Carciofi e pomodorini: ricetta armatura

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Non c’è verso.
Puoi fare la madre contemporanea, ma poi c’è un momento in cui ti rendi conto di essere una mamma chioccia.
A me è successo quando Cornelia era appena nata. Ci chiama l’asilo per dirci che Cecilia era caduta, con il piatto in mano, e si era tagliata sul braccio.

La scena poteva essere correre, entrare nella classe della mia principessa, dire parole a caso, prendere mia figlia, coprirla con quella coperta catarinfrangente che si vede nei film polizieschi e scappare all’ospedale.
Invece era a casa il padre ed è andato lui perché sa essere meno chioccia di me.

Credo che a un certo punto della vita dei nostri figli, il genitore deve cominciare a fare quei famosissimi passi indietro.
A non essere la loro chioccia o la fatina che guarisce qualsiasi taglio con un bacio e un gelato gigante.
Perché oggi è un graffio, ma forse domani sarà un licenziamento e allora lì che fai?
Schiaffeggi il suo datore di lavoro?
No, peccato, ma no.

Ora sono piccole e paffute creature tutte tue.
Ma bisogna cercare di dargli, oltre all’amore incondizionato, anche una corazza.
Perché tu sai di poter dare tutta la protezione del mondo a tuo figlio, e andare a salvarlo pure sull’Himalaya.
Puoi fare di tutto per un figlio. Ma così non lo proteggi, anzi.
Perché alla fine dovrà cavarsela da solo.

Per arrivare al cuore della questione ho cucinato carciofi quando Cecilia è tornata dal pronto soccorso. Perché si, alla fine tre punti li hanno dovuti mettere. Ha ancora la cicatrice.

Ma torniamo ai carciofi.
Come un membro della famiglia del cardo, il carciofo porta un’armatura ed è mangiato per scongiurare il pericolo.
Il segreto delle sue virtù benefiche e terapeutiche risiede nella cinarina, la sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro.
Amare le foglie e dolce il cuore. Una corazza che ben rende il ruolo di genitore.

E non c’è niente di meglio di un bel piatto di carciofi per quanto riguarda Cecilia. Le piace quando parlo di questo strano fiore che ci mangiamo, e le piace ancora di più da quando l’ha visto fiorito davvero. Poi l’aggiunta dei pomodorini devo dire che è stato un bel tocco di colore e sapore nel piatto!

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Carciofi trifolati con pomodorini

8 Carciofi
8 pomodorini
2 spicchi di aglio
olio evo
prezzemolo
brodo vegetale q.b.

Pulisci i carciofi, tagliali a spicchi e mettili mano a mano in un contenitore con dell’acqua acidulata. Taglia a metà i pomodorini.
In un tegame schiaccia i 2 spicchi d’aglio e falli rosolare leggermente nell’olio. Aggiungi i pomodorini, poi i carciofi e falli saltare qualche istante.
Unisci il prezzemolo tritato e un po’ di brodo vegetale. La cottura durerà circa 15/20 minuti, ma controlla e bagna i carciofi se ti sembrano troppo asciutti.
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2 pensieri su “Carciofi e pomodorini: ricetta armatura

  1. ipasticciditerry ha detto:

    Ma povera cucciola! Ma scusa la tua è ancora piccolina … è giusto proteggerla e coccolarla. Crescendo imparerà a cavarsela ma ora ha bisogno di voi. Giusto coccolarla con un piatto di carciofi, se le piacciono. Questo piatto poi è molto goloso, ci credo le piaccia. Ciao Ari, ti mando un abbracico e una buona domenica. Invece alla cucciola mando un bacione enorme che le passi presto la cicatrice.

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