Enormi novità!

Sono mesi che non hai più mie notizie ma ci sono grandi cambiamenti! e io non potrei essere più eccitata: finalmente posso dire tutto!

Sono mesi che stavo lavorando a un sito tutto nuovo e finalmente è online!

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La “cattiva notizia” è che non aggiornerò più questo sito, anche se resterà online.
La bella notizia è il nuovo sito accompagna ufficialmente anche il lancio del mio “marchio”, che ho sognato per molto tempo.

Il mio scopo è riuscire ad armonizzare le energie che ti circondano per aiutarti a focalizzare la vita che desideri.

Spero che continuerai a seguirmi anche in questo nuovo progetto!

A presto,
Arianna

Ps: ovviamente ci sarà sempre una sezione dedicata alle ricette 😉

Il mio 2016 + un sito ridisegnato + novità in vista

header-benvenuti

Buon anno! E’ finalmente arrivato il 2016, l’anno delle possibilità e dei cambiamenti!

Sono davvero entusiasta, come non mi succedeva da un po’, quest’anno sarà un anno intenso da tutti i punti di vista e per segnare il cambiamento ho deciso di mettere mano al mio blog e rivoluzionarlo un po’.

Passare a wordpress, dopo anni che mio marito insisteva, mettermi a scegliere e modificare un tema (ma quanti ce ne sono, troppi!!) e ripensare a quello che voglio, quello che mi piace fare e metterlo in queste pagine e negli articoli  di quest’anno.

Questo cambio di piattaforma mi ha fatto riflettere sui contenuti del mio blog. Prevedo altri cambiamenti, ma piano piano, un passo alla volta. E fra l’altro presto inizierò a mettere i pratica le cose che sto imparando al mio corso di erboristeria. Metterle in ricette, ovviamente. E spiegarle.

Poi ho deciso di fare una newsletter, una vera newsletter. Non invasiva né intensa, per carità, già mi leggi tre volte a settimana. La prima ci sarà questo sabato, poi il primo lunedì di ogni mese. Perché lunedì? Perché tutte le newsletters a cui sono iscritta mi arrivano il sabato e finisco sempre con il non leggerle, sono troppe loro e il week end ho troppo da fare io. Quindi me le leggo il lunedì, quando Cecilia è a scuola e Cornelia dorme. E allora vada per lunedì, il giorno d’inizio della settimana, il giorno in cui tutti pensiamo “ma poteva essere domenica”. Arrivano le mie parole, non troppe, e un freebie da scaricare a “tema mensile”, sempre culinario. Quello di questo mese io l’ho appeso in cucina. Chissà se adesso indovini cosa è.

Lasciamo da parte le novità del sito, che lascio a te scoprire, (fra l’altro mi aspetto un tuo riscontro, con la fatica che ho fatto ci tengo molto a sapere cosa ne pensi e cosa cambieresti, sii spietata, ne ho bisogno!) ci sono anche delle belle novità nella mia vita.

Questo 2016 ci porterà in giro per il Mondo. Letteralmente. Disdetta della casa, vendiamo tutti i mobili, facciamo le valigie e partiamo!

Dove? Giappone, per il nostro viaggio di nozze mai fatto per uno stupido tumore che mi ha bloccata prima, durante e dopo il matrimonio (ps: ho vinto io, tié!), poi Australia e Nuova Zelanda. Un mese, tre mesi, tre mesi.

Quando? Si parte dopo il compleanno della piccolissima, anzi, dopo i 70 anni di mio padre e l’1 di Cornelia, e si torna per natale.

Perché? Eh… questa è la domanda alla quale ho risposto più volte in queste vacanze natalizie. Dopo i “bravi”, e i “che bello” scattano i perché. Perché se non lo facciamo adesso non lo faremo più, perché stiamo cercando un posto dove far crescere le nostre figlie e vogliamo vederlo con i nostri occhi e provarlo sulla nostra pelle prima di fare il grande salto, perché ci stiamo disamorando del nostro paese e vogliamo vedere come si sta “down under”.

I posti da vedere erano tanti e avevamo iniziato a pianificare un viaggio lungo un anno ma poi abbiamo visto che la scuola in Australia e Nuova Zelanda è totalmente diversa dalla nostra, lì l’anno scolastico inizia a gennaio e a 5 anni iniziano le elementari. Quindi a gennaio 2017 dovevamo essere pronti per un’eventuale iscrizione e non potevamo essere ancora in viaggio.

