Riso e coste

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Oggi vi parlo della storia del trenino che vedi in foto.
Quel trenino ha 33 anni, me lo portò mio padre quando avevo solo qualche mese, comprato proprio a Milano.

Non ho ricordi di giochi con questo trenino però mi ricordo che lo tenevo sopra la casa delle barbie, in bella vista, e lì è rimasto finché la casa non venne smontata. Poi finì sulla mia scrivania, poi dopo un paio di traslochi del trenino non c’era più traccia, perso in chissà quale scatolone.

Quando rimasi incinta di Cecilia mi ricordo che andai a rovistare in tantissimi scatoloni di miei vecchi giocattoli per cercarlo ma niente, non lo trovai. Poi Cecilia nacque e gli anni passavano, poi sono rimasta incinta di Cornelia e quest’estate, quando siamo stati un po’ di giorni a Roma per far conoscere l’ultima arrivata ad amici e parenti, ecco che cercando un mio vecchio tutù, nello scatolone dei vestiti di carnevale salta fuori questo trenino!
Ero così felice! Da allora segue Cornelia in ogni stanza, e devo dire che con la sorella viene spesso litigato ma è composto da quattro pezzi quindi il modo per metterle d’accordo c’è sempre.

La cosa che mi fa più ridere è il fatto che questo trenino è “tornato” a Milano, sembra quasi una cosa assurda!

Trenino a parte, il riso di oggi è un piattino molto gustoso che piace tanto anche a noi. Un diverso modo di assaggiare le coste e un interessante accostamento quello con la cipolla, che rende più dolce il tutto.
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Riso e coste

25 gr di riso
100 gr di coste lesse
10 gr di cipolla
parmigiano reggiano
olio evo

Metti a dorare la cipolla, aggiungi le coste e manda a fuoco vivace per qualche minuto.
Leva dal fuoco e trita il tutto.
Cuoci il riso. A cottura ultimata aggiungi le coste, il parmigiano e servi con un filo di olio a crudo.

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Cernia con cavolo

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Quello di oggi è un post di sfogo da febbre.
Chi mi segue ed è madre lo sa bene che vuol dire quando i pupi si ammalano. Ma che succede quando ad ammalarsi è la mamma?
Un disastro. È da ieri che faccio le stesse cose di sempre ma con 38 di febbre. Sono stanca, un gran bel po’. E mi viene da ridere solo se guardo la vignetta che mi ha mandato mia mamma, niente di più reale, sia mio padre che mio marito con 37 di febbre si mettono a letto e rantolano. Ah, gli uomini!

Io sono stanca, lo dico e lo ripeto, ma il cibo non si prepara da solo e la casa non si pulisce se non mi muovo. Ecco, per una casa autopulente ci metterei la firma!
Comunque sto facendo si il minimo indispensabile ma poi il pomeriggio, finito il sonnellino delle pupe, dove finalmente mi riposo anche io, ecco che come si svegliano mi assale una stanchezza e una spossatezza che mi accompagna fino a sera, quando finalmente si va a letto.

Ed è buffo pensare “dall’altra parte”, cioè quando ero piccola avere la febbre significava starmene a letto coccolata e viziata, tutti che controllavano come stavo, c’era il brodo di pollo che sobbolliva è un libro nuovo per farmi guarire più in fretta.
Bei tempi.
Ora è una corsa. Medicine lontane dagli orari di allattamento, brodi che devo farmi da sola, pappe da preparare, pupa grande da intrattenere, pupa piccola da imboccare… Aiuto. Finirà, una settimana e passa tutto. Me lo ripeto tipo mantra!

E la ricetta per lo svezzamento che propongo oggi è facile e veloce, e se l’ho potuta fare con la febbre sono certa che a una persona sana viene anche meglio!

