stemperata dal sapore fresco dell’arancia. Rimane un po’ umida e consiglio di mangiarla in pochi giorni o di portarla per una merenda fra bambini, così finisce prima!

Torta al miele d’arancia

150 gr di burro
150 gr di zucchero
150 gr di miele d’arancia
200 ml di succo d’arancia
250 gr di farina 00
1 cucchiaino abbondante di zenzero in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di aceto di mele
2 uova
Fai fondere in un pentolino il burro con lo zucchero e il miele. Non appena il burro sarà amalgamato, togli dal fuoco e aggiungi il succo e fai raffreddare completamente.
In una ciotola unisci la farina e le spezie. Versa quindi il composto di burro e zucchero e mescola velocemente con una frusta.
Aggiungi quindi le uova e la miscela di aceto e bicarbonato.
Fodera con carta forno uno stampo e versa l’impasto.

Fai cuocere in forno ben caldo a 180°C per circa 50 minuti.

Honey cake orange

150 g butter
150 grams of sugar
150 g of honey orange
200 ml of orange juice
250 grams of flour 00
1 generous teaspoon ground ginger
1 teaspoon baking soda
1 tablespoon of apple cider vinegar
2 eggs
Melt the butter in a saucepan with sugar and honey. As soon as the butter is blended, remove from heat and add the juice and make it cool completely.
In a bowl combine the flour and spices. Then pour the butter mixture and sugar and stir with a whisk.
Add the eggs and mix vinegar and baking soda.
A mold lined with parchment paper and pour the mixture.
Bake in a hot oven at 180 ° C for about 50 minutes.

Plumcake banana e zucca

Potrebbe essere una storia a puntate quella della mia scoperta dei planner e delle plannerine.
In questi due giorni mi sono fatta una cultura e mi sono addirittura iscritta a dei gruppi su facebook.
Ci sono delle ragazze davvero in gamba che fanno delle piccole opere d’arte ma no, io non farò parte di loro.
L’anno scorso avevo fatto un planner per il blog. L’ho diligentemente riempito i primi mesi, con estrema cura, poi man mano sempre più di fretta e da quando è nata Cornelia ci sono appunti scritti male e in matita, cancellati e riscritti… un macello insomma, e di certo non ci sono abbellimenti. Niente cuoricini né scarabocchi artistici. Nessun colore né washi tape ad abbellire le pagine.
Mi piacerebbe? Forse. Ma non ho tempo. E quando ho tempo non lo voglio proprio dedicare ad abbellire quelle pagine.
Quindi ho rifatto il planner e mi sto facendo un’agenda settimanale. Appena finito te la faccio vedere.
Per non perdere tempo in stickers e disegni ce li ho messi già sopra, così anche se scritta di corsa sarà sempre figa e stilosa. Anche con le macchie di sugo e le impronte appiccicose di mani piccole piccole.
E proprio due manine piccole mi hanno aiutata a fare questo plumcake.
Che si è rivelato davvero buono anche se la banana si sentiva più della zucca. Ho corretto le dosi nella ricetta.
Soffice e buono per la colazione, perfetto per l’inzuppo e ancora più goloso se servito con un velo di miele o con lo sciroppo di zucca.

Plumcake banana e zucca

150 gr di zucca lessa
300 gr di farina 00
1 banana
500 gr di zucchero
100 gr di margarina
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di aceto di mele

 

Schiaccia bene la banana con lo zucchero, aggiungi la farina e la margarina fusa.
Frulla la zucca e incorporala al composto. Aggiungi la miscela di bicarbonato e aceto, mescola velocemente e inforna a 180°C per 40 minuti.

 

Plumcake banana and pumpkin

150 grams of boiled pumpkin
300 grams of flour 00
1 banana
500 grams of sugar
100 grams of margarine
1 teaspoon baking soda
1 tablespoon of apple cider vinegar

 

Crush well the banana and sugar, add the flour and the melted margarine.
Blend the pumpkin and incorporala the mixture.
Add the mixture of baking soda and vinegar, stir quickly and bake at 180 ° C for 40 minutes.

Ciambellone con mascarpone, lamponi e bacche di goji

Questa settimana, a casa nostra, è ricominciata ufficialmente la stagione delle torte, abitudine che
Questo fine settimana avevo proprio voglia di infornare un buon dolce per la colazione, una di quelle torte “da credenza”, soffici, che si sciolgono in bocca morso dopo morso, ma meno “carica” di una quattro quarti.
Ho trovato la soluzione, girovagando in rete, prendendo idee di qua e di là in questa torta al mascarpone, che ha una consistenza molto simile alla quattro quarti ma risulta meno burrosa. Semplicemente deliziosa!
La cosa che più mi ha affascinato è stato l’utilizzo del mascarpone nell’impasto. Tutto diventa una nuvola, soffice, delicata e con una consistenza unica. I lamponi tendono a smorzare il sapore dolce del mascarpone e delle bacche di goji e rendono più armonioso il gusto di questa torta.
Perfetta sia per l’inzuppo sia per essere mangiata così al naturale, non si sbriciola troppo (ho un’avversione verso le torte che mi si sbriciolano in mano) e si può mangiare con pupe in braccio senza sporcarle 😉
Fra l’altro se ben coperta, resta soffice per diversi giorni. Certo, se invece fate come noi non resiste più di tre per quanto è buona!

Ciambellone con mascarpone, lamponi e bacche di goji

200 gr di farina 00
67 gr di maizena
100 gr fra lamponi e bacche di goji
2 uova
135 gr di mascarpone
135 gr di zucchero
135 gr di latte fresco
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaino di bicarbonato
47 gr di burro

Preriscaldare il forno a 180°C.
Sbattere le uova con lo zucchero fino a quando non saranno raddoppiate di volume.
Unire un cucchiaio di mascarpone alla volta, mescolando bene.
Aggiungere, alternandoli al latte, la farina e la maizena.
Unire quindi il burro fuso. Mescolate per una decina di minuti finché l’impasto risulti liscio e privo di grumi. Aggiungere quindi la miscela di bicarbonato e aceto.
Versare metà dell’impasto nello stampo. Adagiare i frutti di bosco e coprire con il restante impasto. Porre in forno e fate cuocere per 40-45 minuti.
Sfornare e lasciare raffreddare nello stampo.

Bundt Cake with mascarpone, raspberries and goji berries

200 grams of flour 00
67 grams cornstarch
100 grams of raspberries and goji berries
2 eggs
135 grams mascarpone
135 grams of sugar
135 grams of fresh milk
1 tablespoon of apple cider vinegar
1 teaspoon baking soda
47 grams butter

 

Preheat oven to 180 ° C.
Beat the eggs with the sugar until it will be doubled in volume.
Combine one tablespoon of mascarpone at a time, mixing well.
Add alternately with milk, flour and cornstarch.
Then combine the melted butter. Stir for about ten minutes until the dough is smooth and free of lumps. Add the mixture of baking soda and vinegar.
Pour half of the mixture into the mold. Put the berries and cover with the remaining dough. Place in oven and cook for 40-45 minutes.
Remove from oven and let cool in the mold.