Quindi questo sarà un bell’anno, impegnativo, certo, pieno di incertezze sotto tanti punti di vista, ma un anno entusiasmante.

Ho scritto un poema e la chiudo qui. Da mercoledì i post riprenderanno con le ricette, promesso 😉

 

Ti cucino un regalo

Ci sono post che non sai proprio come prendere, questo era uno di quelli. Ci sto pensando da giorni e, riderai all’idea, però mi sentivo proprio nervosa: ansia mista a eccitazione.
Sì, mi pare ancora strano e faccio la faccia incredula solo a nominarlo: un libro, il mio libro, il nostro libro.
Nostro? Mio, del blog, di Luca, di Cecilia, di Cornelia, di Federico, e di tutti quelli che hanno chiacchierato com me in questi cinque anni di blog.
Il blog è il blog, ma niente è paragonabile alla carta stampata. Perché tutto quello che fino a quel momento era virtuale all’improvviso diventa più vero e finalmente puoi toccarlo con mano.
E con tutti i dubbi, i sacrifici, le scelte, i rischi,… ho aspettato mi prendesse quell’attimo in cui ho abbassato la guardia e ho fatto il salto.
Quello che non credevo è che dopo un attimo ero già in volo.
“Un attimo” è molto relativo dato che ci stiamo lavorando da un anno!
Le preparazioni, gli esperimenti e le foto, all’inizio con Cecilia e una pancia in crescita, fino agli ultimi scatti la settimana prima della nascita di Cornelia, e mi piace pensare che questo finire le foto un attimo prima fosse proprio un buon segno.
Poi due pupe, un libro da impaginare, e tutto il delirio che questo ha portato in casa. Il tempo intanto scorreva.
Ma sono felice.
Rileggo le parole e so che sono esattamente quello che sento, i miei pensieri, le mie ricette preferite, tutte qui.
Il mio libro, la mia terza creatura.
Ok, faccio meno la sentimentale… alla fine questo post è per raccontare un po’ il retroscena del libro. Per dirti che non è stato solo un lavoro su carta ma anche di stomaco dato che abbiamo mangiato tutto: le prove, le varianti, le versioni finali.
Anzi, quelle sono state mangiate più volte, tanto per essere sicuri fossero buone.
Centosessantaquattro le ricette selezionate e vincitrici. E non ti dico quante ne sono state scartate.
Alla fine ne abbiamo fotografate quarantaquattro, lasciando le varianti scritte alla fine di ogni pagina, volevo un libro pratico, di quelli da tenere a portata di mano in cucina, non un’enciclopedia!
Le quarantaquattro ricette che Luca si è anche portato a casa. E se abbiamo finito le foto con qualche kg in più giuro che non è colpa mia.
Ma passiamo ai fatti adesso.
Il tema è quello dei regali golosi.
E, come è giusto che sia, ci sono ricette e incartamenti.
E finalmente il libro è pronto per la vendita: su blurb lo trovi in pdf o in ebook. Se lo preferisci in versione cartacea invece lo trovi su amazon.
Il titolo? Ti cucino un regalo.
Ma prima o poi ci incontriamo? Io spero proprio di sì. In questo momento sto prendendo accordi per una presentazione alla libreria vicino casa, una piccola piccola, che ha aperto da qualche mese e mi sa tanto di casa.
Appena tutto è definito ti faccio sapere che a me farebbe un gran piacere conoscerti e… che queste chiacchiere non fossero tutte solo virtuali.
Chiudo qui dicendoti che è vero, a volte capita che i sogni si avverino.
Il mio è un sogno da sfogliare, accarezzare, conservare negli anni e magari un domani regalare alle mie pupe.
Perché sono convinta che cucinare sia soprattutto un’opportunità per fare qualcosa per chi amiamo.

