Mini plum cakes con zucca e semi

Ecco, l’ho fatto. Mi sono fatta l’agenda.
Ma fatta nel vero senso della parola: pensata, creata e stampata. Anzi, fatta stampare. Siamo a fine ottobre e se penso che mancano ancora due mesi pieni prima di poterla usare mi dispiace un po’.
Certo che potevo aggiungere due mesi, tanto era solo per me, ma sinceramente chi ci ha pensato?
E poi il “solo per me” è da rivedere… infatti non è detto che non decida di metterla sul mio negozio etsy, anche se significherebbe tradurla, cosa di cui proprio non ho voglia. Almeno per adesso, poi si vedrà.
In verità sono anche in attesa che arrivi a casa, l’ho fatta stampare in America dato che le copisterie sotto casa mi hanno chiesto la “modica” cifra di 50€. Roba da matti, nemmeno fosse una tesi di laurea. Online me la sono cavata, comprese spedizioni, con 18€.
La mia agenda, rigorosamente rosa fucsia o “fuschia” come dice Cecilia. Mi fa ancora strano pensare che fra poco arriverà a casa un’agenda fatta da me. Un conto sono i planner del blog, quello me lo stampo da sola, ma un’agenda rilegata… devo essere impazzita.
Torno con i piedi per terra e ti presento una delle ultime merende pomeridiane: mini plum cakes alla zucca con semi di girasole e zucca.
A dire il vero volevo farli solo con i semi di zucca ma ho rovesciato i due barattoli sul tavolo e di certo non avevo voglia di separarli uno a uno. Quindi di semi misti.
Che ci stanno sempre bene.
L’impasto è soffice e la dimensione perfetta per accompagnare un tè nel pomeriggio.

Mini plum cakes con zucca e semi

50 gr di zucchero semolato
85 gr di zucca lessata
90 gr di farina 00
40 ml di olio extravergine di oliva
1 uovo
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele
zucchero semolato
semi di zucca per guarnizione

 

In un mixer frulla la zucca con l’olio extravergine di oliva fino ad ottenere una crema soffice e compatta.
Poni il tutto in una ciotola e unisci lo zucchero, la cannella e lo zenzero. Aggiungi l’uovo.
Setaccia la farina e aggiungi la miscela di bicarbonato e aceto.
Distribuisci l’impasto tra gli stampini in modo da riempirne solo 2/3. Aggiungi i semi di zucca.
Metti in forno già caldo a 180°C per circa 18 minuti.

Mini plum cakes with pumpkin and seeds

50 g sugar
85 grams of boiled pumpkin
90 grams of flour 00
40 ml extra virgin olive oil
1 egg
1/2 teaspoon cinnamon
1/2 teaspoon ground ginger
1/2 teaspoon baking soda
1 teaspoon of apple cider vinegar
caster sugar
pumpkin seeds for garnish

 

In a mixer, blend the squash with the olive oil until creamy soft and compact.
Put the mixture into a bowl and combine the sugar, cinnamon and ginger. Add the egg.
Sift the flour and add the mixture of baking soda and vinegar.
Distribute the mixture between the molds so had filled only 2/3. Add the pumpkin seeds.
Put in a preheated oven at 180 ° C for about 18 minutes.

Ciambelle di zucca

Questo è il mio secondo esperimento di dolci con la zucca.
Due anni fa mi ero cimentata nei biscotti morbidi alla zucca. Piacquero molto al mio papà e ogni tanto me li ricorda, però mi scordo sempre di farli quando scendo a Roma… quindi rispondo sempre come Edna Mode (non puoi non sapere chi sia) e poi prometto che mi rifarò la prossima volta.
Sono passati due anni ma papà non demorde.
Sono abbastanza convinta che in verità i biscotti alla zucca li ha mitizzati, come è successo a mio marito per i primi calamari al forno e come succederà di nuovo con queste prime ciambelle di zucca.
Ma sarà il tempo a darmi ragione.
Comunque… ciambelle e zucca. Due parole che solo a pensarci mi fanno venire l’acquolina in bocca! Le ciambelle, compagne di mille colazioni prima di entrare all’università (ma quale cornetto e cappuccino, per stare sveglia mi serviva un caffè forte e una buona dose di zucchero!).
E la zucca, immancabile compagna nei miei piatti nella stagione autunnale.
E devo essere sincera, queste ciambelle sono tanto buone quanto facili da fare: in una mezz’ora le hai anche sfornate.
La parte più difficile resta l’attesa per poterle mangiare senza perdere le papille gustative!
Per quanto riguarda il sapore, la zucca rende l’impasto soffice come una nuvola, in più l’odore che senti appena apri il forno è così forte e zuccherino che ti ricorderà quello delle fiere, quando sentivi l’odore di zucchero filato e già con gli occhi cercavi il banchetto.
In parole povere sono da provare, ma attenzione: potrebbero chiederle per i prossimi due anni!

