Pizza di pane pomodoro e origano

pizza-pane-pomodoro-origano
Le spezie qui in Nuova Zelanda è molto semplice procurarsele.
Tutti nel giardino hanno piantata la lavanda, che non è come la nostra comune ma ha le foglie dentellate, eccola qui se vuoi vederla. I più audaci mettono insieme lavanda e rosmarino, e il giardino si tinge di verde e viola.

Ma per tutte le altre c’è il supermercato. File e file di vasetti di erbe fresche, di quasi tutte le specie. Così belle e profumate che ogni volta facevo uno sforzo enorme per tornare a casa a mani vuote.

E poi il reparto delle spezie. Perché sì, è un reparto. Due corsie piene di spezie, da diventare matti.
Hanno tantissime varietà di ogni erba aromatica o spezia, c’è un profumo così intenso che se chiudi gli occhi ti sembra di stare in India.
Belle sì, ma hanno una capacità di complicarti la vita che è assurda. Perché no, non vogliamo le cose semplici e le spezie in barattolo. No. Le spezie si vendono in sacchetti, che ti riempi tu, ma che devono pesare almeno 100gr. Ma con 100gr di spezie uno che ci deve fare?
Quindi, sebbene la tentazione di provarle tutte sia stata tanta, per il bene della famiglia e del portafogli (perché di certo non te le regalano) ho puntato a quelle conosciute.

A dire il vero ho preso solo l’origano che mi sto portando dietro da Auckland.

Questa spezia ha un potere antiossidante tra i più elevati in assoluto.
Una pianta che dà sollievo e conforto, quello che mi serve se penso a quante spezie poteri provare se non ci fossero quelle restrizioni.

Io ci ho fatto una pizza di pane pomodoro e origano, molto semplice e buona.
Veloce proprio non è dato che devi avere un po’ di pazienza con l’impasto. Ma il risultato non è per niente male!
Croccante, saporita, e piacevolmente profumata proprio grazie all’origano.
Noi l’abbiamo mangiata come aperitivo ma la rifarò molto presto raddoppiando le dosi per farne una cena!
pizza-pane-pomodoro-origano-architectoftaste

Pizza di pane pomodoro e origano

170 gr di pane raffermo
100 ml di acqua
50 ml di olio evo
1/2 cucchiaino di sale
20 gr di parmigiano
150 gr di passata
origano
olio evo
sale

Sbriciola il pane a pezzetti, aggiungi l’olio e poi l’acqua poca alla volta. Continua a impastare finché il composto prenderà forma.
Aggiungi sale e parmigiano poi compattalo su una teglia.
Condisci con la passata, l’olio e l’origanoe inforna a 180°C per 20 minuti.

pizza-pane-pomodoro-origano-architect-of-taste

Avocado ripieno: ricetta di Venere

avocado-uovo-architectoftaste
E’ arrivata la primavera da un po’ sul calendario ma qui solo adesso le temperature diventano così miti da farmi pensare alla mia attività preferita che si inizia a fare proprio in primavera: i picnic!!
Invece la tua attività primaverile preferita qual’è?

Adoro i picnic, mi piace mangiare all’aria aperta, mi piace sporcarmi le mani e ho un debole per le organizzazioni. Quindi il mio amore verso i picnic è incondizionato!
Sarà per quello che Cecilia me lo ha regalato alla prima festa della mamma? Anzi, diciamola tutta dato che lei aveva un mese e mezzo quindi il merito va più al padre che alla figlia stavolta 😉
Il mio lo hai visto mille volte nei miei scatti, è un cesto di vimini, per quattro persone e, benché all’inizio ero incredula, devo dire che entra tutto per il picnic perfetto! Se proprio volessi trovargli una pecca… non c’è lo spazio per le bottiglie. Ecco, l’ho detto.
Ma ciò non mina il mio amore per il cesto o per i picnic in generale.

Spesso faccio picnic tematici, una volta solo panini, un’altra solo insalate in barattolo… è una sfida per me stessa e per chi mi accompagna. Anche se per lo più andiamo fuori porta solo noi quattro. E in quel caso è molto più semplice organizzare il tutto!

