Bocconcini di pollo al forno

Ultimo giorno della prima settimana d’asilo e attendo con ansia lunedì.
Avere mezza giornata con solo una pupa cambia tutto. I tempi, per cominciare. La mattina inizia presto per tutti ma dopo aver preparato e portato a scuola Cecilia ho finito. Per qualche ora non devo giocare, rispondere a mille domande e dividermi a metà con le bimbe per non fare torti a nessuno. A dirla tutta stare dietro a un neonato è più facile.
E’ più semplice perchè basta la presenza, sorrisi e qualche gioco che li tiene impegnati, la palestrina nel caso nostro. Certo, a fine giornata ho di quei mal di schiena perché mi metto accanto a lei per terra con il computer sulle gambe! Non mi ricordo questi dolori tre anni fa.
Comunque è il periodo più bello e me lo godo finchè Cornelia non impara a gattonare. Oddio il gattonamento, non voglio pensarci.
Per ora ha imparato a girarsi ma non a rimettersi a pancia in su quindi dopo qualche minuto inizia a piangere. Mi ricordo che anche Cecilia lo faceva, e devo dire che come testardaggine si vede che sono sorelle, se devono arrivare a un gioco anche in lacrime fanno di tutto per arrivarci. Però sono anche molto diverse. Cecilia era molto più in movimento, sempre con qualcosa da fare e con qualcosa fra le mani. Cornelia invece è più… riflessiva, diciamo così. Guarda, si concentra che sembra stia studiando (le si formano anche le righe sulla fronte) e poi gioca, ma sempre in modo pacato.
Ma ora basta parlare di pupe, veniamo alla ricetta! Una cosa veloce veloce e la mia prima accensione del forno da due mesi.
I bocconcini di pollo sono impanati e cotti al forno, più leggeri, ma ugualmente gustosi. Li faccio spesso in verità ma questa settimana mi sono accorta di non aver mai messo la ricetta sul blog.
Buffo, a volte i piatti più quotidiani sono proprio quelli che mancano!
Che dire di questi bocconcini… sono molto veloci da fare e si possono aromatizzare a piacimento mentre si impanano. Stavolta li ho fatti semplici ma spesso ne faccio una parte con la paprika, una con il sesamo e una con il timo. Buonissimi.

Bocconcini di pollo al forno

250 g di petto di pollo
1 uovo
1 cucchiaio di latte
Pepe nero
100 gr di pangrattato
20 gr di Parmigiano Reggiano
olio evo
sale
In un piatto rompere l’uovo, unire un cucchiaio di latte, una macinata di pepe e sbattere con una forchetta. In un altro piatto versare il pangrattato e miscelarlo al Parmigiano grattugiato.
Tagliare il pollo a pezzetti, passarli nell’uovo, quindi nel pangrattato e metterli in un piatto.
Disporre i bocconcini di pollo in una teglia ben unta, cospargerli con un filo d’olio, rotolarli in modo che ne siano cosparsi e salare.
Infornare la pirofila a 180° per 15 minuti circa, girando i bocconcini a metà cottura.
Trascorso il tempo indicato assaggiare e verificarne la cottura.
Sfornare e servire immediatamente.

 

Chicken nuggets in the oven

250 g of chicken breast
1 egg
1 tablespoon milk
Black pepper
100 gr of breadcrumbs
20 grams of Parmigiano Reggiano
extra virgin olive oil
salt
In a bowl break the egg, add a tablespoon of milk, ground pepper and beat with a fork. In another plate pour the bread crumbs and mix with Parmesan cheese.
Cut the chicken into pieces, dip in the egg, then in bread crumbs and put them in a dish.
Arrange the chicken pieces in a greased baking dish, sprinkle with a little olive oil, roll them so that they are and sprinkled with salt.
Bake the casserole at 180 degrees for about 15 minutes, turning the pieces halfway through cooking.
After the indicated time to taste and check the cooking.
Remove from oven and serve immediately.

Risotto al salto – Manuale di Nonna Papera

Eccomi come ogni venerdì con il piatto scelto dal manuale di Nonna Papera.
Stavolta non faccio un salto in Inghilterra ma rimango con i piedi ben piantati in Italia dato che questo piatto mi ha accompagnato per gran parte della mia infanzia.
Non so quanto Nonna Papera abbia influenzato le nostre cuoche mamme ma il riso ripassato in padella è sempre stato un must sia in casa nostra, sia in quello delle mie amichette.
Ricordo che la mamma della mia migliore amica, all’asilo, era solito fare il riso il giovedì (altro che gnocchi!!) e il giorno dopo se ero a pranzo da loro quasi certamente avrei trovato il riso scaldato sul piatto. Ed è un piatto che ho sempre amato, quindi non potete capire la mia gioia quando lo lessi anche sul manuale, anni (e anni) fa!
Certo, a mia madre e alla mamma della mia amichetta mai era passato per la mente di farlo a polpette… con una “frittata” si faceva prima!
Però per la mia bimba e per la sottoscritta ho voluto seguire in tutto e per tutto la ricetta del libro, anzi i suggerimenti, dato che di ricetta vera e propria non si può parlare!
Allora ho preso il mio risotto alla bresaola cotto proprio il giorno prima, un bel cucchiaio a testa per dare la forma e devo dire che, a parte la quantità spropositata di pan grattato per terra, ci siamo davvero divertite! 
Poi ovviamente abbiamo lasciato freddare le “polpette” e ce le siamo gustate con le mani davanti un bel cartone animato! Ogni tanto un po’ di relax ci vuole 😉