Ciambelle di zucca

50 gr di zucchero semolato
85 gr di zucca lessata
90 gr di farina 00
40 ml di olio extravergine di oliva
1 uovo
una spolverata di cannella
una spolverata di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele
zucchero semolato
In un mixer frulla la zucca con l’olio extravergine di oliva fino ad ottenere una crema soffice e compatta.
Poni il tutto in una ciotola e unisci lo zucchero, la cannella e lo zenzero. Aggiungi l’uovo.
Setaccia la farina e aggiungi la miscela di bicarbonato e aceto.
Distribuisci l’impasto tra gli stampi (io happyflex) in modo da riempirne solo i 2/3.
Metti in forno già caldo a 180°C per circa 20 minuti.
Sforna e, quando le ciambelle sono tiepide, cospargi di zucchero semolato.

Pumpkin donuts

50 g sugar
85 grams of boiled pumpkin
90 grams of flour 00
40 ml extra virgin olive oil
1 egg
a sprinkling of cinnamon
a sprinkling of powdered ginger
1/2 teaspoon baking soda
1 teaspoon of apple cider vinegar
caster sugar
In a mixer, blend the squash with the olive oil until creamy soft and compact.
Put the mixture into a bowl and combine the sugar, cinnamon and ginger. Add the egg.
Sift the flour and add the mixture of baking soda and vinegar.
Distribute the mixture between the molds so had filled only 2/3.
Put in a preheated oven at 180 ° C for about 20 minutes.
Bakes and when the donuts are warm, sprinkle with granulated sugar.

Mini bundt con nevicata di zucchero a velo

Quest’oggi mi trovate ospite nel sito meet your mood, una collaborazione per la settimana retro chic dedicata al natale.
E per loro ho creato questi mini bundt, facili da preparare e molto natalizi con tutto lo zucchero a velo sopra.
Sono soffici soffici e non sono pesanti, potete mangiarli tutti senza accorgervene quindi perfetti in questo periodo dove fra panettoni, pandori e torroni ogni morso ci assicura qualche kg in più da smaltire dopo l’epifania.
Certo, non è che siano il massimo esempio di leggerezza, lo zucchero è ben presente, ma sono piccoli sfizi che potete mangiare senza sentirvi troppo in colpa e scusate se è poco!
A parte questa piccola standing ovation ai bundt, questi dolcetti mi accompagnano da anni nel periodo natalizio, è una ricetta di famiglia che ripesco solo sotto feste e mi sembrava perfetta per il “mood retro-chic”.
Retro perchè, anche se io non sono così vecchia da essere retro, la ricetta lo è. Mia nonna diceva sempre che a natale erano presenti prchè era sua nonna a farle! E chissà sua nonna da chi le avesse imparate! Me lo sono sempre chiesta.
Chic perchè la forma stessa dei bundt mi hanno sempre fatto pensare a dei dolcetti eleganti, che sarebbero piaciuti persino a Chanel!
E per voi invece? Qual’è la pietanza retro-chic delle feste?

Mini bundt con nevicata di zucchero a velo

1 uovo
95 gr di latte
25 gr di maizena
100 gr di farina 00
80 gr di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di bicarbonato
15 gr di olio extravergine di oliva
zucchero a velo
In una ciotola miscelare tutti gli ingredienti liquidi mentre in un’altra mescolare quelli secchi.
Unire quindi gli ingredienti liquidi a quelli secchi e mescolare velocemente.
Versate il composto negli stampini (io i mini bund della happyflex) senza superare i 2/3.
Far quindi cuocere per 10-12 minuti in forno già caldo a 180°C.
Non appena saranno pronti lasciarli raffreddare completamente e spolverizzarli di zucchero a velo.