Stiftskeller

Oggi torno a Innsbruck per parlarti di questo ristorante-trattoria-birreria che ho trovato in centro.
Lo stile rispecchia i canoni classici: legno ovunque, banconi, grandi tavolate, un mega candelabro e un’atmosfera tipica da birreria del nord, cioè tanto chiasso, tanta gente e birra da tutte le parti!
Il servizio è stato molto veloce, cosa sempre molto apprezzata, e nonostante il gran macello nel nostro tavolo riuscivo perfettamente a sentire Cecilia e Federico. E pensare che ci avevano messi al tavolone insieme a una decina di adolescenti! E invece hanno fatto sì macello, ma neanche troppo a dire il vero!
A parte questa cosa buffa dei tavoloni condivisi il luogo l’ho trovato molto piacevole.
Grande attenzione per i bambini, Cecilia è stata servita per prima, mi hanno portato l’acqua per la piccola senza nemmeno averla chiesta, e tante piccole accortezze che mi sono piaciute.
Per quanto riguarda il cibo l’unica pecca è stato il sale. Le cose sono due però: o qui sono abituati a mangiare salato, o hanno il “piede pesante” sul sale e nessuno si è mai lamentato. Fatto sta che, come se non bastasse quello nelle pietanze, a tavola ti portano anche una ciotolina con il sale. Della serie” ma anche no, grazie”.

Questa è l’atmosfera che si respira. Non dimentichiamoci che ci sono stata sotto Natale quindi era tutto decorato con ghirlande!
Il piatto di Cecilia: wurstel e patatine! Un classico, peccato per il ketchup che sinceramente a una bambina di tre anni non l’avrei messo!
Il piatto dei Federico: selezione di wurstel e bretzel. La pecca di questo piatto è che non aveva contorno. Peccato, due patatine ci sarebbero state bene!
La mia scelta: patata con speck. Devo dire che questa è stata una piacevole scoperta! Niente di più semplice ma davvero saporita!

Stiftskeller
Stiftgasse 1
6020 Innsbruck
www.stiftskeller.eu

La via dei sapori: riepilogo!

Eccoci giunti alla fine di questo viaggio durato un anno intero!
Con Serena siamo rimaste piacevolmente colpite da quante ricette ci sono arrivate! Con un inizio un po’ incerto abbiamo invece chiuso in bellezza. Ma d’altronde finire questo viaggio nel nostro paese è stata forse la scelta più giusta.
L’ultima tappa è stata accolta con un entusiasmo che non ci aspettavamo, tantissime le ricette e le proposte, da tante regioni, ed è bello vedere che alla fine noi foodblogger siamo così orgogliose del nostro patrimonio gastronomico!
Prima di mettervi il pdf voglio fare un breve resoconto di tutte le tappe, metto anche i vari pdf per chi se li fosse persi strada facendo.
I paesi scelti in 12 mesi sono stati 8 perchè dopo l’estate abbiamo pensato di dare più tempo alle persone per inviare le proprie ricette. Infatti siamo passate da un mese a due. E devo dire che è stata una buona scelta!
Abbiamo iniziato con i nostri cugini francesi, in ritardo per via della Pasqua e con sole noi dentro il pulmino. Le nostre sole 3 ricette sono raccolte in questo mini pdf:

Poi siamo passate alla Spagna, un po’ demotivate a fine mese perchè la raccolta non aveva preso il via come speravamo ma comunque siamo riuscite a fare la prima vera “raccolta” in pdf, per un totale di 11 ricette, ed ecco il riepilogo:

Dopo la Spagna ci siamo fermate in Marocco e la nostra via dei sapori ha iniziato a prendere il via! Infatti con 19 ricette ci sembrava di aver preso la “giusta via”, ma il meglio doveva ancora venire… intanto vi lascio al pdf:

 

Per l’estate vi abbiamo portato in Grecia e passando l’estate ai fornelli abbiamo pensato infine di allungare tutte le tappe e coprire due mesi. Ma anche la Grecia ci ha dato delle belle soddisfazioni: 38 ricette! Ecco il corposo pdf:

Lasciata la calda Grecia ci siamo spostati in Inghilterra e con un periodo più lungo da passare in cucina ci sono arrivate 35 ricette! Devo ammetterlo, il nostro entusiasmo era alle stelle ^^

Ecco il pdf:

