Cookies cacao e prugne: ricetta dei desideri

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Cecilia ha sempre odiato mangiare la frutta. Le piacciono mele, pere, banane e avocado, il resto non lo assaggia nemmeno.
E’ sempre stato un problema e ora che Cornelia sta crescendo il problema si raddoppia.
No, non è Cornelia il problema, lei è davvero una buona forchetta e si mangia qualsiasi cosa abbia davanti. Il problema è che la gente tende a fare i paragoni.
Al ristorante qui spesso Cecilia e Cornelia si dividono il piatto, la sorellina di solito è quella che si spazzola tutta la sua parte (guardando anche con avidità la parte della sorellona!) e le cameriere non poche volte le hanno detto “è più brava tua sorella di te”. Ora, per fortuna, finché lo dicono in inglese lei non può rimanerci male, ma a me inizia a stare sui nervi questa cosa.

Anzi, un po’ tutto in verità, sia il fatto che Cecilia mangia come un uccellino sia chi fa i commenti. Io non giustifico mai ma non rispondo nemmeno. Sorrido, porgo il piatto e basta.
Ma che fastidio mi da non puoi capire! Mi verrebbe proprio da rispondere male a volte, specie a chi insiste e indica anche con il piatto quando capisce che siamo stranieri. Ma un pacchetto di fatti vostri, no?

Io ho i miei metodi per far assaggiare le cose al cecio di casa (che fra l’altro, i ceci non li mangia). Quando proprio non c’è
verso di farle assaggiare una cosa la infilo nei dolci. Funziona? Non sempre, ma a volte si.
Anche il cucinare insieme aiuta, perché vede esattamente quello che metto dentro e, a meno che il dolce non le sia piaciuto, la prossima volta a tavola so che lo mangia.

La sfida di questa volta? Le prugne.

I frutti venivano mangiati per mantenere le promesse o come accordo fra le parti. Mi sembra davvero ideale quindi per noi. I nostri accordi culinari di solito portano buoni frutti 😉
Lo sapevi che gli indiani Dakota mettevano i noccioli delle prugne selvatiche nel terreno attorno al villaggio per attirare i favori del Grande Spirito?
Io non ho piantato noccioli in verità, ma un desiderio l’ho espresso!

E con Cecilia abbiamo impastato questi cookies cacao e prugne, senza uova per necessità dato che le avevo finite. E a dire il vero poi non se ne è sentita proprio la mancanza.
I biscotti sono molto friabili e burrosi, si inzuppano benissimo e ricordano i nostri frollini (ma lo sai che qui in Nuova Zelanda non esistono frollini ma solo shortbreads?). A noi sono piaciuti e già domani mi è stato chiesto di rifarli.
Io ho il rammarico di non aver potuto mettere delle vere prugne fresche nell’impasto perché qui non è stagione, ma con quelle secche il sapore è uscito fuori lo stesso.
Però se puoi cambia la ricetta e al posto delle 3 secche metti una bella e grossa prugna fresca.
Poi però fammi sapere come vengono 😉

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Cookies cacao e prugne senza uova

1 cucchiaio di cacao in polvere
1 tazza di farina 00
3 prugne secche
1 cucchiaino di lievito in polvere
6 cucchiai di zucchero
5 cucchiai di burro ammorbidito
2 cucchiai di latte

Prendi le prugne e tritale il più possibile con un coltello.
In una ciotola mescola il cacao con la farina e il lievito.
In un’altra ciotola sbatti il burro con lo zucchero. Aggiungi le prugne, il latte e per ultimo il composto secco di farina.
Amalgama bene e lascia riposare il panetto per una decina di minuti.
Preriscalda il forno a 180°C.
Taglia i biscotti servendoti di un coltello, disponili su una teglia e infornali per 15 minuti.
Lasciali raffreddare su una gratella poi riponili in una scatola di latta.
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Cookies all’ anice: ricetta della calma

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Se sei iscritta alla mia newsletter hai scoperto che a partire da questo mese ci sono interessanti novità. Se non l’hai ancora fatto (guarda che non ti riempio la mail con i miei post, te ne mando una al mese con un po’ di chiacchiere, approfondimenti e un regalo) non te ne parlo qui ma lo saprai a tempo debito 😉

Ma ora una domanda: ti rilassi mai? E come lo fai?
Io seguo questo consiglio:

“Il miglior momento per rilassarsi è quando non abbiamo neanche un momento per farlo.” S.J.… Condividi il Tweet