La cosa che porto sempre con me è la protezione solare. Per me e le bimbe. Per mio marito no e non perché sono cattiva, ma perché tanto non se la mette. Ci combatto da anni, ormai ho rinunciato.
Certo, non vedo l’ora di andare in Nuova Zelanda dove è costretto a mettersela. Lì il sole fa male, e anche tanto. E’ la cosa che più mi spaventa e, avendo avuto un tumore, come sento di “pericoli”, tremo. Per me e per chi amo.

Comunque ora parliamo di cose più allegre 😉

Il tema del mio prossimo picnic sarà strano: Avocado. L’ho deciso mentre cucinavo questa pietanza.
Avocado. Si può fare!
Un vegetale governato da Venere. In antichità l’avocado era mangiato per aumentare il desiderio sessuale. Gli Aztechi lo mangiavano per diventare appassionati amanti.
Oggi lo troviamo come ingrediente in cosmetica sotto forma di olio, per promuovere la bellezza fisica. E se si tratta di bellezza, sempre Venere è, giusto? Quindi io direi proprio che bisogna mangiarne in quantità 😉

La ricetta di oggi ancora non so come farla entrare nel cestino. Di certo freddi e in contenitori. Chissà se mi entrano nelle vaschette di alluminio?
Comunque sono sempre un po’ scettica sulle ricette americane e questa è un’americanata pazzesca! Il mio primo esperimento di avocado al forno è stato questo, un’americanata direttamente dalla mia infanzia.
L’avocado cotto perde un po’ del suo sapore, ma rimane molto morbido e molto semplice da prendere, pensa che abbiamo mangiato il tutto con il cucchiaino!
Il mix di erbette che ho scelto si sposano bene con l’avocado e sull’uovo poi ci stanno benissimo. Sono una fan di uovo+erba cipollina quindi non potevo ometterla!
Che aggiungere… entrerà nelle ricette super proteiche da fare più spesso 😉
avocado-uovo

Avocado ripieno al forno

1/2 avocado maturo a testa
1 uovo a testa
olio evo
mix di erbette: io ho messo pepe nero, erba cipollina e origano più un cucchiaino di semi di chia!

Preriscalda il forno a 180°C.
Scava l’avocado e rompi l’uovo nella “buca”.
Aggiungi il mix di erbette, un filo d’olio e cuoci in forno per 25-30 minuti.
Falli raffreddare un po’ prima di servirli.
avocado-uovo-forno

Torta rustica pan di zucchero e mascarpone

torta-rustica-mascarpone
Non c’è niente di meglio di una bella torta rustica per festeggiare l’arrivo della primavera!

E se oggi è primavera allora oggi dormirò di più. Perché mi sono accorta che a ogni cambio stagione il mio fisico ne risente e siccome non voglio portarmi strascichi dietro stavolta parto prevenuta: stanotte dormo di più! Che si traduce in: vado a letto prima, poi il sonno arriverà quando deve arrivare.

Un’altra cosa che devo iniziare a fare è bere un po’ di più. Il mio quantitativo d’acqua giornaliero meglio che non lo rendo pubblico, ti basta solo sapere che sono un pessimo esempio. Ma davvero no so più che fare. Mi scordo di bere, non posso farci nulla se non ho sete.E se parliamo di vizietti come non pensare anche ai fuori orario? Ogni momento è quello buono per un biscotto, ma forse anche no. Farei meglio a tenermeli per colazione e merenda 😉

Detto questo ecco che per almeno una settimana devo cercare di mantenere le promesse che mi sono fatta: dormire un po’ di più, bere di più e mangiare meno fuori pasto. Ce la posso fare.

