Ghiaccioli latte e marmellata

Io e Doctor Who. Amore e odio.

Forse con questo post scatenerò le ire dei fan più sfegatati della serie o forse troverò chi la pensa come me.
Non lo so, è un salto nel buio. Ma qualcuno deve spiegarmi il perché. Perché guardiamo Doctor Who?
La trama ormai la sanno anche i muri: il Dottore è un alieno della razza dei signori del Tempo, può vantare tredici vite, che lo cambiano radicalmente nell’aspetto e nel carattere ma non nell’indole e nei ricordi; viaggia nel tempo e nello spazio a bordo di un’astronave a forma di cabina telefonica chiamata T.A.R.D.I.S. e coinvolge ogni tanto spesso nelle sue avventure una donna un membro della razza umana.
Premessa: personalmente ho visto solo la prima stagione (finita proprio ieri sera).
Però sono iniziate le domande a cui non so darmi risposta:
1) Ma quanti paradossi temporali avrà creato ‘sto tizio in 900 anni che va in giro a far casini?
2) In base a cosa cambia alcuni avvenimenti si e altri no?
3) Ma come ha fatto a restare vivo per 900 anni?
4) Perché non riporta Rose a casa esattamente un secondo dopo la partenza?
E per dirla tutta, ho trovato estenuante la mancanza di uno scopo al vagare del Dottore. Viaggia a caso, finisce in un epoca dove capita qualcosa di brutto e vi ci pone rimedio. Della serie Murder, she wrote.
Perché? Perché ho la sensazione di aver visto la Melevisione della fantascienza? E perché voglio vedermi anche la seconda stagione? Mistero.
Un mistero svelato è invece la ricetta di oggi, preparata per una merenda fresca. La merenda fresca è giustificata dal fatto che Cecilia ama le cose fredde tanto quanto odia quelle calde. Non saremo mai d’accordo sul tè pomeridiano quando crescerà, ma questa è un’altra storia.
Quando ho tirato fuori i ghiaccioli di Halloween, preparati un po’ di nascosto mentre era all’asilo, è letteralmente impazzita! Ho fatto la misteriosa finchè non li ha addentati,e lì ha subito riconosciuto i sapori.
Sono così facili da fare che è quasi imbarazzante scrivere la ricetta. Il sapore è molto dolce, la marmellata volendo si può allungare con un goccio di latte per renderla meno compatta e l’unico limite a questo ghiacciolo è la fantasia. Il prossimo voglio farlo con il latte di mandorla e una marmellata di agrumi, vediamo come va l’esperimento.
Ovviamente prima mi vedo un altro episodio di Doctor Who. Ovviamente 😉

Ghiaccioli latte e marmellata

300 gr di latte intero o scremato
5 cucchiai di marmellata di frutti rossi
3 cucchiai di zucchero di canna
Mescola il latte con lo zucchero di canna. Disponi negli stampi da ghiaccioli un po’ di latte, poi metti in freezer per un paio di ore.
Trascorso il tempo aggiungi la marmellata, il resto del latte e inserisci lo stecco. Riponi in freezer per 8 ore circa prima di potere mangiare i ghiaccioli.

Icicles milk and jam

300 g of whole milk or skim
5 tablespoons of jam of red fruits
3 tablespoons brown sugar
Mixes milk with sugar cane. Arrange the molds from icicles some ‘milk, then put in the freezer for a couple of hours.
After this time add the jam, the remaining milk and add the stick. Put in the freezer for 8 hours before being able to eat popsicles.

Torta al miele d’arancia

Sei più attiva la mattina o la sera?
Io decisamente la mattina, anche se ci sono dei giorni in cui mi trascino faticosamente giù dal letto e inizio la mia giornata senza il sorriso a farmi compagnia.
In queste ultime settimane mi sono sentita così, un po’ demotivata e sfiduciata fin dal mattino, perciò ho buttato giù una lista di cose che amo fare e ne ho fatto la mia routine del mattino. Ha funzionato? Bhè, la voglia di fare è aumentata altrimenti non te ne parlerei proprio!
Mi sono ritagliata 10 minuti prima di fare qualsiasi cosa: prima di accendere il computer, prima di preparare la colazione per tutti, prima di svegliare il resto della casa.
Solo 10 minuti e una mini-lista di tre cose che amo fare seguendo l’ispirazione del momento: o leggere o fare yoga (lo ammetto, ho scaricato un’app che si chiama proprio 10minYoga) o prepararmi con calma il mio tè preferito.
Per ora solo queste, ho appena iniziato e non voglio mettermi l’ansia di cosa aggiungere alla mia lista. E se all’inizio pensavo fosse solo una cosa in più da fare nel corso della giornata… bhè, mi sono ricreduta!
Avere quei minuti a mia disposizione mi rilassa, mi fa prendere il controllo dell’inizio della giornata e al posto di essere buttata giù dal letto dalla lista di cose che devo fare sono buttata giù da quelle che voglio fare. E’ una bella differenza, non trovi?
E nella settimana di Halloween ogni energia in più è ben accetta! Infatti proprio in quei 10 minuti è nata questa torta. Almeno la sua idea ha preso forma, la torta è stata creata qualche ora più tardi.
Una torta al miele d’arancia, aromatizzata con il succo d’arancia che Cecilia porterà a scuola per festeggiare Halloween.
La ragnatela l’abbiamo fatta insieme e per essere la prima prova da pasticciera di Cecilia devo dire che mi ha stupita! E’ vero che le righe sono un po’ traballanti ma è stata bravissima a seguire il disegno che avevo fatto sullo zucchero a velo per farle capire lo schema. I ragni poi sono stati momenti di puro divertimento, aveva cioccolato su tutte le manine dato che li voleva sistemare mentre li faceva.

