Rotolini di sfoglia al pomodoro

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Come aperitivo i rotolini farciti sono sempre la mia carta vincente.

Ne ho fatti diverse versioni: ai fiori di campo e pepe rosa, al rosmarino e dal manuale di nonna papera.

Quello che non avevo mai provato a fare era una versione con il pomodoro. E ho pensato bene di provarli lo scorso week end, che ho fatto la pizza.

Con la pizza si sa, o si servono i fritti o si va di una cosa piccola e sfiziosa. Io di fritto non avevo voglia. Ok, forse si, ma non volevo sporcare la cucina! Invece avevo un rotolo di pasta sfoglia che aspettava di essere consumato. Quindi i rotolini si sono quasi fatti da soli.

Sono stati un antipasto veloce e sfizioso, perfetto per accompagnare la pizza che c’è stata dopo. Anche perché poi non ne ho fatti tantissimi. La versione al pomodoro Cecilia l’ha definita la sua “di più preferita”. Io forse sono più per quella con i chicchi di sale grosso ma semplicemente perché mi piace sentirlo scrocchiare in bocca. Il marito come sempre non fa testo, si è mangiato tutto e si mangia sempre tutto con grande avidità.

La ricetta è così facile che viene da sola, a te la scelta se aromatizzare con qualche erba, io ho messo l’origano, così si sposava meglio anche con la pizza.
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Rotolini di sfoglia al pomodoro

1 rotolo di pasta sfoglia
concentrato di pomodoro
olio evo
timo

Stendi la pasta sfoglia nella sua carta da forno. Con un pennello spalma il concentrato di pomodoro in modo da coprire in maniera uniforme tutta la superficie della sfoglia, evitando di lasciare spazi vuoti. Aggiungi un filo di olio e il timo.
Arrotola molto stretta la sfoglia, avvolgila nella carta forno e riponila in freezer per 15-20 minuti, per poi affettarla meglio.
Trascorso il tempo taglia le rotelle a uno spessore di circa 1 cm e disponile sulla teglia.
Inforna a 200°C per 20 minuti.

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Taralli mandorle e acciughe

Buongiorno e buon inizio di settimana.
Da ieri in casa abbiamo inaugurato una nuova routine culinaria per intrattenere Cecilia un’intera mattina.
Tutto è iniziato con l’asilo. La mattina alle 7:30 Cecilia è sveglia, non c’è differenza fra giorni lavorativi e non, sa solo che ci sono i giorni dell’asilo e quelli dove non va all’asilo. E fin qui tutto nella norma, a parte il fatto che la domenica io vorrei rimanere a letto fino alle 12… ma da quando è nata Cecilia questo lusso non mi è più permesso.
Il “problema” al quale dovevo trovare una soluzione era come impegnare la mattinata di una bambina di 3 anni e mezzo… quando fuori piove! Eh sì, quando splende il sole è più semplice: passeggiata, parco giochi, terrazzo,… ma con la pioggia?
E soprattutto la combo pioggia-abitudini dell’asilo è micidiale. Sì perchè la mattina è abituata a fare le attività, e spesso, non mi vergogno ad ammetterlo, mi manca proprio la fantasia che hanno le sue maestre.
Quindi ieri mattina, mentre facevamo colazione noi femminucce di casa, alla centesima domanda di Cecilia che voleva la mia attenzione mentre allattavo una Cornelia sonnacchiosa cercando un equilibrio fra pupa e tazzona di caffè, ecco che ho detto: facciamo le cuoche.
Penso che il silenzio che è seguito dalla mia affermazione sia stato la chiave per capire che avevo ingranato la marcia giusta.
E da lì è iniziato il divertimento: dopo esserci vestite mi sono messa sul tavolo con tutti gli ingredienti per il pranzo più quelli per la cena e con una ciotola di acqua e farina.
Siamo state su quel tavolo finchè non ho infornato pranzo, cena e colazione del giorno dopo, ed erano già le 12.
Ho trovato la mia pace per un’intera mattina: ho ascoltato le storie più assurde, sono riuscita ad allattare senza Cecilia che voleva vedere come si faceva, ho preparato tutto a quattro mani e mi sono sporcata di farina anche il naso. E alla fine, una volta pulito tutto, mi sono sentita dire: “mamma, lo rifacciamo quando non vado all’asilo?” Ecco, sono davvero felice.
E i taralli?
I taralli sono nati da un’idea di Cecilia, è a lei che va il merito di questa ricetta. Stavo facendo la sfoglia quando è venuta con il barattolo di acciughe. Come facevo a restare indifferente?
Un’aggiunta di pepe all’impasto e una mandorla sopra li hanno resi ancora più particolari. Una nota: fai scolare benissimo le acciughe, pressandole anche, così che non rilasciano altro olio nella sfoglia.