Infatti spesso consideriamo mente e corpo come entità distinte, quando invece sono un unico sistema strettamente integrato. Quando abbiamo certi pensieri il nostro corpo reagisce di conseguenza, e viceversa, anche il corpo può influenzare la nostra mente.
Per esempio quando sono nervosa e preoccupata tendo a respirare in modo superficiale e con maggiore frequenza. Al contrario, quando sono rilassata il mio respiro rallenta e diventa più profondo.
Ecco il segreto: il respiro. La nostra vera arma segreta contro preoccupazioni e stress.
La respirazione rappresenta anche una delle migliori tecniche di concentrazione e meditazione. Spostare il tuo focus sul movimento ritmico del respiro ti aiuta a svuotare la mente, permettendoti di raggiungere una maggiore concentrazione. Quante volte abbiamo sentito la frase “fai un bel respiro profondo?” Troppe. Stressata? Respiro profondo. Preoccupata? Respiro profondo. Nervosa? Respiro profondo. Non hai tempo e vorresti una giornata da 48 ore? Respiro profondo.

Ma ci sono delle volte che respirare aiuta si, ma serve anche un gesto, un movimento. E quando ho bisogno di muovermi io non vado in palestra ma in cucina. Vado in cucina e apro il barattolo delle spezie. Ecco, l’anice stellato, perfetto.

L’ anice stellato hai scoperto dalla mia newsletter che aiuta a calmare. Calma e lenisce il corpo e la mente.
Si ma come? I semi di anice contengono una forma di estrogeni vegetali con proprietà sedative.
Ecco perché viene spesso utilizzato per alleviare mal di testa e la tosse. E perché lo troviamo in diversi medicinali.
Le sue proprietà rilassanti sono note dai tempi degli antichi romani che davano, a fine nozze, una torta all’anice agli sposi così da calmare le coppie nervose per la prima notte insieme!
I monaci medievali invece usavano i semi per un tè aromatico che favoriva la meditazione.

E’ per le sue proprietà che l’ho scelto come spezia per questi biscotti. Anzi, per questa rivisitazione degli americanissimi cookies.
I cookies sono biscotti che adoro, friabili quanto basta, secchi al tatto ma burrosi al palato.
Li amo, ma questo già l’ho detto.
Li faccio spesso, i classici con gocce di cioccolato, o con la frutta secca. Non mi ero mai allontanata troppo dalle versioni classiche proprio per non rimanere delusa.
Poi ho osato. Un cookie all’anice. Eh si, si può fare!
Rimangono friabili e il gusto dell’anice ben si sposa con il burro dell’impasto. Un sapore fresco in bocca, addolcito dal dolce forte dello zucchero di canna.
E se poi mi aiutano anche a rilassarmi potrei eleggerli a biscotti preferiti con il rituale: morso, respiro profondo, altro morso,…
Che ne dici?
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Cookies all’anice

170 gr di zucchero di canna
150 ml di olio di semi (o altro olio vegetale)
60 ml di burro a temperatura ambiente
1 cucchiaio di fecola di patate
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di bicarbonato
100 gr di farina 00
1 cucchiaio di semi di anice

In una ciotola sbatti energicamente l’olio con lo zucchero. Aggiungi il burro e continua a lavorare il composto fino ad ottenere una crema.
Unisci quindi la fecola, il sale e il bicarbonato. Mescola e aggiungi la farina poi lavora il tutto con una spatola fino ad ottenere un impasto omogeneo e ben compatto.
Unisci all’impasto i semi, rilavora il tutto e preleva delle palline di impasto poco più grandi una noce. Appiattiscile leggermente con le mani e disponile man mano, distanziandole, su una teglia foderata con carta forno.
Fai cuocere in forno statico ben caldo a 180° per circa 10 minuti. I bordi dovranno risultare leggermente dorati, mentre il cuore dei biscotti risulterà morbido e cedevole al tatto. Non preoccuparti, come si raffredderanno si induriranno!

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Biscotti vegani con granella di nocciole e fave di cacao

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Si avvicina a grandi passi il compleanno di Cecilia, che sarà il 14, e mai come quest’anno sono così in alto mare.
Sarà il viaggio, sarà che abbiamo la casa sottosopra, sarà che aspetto ancora le valigie, ma ecco, sto davvero indietro nella preparazione di qualsiasi cosa.