Ps: per questa ricetta ho usato l’olio di semi di girasole dante per avere un fritto leggermente dorato ma molto gustoso.

Risotto al salto – Manuale di Nonna Papera

E’ semplicissimo! Prendete un bassotto e buttatelo… ops, scusate! C’è Nonna Papera che fa segno di no.
Ricominciamo: se vi è stato servito un risotto molto soddisfacente, fatevene mettere da parte un piatto. Potrete utilizzarlo l’indomani così: aggiungendo un uovo, riducete in polpettine molto piatte che passerete nel pane grattugiato, e farete rosolare nell’olio caldo finché non diventeranno dorate.

Jumping risotto – Manual of Grandma Duck

It ‘so easy! Take a Beagle Boy and throw it … oops, sorry! Grandma Duck who says no.
Restless: If you were served a risotto very satisfactory, fatevene put aside a plate. You can use it the next day as well: adding an egg, reduce in very flat patties that you will spend in the bread crumbs, and fry in hot oil until you do not become golden.

Bastoncini a quattro mani

Da piccola andavo all’asilo dalle suore. Mi ricordo i mille lavoretti che ci facevano fare ad ogni festa, mi ricordo aeroplani, cestini, bacchette magiche. Ma anche l’albero di natale che facevamo tutti insieme l’ultimo giorno prima delle vacanze natalizie. E poi le recite! E i canti, le poesie. 
Ok, ero innamorata di quella scuola e anche della mia suora, Suor Margherita Maria, che ricordo come una seconda mamma. 
Poi ci sono anche stati i lati negativi, per carità, ma ho scoperto da poco che quella mia seconda mamma non c’è più. E’ stata “portata via dagli angioletti” come diceva lei quando doveva spiegarci qualcosa di brutto. E mi viene una gran tristezza pensare che l’ultima volta che sono andata a trovarla risale a prima del mio matrimonio, nel 2010. Era invecchiata e passata a fare la preside di quella stessa scuola ma si ricordava perfettamente certe mie marachelle che mi ha fatto quasi paura!
Cara Suor Margherita Maria, fosti tu quel giorno che io non volevo mangiare i bastoncini fatti dalle suore perchè non erano come quelli del famoso capitano, che mi portasti in cucina, e mi spiegasti come si preparano. Eccoli qui, da allora li faccio spesso ed è vero, non sono come quelli del capitano, e ora lo so, manca l’uovo. Ma sono i bastoncini delle suore, i bastoncini della mia suora e io ogni volta che li faccio mi rivedo bambina, con ancora i lacrimoni e le mani sporche di farina, Ed è questa la storia che racconterò a Cecilia quando le preparerò i bastoncini fatti a…4 mani.

Bastoncini homemade

1 filetto di merluzzo
pane grattato
farina
olio

Preparare i filetti di merluzzo e pulirli da spine e pelle. Compattarli con le mani e passarli nella farina, poi nel pangrattato. 
Cuocerli in forno a 160°C per 15 minuti irrorandoli con un filo di olio.

Fish sticks homemade 

1 fillet of cod 
bread crumbs 
flour 
oil 

Prepare the cod fillets and clean them with thorns and skin. Compacted by hand and dip in flour, then in the breadcrumbs. 
Cook in the oven at 160 ° C for 15 minutes by spraying with a little oil.

Il natale al salmone… e non solo!

22 mesi di Cecilia. E dato che non solo è il suo complimese ma finalmente è senza raffreddore e tosse, oggi un piattino sfizioso tutto per lei. Un piatto che ha conosciuto a Natale e che ha amato sin dal primo boccone.
In quella folla di gente che c’era a natale a casa di mia zia, e se penso che non eravamo nemmeno tutti mi prende un colpo, Cecilia ha dato spettacolo. Per carità, è anche la prima nipote e unica bambina di casa sia da parte mia che di mio marito, quindi è abituata a stare al centro dell’attenzione e, come tutti i bambini, è una buffona quando si tratta di far ridere! 
Prima ha mangiato un po’ tutto quello che le mettevano davanti, prediligendo la ricotta con il miele, le tartine al salmone e questo risotto, poi le noci, altra sua recente scoperta, insieme con il pandoro di cui ne è ghiotta.