Taralli mandorle e acciughe

200 gr di farina
150 gr di burro
1/2 bicchiere di acqua calda
un pizzico di sale
acciughe consorcio
mandorle
pepe
Versa l’acqua, il sale e una noce di burro nella farina e impasta fino ad avere un panetto morbido.
Stendi un pochino la pasta, metti in mezzo il burro, il pepe, e avvolgilo bene richiudendo i lembi della pasta con le dita e togliendo tutte le bolle d’aria.
Adesso spiana la sfoglia, col mattarello, più sottile che puoi: ripiegala poi in tre, rispianala, e così via per sei volte.
Taglia dei lunghi rettangoli e aggiungi un’acciuga per ogni striscia, poi arrotolale e chiudile a cerchio, come fossero delle ghirlande.
Poni una mandorla in cima e mettile negli stampi da muffins, così che non perdono la loro forma cuocendo.
Cuoci in forno caldo a 180°C per 20 minuti.

Taralli with almonds and anchovies

200 grams of flour
150 g butter
1/2 cup of hot water
a pinch of salt
anchovies consorcio
almonds
pepper
Pour water, salt and a knob of butter into the flour and knead until you have a soft dough.
Stretch a little dough, put in half the butter, pepper, and wrap it well, closing the edges of the dough with your fingers and removing all air bubbles.
Now paves the dough, with a rolling pin, more subtle than you: then fold it in three, rispianala, and so on for six times.
Size of long rectangles and add an anchovy for each strip, then arrotolale and close them in the circle.
Place an almond on top and bake in oven at 180 ° C for 20 minutes.