Invece parlando della ricetta, questa è di una bontà unica! Avevo provato altre volte a fare torte rustiche con il pan di zucchero ma l’amaro di base che rimaneva in bocca non mi ha mai convinta del tutto. Ho provato questa volta a cercare un connubio con il mascarpone e ci sono riuscita! Solo un’accortezza: gustala fredda altrimenti brucia troppo.

torta-rustica-mascarpone-architectoftaste

Torta rustica pan di zucchero e mascarpone

(per una teglia da 24cm)
1 cespo di radicchio pan di zucchero
1 cipolla
250 grammi di mascarpone
1 rotolo di pasta sfoglia
olio evo
sale
pepe

Taglia il pan di zucchero e la cipolla e fateli rosolare con l’olio. Lascia sul fuoco per una decina di minuti, regolando di sale e pepe.
Spegni il fuoco e aggiungi il mascarpone.
Metti il rotolo di sfoglia in una teglia e bucherella il fondo con una forchetta.
Aggiungi il ripieno e inforna a 180°C per 30 minuti.
Servi fredda o appena tiepida altrimenti il fondo cederà.
torta-rustica-mascarpone-pan-zucchero

Cocotte di tonno, patate e rosmarino

Organizzare o improvvisare? Tu da che parte stai?
Io sono una brava organizzatrice, metto nero su bianco a inizio mese, programmo post, pasti, vestiti, pulizie,… e poi succede che improvviso.
Sono la regina dei planner ma ogni tanto mi cade la corona.
Improvviso perché niente va mai (o quasi mai) come avevo pianificato. Improvviso perché con due pupe non so mai se il tempo c’è o me lo devo inventare. Improvviso perché gli imprevisti ci sono, a volte anche tanti e di seguito.
Ma pianifico ancora.
Pianifico perché mi serve avere una scaletta. Pianifico perché mi sembra di avere tutto sotto controllo. Pianifico per comodità, è più facile pensare a 7 pranzi e 7 cene insieme, così anche la lista della spesa si fa da sola.
Però il bello è anche questo. Avere tutto scritto per bene e poi trovarsi a fare delle cose last minute. Oppure, al contrario, avere pochissimo tempo ma trovare già scritto cosa fare per cena.
La mia formula quindi, da quando è nata Cecilia soprattutto, è pianificare per contenere i danni (e il panico, a volte!).
Anche se c’è da dire che alcune delle mie ricette migliori sono nate così, all’improvviso, seguendo l’ispirazione del momento.
Come questa.
Il programma della cena diceva “polpette di tonno” ma a metà preparazione avevo due pupe in lacrime. Quindi? Cocotte per tutti, via in forno e vai a consolare le pupe.
Cena rovinata? Non direi anzi, cena più che riuscita!
Il tonno e le patate per fortuna sono due ingredienti che non mancano mai in casa, e stavolta si sono uniti al rosmarino perché in cocotte volevo dare un sapore ancora più marcato e rustico.
Il pangrattato fa quella crosticina che tanto ci piace in superficie e che ben contrasta la morbidezza generale di questo piatto.
Esperimento, chiamiamolo così, riuscito.
E tu? Sei una pianificatrice o un’organizzatrice?

Cocotte di tonno, patate e rosmarino

400 gr di patate
320 gr di tonno sott’olio
2 uova
rosmarino
olio evo
pangrattato q.b.
sale
pepe

 

Lessa le patate in abbondante acqua, lasciale raffreddare, sbucciale e passale nello schiacciapatate. Mettile in una ciotola.
Sgocciola il tonno, uniscilo nella ciotola con le patate, aggiungi il rosmarino tritato, un po’ di pangrattato, sale e una macinata di pepe.
Sbatti leggermente le uova e uniscile all’impasto. Mescola vigorosamente per amalgamare gli ingredienti.
Riscalda il forno a 200 °C. Riempi le cocottine con il composto e aggiungi del pangrattato in superficie, insieme a un po’ di rosmarino.
Inforna per 30 minuti, appena tolte dal forno aspetta 5-10 minuti prima di servire, saranno bollenti!

 

Quiche di tonno e quinoa

La settimana scorsa c’è stato l’11/11.