Quel giorno ha scartato però due dei suoi preferiti: il carrellino per il tè con tutto il servizio e il passeggino! Quanti piedi ha acciaccato passandoci sopra! E povera mia nonna che a quasi 91 anni se ne stava piegata a dar retta alla nipotina che la costringeva a prendere il tè. Però le ha anche splamato la marmellata sul pane!

Risotto con salmone

45 gr di riso
1 filetto di salmone
1 cucchiaino di olio evo

Mettere a bollire l’acqua e sopra la pentola, cuocete a vapore il pesce. Dopo 20 minuti circa togliere dal fuoco.
Far cuocere la pastina e, a cottura ultimata, mescolare il pesce schiacciato aggiungendo un cucchiaino di olio evo.

Risotto with Salmon

45 grams of rice
1 salmon fillet
1 teaspoon extra virgin olive oil
Boil the water and over the pot, cook steam the fish. After 20 minutes remove from heat.
Cook the pasta and cooked, mix the fish crushed by adding a teaspoon of extra virgin olive oil.

Stelline filanti con i coriandoli

E’ sempre difficile far mangiare le verdure. Non so il motivo ma quei pezzetti verdi o arancioni o rossi spaventano più del mostro sotto al letto (o nell’armadio, a seconda dei gusti). 
Ho avuto ospiti dei miei amici con un fantastico monello di cinque anni. La domanda, specie quando si tratta di bambini, sorge spontanea: “cosa mangia?”. Ma la risposta mi ha lasciata perplessa: “tutto tranne le verdure, poi adora i formaggi”. Sono rimasta un po’ scioccata ma il mio secondo pensiero è stato a quante volte ho già sentito questa frase. Tante, troppe. E allora che fare se un bambino non mangia le verdure? Sinceramente, non lo so. Non mi sono mai trovata in questa situazione per ora. Ma so che fare quando un bambino ha poca voglia di mettersi davanti a un piatto che non gli va, ci sono passata e ne sono uscita, anzi ne siamo usciti. Dopo l’esaurimento dei piani (e anche il mio) ho iniziato a calmarmi e a giocare con il cibo? Non vuoi più le polpette? E io te le faccio diventare un hamburger a forma di pesce. Non vuoi la zuppa? E io ti ci disegno sopra i ghirigori. E miracolo! Cecilia mangiava di nuovo tutto, e anche di gusto. 
Ho pensato a questo periodo della nostra vita quando mi sono messa a fare queste stelline filanti. “Ci provo”, mi sono detta, a mali estremi non le mangia o dice ai genitori che non vuole più venire da noi! E sapete una cosa? Le “stelline filanti con i coriandoli dentro” sono andate a ruba! Non c’è nemmeno stato un inizio scettico, ci sono state solo mani unte e briciole ovunque!

Fagottini ripieni di provola e verdurine

1 rotolo di pasta sfoglia
2 carote
2 zucchine
2 patate
200 gr di provolone dolce
Tagliare a cubetti le verdure e il formaggio. Ritagliare dalla pasta sfoglia due stelline per ogni fagottino, mettere una cucchiaiata del composto di verdure e formaggio e chiudere le punte delle stelline aiutandosi con una forchetta.
Cuocere su una placca da forno a 180°C per 20-25 minuti.

Stars filled with cheese and vegetables

1 roll of puff pastry
2 carrots
2 zucchini
2 potatoes
200 grams of fresh provolone

Dice the vegetables and cheese. Cut the puff pastry two stars for each bundle, put a spoonful of the vegetable mixture and cheese and close the tips of the stars with the help of a fork.
Bake on a baking sheet at 180 ° C for 20-25 minutes.

Risoni con baccalà e olive

Stamattina mi sono svegliata con Peppa Pig. Eh, non è da tutti. La bimba colpevole è stata tirata giù dal lettino dal padre e ha deciso che era ora dei cartoni animati, quindi ha preso l’ipad, l’ha acceso, ha messo you tube e poi Peppa Pig (è nella cronologia, se avesse già imparato a scrivere mi preoccuperei!). E ha deciso di venirmi a svegliare per la colazione.
Ma vi sembra logico?? Io sono rimasta un po’ scioccata che il primo pensiero mattutino sia stato per un cartone animato. Anche se ho il sospetto che si sia trovata l’ipad sulla strada verso la nostra camera da letto.
Comunque mi fa morire con quel ditino che gioca con l’ipad, mi piace un po’ meno quando guarda i cartoni ma mentre preparo da mangiare spesso le metto un episodio altrimenti me la ritrovo in mezzo alle gambe e vicino ai fornelli mi spavento sempre un po’ con lei intorno.
Per fortuna è ancora così piccola che se levato l’ipad con i cartoni non fa un fiato, d’altronde è meglio la mamma di un maialino con entrambi gli occhi da un lato della faccia, no?