Per il periodo di Natale abbiamo pensato a una meta decisamente invernale e infatti siamo finite in Finlandia dove abbiamo collezionato ricette con sapori insoliti oltre i famosissimi biscotti! In questa tappa ci sono arrivate 15 ricette, ma devo ammettere che la Finlandia non è stata semplice e inoltre natale ha tenuto impegnati tantissimi di noi quindi immaginavamo di non avere una raccolta molto grande. Il pdf finale ci ha dato comunque soddisfazione:

 

Dopo i bagordi di Natale non contente ci siamo tuffate in un’avventura ancora più grande decidendo di arrivare agli Stati Uniti d’America! 24 ricette tutte molto golose, c’è l’imbarazzo della scelta se uno sta cercando qualcosa di dolce! Eccole qui:
Siamo arrivate agli ultimi due mesi con una domanda: come chiudere in bellezza? E la risposta è venuta da sé: in Italia! Abbiamo così tante ricette diverse di regione in regione e la nostra cucina è così apprezzata in tutto il Mondo che non potevamo essere indifferenti a quella dieta che ci accompagna nella vita di tutti i giorni. Quindi si torna indietro, in patria, e con l’Italia abbiamo chiuso in bellezza: 67 ricette!
A voi “l’ultima fatica”, il pdf del nostro paese:
Cosa aggiungere? Ma naturalmente un enorme grazie a tutti voi che ci avete accompagnato, supportato e soprattutto sopportato! La nostra via dei sapori non poteva esistere senza il vostro contributo e siamo davvero felici di poterla chiudere con queste raccolte. La “nostra” via dei sapori è diventata la “vostra”, e siamo felicissime di aver fatto questo viaggio insieme a tutti voi.
E dato che i paesi non sono ancora finiti nulla ci vieta di riprendere il viaggio prima o poi, quindi tenete sempre una valigia pronta con un mestolo dentro!

Goldenes dachl

La mia rubrica “Appunti di viaggio” è pronta a lasciare la bellissima Parigi per immergerci nell’austriaca Innsbruck, città che abbiamo visitato per un week end lungo in occasione del compleanno di mio marito, poco prima natale.
La cittadina è una bomboniera, peccato che non c’era la neve ma con il calo che ha fatto questo inverno non speravamo di trovarla.
I ristoranti girati non sono stati molti dato il breve soggiorno, comunque tutti fotografati, alcuni meglio e alcuni peggio, lo ammetto!
Questo è il primo, siamo arrivati per cena ad Innsbruck, mezzi morti di fame questo era l’unico che aveva posto nella sala non fumatori (eh si, ad Innsbruck si fuma anche nei ristoranti). Io non ho mangiato molto bene però marito e figlia si, e alla fine non siamo stati nemmeno male. La nota più negativa era la pochissima luce all’interno, se non fosse stato per la lampada sopra il tavolo non si sapeva nemmeno cosa c’era nei piatti!

 

Vi lascio alle portate che abbiamo ordinato, i menù erano solo in tedesco e il cameriere parlava un italiano e un inglese un po’ “a gesti” ma alla fine ci ha convinto a prendere queste cose sulla base di quello che gli dicevamo.

Per me: SPECKKNÖDELSUPPE
Che altro non erano se non canederli in brodo. Ma dovrei dire canederlo, dato che ce ne era solo uno!!! E poi il brodo, la cosa più salata che io abbia mai assaggiato, ho passato la serata e parte della notte attaccata all’acqua!
Per mio marito: GEMISCHTES SAURES
Che altri non era che un piatto misto, forse dovevo seguirlo nella scelta, fatto sta che il suo comprendeva gli spatzle, carne di manzo, salsa ai mirtilli rossi e panna acida.
Nell’insieme molto buono.
Per Cecilia: HÜHNERSUPPE
E’ arrivata per ultima con tutto che ci eravamo raccomandati dato che aveva molta fame, inoltre era bollente quindi povera ha anche dovuto aspettare! Avevo il terrore il brodo fosse salato come il mio mentre il suo era normale, per fortuna!!! Ed è stata spazzolata, non so se per fame o per bontà ^^

goldenes dachl
Anichstraße 12/1 | 6020 Innsbruck

3 anni: festa “Trilli”

