Come fare i cubetti di ghiaccio a base di erbe

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Prendi il tuo drink preferito e dagli una carica di sapore aggiungendo dei gustosi cubetti di ghiaccio a base di erbe!

Non c’è niente di meglio di un bicchiere di tè ghiacciato in una calda giornata estiva.
In realtà non sono una vera amante delle bevande fredde, il caffè e il tè freddo mi sembra perdano molto sapore, e poi preferisco sempre bere le cose a temperatura ambiente, semmai aggiungendo dei cubetti di ghiaccio. Da qui all’idea di creare bevande con i cubetti di ghiaccio a base di erbe il passo è stato breve!
Il bello dei cubetti così fatti è che non si sciolgono in poco tempo, come i normali cubetti di acqua che di solito uno non finisce di terminare il bicchiere che già sono sciolti! Non so il perché, magia delle erbe suppongo 😉 ma il risultato è davvero sorprendente. Le bevande acquisiscono molto più sapore, rimangono fresche più a lungo e soprattutto si può sperimentare!

Si perché puoi usare quello che vuoi! Un tuo mix di erbe, le erbe aromatiche del tuo balcone, le spezie che hai in dispensa, oppure il tè di quelli confezionati, o la tua miscela preferita.
Io uso anche il mio tè verde alla rosa, che adoro, ma d’estate non riesco mai a berlo caldo, e allora diventa tè a cubetti da aggiungere all’acqua fresca!
Mescola, abbina, insomma lasciati tentare e osa creare abbinamenti inusuali!

Cubetti di ghiaccio a base di erbe

4 tazze di acqua
1/4 tazza di erbe (di tua scelta)
1/4 tazza di miele

Porta l’acqua ad ebollizione e poi versala sopra in mix di erbe in un grande contenitore di vetro.
Lascia in infusione per 5-10 minuti, a seconda delle indicazioni dell’erba scelta.
Trascorso il tempo filtra il tutto ottenuto per avere avere circa 3 tazze e 1/2 di infuso.
Lascia raffreddare, poi versalo negli stampi per i cubetti di ghiaccio e congelali.
Puoi usarli per insaporire molte bevande, io li trovo deliziosi nella limonata o nelle centrifughe!

Prova a combinare e fammi sapere! Hai già qualche idea in mente su come e dove usarli?

Disintossicarsi in estate

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In questo periodo di viaggi e spostamenti ho fatto del mio meglio per aiutare il mio corpo a pulirsi in modo naturale e a disintossicarsi mangiando un sacco di verdure, bevendo tisane e tenendomi in esercizio con lunghe passeggiate. Qualcosa ha funzionato, e devo molto sia alle erbe che ho usato per aiutare il mio corpo a disintossicarsi, sia al regime alimentare che ho mantenuto.
Comunque per affrontare l’estate con energia, per prima cosa occorre eliminare le tossine accumulate durante l’inverno.

Oggi ho intenzione di mettere a fuoco e condividere con te un regime sano per aiutare il corpo a pulirsi in modo naturale, con il supporto dell’erboristeria ovviamente. Qui di seguito trovi consigli sull’alimentazione insieme alle erbe che aiutano con la disintossicazione del fegato, del sangue e del colon.

Disintossicarsi in estate

Per prima cosa bisogna bere molta acqua oligominerale, che elimina il sale in eccesso e favorisce il lavoro dei reni.
E’ importante fare una colazione a base di kiwi e thè verde, che favorisce l’evacuazione, e a metà mattinata puoi prendere un frutto.
Mangia verdure fresche crude prima dei pasti e riso o quinoa o miglio, ma solo a pranzo.
Le proteine (pesce e carne bianca) accompagnate da verdure fresche, dovresti assumerle a cena, mangiando sempre prima un po’ di insalata, perché stimola i succhi gastrici.
Le verdure cotte sono preferibili condite con il succo di limone fresco. Che ti aiuterà anche a riequilibrare le funzione del fegato.
Per mantenere una pelle giovane, luminosa e sana, mangia molta frutta e verdura. Fai scorte di vitamina C, in grado di facilitare la produzione di collagene, cosi da garantirti una pelle liscia e levigata.

