Pesto alla genovese e il suo potere afrodisiaco

Il basilico è una pianta piuttosto particolare.
Il suo profumo inebriante mi ricorda l’estate e le spaghettate all’aperto.
Sarà per la bellezza dei suoi mazzi freschi ma ogni volta che lo vedo al mercato, finisce che lo compro. E ciò che amo farne è il pesto.
Mi piace anche sperimentare diversi tipi di pesto, ma alla fine quello tradizionale è il mio preferito.
E mentre pesto il basilico con sue larghe foglie verdi che mi profumano la cucina penso alla loro simbologia complessa ed arzigogolata.
Una buffa curiosità viene dagli antichi Greci: per un buon raccolto della pianta pensavano occorresse pronunciare una serie di imprecazioni nel momento in cui si seminava e che le donne non erano autorizzate a prenderlo.
Sfidando i greci io raccolgo il mio basilico ogni estate, senza mettermi ad imprecare ai semi, ma ammetto sarebbe buffo provarci.
Curiosità a parte, preparare il pesto per qualcuno che si ama è un gesto d’amore.
Doppio, in verità.
Il primo è nella preparazione: un vero pesto “pestato” porta con sé la scelta accurata di ingredienti, come le foglie del basilico, che non devono essere stropicciate, e la pazienza nel pestare è per me indice di cura per la pietanza che si vuole offrire.
Il secondo è nella tradizione popolare, non a caso il pesto era largamente usato anche da Casanova!
Sarà per il fatto che il pesto unisce il basilico e i pinoli, che sono, hai indovinato, afrodisiaci naturali.
E se con un pesto posso incoraggiare i sentimenti di amore, perché non farlo più spesso?
Quindi, mortaio e pestello alla mano, che si inizia a pestare.
La ricetta del mio pesto è la classica genovese, dopo aver provato diverse dosi di basilico-pinoli-formaggio, penso che la migliore sia questa che ha un rapporto 2:4:1. Almeno per noi è la migliore, ma ben si accettano altri suggerimenti.

Pesto alla genovese

1 spicchio di aglio
1 pizzico di sale grosso
100 ml di olio
50 gr di foglie di basilico
2 cucchiai di pecorino
6 cucchiai di parmigiano
1 cucchiaio di pinoli

 

Sbuccia l’aglio e mettilo nel mortaio con il sale. Comincia a pestare finché l’aglio sarà ridotto in crema. Aggiungi le foglie di basilico e continua a pestare ruotando il pestello fino a quando dalle foglie di basilico non uscirà un liquido verde brillante.
Aggiungi i pinoli e ricomincia a pestare per ridurre in crema, unendo i formaggi un po’ alla volta e per ultimo l’olio di oliva.

Pesto sauce

1 clove garlic
1 pinch of salt
100 ml of oil
50 grams of basil leaves
2 tablespoons pecorino
6 tablespoons Parmesan
1 tablespoon pine nuts

 

Peel the garlic and put it in the mortar with the salt. He begins to pound until the garlic is reduced cream. Add the basil leaves and continues to pound rotating the pestle until the basil leaves will not come out a bright green liquid.
Add the pine nuts and starts to pound for reducing cream, combining cheese a bit ‘at a time and last for olive oil.

5 pensieri su “Pesto alla genovese e il suo potere afrodisiaco

  1. simona ha detto:

    beh, io adoro tutti i pesti possibili ed immaginabili, e questo diciamo ha un posto d'onore! Oggi pesto anche da me, siamo in sintonia! Un bacione

I commenti sono chiusi.