 

Mini bundt snowfall with icing sugar

1 egg
95 grams of milk
100 grams of flour 00
80 g sugar
1 pinch of salt
1/2 teaspoon baking soda
15 grams of extra virgin olive oil
icing sugar

 

In a bowl mix all the liquid ingredients and mix into another dry ones.
Then add the liquid ingredients to the dry ones and stir quickly.
Pour the mixture into molds (I mini bund of Happyflex) without exceeding 2/3.
Far then cook for 10-12 minutes in a preheated oven at 180 ° C.
When they are ready let cool completely and sprinkle with powdered sugar.

Joulutorttu

Dicembre! Finalmente!!

Eccoci arrivati a uno dei mesi più faticosi dell’anno! Ma anche uno dei più golosi, chi non arriva a gennaio con qualche chilo in più?
E proprio per iniziare il mese con le prime maniglie dell’amore entro nel pieno spirito natalizio con una ricetta direttamente dalla Finlandia!
Devo essere sincera, questa ricetta l’ho assaggiata anni fa, sotto natale (e sotto tesi) a casa di una mia amica in erasmus alla mia università. Partiva per le feste e abbiamo fatto una nottata di studio. Verso mezzanotte se ne è uscita con “è quasi natale, prepariamo i joulutorttu!” e io non sapevo nemmeno di cosa stesse parlando!
Però è bastato un rotolo di pasta sfoglia e qualche cucchiaio di marmellata per avere, in meno di mezz’ora questi dolcetti fra le mani.
E quando ho assaggiato il Tè nero “Muffin ai Mirtilli” della lipton non ho pensato al muffin ma a quella sera, e al gusto di quei dolcetti natalizi. 
Certo, la sfoglia non la compro più e mi sono messa alla ricerca della ricetta e devo dire che non sapendo il nome (e chi se lo ricordava!!) non pensavo fosse invece così semplice! 
Eccoli qui dunque, e come pensavo, il tè si sposa perfettamente con questi dolcetti! L’aroma dolce e intenso dei mirtilli del tè riprende quello della marmellata, anche se ho usato una di lamponi, la preferita di Cecilia, e bere un tè caldo mentre si mangia un dolcetto appena sfornato è un piacere immenso!
Certo, nella ricetta originale ci andrebbe lo zucchero a velo, ma la mia amica non lo mise perchè non l’aveva in casa e perciò non l’ho messo neanche io, volevo ricreare il sapore di quella notte. Ma la prossima volta proverò anche la versione completa!

Joulutorttu

250 g di burro a temperatura ambiente 
250 g di farina 
1,5 dl d’acqua fredda 
2 dl di marmellata di bacche 
1 tuorlo d’uovo 
Zucchero al velo
Stendere la farina, formare una fontana e mettere il burro al centro. Lavorare energicamente e, dopo aver ottenuto un impasto omogeneo, aggiungere l’acqua fredda e continuare ad impastare. 
Lasciar riposare un paio d’ore, poi stendere il tutto con il matterello fino a uno spessore di circa 4 millimetri.
Tagliare la sfoglia per ricavarne dei quadrati e incidere i quadrati sulla diagonale partendo da tutti e quattro gli angoli lasciando uno spazio nel mezzo: in questo spazio mettere un cucchiaio di marmellata. Prendere una delle due punte di un angolo e piegatela verso il centro, ripetere l’operazione per ogni angolo. 
Riscaldare il forno a 225 gradi, spennellare col tuorlo d’uovo e infornare il tutto per 10 minuti.
Prima di servire, spolverare con lo zucchero al velo.