Il tema quest’anno l’ho scelto io. E non perché non volessi farglielo scegliere a Cecilia, ma perché voglio sia tutto una sorpresa, d’altronde lei ancora non ha ben chiara la concezione del tempo e mi voglio godere tutto il suo stupore quando vedrà… cosa? Ancora non lo so!

Direi che non sto proprio messa bene. A parte l’idea di farle la festa in tema Ariel dato che è l’ultima principessa disney che le è entrata nel cuore, e di farle una gonna che ricordi la coda di una sirena, per decorazioni e menù non ho tantissime idee. Più che altro quest’anno ho poco tempo da dedicare alla pianificazione quindi mi toccherà improvvisare. Cose semplici, veloci e da servire fredde. E a parte l’insalata di mare non so cosa altro servire. Mah, per sabato prossimo mi verrà in mente qualcosa. Ovviamente accetto suggerimenti 😉

Questi biscotti potrei farli come regali agli invitati anche se rendono poco l’idea di mare. Ma la consistenza rustica poteri farla passare per “sabbiosa” e la granella e le fave come sassolini. Sto delirando. Fatto sta che i biscotti sono davvero croccanti e golosi, tutti da provare!

Ps: ecco gli occhiali di cui vi parlavo la scorsa settimana. Fra l’altro sto ancora cercando un paio che possa sostituirli.
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Biscotti vegani con granella di nocciole e fave di cacao

 80 grammi di olio evo
50 gr di zucchero di canna
120 gr di farina 00
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di aceto di mele
granella di nocciole
fave di cacao

Preriscalda il forno a 180°C.
In una ciotola mescola l’olio con lo zucchero, poi unisci la farina, mescolando con un cucchiaio di legno. Non appena l’impasto risulterà difficoltoso da lavorare, unisci la miscela di bicarbonato e aceto e continua a impastare velocemente con le mani.
Preleva con un cucchiaino l’impasto e disponi le cucchiaiate su una teglia già foderata con carta forno. Distribuisci sopra la granella di nocciole e le fave di cacao.Cuoci in forno ben caldo per 15-20 minuti.
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Biscotti al cacao senza uova

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E’ arrivato febbraio e con lui è arrivato il momento più cuoricioso (perdonami la parola) dell’anno: San Valentino.

In verità non sono un’amante del San Valentino, mai stata, e non so se la colpa è quella di non aver mai avuto un fidanzato in questo periodo dell’anno durante la mia adolescenza.
Ci stavo pensando quando Cecilia mi ha chiesto se papà anche quando ero piccola mi faceva il regalo per San Valentino. Non me lo fa neanche adesso, figuriamoci quando non lo conoscevo!
Però per Cecilia l’ho impapocchiata un po’ meglio. Lei ancora non sa che sono io che faccio cioccolati e biscotti per tutti, anche per me stessa, e mi piace farle credere che ci sia sempre in giro qualche esserino fatato che porta i dolci nelle giuste occasioni. Quest’anno ad esempio voleva a tutti i costi vedere gli elfi che mettevano i dolci nel calendario dell’avvento. Una sera l’ho trovata attaccata al davanzale della finestra per cercare di vedere la strada. Mi ha fatto una grande tenerezza.

Comunque ecco, il San Valentino più che una festa per innamorati per noi era un giorno come un altro, in cui era meglio non comprare fiori perché costavano il doppio! Ma da quando c’è Cecilia le cose sono cambiate. Il San Valentino è diventato un momento per la famiglia. E ho rispolverato le cose che facevo con i miei genitori il giorno di San Valentino. Con mio padre che mi regalava una piantina (povere, tutte morte nel giro di una settimana!) e mia madre che mi regalava un tubo di baci. Conservo ancora tutti i fogliettini che trovavo dentro, ne ho una scatola piena.

San Valentino sarà di biscotti e di qualcosa di ancor più dolce che ti dirò nei prossimi giorni.
I biscotti li farò quando Cecilia è all’asilo, oppure quando dorme il pomeriggio.
Sto iniziando le prove, voglio biscotti cuoriciosi d’altronde! Quindi che siano pieni di cacao, ma anche leggeri. Voglio siano dolci ma anche secchi.
E questi mi sono venuti proprio bene! Dovrò solo farli un pochino più alti e saranno i nostri biscotti per la colazione di San Valentino.

E tu, che programmi hai quel giorno?