Che, per chi non lo sapesse è il giorno dei single nonché dei pazzi sconti su aliexpress.
Avevo una mia lista dei desideri, piena di cose inutili di cui non potevo proprio farne a meno. Sia per me sia per le pupe sia per il marito ignaro di quello che lo aspetterà a Natale (immagina anche lo sghignazzo di Muttley).
Fatto sta che arriva il fatidico 11/11 con tanto di reminder via mail, via app del telefono e quasi quasi mi facevo anche chiamare a casa, tanto per essere sicura di non perdermi nulla, e apro la lista.
Delusione totale. Alcuni dei negozianti hanno alzato i prezzi per poi scontarli. Quindi il prezzo non era cambiato di una virgola. Per un paio di cose (sceme) che mi servono per il blog (eh si, servono proprio!) invece c’era uno sconto del 10%. E siccome costavano qualche euro, mi sono sentita un po’ presa in giro.
Il regalo per Cecilia invece era già esaurito. Non ho potuto vedere lo sconto ma immagino sia stato alto per fare un tutto esaurito. Quindi no, i vari reminder non mi sono serviti a nulla.
C’era invece un bel raccoglitore ad anelli in offerta al 50% che ho preso con soddisfazione.
Aspetto il giorno dopo, di solito Aliexpress inizia a spedire dal giorno dopo, mi arrivano le mail dei vari acquisti e arriva la mail del raccoglitore, pagato a prezzo pieno.
Come scusa? Scrivo subito al venditore, ho 7 giorni per annullare l’ordine, e ad oggi non mi ha ancora risposto.
La colpa ora di chi è? Mia? Sua? Ancora non lo so, e non so se aspettare o annullare l’ordine.
Mi sento un po’ presa in giro ma soprattutto non ho capito per quale motivo quell’ordine mi è stato scalato per intero e non scontato.
E’ una settimana che ci penso su e aspetto. Aspetto oggi ma domani annullo l’ordine, se ci fosse stata più trasparenza l’avrei anche preso a prezzo pieno invece nemmeno una risposta eh no, non ci sto!
Ok, esperienza da non ripetere. Così la prossima volta leggo meglio i feedback prima di acquistare.
Parlando di feedback positivi invece eccovi una ricetta che ha riscosso tantissimo successo pur essendo facilissima e veloce da preparare.
Le quiches piacciono a tutti, se poi ci si aggiunge la qualità di un ottimo filetto di tonno e la la bontà della quinoa il successo è assicurato.
Questa volta ho voluto metterle insieme aggiungendo anche una zucchina.
Il risultato è stato sorprendente! Una quiche leggera e gustosa, con la copertura colorata di verde e leggermente dolce grazie all’ottimo tonno e alla zucchina.
Buona e veloce, perfetta per una cena.

Quiche di tonno e quinoa

2 scatolette di filetti di tonno consorcio in olio d’oliva
1 1/2 tazze di quinoa cotta e raffreddata
1 uovo
1/2 tazza pan pangrattato
1 zucchina
1 cipolla tritata
1/2 cucchiaio di origano
sale
pepe
olio di semi

In una ciotola metti il tonno, la quinoa, l’uova, il pangrattato, la cipolla, e regola con origano, sale e pepe.
Mescola molto bene e inizia a compattare nella pirofila imburrata.
Copri il composto con la zucchina grattugiata e il pan grattato e metti in forno caldo a 180°C per 20 minuti.
Puoi servirlo caldo o a temperatura ambiente.

Tuna quinoa quiche

1 5oz. Canned tuna, drained
1 1/2 cups quinoa, cooked and cooled
1 egg
1/2 cup plain bread crumbs
1 zucchini
2 green onions, chopped
1/2 tablespoon dried parsley
Salt
Pepper
Olive oil

 

Using large pan add enough olive oil to cover the bottom of the pan and heat on medium.
In the meantime combine tuna, quinoa, egg, bread crumbs, onion, parsley, salt and pepper.
After all ingredients are mixed together roll and shrink in the buttered pan.
Cover the mixture with grated zucchini and bread crumbs and put in oven at 180 ° C for 20 minutes.
You can serve hot or at room temperature.