Ho sempre adorato le feste. Sarà perché trovo ci sia un’emozione nell’attesa, una gioia nel ricevere, che mi viene naturale organizzare per il compleanno di Cecilia una festicciola.
In realtà non abbiamo fatto nulla di complicato: un semplice sabato sera a casa nostra con una serie di amici. Però ho voluto che ogni cosa fosse magica. Le decorazioni, i piatti e il regalo finale. Il tutto organizzato in una settimana, con il rallentamento della pancia e con la complicità di una bimba aiutante.
A dire il vero circa un’ora prima di allestire ho mandato papà e pupa a lavarsi e vestirsi, quindi Cecilia quando è tornata in sala l’ha trovata tutta decorata e la mia fatica è stata cancellata dalla risata e dall’urlo di gioia di quando è entrata. E la cosa meravigliosa, è che so esattamente cosa ha provato.
Quest’anno il tema della festa era ben chiaro fin da gennaio e sono diventata matta per cercare qualcosa di originale e “fataloso” come dice Cecilia!
Quindi festa in tema “Trilli” con un menù vegetale per attenersi ai gusti delle fate.
Mi sono messa alla ricerca di tutte le immagini dei personaggi del cartone animato, poi ho cercato le sagome di Trilli, ne volevo una diversa per ogni pietanza, e alla fine ho comprato edera, fiori finti e una farfalla per allestire la tavola da Ikea.
Devo ammetterlo, mi sono divertita!
Ma se penso che dall’anno prossimo saranno due le bimbe da accontentare mi prende un po’ un colpo!
Per ora vi mostro quello che abbiamo fatto noi, che ne dite, è abbastanza fataloso?

Da bere avevamo:
– nettare delle fate (succo di frutta)
– rugiada del mattino (acqua)
– linfa di vite (vino rosso)
– bollicine fatate (spumante)

Da mangiare invece:
Riso della radura incantata (insalata di riso) con salsa fatata (maionese) e aceto magico (aceto di pomodoro)

Focaccia dei boschi (focaccia integrale con pomodorini)

Crackers incantati (crackers all’acqua di tre tipi: salati, con sesamo e con semi di papavero)
Shortbread dei folletti (biscotti salati alle noci)
Crema di polvere magica (crema al radicchio)

Torta floreale (torta di carote)

Cake dell’Isola che non c’è (cake zucchine e sesamo)

Non poteva mancare la frutta: Bacchette fruttate (spiedini di frutta).

Il menù per far capire agli ospiti che in realtà con quei nomi “fatalosi” non li stavo avvelenando 😉

Poi un piattino speciale per l’unico bimbo della festa che ha 8 mesi!

Non poteva mancare la torta! Per desiderio di Cecilia il suo brownie preferito, quello ai pistacchi. E il nome non poteva essere altro che “torta pensieri felici”!

E per gli invitati? Da portare a casa a fine festa c’erano dei biscottini ai pinoli a forma di farfalla. Ovviamente mi sono ricordata di fotografarli quando erano già impacchettati!!!

Ecco qui la nostra festa! E devo dire che siamo stati benissimo e Cecilia era al settimo cielo. Sono soddisfatta di tutte le pietanze e mi sono anche divertita. Certo, sono arrivata a letto barcollando, ma questa è un’altra storia 😉

La via dei sapori: Italia

Eccoci arrivati agli ultimi due mesi della nostra via dei sapori!
Dopo essere stati per due mesi dall’altra parte dell’oceano ed esserci divertite con le ricette made in USA, siamo pronti per iniziare un nuovo viaggio!
Ma prima di tutto un breve resoconto di tutte le tappe!
Allora, abbiamo iniziato con la Francia, che ha portato un po’ poche ricette, per poi passare alla Spagna, dove abbiamo iniziato a ricevere qualche ricetta in più. Ci siamo poi fermate in Marocco e la via dei sapori ha iniziato a prendere il via. Con la Grecia abbiamo passato l’estate ai fornelli per poi decidere di allungare tutte le tappe e coprire due mesi. Infatti dall’Inghilterra in poi sono state davvero molte le ricette che ci sono arrivate! Passando natale con la Finlandia siamo arrivati agli Stati Uniti d’America!
Questa tappa americana è stata divertente a mio avviso, e piacevole da sperimentare anche se è responsabile di qualche kg che ho preso!
Vi lascio al pdf della tappa prima di svelarvi la meta finale!
Per questi ultimi due mesi… si torna in patria! Ebbene sì, ala fine abbiamo optato per l’Italia!
Abbiamo tantissime ricette regionali e sarebbe bello vedere quali dei nostri tradizionali piatti riusciamo a portare nell’ultimo pdf che uscirà il primo mercoledì di maggio! Quindi spremetevi le meningi, cercate ricette di famiglia e… salite sul nostro pulmino!