Ps: oggi arriverà la mia newsletter di febbraio con una cosa proprio per San Valentino che puoi benissimo regalare!
Ti ho almeno un po’ incuriosita? 😉

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BISCOTTI AL CACAO senza uova

100 gr di burro morbido
50 gr di zucchero di canna
120 gr di farina 00
30 gr di cacao amaro
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di aceto di mele
zuccherini
Preriscalda il forno a 180°C.
In una ciotola sbatti energicamente il burro fino ad ottenere una crema morbida. Aggiungi quindi lo zucchero e continua a lavorare.
Unisci il cacao e la farina, mescolando con un cucchiaio di legno. Non appena l’impasto risulterà difficoltoso da lavorare, unisci la miscela di bicarbonato e aceto e continua a impastare velocemente con le mani.
Preleva con un cucchiaino l’impasto e disponi le cucchiaiate su una teglia già foderata con carta forno. Schiaccia le cucchiaiate di impasto e metti uno zuccherino (o più) su ogni biscotto.
Cuoci in forno ben caldo per 15-20 minuti.
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Biscotti al cacao schiacciati

Ci sono tante cose che una persona può amare, io da sempre sono una che ama la solitudine.

Amare la solitudine. Non è poi una cosa così strana da dirsi.
Amo quando c’è silenzio in casa.
Amo quando la squadra sono “io”.
E forse vado un po’ controcorrente. C’è un gran senso di condivisione e collaborazione generale e si può osare dire che la vanno di moda.
Ok, questo va anche bene. Non fraintendermi, non sto denigrando la collaborazione.
Quello che sto sostenendo è questo: il lavoro migliore viene, spesso, da persone che sono state rintanate lontano dalla gente. Prendi i violinisti, gli scacchisti e gli scrittori. Tanto per prendere i primi tre che mi sono usciti fuori da una veloce ricerca.
Per quanto mi riguarda la solitudine è il momento migliore per progettare e per scrivere.
E ci sono delle ragioni per cui funziono meglio da solo. Le mie principali sono solo due ma valgono mille per quanto mi riguarda!
1. La scrittura pretende intensa concentrazione, devo per forza essere sola e con i miei pensieri per scrivere un post o per scrivere una ricetta. Il fatto che poi verrà cucinata a quattro o sei mani è un discorso a parte. Eh no, non sono diventata la dea Kalì, pensavo a mio marito e Cecilia.
2. Il blog richiede una profonda motivazione. E questo dipende dal mio entusiasmo e non quello di chiunque altro intorno a me.
Per questo quando scrivo e penso al mio blog lo faccio in solitaria.
E se posso concedermi il lusso di mettermi a tavolino pensando solo al mio blog, non posso fare a meno di biscotti.
Questi di oggi sono i miei preferiti da sempre. Ce li faceva la mamma di una mia compagna di classe alle medie per i giorni di studio. La ricetta è passata a mia madre quando ci siamo trasferiti e sono diventati i biscotti del liceo prima e del giorno prima degli esami universitari poi.
Ora me li faccio ogni tanto, e ogni volta penso che li farò anche alle mie bambine e la tradizione continuerà.
Sono facili, si fanno in poco tempo e c’è bisogno solo di stare attenti al burro ammorbidito, non fuso, e allo zucchero di canna, non semolato.
Rimangono un po’ morbidi e con il caffè sono buonissimi. Sarà che l’accoppiata cacao-caffè è sempre vincente!
E con questo chiudo il 2015 e ti auguro di passare delle ottime feste.
Ci vediamo l’anno nuovo, buon Natale!

Biscotti al cacao schiacciati

100 gr di burro morbido
50 gr di zucchero di canna
120 gr di farina 00
30 gr di cacao amaro
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di aceto di mele

 

Preriscalda il forno a 180°C.
In una ciotola sbatti energicamente il burro fino ad ottenere una crema morbida. Aggiungi quindi lo zucchero e continua a lavorare.
Unisci il cacao e la farina, mescolando con un cucchiaio di legno. Non appena l’impasto risulterà difficoltoso da lavorare, unisci la miscela di bicarbonato e aceto e continua a impastare velocemente con le mani.
Preleva con un cucchiaino l’impasto e disponi le cucchiaiate su una teglia già foderata con carta forno. Immergi una forchetta in acqua fredda e schiaccia le cucchiaiate di impasto. Ripeti l’operazione di immersione per tutti i biscotti per un segno perfetto.
Cuoci in forno ben caldo per 15-20 minuti.