Ps: lunedì arriverà la mail di marzo con una sorpresa pensata apposta per Pasqua… ma tu già sei iscritta, vero? 😉
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PUREA DI CAVOLFIORE

Per 5 porzioni da 100 gr
Purea di cavolfiore
100 gr di cernia sfilettata
olio evo

Metti a bollire l’acqua e, sopra la pentola, cuoci a vapore il pesce.
Dopo 20 minuti circa togli dal fuoco.
Sminuzza il pesce al coltello, aggiungi il cavolfiore e condisci con olio evo.
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Minestra di pollo

Stamattina ho un sonno allucinante.
Sarà che mi sono svegliata verso le 6 perché per Cecilia si era fatto giorno a quell’ora e ha trovato il modo peggiore per svegliare la sua mamma. No, non è il pianto (anche se è fastidioso lo stesso), ma il prendere a calci le sbarre del lettino. Anzi precisamente non le prende a calci ma si punta con i piedi e le scuote. Ovviamente parla per tutto il tempo, o per meglio dire, fa una serie di vocalizzi a tempo di calci!
Fatto sta che dopo una mezz’ora si è riaddormentata mentre io non sono riuscita riprendere sonno e, considerando che faccio l’una di notte per seguire le ricette da postare, stamattina sono davvero a pezzi e sono giunta alla conclusione che Cecilia debba avere una stanza tutta per se, mi domando come abbiano fatto i miei genitori a tenermi in camera fino ai 3 anni. Ma d’altronde mi hanno anche mandato all’asilo a 4 anni per non separarsi da me…. no, su questo proprio non ho ripreso da loro!
Sto divagando… mi serve un altro caffè! Magari anche qualcosa di zuccheroso per tirarmi un po’ su. E vi lascio con una ricetta per pupi che, ammetto, piace anche a me!

Ingredienti:
– 40 gr di riso
– 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva
– 40 gr di petto di pollo

– 1 patata
– 200 ml di brodo vegetale
– parmigiano

– aneto

Procedimento:
Cuocere a vapore il petto di pollo con la patata a pezzetti e nel frattempo cuocere il riso nel brodo. Quando il petto di pollo è tenero frullarlo con la patata.
Scolare il riso, aggiungere la carne, un cucchiaino di olio extravergine d’oliva, l’aneto (a chi piace) e il parmigiano.

Semini con prosciutto cotto e pomodoro

Oggi c’è un gran fermento! Finalmente abbiamo deciso chi fa compagnia a me e al cecio (mentre il papà se ne va alla conferenza berlinese) e noi proprio non possiamo muoverci per una serie di impegni non annullabili. E viene a stare da noi, fino a lunedì prossimo, la nonna: mia madre! 
Non posso descrivere la mia felicità, con tutto che l’ho vista da poco (per i nostri standard almeno), ho quasi una settimana da passare con lei. E non succedeva da prima che mi sposassi! Anzi, a dirla tutta, noi due sole solette non succedeva da quando mio padre era sempre in viaggio per l’Italia con il lavoro precedente e l’ha cambiato che avevo 10 anni! Decisamente un bel po’ di tempo fa!!
E quindi saranno giorni all’insegna del rosa. Tre femmine in casa, generazioni di donne (mancherebbe mia nonna ma lei lavora ancora e mi ha detto che verrà in un week end!) e tanta agitazione. Dove andremo? Cosa faremo? Quanto litigheremo?? Perchè è ovvio, alla fine si litiga sempre… ma in senso buono però!

Ingredienti:
– 30 gr di pastina
– 80 gr di prosciutto cotto
– 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva
– 1 cucchiaio di pomodoro

Procedimento:
Mettere a bollire l’acqua e nel frattempo tagliate a pezzetti piccolissimi il prosciutto cotto.
Far cuocere la pastina e, a cottura ultimata, mescolarla con il prosciutto aggiungendo il cucchiaio di pomodoro e un cucchiaino di olio evo.