Torta rustica con zucca

Ho la passione per le torte rustiche.
Devi sapere che noi, ogni tanto, salivamo sul camper e andavamo in giro finché mio padre non si stancava di guidare e non c’era cosa più bella, il sabato sera, come ritrovarsi a mangiare (rigorosamente con le mani) la torta rustica che aveva preparato mia madre mentre programmavamo la gita o la visita alla città per il giorno dopo.
Loro non lo sapevano ma io sgamavo subito quando partivamo perchè mia madre si metteva il pomeriggio a preparare la torta rustica e l’odore inconfondibile arrivava fino in camera mia.
E’ lì che è nata la mia passione, anche se l’ho potuta sviluppare solo una volta sposata.
Mia madre infatti è sempre stata gelosa della sua cucina e non solo non ammetteva varianti alle sue ricette, ma nel mettere le “mani in pasta” al massimo mi permetteva di grattare il parmigiano.
Anche adesso la situazione non è che sia migliorata, ma almeno ogni tanto posso batterla sul tempo, come lo scorso capodanno quando per il cenone mi sono alzata prima per preparare delle torte rustiche. Avessi fatto una foto quando è entrata in cucina! Era una via di mezzo fra arrabbiata e sorpresa.
Chissà che faccia farebbe a vedere questa torta rustica uscire dal suo forno! Lei, che non ammette altre torte rustiche se non ricotta e spinaci, come rimarrebbe a scoprire la delicatezza di questa torta con la zucca? E il ripieno di taleggio, così filante? E le decorazioni di sfoglia così croccanti e deliziose?
Mi piacerebbe proprio preparargliela, lo ammetto.

Torta rustica con zucca

250 gr di zucca lessa
1/2 scalogno
500 gr di carne macinata
1 uovo
pasta sfoglia
olio extra vergine di oliva
100 gr di taleggio
sale
pepe

 

Trita lo scalogno e farlo appassire in padella con l’olio, aggiungi la zucca e lascia raffreddare.
In una ciotola impasta la carne trita con l’uovo e aggiusta di sale e pepe.
Imburra una pirofila e metti a strati: metà carne, il taleggio tagliato a fette, l’altra metà della carne e la zucca.
Ritaglia le forme dalla sfoglia e mettile da abbellimento.
Inforna a 180°C per circa 40 minuti, finché la crosta non sarà dorata.

Pumpkin rustic pie

250 grams of boiled pumpkin
1/2 shallot
500 grams of ground beef
1 egg
puff pastry
extra virgin olive oil
100 grams of Taleggio
salt
pepper

 

Chop the shallot and let it dry in a pan with oil, add the pumpkin and let cool.
In a bowl knead the ground beef with egg and season with salt and pepper.
Grease a baking dish and place in layers: half flesh, taleggio sliced, the other half of the meat and pumpkin.
Cut out shapes from the dough and place them as embellishment.
Bake at 180 ° C for about 40 minutes, until the crust is golden.

Carciofi alla romana

Eccoci di nuovo alla ricetta della via dei sapori! E anche questa è romana!! Marzo è stato un mese alla scoperta delle ricette che amo di più della mia città, e la via dei sapori mi ha dato l’occasione di poterle mettere sul blog e di preparare anche cose che non facevo da un po’.
Come questa ricetta. Niente di più semplice in verità, chi non ha mai fatto i carciofi alla romana? E’ stata la prima ricetta che ho preparato quando mi sono sposata e quando ero sotto terapia erano l’unica cosa non mi facesse sentire nauseata. Poi c’è stato il periodo della gravidanza di Cecilia dove, per contro, avevo voglia di mangiarli ma non di prepararli, ed è lì che è nata la mia versione in pentola a pressione. Con Cecilia piccola invece i carciofi sono letteralmente spariti dalla mia tavola, sarà che non avevo il tempo per pulirli o prepararli, ma poi sono tornati e, benché ancora non riesco a farglieli mangiare a Cecilia in questa versione, ne approfitto per prepararli ogni volta che trovo i carciofi giusti: le mammole, quelli senza spine e più morbidi! Eh si, non è facile trovarli qui al nord ma per fortuna il mio fruttivendolo ha ceduto il negozio a una famiglia siciliana che riesce a portare tantissime cose che mi sono mancate! Fra le tante proprio i carciofi! E che carciofi, davvero buoni!
Vi lascio alla ricetta dei miei carciofi e chissà se non riesco anche a trovare il tempo per friggere e farvi vedere anche la ricetta dei carciofi alla giudia. Sempre romana, ovviamente!

