Purè di patate dolci

Mangia tutto! Cecilia finisci quello che hai nel piatto!
Non so quante volte ho detto questa frase negli ultimi 3 anni. E più volte mi sono chiesta perché? Perché non lo mangia anche se è buonissimo?
Perché oggi dice di no quando fino a ieri lo voleva?
Nel periodo che va dall’anno ai tre anni Cecilia mi ha fatto diventare matta a volte. Sempre sul cibo, solo sul cibo. Ci sono due cose che poi mi fanno impazzire.
E’ una bravissima bambina su tutto ma è di una lentezza disarmante quando mangia. Non fa mai i capricci però se nel piatto si trova un qualcosa che in quel momento non le va tira fuori il peggio di sé.
Ai due anni ho pensato che le cose erano due: o la mandavo a mangiare insieme al padre in ufficio così non dovevo vedere le sue scene o eliminavo il problema alla radice, facendole vedere il retroscena di ogni piatto.
La seconda, più fattibile, anche se a volte è stata una vera sudata, si è rivelata la scelta vincente.
Cucinando con Cecilia ho scoperto che se fai vedere, toccare e partecipare i risultati ci sono su tutti i fronti. Ovviamente a me interessava solo che mangiava qualunque cosa, ma come ha preso il via devo ammettere che quello è passato in secondo piano.
Ora sa il perchè. Sa che se cuoci una cosa diventa di un certo colore, se peli una patata dentro è diversa, sa che se l’acqua bolle è ora di buttare giù la pasta.
Sembra una cosa banale ma ti giuro che non lo è. E’ vero che non ha fatto miracoli per carità, non mi sentirai mai dire “cucina con i bambini così mangiano tutto!”. Ci sono ancora delle cose che appena vede già mi dice che non le vuole. Anche preparandole insieme, non cambia nulla. Ma ora so che quando fa così non è il capriccio del momento ma proprio una faccenda di gusti.
Per esempio le patate. Adora le patate. Tutte tranne quelle americane. Le patate dolci, sai quelle che piacciono a tutti i bambini? Ecco, a Cecilia no.
Ho sempre pensato fosse per l’aspetto. Ammettiamolo, l’aspetto di questa purea non è dei migliori.
Invece no, è proprio il sapore che non le piace.
Le assaggiò a 7 mesi e poi basta. Chiuso.
Avevo quasi il terrore quando le ho fatte per Cornelia. E invece il primo assaggio è stato un successo. E dopo qualche giorno posso dire che, dopo la pera, è la cosa che ama di più.
Ma la cosa più bella non è vedere Cornelia che mangia di gusto le patate americane. No, è vedere la sua faccia di pura gioia con accanto la sorella che la guarda disgustata.

Purè di patate dolci

Per cinque porzioni
2½ patate dolci
1 cucchiaio di burro

Lava e sbuccia le patate dolci, poi tagliale a cubetti.
Metti i cubetti in una casseruola, copri con acqua, porta a ebollizione e cuoci a fuoco medio per 15 minuti. Scolale.
Frullale con il burro fino ad ottenere una purea liscia.

Sweet potato purée

Makes five servings
2½ sweet potatoes (600 g)
1 tablespoon butter

 

Wash and peel the sweet potatoes, then cut them into cubes.
Put the cubes into a saucepan, cover them with water, bring to a boil, and cook over medium heat for 15 minutes. Drain.
Blend with the butter until you have a smooth purée.

6 pensieri su “Purè di patate dolci

  1. conunpocodizucchero Elena ha detto:

    eheheh vedi come davvero anahce due sorelle che non hanno troppi anni di differenza e che stai educando con la stessa attenzione, hanno di fatto gusti e caratteri diversi, inclnazioni e piaceri differenti!
    Chissà come sarà Cornelia a ll'età di Cecilia e come lei la guarderà tra qualche anno se ancora mangerà con gusto patate dolci! 😀
    tu sei sempre un tesoro di mamma cmq: qst a prescindere! <3

    • arianna ha detto:

      Eh si, è buffo ma sono davvero il giorno e la notte 😉 vedremo nel tempo come si… evolveranno!
      Grazie dei complimenti, me li prendo sempre con piacere 😉

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