Biscotti salati che riescono sempre

Quest’anno per #noiCHEESEamo, organizzato da Formaggi Svizzeri e Peperoni e Patate c’è da scegliere la ricetta del cuore.
Ricetta del cuore, più facile a dirsi che a farsi. Tante, troppe ricette sono entrate nel mio cuore nel corso della mia vita e non è semplice scegliere. Sceglierne due, una per ogni formaggio.
E la differenza fra i due formaggi ve la spiego tramite gli occhi di mia figlia. Quando sono arrivati ne ho tagliato subito qualche fetta approfittando del fatto che il corriere li ha consegnati a mezzogiorno. Subito Cecilia ha preso al sedia e si è messa in cucina vicino a me con le sue mille domande (fra l’altro… ma finirà mai il periodo delle domande a raffica?). Alla fine ha infilato le dita nell’emmental e ha detto che era il formaggio con gli anelli. E io subito “e l’altro?” lei “l’altro no, no buco no anello”. Ecco, mi ha fatto ridere un bel po’.
Certo che la differenza è anche nel sapore, il groviera è più salato, l’emmental più acidulo. Il groviera poi è più morbido e il suo sapore persiste più a lungo. L’emmental per contro è più versatile e in cucina se ne fa largo uso.
Di ricette con l’Emmental ne ho tante, devo sceglierne ancora una che più mi appassiona e alla quale sono più affezionata. Ci riuscirò, ne sono certa!
Per quanto riguarda Le Gruyère invece alla ricerca della mia ricetta del cuore me ne sono subito ricordata una, nata per caso anni fa da “fidanzatina alle prime armi” e poi replicata non so quante volte.
Niente di troppo elaborato o particolare, una ricetta così facile che l’ho preparata anche alla nascita di mia figlia con immenso stupore di chi mi veniva a trovare per conoscere la piccola. E meno male che di solito venivano verso sera, dopo il lavoro, non so come mi sarei giustificata se fosse venuto qualcuno per il tè.
Replicata sempre prima di partire per un viaggio in macchina o quando mi scordo di prendere qualcosa per l’aperitivo o l’antipasto di una cena con ospiti. Eh si, capita anche quello.
Ma tutto questo è per introdurvi i miei biscotti, che non sono dolci ma salati. E chi mi conosce sa che ho il debole per le cose sfiziose e salate.
Ricetta del cuore dunque perchè mi ha salvato più di una volta rivelandosi sempre una scelta vincente, ho scritto più e più volte la ricetta di questi biscotti su un foglietto per darlo a chi se ne era innamorato. E ricetta del cuore perchè mi ricordo la prima volta che li ho fatti, per quello che anni dopo sarebbe diventato mio marito, e la sorpresa nello scoprire che non avevo fatto un pasticcio ma anzi, erano davvero buoni! E ancora ricetta del cuore perchè è stato il primo biscotto salato che ho voluto dare a mia figlia (senza pepe ovviamente per lei!) e di come, benchè di soli 9 mesi, se ne è mangiati ben tre!
Ecco, questi i motivi e questa la ricetta che spero entri anche nelle vostre famiglie.

Biscotti salati groviera, timo e pepe rosa

125 gr di farina
4 gr di zucchero
1 cucchiaino lievito in polvere
sale
pepe rosa
timo
60 gr di panna da cucina
30 gr di burro fuso
100 gr di Le Gruyère DOP

Preriscaldare il forno a 220°C.
In una ciotola, unire farina, zucchero, lievito, sale, pepe e timo.
Versare la panna e il burro e mescolare con una spatola. Unire poco a poco il formaggio tagliato.
Con l’aiuto di un cucchiaio fare delle palline, schiacciarle leggermente e disporle su una teglia con carta forno.
Mettere in forno e cuocere per 10-12 minuti, o fino a doratura.

Salty cookies from the heart

2 cups all-purpose flour
1 tablespoon sugar
1 tablespoon baking powder
2 teaspoons garlic powder
1/2 teaspoon kosher salt
1/4 teaspoon cayenne pepper, optional
1 cup buttermilk
1/2 cup unsalted butter, melted
1 1/2 cups shredded sharp Le Gruyère cheese

Preheat oven to 450 degrees F. Line a baking sheet with parchment paper or a silicone baking mat; set aside.
In a large bowl, combine flour, sugar, baking powder, garlic powder, salt and cayenne pepper, if using.
In a large glass measuring cup or another bowl, whisk together buttermilk and butter. Pour mixture over dry ingredients and stir using a rubber spatula just until moist. Gently fold in cheese.
Using a 1/4-cup measuring cup, scoop the batter evenly onto the prepared baking sheet. Place into oven and bake for 10-12 minutes, or until golden brown.