Cookies crushed cocoa

100 grams of soft butter
50 grams of brown sugar
120 g flour 00
30 grams of cocoa
1 teaspoon baking soda
1 tablespoon of apple cider vinegar

 

Preheat oven to 180 ° C.
In a bowl, vigorously whisk the butter until creamy smooth. Add the sugar and then continues to work.
Combine the cocoa and flour, stirring with a wooden spoon. As soon as the dough will be difficult to work with, combine the mixture of baking soda and vinegar and continues to mix quickly with hands.
He picks up the mixture with a spoon and arrange them spoonfuls onto a baking sheet lined with parchment paper already. Dip a fork in cold water and crushes spoonfuls of dough. Repeat dipping for all cookies for a perfect score.
Bake in hot oven for 15-20 minutes.

Biscotti morbidi con miele

Appuntamento al buio… con un libro!
Ho letto da poco una bellissima idea che non potevo tenermi tutta per me.
In Australia, nella libreria di Newtown, la direttrice ha un intero scaffale di libri impacchettati dove, al posto del titolo, ci sono delle parole chiave.
Io che sono una divoratrice di libri, ho trovato l’idea assolutamente geniale!
Per prima cosa è vero, comprando “al buio” usciamo dalla nostra confort zone, magari scoprendo nuovi gusti in materia di libri.
Poi… li trovo il regalo perfetto!
Quante volte hai regalato un libro? Tante, ammettilo. E chissà se il titolo scelto era quello giusto.
Invece così uno segue solo un’ispirazione data da poche parole, inoltre il titolo sarà una sorpresa anche per chi lo regala.
Un appuntamento al buio che si può avere anche online. Io mi sono spulciata quelli che avevano disponibili, ce ne sono un paio adatti per mio marito, chissà se riescono a farmi una spedizione velocissima!
Per me non ho trovato nulla ma la sezione è in continuo aggiornamento (e poi siamo sotto natale!) ma già mi vedo con il mio libro da scartare. Il mio appuntamento al buio d’altronde ora come ora posso farlo giusto con un libro!
Ecco, per accompagnare un bel libro questi biscotti poi sarebbero l’ideale.
Sono senza uova e senza latte e derivati ma pieni di miele.
Buonissimi e dolci al punto giusto, rimangono belli morbidi però si sfaldano un po’ quando li inzuppi.
Perfetti per accompagnare un tè al pomeriggio.

 

Biscotti morbidi con miele

200 gr farina 00
45 ml olio di semi di mais
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele
120 gr di miele millefiori

 

In una terrina unisci tutti gli ingredienti tranne il bicarbonato e l’aceto.
Impasta fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Aggiungi bicarbonato e aceto e mescola velocemente.
Dividi l’impasto in palline, poggiale sulla teglia rivestita di carta da forno e schiacciale leggermente con i rebbi di una forchetta.
Cuoci in forno caldo a 180° per 12 minuti.
Appena tolti dal forno saranno molto morbidi quindi lasciali raffreddare prima di spostarli.

 

Soft biscuits with honey

200 g flour 00
45 ml corn oil
1/2 teaspoon baking soda
1 teaspoon of apple cider vinegar
120 grams of wildflower honey

 

In a bowl, combine all ingredients except the baking soda and vinegar.
Knead until dough is smooth and homogeneous. Add baking soda and vinegar and stir quickly.
Divide the dough into balls, poggiale on baking sheet lined with parchment paper and lightly mash with a fork.
Bake at 180 degrees for 12 minutes.
Just out of the oven will be very soft then leave to cool before moving it.

Biscotti morbidi allo zenzero

Si avvicina il natale e, come ogni anno, mi si chiede cosa voglio per Natale.