Erbe per la pulizia del colon

  • Carbone attivo
  • Bentonite
  • Radice di altea
  • Semi di psillio
  • Corteccia di olmo

Erbe per la pulizia del fegato

  • Semi di finocchio
  • Radice di Dente di leone
  • Radice di liquirizia
  • Curcuma
  • Menta piperita

Erbe per la pulizia del sangue

  • Radice di bardana
  • Pepe di Cayenna
  • Foglia di dente di leone
  • Aglio
  • Radice di zenzero

Ora che sei più informata su come disintossicarti questa estate… sei pronta a fare un po ‘di pulizia?

Preparazioni a base di erbe

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Mi sono sempre bene informata su come utilizzare e come si fanno le preparazioni a base di erbe, mi incoraggio ad acquistare buoni libri di erbe, a seguire corsi per tenermi aggiornata, e a tenere a portata di mano i miei appunti che uso come base di riferimento.
Dal quaderno al blog il passo non è stato breve, lo ammetto. Ma ho estrapolato le nozioni più importanti e quelle che ti serviranno di più.

Infuso

Viene effettuato versando acqua bollente sulle erbe, lasciando in infusione per 15 minuti coperto, finché le erbe hanno rilasciato le loro componenti benefiche. Può essere dolcificato a piacere, preferibilmente con un dolcificante naturale come il miele o lo sciroppo d’acero.
Gli Infusi sono fatti dalle parti più delicate delle piante: fiori, foglie o sommità fiorite.

Decozione

Una decozione è diversa da un’infusione per il fatto che l’erba viene messa insieme all’acqua in un pentolino e poi portata al punto di ebollizione a fuoco basso. La miscela viene poi lasciata bollire per 15-30 minuti, finché il liquido si riduce alla metà del volume originale. L’estratto liquido risultante viene quindi filtrato e zuccherato, se lo si desidera.
I Decotti sono fatti dalle parti legnose delle piante: radici, corteccia o steli.

Tinture

Le tinture sono concentrati estratti liquidi a base di erbe fresche o secche.
E’ una preparazione ottenuta esaurendo la droga tramite macerazione con un opportuno solvente. Il solvente più utilizzato nelle tinture madri è una soluzione idroalcolica (acqua + alcool) con una gradazione variabile (il più delle volte compresa fra i 60° agli 80°) in funzione della solubilità degli attivi da estrarre.
Le tinture sono anche chiamate estratti di erbe.

Estratti di olio

Sono utilizzati principalmente per applicazioni topiche, e come base per unguenti o pomate perché sono facilmente assorbiti attraverso la pelle.
In generale, le erbe essiccate sono estratte più facilmente per infusione a freddo, mentre le erbe fresche con a caldo.
Erbe e fiori delicati, devono sempre essere preparati per infusione a freddo.
Gli infusi freddi sono pronti in due o tre settimane, gli estratti caldi in poche ore.
Si usa l’olio extravergine di oliva o olio di vinaccioli. Il primo per estratti caldi, il secondo per quelli freddi.
infusione a freddo

Unguento

A volte con delle lesioni localizzate è preferibile mantenere un estratto di olio in contatto prolungato con una zona della pelle. L’unguento è stato progettato per fare questo.
E’ una miscela di sostanze chimiche liposolubili, estratti da piante, che si scioglie a poco a poco a temperatura corporea, e lentamente rilascia le sue proprietà curative per l’area di applicazione.
Tradizionalmente, gli unguenti erano fatti da erbe nel grasso di montone, sego di bue, lardo, lanolina, o anche vaselina. Ma qualsiasi estratto di olio può essere addensato con un po’ di cera d’api

Impiastro

E’ un mix di erbe fresche o secche applicate a rigonfiamenti esterni, ferite, ecc…
Con le erbe secche si utilizza dell’argilla in polvere, poi si aggiunge abbastanza acqua calda per formare una pasta spessa.
Per le erbe fresche si unisce mezzo bicchiere di erbe in una tazza di acqua e si lascia bollire per 2-3 minuti.
Dopo si posiziona su un pezzo pulito di lino, o garza, o cotone il composto di erbe e si avvolge attorno la parte lesa.