Joulutorttu

250 g butter at room temperature
250 g flour
1.5 dl of cold water
2 dl of berry jam
1 egg yolk
Icing sugar
Spread the flour, forming a fountain and put the butter in the middle. Work vigorously and, after obtaining a homogeneous mixture, add cold water and continue to knead.
Let stand a few hours, then roll the whole thing with a rolling pin to a thickness of about 4 mm.
Cut the dough to cut into squares and affect the squares on the diagonal starting from all four corners leaving a space in between: in this space to put a spoonful of jam. Take one of the two points of a corner and fold it toward the center, repeat for each corner.
Preheat oven to 225 degrees, brush with egg yolk and bake for 10 minutes.
Before serving, sprinkle with powdered sugar.

Kaab el ghzal – corna di gazzella

Ed ecco svelata la ricetta che ha accompagnato il marzapane di Nonna Papera! Kaab el ghzal. Ovvero: corna di gazzella!
Il profumo di mandorle e di fiori d’arancio mi ha riempito la cucina mentre impastavo, ero veramente tentata di dare un bel morso a tutto l’impasto!
Invece sono stata brava e ho resistito addirittura fino a dopo cena, ce le siamo mangiate sul divano guardando un film e le abbiamo accompagnate con un tè alla menta, ovviamente!
La ricetta originale prevede l’acqua ai fiori d’arancio anche nel ripieno, ma io ho preferito sostituirlo con il marzapane dell’odalsisca del manuale per praticità. Anche se la pasta di mandorle per preparare il marzapane è davvero molto semplice da fare.
Nulla vieta di fare entrambe le versioni e di metterle a confronto! 
Le corna di gazzella già le conoscevo, profumatissime anche una volta tolte dal forno, queste con il diverso ripieno sono un po’ forti nel sapore delle mandorle che coprono quello dei fiori d’arancio della base. Ma non per questo sono meno buone, anzi mio marito che è un vero amante della pasta di mandorle, ha preferito questa versione! Io devo ammettere di preferire l’originale perchè il profumo di fiori d’arancio per me non ha paragoni!
La nostra bimba non si è fatta nessun problema e si è spazzolata queste così come si spazzola le altre! 
Il nome un po’ impronunciabile vi sfido a dirlo senza errori, io ancora non sono riuscita!

Kaab el ghzal

Base:
200 gr di farina
1 uovo
acqua ai fiori d’arancio 
80 gr di burro fuso
zucchero a velo q.b.
Ripieno:
250 gr di farina di mandorle
90 gr di burro
2 tuorli
2 cucchiai di zucchero a velo
acqua ai fiori d’arancio

Si inizia dal ripieno: In una ciotola mettere la farina con le uova, aggiungere il burro e lo zucchero a velo. Bagnare a poco a poco con l’acqua ai fiori d’arancio fino a che l’impasto non sia bello omogeneo. Ricavare tante piccole palline e farne dei salsicciotti assottigliati alle estremità lunghi circa 4 cm.
Impastare tutti gli ingredienti della base lavorando con le mani fino a quando la farina non ha assorbito tutto il burro. Aggiungere poco per volta l’acqua di fiori d’arancio per ottenere una pasta morbida e malleabile, ma che non si incolla.
Tirare la pasta con un matterello fino allo spessore di mezzo centimetro. 
Disporre i rotolini di pasta di mandorle al centro delle sfoglie, lasciando tra uno e l’altro un po’ di spazio. 
Quindi ricoprire la farcia con la pasta, sigillando i bordi premendo bene con le dita. 
Con un tagliapasta tagliare dei semicerchi a due centimetri dal ripieno e piegare con le mani ogni “corno” per dargli la forma di mezzaluna.
Cuocere le corna di gazzella per una decina di minuti a 180°C.

Kaab and ghzal

Base:
200 grams of flour
1 egg
orange blossom water
80 grams of melted butter
powdered sugar q.b.
Stuffing:
250 grams of almond flour
90 grams of butter
2 egg yolks
2 tablespoons powdered sugar
orange blossom water
It starts from the filling: In a bowl put the flour with the eggs, add the butter and icing sugar. Wet gradually with orange blossom water until the dough is smooth beautiful. Obtain many small balls and make them into sausages thinned at the ends about 4 cm long.
Mix all the ingredients of the base by working with your hands until the flour has absorbed all the butter. Gradually add the orange blossom water to obtain a soft and malleable, but that does not stick.
Roll out the dough with a rolling pin to a thickness of half a centimeter.
Arrange the rolls with almond paste in the center of the pastry, leaving between one and the other a little ‘space.
Then cover the dough with the filling, sealing the edges by pressing with your fingers.
With a pastry cutter to cut the semicircles to two inches from the filling and fold hands with each “horn” to give it the form of a crescent.
Cook the horns of a gazelle for ten minutes at 180 ° C.