Vellutata di sedano rapa e prosciutto cotto

Una delle ultime vellutate prima di cedere il posto a piatti molto più primaverili. Una vellutata che sa di tempo che cambia, con un sapore nuovo che ho da poco riscoperto: il sedano rapa.
La vellutata era calda, con un profumo avvolgente, di contro il sedano rapa è molto fresco e quindi perfetto per questa primavera.
Il prosciutto cotto poi è un grande amore di Cecilia e qui si è divertita a vederlo nel piatto, a prenderlo con le manine (non senza prima avermi lanciato un’occhiata da: posso mamma?) e a spiattellarlo sul seggiolone prima di portarselo in bocca.
Ma almeno era impegnata con quello e non voleva prendere il cucchiaino! Perchè noi stiamo crescendo e vogliamo anche mangiare da sole adesso! E di solito mi barcameno con 2 cucchiaini e la santa pazienza che mi ritroverò cibo ovunque!

Ingredienti:

– 80 gr di prosciutto cotto
– 100 gr di sedano rapa
– 1/2 carota
– olio evo

Procedimento:
Mettere a bollire sedano rapa e carota. Dopo 30 minuti togliere dal fuoco.
Passare le verdure, tagliare il prosciutto e ricompattarlo nel piattino.
Aggiungere un cucchiaino di olio extravergine d’oliva a crudo.

Polentina con sughetto

Cosa c’è di meglio che avere una bimba che mangia tutto? Ma una pupa buonissima che mangia tutto! Ed è proprio la mia! Ogni giorno sento storie di mamme alle prese con i peggio sotterfugi per far mangiare i bambini, c’è addirittura chi deve rincorrerli prima di ottenere un cucchiaino mandato giù.
Storie pazze, cosa non siamo disposti a fare per i nostri bambini!
Ma per fortuna io appartengo a quella categoria di mamme con bambini curiosi verso il cibo. Cecilia non rifiuta mai un boccone se a darglielo è la mamma. Leggo nei suoi occhi una fiducia che mi riempie il cuore e mi piace farle assaggiare nuovi sapori.
La sua ultima scoperta è la polenta. Arricchita da tante erbette che la rendono ancora più saporita e da un sughetto leggero perchè si sa, la polenta un po’ appesantisce.

Ingredienti:
– 125g farina di mais per la polenta Molino Chiavazza
– timo, alloro, rosmarino
– olio evo
– parmigiano reggiano

– passata di pomodoro
Procedimento:

Preparare la polenta come riportato sulla confezione e a fine cottura unire le spezie, amalgamare bene e trasferire sul piattino. Stemperare in poco olio qualche cucchiaiata di passata e aggiungerla alla polenta.

Servire con abbondante parmigiano. 

Zuppa di zucchine e tofu

Ecco che dopo una settimana con Cecilia un po’ malatina e raffreddata e, dato il freddo che ancora fa, mi ritrovo ancora una volta a ridurre tutto a vellutata, anche le tanto amate zucchine della pupa!
Temendo il gusto insipido del tofu che è tanto buono insieme quanto poco da solo, ho cercato di porvi rimedio con le zucchine. Loro proprio che, con la polpa bianca, soda e ricca di semini, con la buccia di verde scuro e ricche di potassio, vitamina E, C e acido folico, hanno portato colore in questa vellutata che più sana e leggera non si può.
Ma alla fine devo dire che comunque un pochino il tofu ha reso il piatto un po’ meno appetitoso e il cecio di casa non ha gradito molto: per la prossima volta proverò ad aggiungere anche una patata o forse un pezzo di zucca.


Ingredienti:
– 80 gr di tofu
– 1 zucchina
– olio evo

– parmigiano

Procedimento:
Mettere a bollire zucchina e , una volta cotta, frullatela.

Nel frattempo cuocere il tofu a vapore, sminuzzarlo e unirlo alle zucchine.
Aggiungere un cucchiaino di olio extravergine d’oliva a crudo e abbondante parmigiano.