Ecco qui, il riassunto dei miei appunti e delle mie annotazioni. Ho cercato di essere il più concisa possibile dato che il tema delle preparazioni a base di erbe comprende argomenti spesso lunghi e noiosi (lo so bene!). Ma sono soddisfatta del risultato: un bel mix che abbraccia le principali preparazioni a base di erbe, utile se vuoi saperne di più in maniera veloce o se vuoi chiarirti le idee sulle differenze delle preparazioni a base di erbe.

Tè vs infuso: quale è meglio per te?

Non c’è niente di meglio che avere una tazza di tè fra le mani per il mero piacere o per godere dei principi attivi delle erbe. Ma ci sono anche gli infusi da tenere conto e quando dobbiamo scegliere ti è mai capitato di non sapere cosa fare? A me sì, per questo ho deciso di studiarci su e, ora che la differenza mi è ben nota ed è entrata nella mia quotidianità, ti rendo partecipe di quello che ho imparato, poi passiamo anche alla parte pratica e ti spiego come fare correttamente sia un tè che un infuso.

Qual è la differenza tra una tè e un infuso?

Un tè è spesso utilizzata con erbe singole oppure è una miscela selezionata di erbe aventi lo stesso principio attivo.
Diciamo che è quella che mi faccio per godermi il piacere di un momento per me, o durante il ciclo oppure se ho mal di testa.
L’infuso di erbe invece utilizza una maggiore quantità di droghe ed è lasciato in infusione molto più a lungo. Le infusioni infatti forniscono più quantità di principi attivi rispetto al tè. Ti faccio un esempio: una tazza di tè all’ortica ha 5-10 mg di calcio, mentre una tazza di infuso di ortica può averne fino a 500 mg.
Infatti l’infuso di erbe lo uso per alimentare il mio corpo con una bella dose di vitamine e minerali.

Quando si utilizza un tè piuttosto che un infuso?

Non c’è una regola comune.
Alcune persone ne bevono entrambi i tipi in maniera regolare, altri per lo più tè e di tanto in tanto infusi, ed alcuni (per lo più gli erboristi incalliti) bevono solo infusi!
Io personalmente consumo il tè come bevanda quotidiana o nei momenti in cui il mio corpo ha bisogno di una particolare erba o per alleviare qualche fastidio. Invece tratto le infusioni come se prendessi delle vitamine, quindi con più cautela, e le uso per fornire al mio corpo con dosi di vitamine e minerali se carenti.

Come si prepara il tè

Prendi 1 cucchiaino di erbe secche (a tua scelta) per ogni tazza di acqua bollente. Dopo aver aggiunto l’acqua, copri la tazza e lascia in infusione per 5-10 minuti. Filtra le erbe e bevi.

Come si prepara l’infuso

Aggiungi circa 75 gr di erbe fresche (o la metà in erbe secche) in 500 ml di acqua bollente. Copri bene con un coperchio e lascia le erbe in infusione 4-10 ore e poi filtralo. L’infuso è da tenere in frigorifero e da buttare dopo 36 ore.

Quanto prenderne?

La dose consigliata di tè per gli adulti è una tazza tre volte al giorno.
Per quanto riguarda le tisane si possono bere fino a 4 tazze al giorno.

Come fare delle pasticche digestive in casa

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In un post precedente ti ho parlato di quattro erbe che possono essere usate per i bambini con problemi di digestione. Oggi ho intenzione di mostrarti come usare quelle stesse erbe per farne delle pasticche digestive.

Come parte liquida ho utilizzato il miele e la glicerina ma per bambini sotto l’anno di età si può sostituire il miele con lo sciroppo d’acero oppure purea di frutta.
Questa ricetta può essere regolata in base ai vostri gusti per pastiglie più morbide o più solide. L’importante è avere le erbe in polvere in modo da ottenere una bella consistenza liscia.