Marzapane dell’odalisca – Manuale di Nonna Papera

Come Matisse anche io sono stata incantata dal fascino delle odalische. I suoi quadri sono stati fonte di ispirazione per i miei disegni al liceo, avevo creato un personaggio divertendomi a riempire il costume con i colori accesi di quella terra lontana e il fascino dei veli mi ha accompagnata alla scoperta della danza del ventre alla quale però davvero non sono portata! 
Tutto lo ricollego al mio amore nato da piccola per il vestito da odalisca che mi cucì mia madre per carnevale. E mi ricordo riscosse anche molto successo fra le mie amiche! 
Per questo quando nel manuale ho letto il titolo di questa ricetta non ho potuto fare a meno di sorridere! Un vero tuffo nel passato. Avrei messo volentieri la foto del mio costume di carnevale insieme alla ricetta, peccato che quella è a Roma!
Ma la ricetta del manuale è qui con me e di certo non potevo lasciar fuori Nonna Papera dalla via dei sapori di questo mese! 
La sua è una ricetta un po’ particolare, perché al posto del solito albume si usa il tuorlo. All’inizio ho pensato a un errore di battitura ma poi ho scoperto che il sapore non ne risente, il colore si però! 
La particolarità del marzapane è che si presta per tanti dolcetti estivi facili e gustosi, io ho optato per un dolce tipico marocchino che ha conquistato tutta la famiglia, e a breve svelerò il dolce che ha completato il marzapane dell’odalisca! 

Marzapane dell’odalisca – Manuale di Nonna Papera

120 gr mandorle dolci
3 gr di mandorle amare
100 gr di zucchero
15 gr di arancia candita
un rosso d’uovo
15 gr di burro
Sbucciate le mandorle, pestatele nel mortaio con lo zucchero, aggiungete l’arancia a pezzettini, il burro, il rosso d’uovo e una cucchiaiata di acqua, e fate un impasto omogeneo. Il marzapane può essere colorato con qualche goccia di essenza, oppure usato per fare torte un poco più complesse.

Marzipan odalisque – Manual Grandma Duck 

120 grams sweet almond 
3 grams of bitter almonds 
100 grams of sugar 
15 g candied orange 
an egg yolk 
15 grams of butter 
Peel the almonds, grind them in a mortar with the sugar, add the orange into small pieces, butter, egg yolk and a tablespoon of water, and make a smooth paste. Marzipan can be colored with a few drops of essence, or used to make cakes a little more complicated.

Castagnaccio all’Oncle Picsou – Manuale di Nonna Papera

E dopo il mio castagnaccio, fatto secondo ricetta originale, cosa potevo fare il mucchietto della farina di castagne che mi era avanzato? 
Gira e rigira con il manuale di Nonna Papera fra le mani, ecco che ho trovato un bel po’ di ricette da fare. Si, ma quale scegliere ora? 
Sono stata incuriosita da questo castagnaccio per la semplicità e la scelta povera degli ingredienti.Non potevo non provarlo, giusto? E ne ho approfittato per fare dei mini castagnacci, tanto per cambiare forma alle ricette.
Ne ho fatti 6 piccini con metà dose ma d’altronde avevo solo questa farina di castagne, però ora che ho provato entrambe le versioni posso dire che preferisco l’originale. Il rosmarino per me non può mancare su un castagnaccio e anche le noci ci stanno molto bene, ma quelle se non le avete potete anche farne a meno. 
E voi, quale versione preferite?