Risoni con baccalà e olive

45 gr di pastina
40 gr di baccalà 
qualche oliva nera
burro
olio evo

Mettere a bollire l’acqua e nel frattempo mettete a cuocere a vapore il pesce. Appena il baccalà è pronto sminuzzatelo in un tegame aggiungendo poco burro e qualche oliva nera tagliata con la mezzaluna.
Far cuocere la pastina e, a cottura ultimata, mescolarla nel tegame con il condimento.
Servire con un filo di olio a crudo.

Pasta with olives and salted cod

45 grams of pasta
40 grams of salt cod
some black olive
butter
extra virgin olive oil
Boil the water and in the meantime put steaming fish. As soon as the cod is ready to crumble in a pan, adding a little butter and some black olive cut with the crescent.
Cook the pasta and cooked, stir it into the pan with the sauce.
Serve with a drizzle of olive oil.

Conchigliette con sgombro

Buongiorno a tutti! Non potete immaginare quanto sono felice di questa casa! Svegliarsi la mattina e trovarsi investiti dai raggi del sole, entrare in una cucina che brilla per quanta luce c’è… è semplicemente meraviglioso! Sarà che mi è tanto mancato il sole in questi anni. Nella vecchia casa ero a un piano troppo basso e circondata da palazzoni, non riuscivo nemmeno a vedere il cielo senza sporgermi dal davanzale! L’unico punto assolato era il bagno ma di certo non potevo lavorare lì, non trovate? Qui invece sono inondata dalla luce, per mia fortuna la casa è ben esposta e l’unica stanza un po’ buia è proprio il mio bagno! Anzi, il nostro, quello mio e di Cecilia. Il bagno “delle femminucce”, come lo chiamo io. Ma poco male, l’importante è che la zona giorno sia piena di luce! Pensate che Cecilia quando si sveglia si stropiccia tutta la faccia perchè non riesce a tenere gli occhi aperti. Anche se le basta individuare un gioco dimenticato in salotto (o in cucina, o in sala pranzo,…) per scordarsi del fastidio!
Parlando del piatto, voglio proporvi uno dei piatti preferiti delle femminucce di questa casa. Semplice semplice.

Conchigliette con sgombro

45 gr di pastina
40 gr di sgombro al naturale
burro

Mettere a bollire l’acqua e nel frattempo riscaldate appena il burro. Sminuzzare lo sgombro nel piattino.
Far cuocere la pastina e, a cottura ultimata, mescolarla nella padellina con il condimento aggiungendo lo sgombro. 

Conchigliette with mackerel

45 grams of pasta
40 grams of mackerel in brine
butter
Boil the water and in the meantime just heated butter. Chop the tuna into the saucer.
Cook the pasta and cooked, mix it in the pan with the sauce adding mackerel.

Conchigliette con ragù di zucca e polpettone

Oggi pausa festa halloween.
No, non è che io ci abbia rinunciato, da domani si ricomincia! 
Oggi vi parlo sia di questa ricetta, che il cecio di casa (e non solo) si è mangiata di gran gusto chiedendo anche il bis, sia della storia di quella scatolina di latta che vedete.
L’ho cercata per mesi, mesi e mesi nelle torrefazioni più importanti, quelle più piccole, nei bar, negli autogrill (e guardate che si trova di tutto negli autogrill!) ma niente, sembrava proprio che io l’avessi persa. Poi mi arriva l’illuminazione. Una cosa così stupida che non so come non mi sia venuta in mente prima: internet. Ed eccola qui, nel posto più ovvio del mondo.

E’ arrivata ieri e meritava di essere mostrata! Le caramelline poi sono state già saccheggiate, il problema ora è solo uno: come farò a resistere alla tentazione di prendermi tutte le scatoline di latta che mi piacciono?
Non si può, ovvio. 

Conchigliette con ragù di zucca e polpettone

40 gr di conchigliette
50 gr di zucca
parmigiano
1 fettina di polpettone

Mettere a bollire il brodo aggiungendo la zucca tagliata a dadini e la fetta del polpettone sminuzzata.
Quando la zucca è tenera far cuocere anche la pastina e, a cottura ultimata, mescolarla con un cucchiaino di olio evo e il parmigiano.

Pasta with pumpkin ragout

vegetable broth
40 grams of pasta
50 grams of pumpkin
parmesan
1 slice of meatloaf
Boil the broth adding the diced pumpkin and chopped meatloaf.
When the pumpkin is tender cook the pasta then mix with a teaspoon of extra virgin olive oil and parmesan.