Rivediamo le erbe che andremo a usare:

  1. Altea: lenitiva
  2. Finocchio: digestivo
  3. Menta: calmante
  4. Olmo: rilassante

Pasticche digestive

30 gr di polvere di finocchio
30 gr di polvere di menta
30 gr di polvere di radice di altea
30 gr di polvere di corteccia di olmo
1-2 cucchiai di miele
2-4 cucchiai di glicerina vegetale

Misura ciascuna delle erbe separatamente per prevenire errori di misurazione.
Poi mescola tutte le erbe insieme aiutandoti con una forchetta. Aggiungi lentamente un cucchiaio di miele e mescola, poi 2 di glicerina e continua a mescolare.
Continuare aggiungendo miele e glicerina fino ad avere un impasto morbido ma non friabile.
Forma delle palline utilizzando un cucchiaino per aiutarti nella dose.
Per farle più gradevoli al palato puoi rotolarle nel cacao, o nella cannella, a noi piacciono così!

Per rassodare la pastiglie ci sono diversi modi:
– lasciarle a temperatura ambiente per una notte;
– metterle in freezer un paio di ore;
– utilizzare il forno a 100 gradi per 1-2 ore.
Si conservano in un contenitore sigillato in frigorifero per un mese.

Erbe digestive per bambini

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Non è un caso raro avere a che fare con bambini che si lamentano dei mal di pancia. Con loro è sempre difficile trovare la causa scatenante, me ne sono accorta sulla mia pelle trattando con le mie figlie, ma spesso basta poco per alleviare, almeno in parte, il fastidio.
Anche se quasi nessuno sa che non tutte le erbe aromatiche sono adatte ad essere somministrate ai bambini con problemi di digestione.

Da mamma sono sempre stata molto attenta e dopo i miei studi erboristici ho notato che spesso c’è molta leggerezza sull’argomento.
Per questo e per i mal di pancia, per fortuna rari, delle mie pupe mi sono messa d’impegno a studiare, e ho trovato in queste 4 erbe digestive un valido aiuto senza nessuna controindicazione.

Le erbe digestive che ti vado a spiegare sono tutte e quattro preziose e semplici da usare, anche da trovare, e possono essere preparate come tisane fredde o calde.
Personalmente preferisco le bevande calde perché aiutano a rilassare la mucosa intestinale.

4 erbe digestive per bambini

1) Altea

E’ un membro della famiglia della malva.
Viene usata per le sue proprietà lenitive, in special modo contro l’irritazione delle mucose dello stomaco. Porta sollievo quando si hanno bruciori di stomaco e piccole ulcere.

2) finocchio

E’ una pianta perenne appartenente alla stessa famiglia dell’aneto, anice e cumino.
I suoi semi si usano per prevenire e curare i gas intestinali. Aiuta contro il gonfiore e l’indigestione.

3) Menta piperita

Tutti conoscono questa profumatissima erba!
La menta aiuta la digestione calmando i muscoli lisci e aumentando la produzione di bile, che viene utilizzata per digerire i grassi.
Il risultato sarà il sollievo da diarrea e dolore addominale.

4) Olmo

La corteccia interna contiene mucillagine.
Ed è la mucillagine a lavorare rivestendo l’intestino come un guanto calmando le infiammazioni.
E’ efficace per le infezioni della vescica e le appendici.

Di queste erbe digestive quali ne conosci? Sapevi delle loro proprietà e dei loro principi attivi?
Hai un rimedio digestivo preferito da consigliare?

Erbe e spezie per insaporire

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Mai come oggi siamo consapevoli della frase “Siamo quello che mangiamo”. Molte persone si fanno sempre più domande riguardo ciò che mangiano e da dove proviene il cibo.
E quasi tutti sono alla ricerca di modi alternativi per migliorare i loro pasti principali, per esempio di come insaporire senza ricorrere ai grassi (come burro o formaggi) o di come cercare di ridurre sale e zucchero senza compromettere il sapore di una pietanza.

Erbe e spezie in questo offrono un valido aiuto, sia per il loro gusto, sia per i principi attivi di cui sono ricche.

E oggi ti parlo di quelle che per me non dovrebbero mai mancare per cucinare in modo sano. Quelle quattro che, non solo puoi usarle per insaporire, ma portano anche molteplici benefici per la salute.

Basilico

Ricco di vitamina A, ottimo contro i danni dei radicali liberi ai tessuti della pelle e del corpo.
Ricco anche di vitamina C, con il suo grande richiamo immunitario.
Ed è “imballato” di minerali come calcio, potassio, ferro e magnesio. Una vera bomba!
Per ottenere il massimo dal basilico basta servilo fresco.