Posso dire una cosa? Mi sono stufata!
Perché mi chiedi cosa voglio, poi mi sembra che il regalo me lo sono fatto da sola!
Che fine hanno fatto i regali che vengono dal cuore, quelli che anche se inutili, sono preziosi perché dicono “ti ho scelto il regalo”. Non quelli del “so che lo volevi”.
E’ Natale, e si dovrebbero scambiare regali simbolici. Dovrebbe venire prima la gioia di stare tutti insieme e poi la sorpresa dei regali.
Ecco, la sorpresa.
Se mi chiedi cosa voglio e me lo fai trovare sotto l’albero come faccio a fare la faccia sorpresa?
Se proprio non sai cosa regalare allora non chiamare me, chiama mio marito, mia madre, chiedilo a Cecilia,… qualsiasi cosa ma ti prego non chiedermi cosa voglio.
Mi piacciono le sorprese, le adoro, e in questi giorni mi stanno rovinando l’atmosfera natalizia.
Ok, sono un tantino esagerata. D’altronde se una persona vuole fare un regalo mirato fa bene a chiedere cosa. Però se io rispondo “fai tu, qualunque cosa va bene” non tenermi un’ora al telefono continuando a ripetere “no dai, cosa ti regalo a Natale?”.
Va bene qualunque cosa!!
Un paio di mutande. Una tazza. Una qualsiasi cosa inutile. Che tanto anche le cose che voglio sono solo una serie infinita di cose inutili.
Per una volta scegli tu. Va bene?
Niente. Non arriva questo messaggio. E se dico una tazza mi chiedono colore-tipologia-materiale. E se dico mutande mi chiedono taglia-colore-con o senza pizzo?
Ma i Natali di quando eravamo piccole, quelli dove si scartava e basta, senza l’ansia del regalo, non possono tornare?
Pensa che io non ho mai fatto la letterina a Babbo Natale proprio perché non mi piace chiedere.
E se non mi piaceva da bambina, quando potevo scriverci qualsiasi desiderio su quel foglio, come può piacermi adesso?
Quindi se c’è un modo per far capire a tutti che a me il regalo-che-mi-fai-perché-sono-io-a-dirtelo non mi interessa bene, fammelo sapere.
E mentre ci pensi gustati questi biscotti del nostro calendario dell’avvento appena iniziato.
Sono morbidi appena sfornati e rimangono belli morbidi se conservati in una scatola di latta. Durano più o meno una settimana, ma a noi sono sempre finiti in due giorni.
Sono una buona alternativa a quelli, decisamente più natalizi, alla cannella. Ma Cecilia amando più lo zenzero della cannella preferisce questi.
Negli ingredienti c’è lo sciroppo d’acero ma volendo puoi sostituirlo con il miele, magari uno di castagno.

Biscotti morbidi allo zenzero

150 gr di farina 00
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di aceto di mele
1 cucchiaino di zenzero in polvere
110 gr di zucchero di canna
60 gr di burro tagliato a pezzetti
30 ml di acqua bollente
1 cucchiaino di sciroppo d’acero

 

Preriscalda il forno a 180°C.
In una ciotola unisci la farina, lo zenzero e lo zucchero.
Incorpora il burro e lavoralo velocemente con la punta delle dita, fino ad ottenere un composto sabbioso.
In una ciotola unisci l’acqua bollente e lo sciroppo d’acero, mescola bene e aggiungilo al composto, poco alla volta. Alla fine aggiungi la miscela di bicarbonato e aceto.
Preleva a cucchiaiate l’impasto e disponi le palline, distanti, su una teglia coperta con carta forno. Con il fondo di un bicchiere, schiacciale leggermente.
Inforna per circa 15 minuti, girando la teglia a metà cottura.

Soft ginger cookies

150 grams of flour 00
1/2 teaspoon baking soda
1 teaspoon of apple cider vinegar
1 teaspoon ground ginger
110 grams of brown sugar
60 g butter cut into small pieces
30 ml of boiling water
1 teaspoon of maple syrup

 

Preheat oven to 180 °C.
In a bowl combine the flour, ginger and sugar.
Embed butter and lavoralo quickly with fingertips until mixture is sandy.
In a bowl combine the boiling water and maple syrup, stir well and add to the mixture, a little at a time. At the end add the mixture of baking soda and vinegar.
He picks up a spoon and arrange the dough balls, distant, on a baking sheet covered with parchment paper. With the bottom of a glass, mash slightly.
Bake for about 15 minutes, rotating the pan halfway through cooking.
They are preserved in a hermetically sealed container for about 1 week.