Carciofi alla romana

4 carciofi mammola
150 gr di olio evo
50 gr di pangrattato
1 spicchio di Aglio
2 rametti di mentuccia
2 rametti di prezzemolo
Pulire i carciofi privandoli delle punte esterne ed eliminando le foglie coriacee esterne.
Tritare finemente la mentuccia, il prezzemolo e l’aglio. Mettere il trito in una ciotolina, con sale e pepe, e aggiungere il pangrattato con un filo di olio.
Aprire al centro i carciofi e farcirli.
In un tegame far scaldare l’olio e adagiare i carciofi capovolti aggiungendo a filo un bicchiere di acqua (l’acqua non deve superare la metà della testa dei carciofi).
Cuocere a fuoco moderato per 30 minuti con un coperchio.

Artichokes

4 artichokes violet
150 grams of extra virgin olive oil
50 grams of breadcrumbs
1 clove of garlic
2 sprigs of mint
2 sprigs of parsley
Clean the artichokes by depriving them of the outer tips and removing leaves leathery exterior.
Finely chop the mint, parsley and garlic. Put the mixture in a bowl with salt and pepper, and add the bread crumbs with a little oil.
Open the center artichokes and stuff.
In a saucepan, heat the oil and lay the artichokes upside down flush adding a glass of water (the water should not exceed half of the head of the artichokes).
Cook over medium heat for 30 minutes with a lid.

Spezzatino con zucca e riso al vapore

Domani entriamo nell’anno della capra!!!

Adoro il capodanno cinese, così colorato e pieno di significati. E’ da quando è nata Cecilia che festeggio ogni capodanno cinese come fosse anche il mio e mi diverto molto a inventare ricette che possano unire la tradizione cinese con la nostra.
Quest’anno ho deciso di prendere il riso e cuocerlo a vapore, una cottura che con il riso in bianco non avevo ancora sperimentato e che replicherò al più presto per quanto è veloce, sana e… buona!
Una curiosità sul riso al vapore è un detto riguardo al fatto di non sollevare il coperchio mentre cuoce che dice: “il coperchio durante la cottura a vapore non va mai sollevato, neanche se sentirete provenire da dentro il tegame un pianto di un bambino”!
Curioso, non trovate?
Poi al riso ho voluto aggiungere uno spezzatino di manzo e zucca, ricatta letta tempo fa sul blog di Claudia che mi aveva molto colpita. Ho fatto le mie modifiche ed eccolo qui, un piatto unico sano, nutriente e molto gustoso. Da mangiare in ciotole a parte, come abbiamo fatto io e mio marito, o mescolato insieme, come ha fatto Cecilia!
E ora veniamo all’anno della capra! Sappiamo già che, secondo la tradizione cinese, ogni uomo erediterebbe le caratteristiche proprie dell’animale che influenza l’anno della sua nascita. E ogni animale ha caratteri specifici che definiscono il temperamento, le attitudini, i talenti di chi è nato sotto il suo segno. Dato che sapete tutti che aspetto una bambina mi sono andata subito a informare di quali sono le caratteristiche dei nati sotto il segno della Capra!
Ebbene, quello che ho letto mi è davvero piaciuto: generosità, creatività, timidezza, dolcezza e romanticismo. Di indole tranquilla e con un carattere introverso.
E dopo aver avuto la mia Cecilia nell’anno del drago (un nome che è tutto un programma), mi ci voleva una bimba un po’ più tranquilla non trovate?