Pepe di Caienna

Un’altra ottima fonte di vitamina A, ma non solo. Se stai cercando di perdere qualche chilo è perfetto per contribuire ad aumentare leggermente il metabolismo.
E’ un ottimo anti-infiammatorio per la quantità di capsaicina in esso contenuta, che può aiutare i livelli più bassi di dolore.
Da consumare abbinato a fagioli, peperoni e pomodori.

Origano

Contiene il più alto livello di antiossidanti di tutte le erbe.
Inoltre i suoi livelli elevati di fenoli possono aiutare a distruggere tutti i batteri che entrano nel corpo.
E’anche ricco di magnesio, vitamina K, fibre e acidi grassi Omega 3, essenziali per il funzionamento del sistema nervoso e per chi ha problemi cardiovascolari.
Ottimo nelle conserve ed ovviamente sulla pizza!

Curcuma

Una spezia che ha un alto contenuto di vitamina B6, per aiutare con il sistema nervoso.
E’ anche un antisettico naturale e può attivamente contribuire a ridurre il colesterolo.
Un complemento eccellente a zuppe, stufati e curry.

Dopo questi spunti di riflessione sull’utilizzo di alcune erbe e spezie, a te la parola, quali sono i tuoi “must have” che aggiungono sapore ai tuoi piatti?

4 tisane de-stress

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Nelle nostre vite siamo circondati da stress, è ovunque.
E onestamente non credo che possiamo sfuggirgli.
Siamo così pieni di cose da fare, di elenchi, di impegni,… che è diventato una conseguenza quasi naturale.

Quello che possiamo cambiare è il nostro atteggiamento. Noi possiamo cambiare il modo per affrontarlo.
Ci possiamo muovere in avanti, verso l’azione, e prenderlo come parte integrante nella nostra vita, oppure prenderlo di petto, pensando che ci può solo ostacolare, quindi chiudersi e agire in modo negativo.
Alla fine tutto si riduce a come lo gestiamo, ma spesso questo può fare la differenza.

Oggi semplicemente voglio condividere con te alcune tisane antistress. Le mie preferite, quelle che solo a prepararle già mi rilasso. E le bevo spesso di sera, dopo giornate impegnative.
Parlo di tisane perché penso siano il modo migliore e il più naturale naturale per trovare miglioramento nei momenti di maggior nervosismo ed ansia.
Inoltre le considero un’ottimo rimedio perché sono fatte con erbe note per le loro proprietà rilassanti, sedative e calmanti, quindi possono essere indicate per dare sollievo e per alleviare le tensioni.

Eccole qui:

Tisana di Biancospino

Il biancospino serve a calmare nervosismo e l’ansia perché rilassa e migliora la circolazione sanguigna.
Sciogli in un bicchiere d’acqua una o due gocce di tintura e assumi la tisana al bisogno.

Tisana di Melissa

La melissa è utile per migliorare il sonno perché aiuta ad alleviare la tensione muscolare.
Per preparare la tisana, riscalda un bicchiere d’acqua e mettine in infusione circa 5 gr (un cucchiaino).

Tisana di Basilico

Il basilico, essendo molto rilassante, riduce il nervosismo che si concentra nello stomaco.
Puoi berne una tazza dopo ogni pasto mettendo in infusione un cucchiaino di basilico in un bicchiere di acqua.

Tisana di Tiglio

Il tiglio è eccezionale per combattere gli stati comuni di nervosismo ed ansia moderata o periodica. Calma lo stress, il mal di stomaco, favorisce il riposo e allevia il mal di testa.
Porta ad ebollizione un bicchiere di acqua ed aggiungi un cucchiaino di tiglio.

E se ne hai altre da condividere sono curiosa di sapere quali sono!

3 modi creativi per conservare erbe e spezie

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Mi piace avere sempre qualcosa da fare, soprattutto per le mie bambine ma anche per la mia casa. E dal momento che stiamo impacchettando tutto, sto pinnando (ma sarà un verbo? Perché in casa mia lo è diventato!) tonnellate di idee sullo stoccaggio. Oltre mobili e vestiti c’è una cucina da mettere via, e mi servono soluzioni per ogni cosa!