Castagnaccio all’Oncle Picsou – Manuale di Nonna Papera

“Dame e cavalieri, un altro giro di danza? Ah, che bello vivere a Versailles! E pensare che il Re Sole volle una reggia così sfarzosa da dimostrare al suo intendente (che lo aveva invitato a pranzo con sfarzo… degno di un re) che era più in gambe e… in grana di lui! Nonna Papera, di rudi abitudini campagnole, sedotta e conquistata da questa atmosfera di raffinata eleganza, sforna un castagnaccio “ricco”. Come chi è l’Oncle Picsou? E’ lo zio Paperone tradotto in francese.”
600 gr di acqua
500 gr di farina di castagne
25 gr di noci o pinoli tritati
50 gr di uvetta
50 gr di burro
limone o arancia
sale

Mescolate la farina di castagne con 200 gr di acqua, e quando si sarà ben stemperata unitevi il resto dell’acqua leggermente salata. Mescolate in modo da sciogliere tutti i grumi. Mettete a mollo l’uvetta (anzi, meglio se l’avrete messa a mollo tre o quattro ore prima), asciugatela, infarinatela leggermente, mescolate alle noci e alla scorza grattugiata e versate il tutto nell’impasto, dando un’ultima mescolatina. Fate sciogliere in una teglia larga e bassa il burro: poi aggiungete il composto (non deve essere più alto di 3 cm) e fate cuocere a 180°C per 40 minuti. Prima di toglierlo dal forno, assicuratevi che il castagnaccio sia screpolato in superficie.

Oncle Picsou Chestnut  – Manual Grandma Duck

” Ladies and gentlemen, shall we dance ? Ah, that’s nice live in Versailles! And the King wanted a palace so magnificent to prove to his steward ( who invited him to lunch with pomp) that was more rich! Grandma Duck seduced and conquered by this atmosphere of elegance, bake a chestnut cake ” rich.” 
But who is Oncle Picsou ? He’s uncle Scrooge translated into French . “
600 grams of water
500 grams of chestnut flour
25 g chopped walnuts or pine nuts
50 grams of raisins
50 grams of butter
lemon or orange
salt
Mix the chestnut flour with 200 grams of water , and when you will be well dissolved add the rest of lightly salted water . Stir to dissolve any lumps . Soak the raisins (in fact, better if you will put to soak three or four hours before ) , dry , lightly flour it , mix walnuts and grated rind and pour the dough, giving a final mescolatina . Melt in a large pan and lower the butter : then stir the mixture (it must not be higher than 3 cm) and bake at 180 ° C for 40 minutes. Before removing it from the oven , make sure that the chestnut is cracked surface.

Pangoccioli

Come concludere questa settimana? Ma con un dolcetto, ovviamente! E questi pangoccioli si portano dietro una piccola storia… da piccola, come ogni bambino cresciuto con i prodotti del noto mulino, andavo matta per questi panini. E ovviamente non mi limitavo a mangiarli così ma li farcivo con il miele (non voletemene ma la nutella non mi è mai piaciuta!).
E così ogni sabato pomeriggio mi preparavo: uno per me, uno per la mia bambola preferita (ovvio, che fa poverina, rimane senza?), e uno per i miei genitori. Apparecchiavo tutto perfetto sulla scrivania della mia cameretta, sistemavo le tazzine, il tè con o senza limone, mi mettevo i guanti di pizzo bianchi di mia nonna (perchè su una rivista avevo visto la regina Elisabetta II prendere un tè con quelli e mi era piaciuto troppo!!!) e chiamavo tutti a raccolta.
Mi ricordo ancora come mi piaceva quel piccolo rito e come ci rimasero male i miei genitori quando all’improvviso ho smesso di farlo.
Così ieri sera mi sono detta che sarebbe stato bello oggi fare la stessa cosa. Stavolta al posto della bambola ci sarò Cecilia e mio padre… lo chiamiamo via skype (però poi gli manderò dei panini anche a lui!).
E così mi sono messa a impastare. E il risultato è stato morbido e soffice, buoni con o senza miele!

Ingredienti:
– 125 gr di farina per dolci e sfoglie molini rosignoli
– 100 gr di pm (rinfrescata con 100gr di farina manitoba molini rosignoli e 50gr di acqua)
– 65 gr di latte
– 12 gr di zucchero
– 6 gr di burro
– 1 uovo
– 1 pizzico di sale
– 25 gr di gocce di cioccolato

Procedimento:
Sciogliere la pasta madre con il latte, aggiungere lo zucchero, la farina, il sale e l’uovo sbattuto. Far ammorbidire il burro e iniziare ad impastare aggiungendo anche le gocce di cioccolato.