Spezzatino con zucca e riso al vapore

300 gr di riso
500 gr di spezzatino di manzo
300 di zucca con la buccia
brodo vegetale
140 ml di latte
curry in polvere
olio evo
In una casseruola rosolare lo spezzatino e aggiungere il latte, il curry e brodo sufficiente a ricoprire lo spezzatino per un dito. Cuocete a coperchio semi-chiuso per circa 50 minuti.
Nel frattempo private la zucca della buccia, tagliatela a cubetti ed aggiungetela allo spezzatino cuocendo per altri 20 minuti, finché la zucca sarà morbida.
Mentre la zucca cuoce prendere il riso e metterlo in una ciotola, versare sopra dell’acqua e sciacquarlo più volte, finché l’acqua non rimane trasparente.
Trasferire il riso in un tegame, poggiare la mano sul riso con il palmo in giù, e versare l’acqua fino a sfiorare la superficie  del mignolo.
Sistemare il tegame a fuoco medio, e da quando il riso inizia a bollire abbassare la fiamma e calcolare 10 minuti, senza mai alzare il coperchio. Poi spegnere e lasciare riposare per 5 minuti.

Stew with pumpkin and steamed rice

300 grams of rice
500 grams of beef stew
300 Pumpkin with peel
vegetable broth
140 ml of milk
curry powder
extra virgin olive oil
In a saucepan, cook the stew and add milk, curry broth and enough to cover the stew to a finger. Cook to cover semi-closed for about 50 minutes.
Meanwhile private pumpkin peel, cut into cubes and add it to the stew and cook for another 20 minutes, until the squash is soft.
While the squash is cooking take the rice and place in a bowl, pour over water and sciaquarlo several times, until the water remains clear.
Transfer the rice in a pan, place your hand on the rice with the palm down, and pour the water until they touch the surface of the little finger.
Place the saucepan over medium heat, and when the rice starts to boil, reduce heat and calculate 10 minutes, without lifting the lid. Then turn off and let stand for 5 minutes.

Torta rustica con verza e macinato

San Valentino di solito è sinonimo di dolci, è un classico.
Ma non sempre e non per tutti è così! E’ vero che la settimana scorsa vi ho fatto venire il diabete con tutte le ricette dolci che ho postato ma per la mia famiglia in verità i dolci sono sempre in secondo piano rispetto al salato.
Mio marito è un amante strano dei dolci, per lui esistono solo le tavolette di cioccolata, i pan di stelle e gli orsetti gommosi. Per tutto il resto non ci va matto. Non assaggia quasi mai i biscotti che faccio, le torte non gli fanno impazzire. Solo il mont blanc. Che ancora non gli ho mai fatto in verità!
Quindi se dovessi puntare a un piatto speciale per San Valentino non andrei mai sul dolce con lui.
Ecco come è nata questa torta rustica, che unisce una delle sue verdure preferite, la verza, con la sua amata carne.
Certo, i cuori quasi non li ha notati ma che ci volete fare… è un maschio!
Per fortuna in questo mi aiuta Cecilia che, oltre a darmi una vera mano in cucina adesso, mette tutta l’enfasi e la gioia di una bimba di quasi tre anni quando porto in tavola qualcosa di decorato.
Meno male che c’è lei! E si mette anche a sgridare il padre quando non si accorge delle cose!
Un bel duo, mi fanno morire!
E la torta è stata spazzolata metà a cena e metà al pranzo del giorno dopo, con grande stupore delle maestre che si sono viste Cecilia mangiarsi di gusto la verza. Di certo non gli ho detto che senza cuori la verza non se la sarebbe mai mangiata! A ognuno i suoi trucchi!

Torta rustica con verza e macinato

1 rotolo di pasta sfoglia
400 gr di macinato scelto
1/2 verza
olio
sale
pepe
timo

 

Stendere la sfoglia su una teglia ricoperta di carta forno, nel frattempo lessare la verza e, una volta cotta, tagliarla a pezzi.
In una ciotola condite la carne macinata con sale, pepe e timo e mescolare bene.
Disporre il macinato nella teglia, poi fare uno strato di verza e cospargere con sale, pepe e timo.
Sigillare bene i bordi, aggiungere gli avanzi della pasta sfoglia ritagliati, se ce ne sono, e cuocere in forno a 180° per 30/40 minuti.