Una delle cose che ho cercato è come conservare le mie erbe.
Ne ho così tante… e ognuna di esse ha bisogno di un proprio spazio. Ora in cucina le ho tutte in vasetti, pronte all’uso, ma sono questi di tiger e vanno bene per essere usati in continuazione, non per essere messi da parte per qualche mese perché non hanno chiusure ermetiche.
Invece per quando ci muoviamo ho intenzione di mettere le erbe aromatiche al sicuro, cioè dovranno essere conservate in modo corretto in modo che non vadano a male.
Dopo la mia ricerca ho trovati tre di modi su come conservare le erbe essiccate, e voglio condividerli con te.

Ci sono dei fattori comuni in tutti e tre e sono:
• tenerli in contenitori ermetici
• mantenerli freschi
• tenerli in un luogo buio

Il primo modo è il più carino: utilizzando latte e contenitori d’epoca.
La cosa migliore sarebbe quella di tenere le erbe in sacchetti di plastica e poi mettere questi nei barattoli.
Quello che mi piace di questo sistema è la ricerca e la diversità di barattoli esposti che si crea in cucina! L’effetto potrebbe essere simile a questo.
Certo che se poi uno girasse per mercatini e negozi di antiquariato si potrebbe imbattere in qualche chicca, guarda che bella questa pila di barattoli di legno!

Il secondo è per grandi quantità: usare vasi.
Usare i vasi in ceramica può rivelarsi un sistema pratico perché di vasi se ne trovano in tutte le dimensioni e di tutti i prezzi, in più si può disegnare sopra, quindi via libera a immagini di erbe (per un effetto finale tipo questi) o semplicemente scrivere il nome delle erbe, magari su un’etichetta effetto lavagna (come questi).
Sempre girando per mercatini poi ci si potrebbe imbattere in qualcosa tipo antica farmacia, uno spettacolo!
Se invece si opta per i vasi di vetro, una bella opzione sarebbe quella di prenderli in vetro colorato. In questo modo non si porrebbe nemmeno il problema della luce. Ho trovato anche come farteli da sola, basta un po’ di pazienza 😉

L’ultimo è quello più usato in provenza: i sacchetti di lino.
A me ricorda un affascinante negozio di paese, sai la drogheria con i sacchi tipo questo.
Ma, anche se sembra davvero carina, forse non è il modo più ideale per conservare le erbe che si desidera far durare per un bel po’, a meno che non si fa qualcosa per tenerle lontane dall’aria. Anche in questo caso metterle prima in sacchetti di plastica potrebbe essere un buon modo per risolvere il problema.
Comunque ho trovato questi sacchetti e me ne sono innamorata! Chi mi insegna a cucire? 😛

A te invece vengono in mente altri modi per conservare le erbe ?

Come si conservano le erbe aromatiche

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Aggiungono ai piatti e alle pietanze sapore e aromi e senza di loro qualsiasi preparazione sarebbe incompleta. Di cosa sto parlando? Ovviamente delle erbe aromatiche!

Se abbiamo un delle piantine, capita di doverle cimare e conservare, per questo è fondamentale conoscerle al meglio, nel caso in cui ci servano in cucina erbe aromatiche che non sono di stagione, senza che perdano le loro preziose sostanze e aromi.

Raccogli le erbe usando delle cesoie o delle forbici robuste. In caso di piante aromatiche perenni potale, in caso di piante stagionali raccoglile partendo dalle radici. Poi lava le erbe con cura, per eliminare eventuali residui terrosi, strofinale leggermente con un panno pulito ed elimina il liquido in eccesso.
E poi? Poi bisogna conservarle e ci sono diversi modo per farlo. Ogni metodo ha i suoi punti di forza, vediamoli tutti per decidere qual’è il tuo.