Biscotti vegani con marmellata

Quante energie sprechiamo nel corso di una giornata? Troppe.
No davvero, o sono troppe loro o siamo noi che prendiamo troppi impegni.
Ieri è stata una giornata devastante sotto tutti i punti di vista. A livello fisico, le due pupe mi hanno messa a dura prova con pianti in tandem. A livello emotivo, ero sola in casa perché mio marito era andato ad arrampicare e mi sono sentita davvero abbandonata e lontana da tutto e tutti. A livello materiale perchè non ho combinato nulla, le uniche cose che ho fatto erano quelle necessarie: pranzo, lavato le pupe e cena.
In giorni come quello di ieri mi viene da pensare se sono solo io l’illusa di poter fare mille cose in un solo giorno. Che poi le mille si traducono in: lavatrice, stendere, stirare, cucinare, giocare con le pupe, passeggiare fino al parco, scrivere un post, mandare una mail.
Ecco, le ho scritte. Non mi sembrano compiti tanto difficili eppure ci sono dei giorni in cui riesco solo a tenere le redini di quel cavallo in corsa che è il tempo.
Oggi, che sono di certo ancora provata dalla giornataccia di ieri, ci penso su. Sarà che co Cecilia a scuola e Cornelia a letto riesco a sentire il flusso dei miei pensieri.
Rallentare il ritmo può essere un soluzione. Cercare di mettere delle priorità e di concedermi il tempo anche per respirare un po’. Che tanto se la lavatrice la faccio domani non casca il mondo, semmai straripa il cesto della biancheria.
E con questi biscotti semplici voglio ricordarmi che le pause vanno prese. Quando servono e anche quando non servono.
La ricetta l’ho vista per la prima volta da Claudia, a sua volta ispirata da Fabiana.
Anche io ho fatto le mie varianti, come il levare del tutto lo zucchero perché già la mia marmellata era molto dolce, e cambiando farina con una semplicissima 00.
E i biscotti? Sono davvero buoni!
Morbidi, perfetti inzuppati ma ancora di più mangiati accompagnando il caffè dopo pranzo. La marmellata ai frutti rossi si sente molto, ma la prossima volta voglio metterne ancora di più.

Biscotti vegani con marmellata

200 gr farina 00
30 ml olio di semi di mais
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele
120 gr di marmellata ai frutti rossi

 

In una terrina unisci tutti gli ingredienti tranne il bicarbonato e l’aceto.
Impasta fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Aggiungi bicarbonato e aceto e mescola velocemente.
Dividi l’impasto in palline e poggiale sulla teglia rivestita di carta da forno.
Cuoci in forno caldo a 180° per 12 minuti.
Appena tolti dal forno saranno molto morbidi quindi lasciali raffreddare prima di spostarli.

Vegan cookies with jam

200 g flour 00
30 ml corn oil
1/2 teaspoon baking soda
1 teaspoon of apple cider vinegar
120 grams of red fruit jam
In a bowl, combine all ingredients except the baking soda and vinegar.
Knead until dough is smooth and homogeneous. Add baking soda and vinegar and stir quickly.
Divide the dough into balls and poggiale on baking sheet lined with parchment paper.
Bake at 180 degrees for 12 minutes.
Just out of the oven will be very soft then leave to cool before moving it.

Biscotti attorcigliati con le mandorle

Da oggi entro nel periodo natalizio. E’ ufficiale.
Quindi biscotti per il calendario dell’avvento come se piovesse! Giusto per non accumulare nel computer le immagini de “la roba dolce”, che già da un po’ si sforna e si smista tra sacchetti e pacchetti.
Di già? Sì.
Perché già si respira l’atmosfera del Natale. E perché io a Natale regredisco un po’.
Ma che ci vuoi fare, mi piace! Mi piace l’atmosfera giocosa. Mi piace decorare l’albero di Natale. Mi piace il profumo di biscotti. Mi piace lo scartare il nostro calendario dell’avvento.
Anzi, i calendari. Perché negli anni sono diventati prima due, poi tre, e quest’anno saranno quattro. Wow, quattro. Ancora mi ci devo abituare.
Calendari uguali ma con contenuti diversi.
Cioccolatini per mio marito. Biscotti per Cecilia. E devo ancora decidere cosa per Cornelia.
Il contenuto del mio? Dovere del marito. Ma quest’anno ci sarà anche lo zampino di Cecilia. Sono proprio curiosa.
Se proprio devo ammetterlo però il mio preferito rimane il calendario di Cecilia.
Biscotti. Ventiquattro versioni di biscotti. Tutti diversi, così rimane una doppia scoperta: quella della vista e quella del gusto! Ci saranno quelli da appendere, che tanto lo so che non saranno appesi, ma mangiati, però il cordino ce lo metto lo stesso.
Io adoro i biscotti, ne ho una vera passione, quindi puoi immaginare cosa voglia dire per me mettere le mani in pasta per prepararne tanti, e tutti diversi. Gioia allo stato puro.
E poi i biscotti che si sfornano per il calendario dell’avvento sono anche un’ottima idea regalo per l’amica e collega. Un nastrino (si lo so, ho una dipendenza da nastri), un sacchettino e un bigliettino completeranno l’opera.
Per il primo giorno da scartare nel calendario di Cecilia ho preparato, mentre la piccola è all’asilo, questa versione di simil-frollino.
Molto secchi e senza burro né uova. Ottimi e versatili sono i classici biscotti adatti per la colazione o l’ora del tè. E considerando che vengono mangiati la mattina sono perfetti da inzuppare nel latte.