Biscotti di frolla salati – regali golosi

Buon inizio di settimana a tutti! Questa sarà l’ultima settimana di luglio prima delle vacanze estive.
Eh si, si chiude questo venerdì e ci rivediamo a settembre!
Ma per non farvi mancare nulla mi sono ripromessa di aggiungere una nuova sezione al blog, che finora era vuota: Regali golosi
Nel corso dei mesi aggiungerò ricette facili e veloci che potete regalare a chi volete, anche a voi stessi!
Devo ammettere che l’idea era nella mia mente da diversi mesi ma la pigrizia non mi faceva andare avanti con il progetto. A dare una spinta alla mia pigrizia è stata una nascita, quella di un bimbo, a pochi passi da casa mia. 
E’ vero, siamo sempre attratti dai bambini appena nati, così piccoli, così delicati… ma stavolta ho voluto premiare anche la mamma che è una vera supermamma, ed ha saputo affrontare tante cose nel corso della gravidanza che meritava proprio un pensiero goloso tutto per lei!
Ma cosa fare fra i mille biscotti, le torte e i cioccolatini. No, i cioccolatini con questo caldo meglio di no. Peccato, perchè lei va matta per quelli salati, che mi chiede puntualmente. E dal cioccolatino salato al biscottino salato il passo è stato breve. Ovviamente l’impasto è stato arricchito con il cacao per dare la stessa impressione di dolce-salato.
Il risultato? 
Un vasetto decorato semplicemente da un merletto adesivo (il mio l’ho preso da tiger!) e tanti biscotti pronti per essere mangiati nei momenti più adatti!
A dire il vero volevo aggiungere un’etichetta ma… non ho fatto in tempo! Sarà per il prossimo regalo goloso!

Biscotti di frolla salati

170 gr burro
185 gr farina 0
1 pizzico di sale
10 gr cacao
1 uovo
80 gr zucchero  a velo

Lavorare il burro a pomata bella liscia. Setacciare la farina con il sale e il cacao. Battere leggermente l’uovo con lo zucchero a velo. Unirlo con il burro. Riempire una sac à poche e formare i biscotti (io ho usato una sparabiscotti).
Infornare a 170°C per 12 minuti. 
Far raffreddare su gratella.
Confezionamento: io ho usato un semplice barattolo di vetro abbellito con un nastro di merletto adesivo (tiger store), ma anche una scatola di latta o di cartone si presta per confezionare questi biscotti! Attenzione che sono molto friabili, quindi che siano ben serrati fra loro!

Savory shortbread cookies 

170 g butter 
185 gr flour 0 
1 pinch of salt 
10 g cocoa 
1 egg 
80g icing sugar 
Work the butter cream pretty smooth. Sift the flour with the salt and cocoa. Lightly beat the egg with the sugar. Combine it with the butter. Fill a pastry bag and form the cookies (I used a biscuit maker). 
Bake at 170 ° C for 12 minutes. 
Cool on wire rack.
Packaging: I used a simple glass jar adorned with a ribbon lace adhesive (tiger store), but also a tin or cardboard is suitable to pack these cookies! Please note that they are very brittle, so that they are properly tightened between them!

Si avvicina Pasqua e… me ne sono accorta solo oggi!

Si avvicina Pasqua a grandi passi e mai come quest’anno sento il tempo scorrere più velocemente del solito.
Sarà perchè sono settimane che non mi fermo, sarà perchè ho fatto e disfatto tante valigie nello scorso mese o semplicemente perchè a forza di feste e party (per Cecilia e non solo), non ho ancora avuto un we libero dalla cucina.
Per carità, sono anche autolesionista e preferisco sempre cucinare io stessa piuttosto che ricorrere a dei catering o della semplice pizza (senza nulla togliere a questi!) ma anche la soddisfazione di far da mangiare vuole la sua parte. E poi quando ti fanno i complimenti per la cena… bhè, questo solo ripaga le fatiche, non trovate?
Comunque Pasqua non aspetta di certo me e benchè me ne sia accorta solo ora (e devo dire grazie ad altri blog che hanno iniziato a prepararsi a Pasqua) ecco, meglio tardi che mai, inizio anche io con le mie proposte pasqualine.
La prima è un antipasto un po’ diverso dal solito, dei biscotti salati dal gusto molto forte che ben si sposano con un antipasto con salumi e affettati. Io ne ho fatto un centrotavola con la mia orchidea, ma potete benissimo prendere dei rami di ciliegio fioriti, molto adatti per la festività, o semplicemente metterli sui tovaglioli, uno per ogni commensale. 
Questi biscotti sono piaciuti a tutti tranne che alla mia bambina ma il pepe rosa decisamente non rientra fra i suoi gusti preferiti!