Essiccazione

Le erbe che si prestano maggiormente a questo tipo di conservazione sono; origano, basilico, salvia, timo, maggiorana, lavanda e rosmarino.
Lascia essiccare le erbe su un canovaccio in un luogo possibilmente asciutto, caldo e arieggiato, voltandole almeno una volta al giorno.
Oppure lega gli steli insieme con dello spago da cucina, senza creare mazzetti troppo folti, scegli un luogo secco, ben aerato e buio e lasciarle riposare a testa in giù.
Il processo di essiccazione durerà da una a tre settimane. Ovviamente sono secche quando si sbriciolano 😉
Volendo l’essiccazione la si può effettuare in modo artificiale, sia in forno, a 50/60°C, girando le erbe fino a che  siano adeguatamente disidratate, sia con essiccatori casalinghi automatici, piccoli ma comodi. Se scegli il forno lasciate lo sportello leggermente aperto per facilitare la fuoriuscita dell’umidità.
Le erbe essiccate possono durare oltre un anno.

Congelamento

Non tutte le erbe aromatiche infatti possono essere congelate, quelle a foglia e stelo morbidi sono le più adatte, come basilico, dragoncello, prezzemolo, levistico, timo, melissa e l’erba cipollina.
Eliminare le parti danneggiate e tritarle finemente. Riporre le erbe preferibilmente in piccoli sacchetti o contenitori di plastica.
Consiglio: metti le erbe negli stampi dei cubetti di ghiaccio, versa dell’acqua e congelale. È il modo più pratico! Un terzo di erbe ogni due terzi di acqua sono la proporzione ideale per ogni cubetto.
Etichettate e datate, poni una scadenza non superiore ai tre mesi. Per prolungarne la conservazione (fino a sei mesi) puoi scegliere di sbollentarle per pochi secondi e poi congelarle immediatamente.

Sott’olio

Scegli un olio di qualità con gusto neutro, come l’olio di oliva, di semi di girasole, di colza o di cardo.
Metti le erbe in bottiglie di vetro pulite, asciutte e preferibilmente scure, ricoprile completamente con l’olio e chiudi bene.
Fai macerare per circa 3–4 settimane in un luogo fresco al riparo dalla luce, quindi filtra l’olio con un colino a maglia stretta e travasalo in bottiglie pulite.
Apponi un’etichetta con la data e consuma nei 6 mesi successivi.
Il rosmarino, il timo e la salvia sono le erbe che si prestano meglio ma di base mi possono utilizzare tutte le erbe aromatiche.

sotto aceto

Per questa conservazione si possono usare il timo, l’origano, la maggiorana, l’aneto, l’estragone o la santoreggia.
Scegli le erbe aromatiche e tritale tenendo da parte alcuni rametti.
Riscalda dell’aceto leggero, come quello di vino bianco, in una pentola. Versa anche le erbe e, prima che giunga a bollore, togli dal fuoco e lascia riposare una mezz’ora.
Filtra l’aceto con un canovaccio e versalo nelle bottiglie. Prendi i rametti messi da parte e inseriscili nella bottiglia come decorazione.
Conserva la bottiglia in un luogo fresco al riparo dalla luce.

sotto sale

Il sale è un rimedio usato sin dall’antichità come alimento per conservare i cibi ed è perfetto anche per conservare le erbe.
Basta che versi del sale grosso in un contenitore e crei degli strati alternando erbe e sale.
In alternativa puoi usare un mortaio e pestare insieme erbe aromatiche e chicchi di sale.
La giusta proporzione è 30 gr di erbe per 100 gr di sale.

nel burro

Un altro metodo per conservare le erbe aromatiche prevede l’uso del burro, soluzione meno dietetica ma molto golosa.
Lava e asciuga per bene le erbe, tritale finemente e incorporale al burro ammorbidito. Amalgama erbe e burro in una ciotola e crea un composto da avvolgere all’interno di una pellicola da riporre in frigorifero.

Consigli e suggerimenti

  •  un condizionatore o un ventilatore accelerano il processo di essiccazione
  • momento migliore per raccogliere le erbe è quando finisce di piovere, così che gli oli essenziali siano all’interno delle foglie e non asciugati dal sole
  • se colte prima della fioritura le erbe aromatiche racchiudono la quantità massima di oli essenziali
  • fai attenzione nel seguire le ricette, la stessa quantità di erbe fresche o essiccate non garantisce lo stesso risultato
  • le erbe aromatiche congelate sono un ottimo ingrediente, ma una pessima decorazione 😉
  • se hai essiccato dei semi interi non romperli fino al momento dell’uso