Le regole sono sempre quelle, poche ma buone:

  • Postare una ricetta dolce o salata entro il 30 aprile inserendo il banner e il link ai due blog (architect of taste e sfizi e vizi)
  • Lasciare un commento sotto questo post o in quello di Serena con il vostro link
  • Opzionale: prelevate il set da stampare e aggiungetelo alla presentazione del piatto!
Ed ecco il set da stampare per aggiungere un tocco di colore. Come sempre c’è quello generico e quello della nazione.
     

Heureux Comme Alexandre

Oggi vi porto nell’ultimo ristorante di Parigi che mi ha davvero colpita: Heureux Comme Alexandre.
Qui potete scegliere uno tra tre menù:
– Bourguignonne: una pentola di olio caldo in cui infilare pezzi di carne (il tutto da insaporire con salsine grassissime di ogni tipo; da evitare per chi fa diete..)
– Savoyarde: fonduta di formaggio
– Pierrade: una pietra calda su cui cuocere i pezzi di carne
Ovviamente con tutte le varianti del caso per ogni menù. La prima è una fonduta di carne e si può scegliere di un solo tipo o mista. La seconda è la classica di formaggio, con varianti di funghi. E la terza è la carne alla piastra, le cui varianti comprendono i vari tipi di carne o la mista.
Noi eravamo in tre adulti e una bambina e… ci siamo presi la Savoyarde classica e la Pierrade mista. Di seguito le foto.

L’interno è accogliente, in stile retrò e pieno zeppo di quadri!
Noi siamo stati messi vicino la vetrata dell’ingresso, mentre più avanti il locale era pieno di specchi.
I camerieri sono stati molto gentili e anche pazienti considerando che c’era una bambina hanno dato subito la precedenza al nostro tavolo.
Questo quello che è arrivato dopo una decina di minuti dall’ordine! Non sapevamo da dove iniziare!!
Savoyarde: fonduta di formaggio. Accompagnata anche dalle patate al forno.
Pierrade: canre alla piastra. Accompagnata da una grande varietà di verdure crude da cuocere insieme e da tanto sale per la piastra e salsine per condire la carne.

24 Rue De La Parcheminerie,
75005 Parigi

La via dei sapori: USA

Anno nuovo, nuova tappa!

Ed eccoci arrivati a questo 2015 che si apre subito con una nuova tappa del nostro viaggio virtuale nelle cucine degli altri paesi. Per curiosare nelle mie vacanze natalizie aspetterete venerdì, oggi si parla solo della nuova tappa!
E dopo essere stati nel freddo della Finlandia ci spostiamo in una nazione con il clima variabile.
Ma prima di svelarvi la nuova meta facciamo il resoconto di questa che ci siamo lasciati alle spalle!
Tantissimi dolci golosi a cui attribuisco ancora la colpa di qualche kg in più sul mio girovita! Ma ecco il pdf, che potete anche scaricare e stampare, e un grande grazie a tutti i collaboratori e a tutti quelli che hanno speso tempo e fatica a raccogliere ricette finlandesi.

 

E ora veniamo alla nuova tappa… questa volta lo sorpassiamo questo oceano e arriviamo dritti dritti
in un paese con deserti, pianure, foreste e montagne, tante le etnie e tantissimi animali! Sapete di cosa sto parlando? Degli Stati Uniti d’America!!!
Non importa quale dei 50 stati ispiri le vostre ricette, se sono targate USA sono le benvenute!

Le regole sono sempre quelle, poche ma buone:

  • Postare una ricetta dolce o salata entro il 28 febbraio inserendo il banner e il link ai due blog (architect of taste e sfizi e vizi)
  • Lasciare un commento sotto questo post o in quello di Serena con il vostro link
  • Opzionale: prelevate il set da stampare e aggiungetelo alla presentazione del piatto!

Ed ecco il set da stampare per aggiungere un tocco di colore. Come sempre c’è quello generico e quello della nazione.