Biscotti salati timo e pepe rosa

87 gr di burro
120 gr di farina 00
50 gr di parmigiano reggiano
1 cucchiaio di pepe rosa
1 cucchiaio di timo
un pizzico di sale
Mettere in una ciotola il burro ammorbidito, il parmigiano, il sale e gli aromi e mescolare. Setacciare la farina, aggiungerla al composto. Trasferire l’impasto su una spianatoia, appiattirlo un po’ con le mani, ricoprirlo con la pellicola e riporlo in frigorifero ad indurire per almeno 3 ore. 
Poi spianate l’impasto per ricavarne le forme (io ho usato My eastercookies della silkomart) e formate i biscotti. Adagiate i biscotti ottenuti su una leccarda foderata di carta da forno e infornateli in forno già caldo a 200° per circa 15 minuti. Sfornateli e trasferiteli su una gratella.

Cookies thyme and pink peppercorns 

87 grams of butter 
120 grams of flour 00 
50 grams of parmesan cheese 
1 tablespoon pink peppercorns 
1 tablespoon of thyme 
a pinch of salt 
Put in a bowl the butter, Parmesan cheese, salt and spices and mix. Sift the flour, add it to the mixture. Transfer the dough on a work surface, flatten it a bit ‘with your hands, cover with plastic wrap and place in refrigerator to harden for at least 3 hours. 
Then flattened the dough to obtain the forms (I used My eastercookies of silkomart) and formed the cookies. Put the cookies on a baking tray lined obtained with parchment paper and bake in a preheated oven at 200 degrees for about 15 minutes. Remove from the oven and transfer them to a wire rack.

I rotolini di pasta sfoglia… di nuovo!

Oggi vi propongo una non-novità (ebbene, ci sono i non-compleanni quindi ci sono anche le non-novità, giusto?). Dopo il primo e il secondo tentativo rotoloso non potevo non farne un terzo, non trovate?No, non è che io non abbia altri modi di usare la pasta sfoglia, intendiamoci. Ma questo è senza dubbio il più veloce che conosco! E di velocità avevo bisogno quando mio marito se ne è uscito con un “domani devo portare un qualcosa di salato in ufficio”. 
In realtà l’avrei ucciso per avermelo detto così su due piedi all’ultimo minuto.
Ma che ci volete fare, è fatto così. Non generalizzo ma tutti gli uomini della mia vita, a partire da mio padre, hanno sempre fatto così. All’ultimo minuto dicono le cose. Dal “ah, stasera stiamo a cena con…” a “domani non ci sono a pranzo”. E ovviamente noi siamo appena tornate da fare la spesa, stanche e stracariche.
Odio questo lato di molte persone e mi fa imbestialire quando proprio le persone che ho più vicino e mi conoscono meglio se ne dimenticano.
Ma a parte tutto ho avuto modo di impastare con Nonna Papera. Questa è una di quelle ricette che sfogliando il manuale facevo solo per finta e mi ripetevo “da fare quando sarò grande”. Eccomi. Grande. Con una cucina mia e senza dover prendere la sedia per arrivare agli scaffali alti.

la pasta sfoglia – manuale di Nonna Papera 

“Uno dei misteri meglio custoditi della storia, ragazzi, sta per essere svelato qui. Sapete perché Beatrice non ha sposato Dante? Perché il grande poeta era di gusti difficili, e pretendeva ogni mattina una sfogliatina fresca con la marmellata. Solo che, prepararla la sfoglia oggi, prepararla domani, era un lavoraccio a dir poco infernale! La povera Beatrice un bel giorno si stancò e preferì convolare a giuste nozze con un mercante di stoffe, che non sarà stato un genio, ma almeno di accontentava di pane e salame!”
Ps: Ecco infine una breve nota di… costume: avete mai notato che Dante Alighieri è sempre raffigurato con un caratteristico lungo mantello, chiuso al collo e stretto in vita? Bene, sapete qual’è il nome di quest’abito, in voga del resto a Firenze ai tempi del poeta? Lucco. Non ve l’aspettavate, eh?
200gr di farina
150 gr di burro 
1/2 bicchiere di acqua calda
un pizzico di sale
un cucchiaio di grappa (facoltativa)