Semini con trota bianca e pomodoro

Oggi dovete accontentarvi di poche righe. Scrivo veloce veloce che abbiamo un vaccino che ci aspetta fra un’ora. E dato che anche se hai un appuntamento ci fosse mai una volta che sono puntuali ecco già pronto il pranzo per il cecio.
Un pranzetto leggero ma gustoso, il pesce che le fa bene e il pomodoro che le piace tanto.
E speriamo che anche questa vaccinazione va bene, l’ultima volta era pieno di bambini urlanti e lei era più spaventata da quelle urla che dal resto. E la punturina non penso l’abbia nemmeno sentita così presa a giocare con il cardioscopio della dottoressa. Chissà se anche stavolta la farà giocare!
Vi lascio e scappo che ci manco solo un mio ritardo!!!

Ingredienti:
– 5 cucchiai di pastina
– 1 filetto di trota bianca
– 2 cucchiai di passata di pomodoro
– 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva

Procedimento:
Mettere a bollire l’acqua e sopra la pentola, cuocete a vapore il pesce. Dopo 20 minuti circa togliere dal fuoco.
Frullare il pesce e aggiungere la passata.
Far cuocere la pastina e, a cottura ultimata, mescolare il condimento aggiungendo un cucchiaino di olio evo.

Pastina con prosciutto cotto

Oggi sono di corsa. C’è la lavatrice da fare, i panni da stirare e il pensiero di una valigia da preparare.
Una valigia? Eh si, niente viaggi all’estero per ora ma un bel ritorno a casa dei miei per Pasqua.
D’altronde i nonni non vedono la nipotina da natale e inizia a mancargli.
E dato che proprio ieri al telefono con mia madre parlavamo di questa mia piccola buongustaia e dei suoi piatti preferiti, mi ha ricordato che il prosciutto, che adora, non ve l’ho ancora messo.
E allora eccolo qui, mescolato in una pastina e tanto buono che quasi quasi lo afferra con le manine prima del cucchiaino!

Ingredienti:
– 5 cucchiai di pastina
– 80 gr di prosciutto cotto
– 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva
– 100 ml di acqua oligominerale

Procedimento:
Mettere a bollire l’acqua e nel frattempo tagliate a pezzetti piccolissimi il prosciutto cotto.
Far cuocere la pastina e, a cottura ultimata, mescolarla con il prosciutto aggiungendo un cucchiaino di olio evo.

Frittatina di zucchine

E anche febbraio è arrivato agli sgoccioli. Sarà pure il mese più corto dell’anno ma per me è un mese pieno di compleanni: due zii, una zia, il suocero, un cognato, una cugina, tre amici e tre amichette di Cecilia. E su 28 (o 29) giorni 12 di compleanni sono davvero tanti!
Meno male che il cecio ha deciso di rimandare al mese dopo la sua nascita!
Stressata dalle tante idee e spedizioni e telefonate non avevo più le forze per pensare a cosa si mangiava di buono (e di nuovo) Cecilia.
E quindi una veloce ripassata alle zucchine avanzate, un tuorlo sbattuto al volo ed ecco pronta la sua cena!
Gialla, solare, ma soprattutto buona e veloce è stata letteralmente divorata!
Ingredienti:
– un uovo (solo il tuorlo)
– 1/2 zucchina
– olio evo
– un pizzico di sale

Procedimento:
Se avete, come me, delle zucchine avanzate, basta ripassarle in padella, altrimenti cuocetele come siete soliti fare.
Aggiungere in un pentolino un filo di olio, sbattere il tuorlo e versarlo nell’olio bollente.
Aggiungere le zucchine, salare, mescolare velocemente e, quando è tutto ben cotto, servire.

Ps: accanto a questa frittatina ho sminuzzato anche una mozzarellina, così con un boccone caldo e uno freddo, è stata una divertente cena!

Con questa ricetta partecipo al contest di La cucina di Any