Lasciar levitare fino al raddoppio (3/4 ore).
Dividere l’impasto, formare delle palline e cuocere per 20/30 min a 180°C.

Con questa ricetta partecipo al contest di “The spicy note

Trenino alla violetta

Avete presente le strofe della canzone “Per un’ora d’amore” di Matia Bazar? Ecco, è da ieri sera che le ho in mente. Allora l’ho ascoltata, “così mi passa”, ho detto. Poi l’ho cantata, “così mi passa”. Poi ho visto il video, “così mi passa”. E niente, sono andata a dormire con quella in testa e mi sono svegliata con lei di nuovo.
Ok, è una bellissima canzone, poteva andarmi peggio, ma inizio a non sapere più cosa fare per levarmela dalla testa!
E’ con lei che ieri sera, verso le 22, ho iniziato a preparare questi cupcakes per la colazione di stamattina. “Così mi passa” mi ero detta. Forse mangiandoli, chissà.

Ingredienti:
– 140 gr di farina per dolci e sfoglie molini rosignoli
– 100 gr di zucchero
– 120 gr di burro
– 2 uova
aroma di violetta

– 3 gr di bicarbonato
– 50gr di latte

Procedimento:
Porre in una ciotola lo zucchero e il burro a temperatura ambiente, mescolare con le fruste elettriche, poi aggiungere le uova una ad una.

In ultimo incorporare la farina e il lievito setacciati insieme a latte e aroma (io l’ho sciolto nel latte) e mescolare con un cucchiaio di legno. Distribuite l’impasto ottenuto nello stampo, io ho usato il simpatico stampo della happyflex treno a vagoni, ma il composto va bene anche per 12 pirottini. 
Infornare in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti, fino a che saranno leggermente dorati in superficie.

Una volta raffreddati ho tagliato le cupolette più abbombate (che userò per dei veloci cake pops oggi pomeriggio).

Un particolare del trenino. Non vedo l’ora che Cecilia cresca un poco, quel tanto che basta per apprezzare questa forma e per vederla giocare prima di mangiarsi questi dolcetti!

Cinnamon rolls

Finalmente è arrivato questo fine settimana! Finalmente domeni si potrà uscire senza essere assaliti dai mille volantini delle elezioni.
Non so voi ma qui ne eravamo pieni. Pensate che uno me lo hanno messo sul passeggino sopra Cecilia venerdì scorso. E non ci ho visto più.
Ma oggi voglio pensare che tutto questo stress è finito e che il pomeriggio la nostra passeggiata non sarà disturbata da nessuno. Mi ci vuole una coccola. Me la sono meritata!
E siccome non c’è due senza tre ecco il mio terzo esperimento di cinnamon rolls. E stavolta sono venuti come dicevo io! Dopo il primo esperimento così catastrofico che nemmeno l’ho postato, c’è stato il secondo e dato che è passato un po’ di tempo e la voglia di provare è da ieri mattina che mi stuzzicava la mente… eccoli qui! Fatti ieri, con la calma della giornata, e pronti per colazione oggi.

Ingredienti:
– 400gr di farina manitoba Molini Rosignoli
– 1 uovo
– 1 tuorlo
– 180 ml di latte
– 60 gr di burro
– 75 zucchero
– 11 gr di lievito di birra
– 4 cucchiai di zucchero di canna
– 2 cucchiaini di cannella
– 40 gr di burro fuso

Procedimento:
Mescolare latte e lievito con la farina, inserire il tuorlo e metà dello zucchero. Amalgamare bene gli ingredienti e aggiungere l’uovo intero, l’altra metà dello zucchero e il burro a temperatura ambiente.
Poi, stendere col mattarello in un rettangolo alto circa 5mm. Spennellare col burro fuso, cospargere con lo zucchero di canna miscelato alla cannella, poi arrotolare il rettangolo e tagliare dei dischi di 1 cm di spessore.
Infornare a 180°C per circa 15minuti.

Con questa ricetta partecipo al contest di Coccole di dolcezza aspettando che la mia bimba cresca per poterseli portare a scuola!