Prima di tutto, occorre non perdere la pazienza, perchè la sfoglia è buonissima ma un po’ noiosetta da preparare. Vi ci vorrà circa un’ora e mezzo. Versate l’acqua, il sale e una noce di burro nella farina, e impastate per almeno mezz’ora, prima con le mani, e poi sbatacchiando la pasta sul piano del tavolo (meglio se di marmo). Mentre la pasta riposa un po’ voi continuate a lavorare, impastando il burro con una mano bagnata per renderlo soffice, buttandolo in una scodella piena di acqua fredda e tirandolo fuori quando la pasta sarà pronta (circa un quarto d’ora): asciugatelo e infarinatelo. Stendete un pochino la pasta, metteteci in mezzo il burro, e avvolgetelo bene richiudendo i lembi della pasta con le dita, e togliendo tutte le bolle d’aria. Adesso spianate la sfoglia, cercando di non far uscire il burro, col mattarello, più sottile che potete: ripiegatela poi in tre, rispianatela, e così via per sei volte. Di tanto in tanto lasciate riposare la pasta (e riposatevi voi…) per dieci minuti. La settima e ultima volta, ripiegate la pasta solo in due e spianatela all’altezza che vi occorre. Ogni volta, date alla pasta una forma più o meno rettangolare, tre volte più lunga che larga, e bucate con una forchetta le eventuali bolle d’aria. Tenete sempre la pasta a riposare in un posto fresco.
Ps: la pasta sfoglia serve per preparare dolci d ogni genere, e anche “vol-au-vent” (specie di scodelline), ripieni di creme salate o dolci. In qualunque caso, per ottenere una sfoglia leggera e friabile, la pasta va sempre cotta a forno caldissimo.

Pps: dopo averla stesa l’ho condita con olio, curry e timo. Poi l’ho arrotolata e affettata! Cuocere i rotolino in forno caldo a 200°C per 15 minuti.

Puff pastry – Manual of Grandma Duck 

“One of the best kept mysteries of the story, kids, is going to be revealed here. Know why she did not marry Beatrice Dante? Because the great poet was picky, demanding every morning a fresh puff pastry with jam. Except, prepare the browse today, prepare tomorrow, it was a chore to say the least insane! Poor Beatrice one day he got tired and chose to tie the lawful marriage with a cloth merchant, who will not have been a genius, but at least content with bread and salami! ” 
Ps: Here, finally, a brief note of … Costume: Have you ever noticed that Dante is always depicted with a characteristic long coat, closed at the neck and cinched at the waist? Well, you know what the name of this dress, popular in Florence during the rest of the poet? Lucco. You did not expect, eh? 
200g of flour 
150 grams of butter 
1/2 cup of hot water 
a pinch of salt 
a tablespoon of brandy (optional) 
We will take about an hour and a half. Pour the water, salt and a knob of butter into the flour, and knead for at least half an hour, first with his hands and then slamming the dough on the table (preferably marble). While the dough is resting a little ‘you continue to work, kneading the butter with a wet hand to make it soft, throwing it in a bowl filled with cold water and pulling it out when the pasta is ready (about a quarter of an hour): dry and flour it. Roll out the dough a little, put the butter in half, wrap it well and closing the edges of the dough with your fingers, and to remove all air bubbles. Now straighten out the dough, trying not to let out the butter with a rolling pin, slimmer that you can: then fold it in three, rispianatela, and so on for six times. Occasionally let the dough rest (and rest of you …) for ten minutes. The seventh and last time, just fold the dough in half and roll it up you need. Each time, give the pasta a more or less rectangular, three times longer than wide, and pierced with a fork any air bubbles. Keep the dough to rest in a cool place. 
Ps: the pastry is used to make sweets of all kinds, as well as “vol-au-vent” (a type of bowls), stuffed with savory or sweet cream. In any case, to obtain a light and flaky puff pastry, pasta is always cooked in a very hot oven. 
Pps: after you’ve stretched seasoned with olive oil, curry powder and thyme. Then I rolled and sliced! Cook the roll in a hot oven at 200 ° C for 15 minutes.