Rustic pie with cabbage and minced meat

1 roll of puff pastry
400 grams of minced chosen
1/2 cabbage
oil
salt
pepper
thyme
Roll out the pastry on a baking sheet covered with parchment paper, in the meantime, boil the cabbage and, once cooked, cut it into pieces.
In a bowl, seasoned ground beef with salt, pepper and thyme and mix well.
Place the baking dish in the ground, then a layer of cabbage and sprinkle with salt, pepper and thyme.
Seal the edges, add leftover puff pastry cut, if any, and bake at 180 degrees for 30-40 minutes.

Bacon Pumpkin Pie

Eccoci giunti in mezzo a un’altra settimana! E come spesso accade nel mio blog, i post centrali sono del tutto dedicati alle ricette della nostra via dei sapori!
Devo ammetterlo, l’USA mi ha sempre affascinata e adesso ho un motivo in più per provare le ricette che ho sempre voluto fare ma che non provavo mai!
E con questa mi sono tolta lo sfizio della torta alla zucca in versione salata!
La versione dolce la conosco e l’ho mangiata diverse volte, ma alla fine sono una fan della zucca in versione salata quindi fra le due io preferisco questa!
Si sposa alla perfezione con il bacon, che gli americani mettono un po’ ovunque in verità, insieme a quantità esagerate di cipolla, mi domando spesso se lì se ne trovano di più piccole rispetto alle nostre perchè altrimenti non me lo spiego! Per esempio in questa torta di solito ci vanno 1 1/2 cipolla o 2. Ma per i nostri gusti questo proprio non si poteva fare! E’ vero, siamo dei fan della cipolla, infatti anche la salsa ci mangiamo, ma comunque ho preferito portarla a dosi a noi più congeniali.
Per chi volesse provare la versione super cipolla io le dosi le ho date… a voi la scelta!

Bacon Pumpkin Pie

320gr di zucca
1/2 cipolla
1 cucchiaio di olio d’oliva
1 cucchiaio di miele
3 fette di pancetta
75 gr di burro fuso
1 foglio di pasta sfoglia
2 uova
125 ml di panna
125 gr di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di timo

 

Preriscaldare il forno a 200° C. Mettere la zucca e la cipolla in una teglia, condire con olio, miele, sale e pepe e cuocere per 20 minuti. Aggiungere la pancetta. Mescolare e cuocere per altri 10 minuti. Far raffreddare per circa 20 minuti.
Ridurre la temperatura del forno a 170° C.
Mettere la sfoglia su una teglia e spennellarla con il burro.
Sbattere le uova, la panna e il parmigiano in una grande ciotola. Aggiungete il composto di zucca e il timo e mescolare delicatamente. Versare il composto nella teglia preparata e cuocere per 55 minuti. Lasciare riposare per 10 minuti prima di servire.

Bacon Pumpkin Pie

320g pumpkin
1/2 onion
1 tablespoon olive oil
1 tablespoon honey
3 bacon slices
75 gr butter, melted
8 sheets filo pastry
2 eggs
1/2 cup pure cream
1 cup finely grated parmesan
1/4 cup thyme
Preheat oven to 200°C. Place pumpkin and onion on a baking tray. Drizzle with oil and honey. Season with salt and pepper and roast for 20 minutes. Add bacon. Stir to combine. Roast for a further 10 minutes or until bacon has browned and pumpkin is tender. Cool for 20 minutes.
educe oven temperature to 180°C.
Place 1 sheet filo on a flat surface. Brush with butter. Carefully push filo into pan, butter-side down, to line base and side of pan, allowing filo to extend over edge of pan.
Whisk eggs, cream and parmesan together in a large bowl. Add pumpkin mixture and thyme. Season with salt and pepper. Stir gently to combine. Pour mixture into prepared pan. Carefully scrunch sides of filo into pan to form a border. Brush edges with any remaining butter. Place pan on a baking tray.
Bake for 55 minutes or until filling is set when top of pie is gently pressed. Carefully remove side of pan, leaving pie on base on tray. Bake for 15 to 20 minutes or until top and side of pie has browned. Stand for 10 minutes. Serve.