Biscotti attorcigliati con le mandorle

60 gr di farina bianca di tipo 00
50 gr di fecola di patate
10 gr di zucchero
1 fialetta di aroma alle mandorle
1 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
50 ml di latte
50 gr circa di mandorle

 

In una ciotola capiente versa la farina bianca, la fecola di patate, lo zucchero e il bicarbonato. Amalgama per bene il tutto.
Aggiungi la fialetta di aroma alle mandorle e il latte. Impasta e lascia riposare una mezz’ora.
Ripreso l’impasto ricavane delle strisce da arrotolare fra loro. Chiudile e metti una mandorla al centro.
Inforna, in forno già caldo a 180°C, per 15 minuti.
Fai raffreddare completamente prima di servire.

Twisted cookies with almonds

60 g white flour type 00
50 grams of potato starch
10 grams of sugar
1 vial of almond flavor
1 teaspoon baking soda
1 pinch of salt
50 ml of milk
About 50 grams of almonds

 

In a large bowl pour the flour, potato starch, sugar and baking soda. Combination for everything well.
Add the vial of aroma and almond milk. Kneaded and left to rest for half an hour.
Ricavane resumed the dough strips to be rolled between them. Please close them and put an almond in the middle.
Bake in preheated oven at 180 ° C, for 15 minutes.
Make cool completely before serving.

Frollini con yogurt, cioccolato e nocciole

Ultimamente le settimane mi scorrono fra le dita veloci e ho un tale affollamento di idee e progetti che fatica a distinguere le settimane che sono passate.
Se potessi esprimere un desiderio per la mia festa (che sarà proprio domani) è di avere la possibilità di andare un po’ lenta. Ma con due pupe non è facile.
I nostri aperitivi in terrazzo sono a quattro e ognuno a modo suo ma regna una totale atmosfera “rosa”, perché ormai siamo in tre + marito.
E per festeggiare (festeggiarmi) ho infornato, incurante del caldo. La colazione domani mattina voglio sia fatta in totale relax, all’aperto, con una tovaglia rosa e biscotti che sono girlish e hanno il profumo di buono. Le nocciole sono state un’idea di Cecilia accolta con grande entusiasmo dalla mamma a dire il vero.
Oggi si chiude luglio e con esso mi prendo anche una pausa dal blog, agosto diciamo “chiusi per ferie” anche se avrò così tanto da fare, da preparare e da pensare che mi sembrerà domani il primo settembre.
Invece no, domani si festeggia con il privilegio di una giornata quasi qualunque, da trascorrere con chi ami, facendo scartare i tuoi regali e lasciando l’ultimo boccone di torta in cambio di un bacio.

Frollini con yogurt, cioccolato e nocciole

115 gr di yogurt
160 gr di farina 00
40 gr di cacao amaro
65 gr di burro fuso
75 gr di zucchero semolato
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele
60 gr di nocciole

 

Preriscaldare il forno a 180°C.
In una ciotola setacciare la farina e il cacao, unire lo zucchero, il burro fuso e lo yogurt. Aggiungere il composto di bicarbonato e aceto.
Impastare, direttamente nella ciotola, fino ad ottenere una frolla liscia.
Prelevare con un cucchiaino delle palline di impasto e adagiatele su una teglia foderata con carta forno, premerle leggermente e adagiare una nocciola all’interno di ogni biscotto.
Far quindi cuocere per 15 minuti circa.
Una volta sfornati, lasciarli raffreddare.
Conservarli in un contenitore a chiusura ermetica per 2-3 giorni.

Biscuits with yogurt, chocolate and hazelnuts

115 grams of yogurt
160 grams of flour 00
40 grams of cocoa
65 grams of melted butter
75 g sugar
1/2 teaspoon baking soda
1 teaspoon of apple cider vinegar
60 grams of hazelnuts

 

Preheat oven to 180 ° C.
In a bowl, sift the flour and cocoa, add sugar, melted butter and yogurt. Add the mixture of baking soda and vinegar.
Knead, directly in the bowl, until you get a smooth pastry.
Take a teaspoon of dough into balls and place them on a baking sheet lined with parchment paper, and lightly press them lay a hazelnut inside of each cookie.
Then let simmer for about 15 minutes.
Once baked, let them cool.
Store in an airtight container for 2-3 days.