Gobba? Quale gobba?

“Gobba? Quale gobba?” Ogni volta che faccio le madeleine mi piazzo davanti al forno e inizio a sperare. Perchè finchè si tratta di seguire la ricetta per l’impasto va bene, ma quando si parla di gobba… bhè, quello è un discorso a parte.
Puoi fare quello che vuoi, la danza della pioggia, raccomandarti a qualche santo, pregare in tutte le lingue del mondo o lanciare un incantesimo, ma è una bella dose di fortuna quella che ti serve. I saggi chef dicono che basta lo shock termico. E allora, saggio chef, perchè dopo 4 ore in frigo a volte la gobba non viene? E perchè altre dopo soli 5 minuti in freezer scoppiano? 
Fortuna, dea bendata o semplicemente culo. Questa è la mia conclusione. L’impasto è sempre lo stesso e l’altra volta, per le mie madeleine salate ai semi di papavero niente gobba. Stavolta mi sono esplose. 
Merito del freezer? Ne dubito, mi ha beccata la dea, ecco cosa è successo!
Ora che mi si sono finalmente ingobbite non posso fare a meno di chiedermi cosa se ne fanno di quel guscio conchiglioso se poi non riescono a stare in piedi per farlo vedere. 

O forse ho sbagliato ancora una volta io che le ho fatte “gonfiare” troppo? Mah. Mi tengo il dubbio e mi mangio una gobba.

Madeleine salate al timo e peperoncino

1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaio di aceto
10 grammi di parmigiano 
1 uovo 
fiocchi di sale falksalt affumicato al peperoncino
timo
Setacciare la farina. Sbattere le uova con il formaggio grattugiato e unirli alla farina aggiungendo tutti gli altri ingredienti pian piano. Mescolare fino a che il composto risulta liscio e omogeneo. Aggiungere il bicarbonato sciolto nell’aceto e continuare a mescolare. Lasciare raffreddare in frigorifero un paio di ore. 
Scaldare il forno a 250°C e far cuocere 4 minuti, abbassare a 200°C e cuocere altri 6 minuti.

Madeleine salted with thyme and chilli

50 grams of flour
1/2 teaspoon baking soda
1/2 tablespoon of vinegar
10 grams of parmesan cheese
1 egg
1 tbsp extra virgin olive oil
salt
chilli
thyme
Sift the flour. Beat the eggs with the grated cheese and add to the flour by adding all the other ingredients slowly. Stir until the mixture is smooth. Add the baking soda dissolved in vinegar and continue to stir. Allow to cool in the refrigerator a couple of hours.
Heat oven to 250 ° C and cook for 4 minutes, turn down to 200 ° C and bake another 6 minutes.

Mini madeleine salate con semi di papavero

Che settimana stancante che è stata la scorsa!

Ancora non sono rientrata nel pieno ritmo milanese del rientro, ho ancora qualche lavatrice da fare (e il marito rientrato a lavoro non aiuta di certo!), ho una bimba iperattiva che si era ben abituata a casa dei nonni ad avere un mega giardino come spazio giochi, ma soprattutto ho un trasloco da fare!!! Qui ottobre si avvicina e io sono in alto mare! Finora ho levato i libri, sono invasa da scatoloni ma le librerie sono ancora montate, e se penso che ho solo altre 2 settimane poi ci si sposta mi prende un mal di stomaco allucinante!
Poi ovviamente gli scatoloni non mi bastano mai e ogni giorno se ne prendono di nuovi, ma poi o sono troppo piccoli quindi li riempio pochissimo e mi sembra di avere la stessa roba in giro per casa, o sono troppo grandi quindi non li posso riempire se non con cose leggere che, chissà perchè, non riesco mai a trovare. Aiuto, non ne posso più! E poi la cucina non si sa se la consegnano in tempo oppure no. Ci manca solo che mi trasferisco e poi devo stare con un fornelletto da campo!!!
Vabbè, intanto mi sfogo con questa di cucina. E tanto perchè di tempo ne ho davvero poco, eccovi un aperitivo sfizioso e gustoso!

Mini madeleine salate con semi di papavero

100 gr di farina per pizza molini rosignoli
80 gr di parmigiano grattugiato
1 uovo
60 ml di latte
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di aceto bianco
pepe

 

In una ciotola, mescolare la farina con il pepe, il parmigiano e i semi di papavero. Aggiungere l’uovo, l’olio e il latte e per ultimo il cucchiaio di aceto con il bicarbonato. Versate il composto nello stampo per mini madeleine (io quello della happyflex) e infornate a 180° per 10 minuti.

Mini madeleine with poppy seeds

1/2 cup of flour
80 grams of Parmesan cheese
1 egg
1/4 cup of milk
1 tsp baking soda
1 tbsp of white vinegar
1/4 cupl extra virgin olive oil
pepper
poppy seeds
In a bowl, mix the flour with the pepper, Parmesan cheese and poppy seeds. Add egg, oil, milk and a tablespoon of vinegar with baking soda. Pour the mixture into the mold (happyflex) and bake at 350°F  for 10 minutes.

Biscotti salati al rosmarino

Avrei dovuto intitolare questo post “l’antipasto che ha avuto più successo”! Ed è stata una vera scoperta! Ok che ieri sera avevamo come ospiti una giovane coppia di amici amanti del salato ma si sono letteralmente fiondati sul piatto! E si che ce ne erano di altri antipasti! Ma queste rotelline salate, un bocconcino alla volta, sono state spazzolate! Tanto che per un attimo ho temuto me ne chiedessero altre!
Certo che erano davvero un ottimo stuzzichino, salato al punto giusto, friabile come solo la sfoglia sa esserlo e decisamente piene di rosmarino. E a chi non piace il rosmarino? Non so voi ma io ne faccio davvero largo uso!
E, tornando ai biscotti, solo la piccola di casa ha storto il naso. Troppo sale per i suoi gusti. Però è anche vero che, una volta levati i chicchi di sale, anche lei si è spazzolata il suo biscotto (non più) salato!
Che altro aggiungere? Sono da provare!

Ingredienti:

– 350 gr farina per pizza molini Rosignoli
– 100 gr di parmigiano grattugiato
– 2 uova
– 100 gr di burro
– sale
– rosmarino
– olio

Procedimento:

Impastare farina, sale, parmigiano e burro ammorbidito. Aggiungere le uova. Stendere l’impasto in una sfoglia molto sottile, aggiungere le spezie, irrorare di olio e tagliarlo in strisce di circa 2 cm di larghezza. Arrotolare le strisce e infornare a 160°C per 20 minuti circa.

Snack ai fiori di campo e sale rosa

Quando sei ai fornelli con gli ospiti (improvvisi) che ti aspettano in salotto per due chiacchiere non sai mai cosa servire per antipasto che sia facile e veloce! Per fortuna esistono le “ricette di salvataggio” che ti permettono di mettere una cosa al forno e scordarla lì, tanto c’è il timer!!!
E’ così che è nata questa ricetta, complice il regalo delle mie cugine di questo natale che ancora non avevo avuto l’occasione di usare. Ed eccolo qui, che mi viene in aiuto per creare qualcosa di insolito, veloce ma sicuramente di grande effetto!

 Ingredienti:
– 1 rotolo di pasta sfoglia
– olio evo
– Cristalli di Sale Cachemire – fiori di campo

Procedimento:
In realtà non si deve far molto a parte srotolare la pasta sfoglia, cospargerla di cristalli di sale e irrorarla di olio.
Io poi ho preferito arrotolarla per fare dei bocconi dall’aspetto più appetitoso!
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 10 minuti o finchè non risultano belli dorati.