 

A parte ciò la torta è un nostro classico della domenica. Semplice e buonissima con la nota dolce data dal miele stemperata dal sapore fresco dell’arancia. Rimane un po’ umida e consiglio di mangiarla in pochi giorni o di portarla per una merenda fra bambini, così finisce prima!

Torta al miele d’arancia

150 gr di burro
150 gr di zucchero
150 gr di miele d’arancia
200 ml di succo d’arancia
250 gr di farina 00
1 cucchiaino abbondante di zenzero in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di aceto di mele
2 uova
Fai fondere in un pentolino il burro con lo zucchero e il miele. Non appena il burro sarà amalgamato, togli dal fuoco e aggiungi il succo e fai raffreddare completamente.
In una ciotola unisci la farina e le spezie. Versa quindi il composto di burro e zucchero e mescola velocemente con una frusta.
Aggiungi quindi le uova e la miscela di aceto e bicarbonato.
Fodera con carta forno uno stampo e versa l’impasto.

Fai cuocere in forno ben caldo a 180°C per circa 50 minuti.

Honey cake orange

150 g butter
150 grams of sugar
150 g of honey orange
200 ml of orange juice
250 grams of flour 00
1 generous teaspoon ground ginger
1 teaspoon baking soda
1 tablespoon of apple cider vinegar
2 eggs
Melt the butter in a saucepan with sugar and honey. As soon as the butter is blended, remove from heat and add the juice and make it cool completely.
In a bowl combine the flour and spices. Then pour the butter mixture and sugar and stir with a whisk.
Add the eggs and mix vinegar and baking soda.
A mold lined with parchment paper and pour the mixture.
Bake in a hot oven at 180 ° C for about 50 minutes.

Shirley Temple

Halloween!
Che pensavi mi fossi scordata di una delle mie feste preferite? No, semplicemente quest’anno avere due bimbe mi ha portato via più tempo e le ricette per un party a tema sono ridotte a quest’ultima settimana di ottobre.
Halloween, non vedo l’ora. Il quarto di Cecilia e il primo di Cornelia. Nel corso degli anni ho organizzato feste a tema e mi sono divertita a mascherarmi e mascherare Cecilia. Certo, sempre a tema, non come in america che fanno di halloween una sorta di carnevale.
No, halloween deve essere “terrificante” o quanto meno in tema. Non principesse e unicorni rosa.
Quest’anno sono ancora indecisa sulla maschera, ma il menù comprenderà questi cocktail.
Li avevo visti l’anno scorso su pinterest. Era passato halloween ma questo cocktail anzi, questa presentazione, mi era rimasta in mente. Geniale, semplicemente.
Niente di più semplice e di grande effetto. L’unica pecca forse è andare in farmacia a chiedere tutte quelle siringhe. Prendile al supermercato altrimenti si ripete questa scena: io in cassa con due pacchi da 10 siringhe.
La farmacista: “quante siringhe, sarà una lenta guarigione”
Io: “no, veramente sono per un party”
La faccia allucinata della farmacista, con la scatola sospesa a mezz’aria mi ha fatto pensare che aveva sospettato il peggio.
Io: “faccio una festa di halloween, nelle siringhe metto la granatina e faccio un cocktail”
La farmacista: “ah.”
Non mi è sembrata convinta. Poi se citofonerà la polizia a casa mia il 31 sera non ne ho idea.

 

Shirley Temple

soda
granatina
siringa

Versa in un bicchiere la soda fino a riempirlo per 2/3.

Metti la granatina nella siringa e guarnisci il bicchiere!

 

Shirley Temple

Soda
Grenadine
Syringes

Pour soda in a glass and garnish with a grenadine syringe.

Tagliatelle alle castagne con funghi porcini

Un tempo c’erano le barbie. Anzi, ai miei tempi. E non sto parlando di troppo tempo fa, tanto per precisare 😉
Solo le barbie e semmai i my little pony e lady lovely locks. Se proprio vogliamo estendere la categoria di bambole di quelle dimensioni.
Ora c’è un mondo parallelo a barbie e mi ci sono persa.
Premessa: stavo guardando cosa regalare a Cecilia per Natale, sì hai letto bene, Natale, d’altronde mancano solo 62 giorni.
Quindi barbie, ho pensato. D’altronde per il mio natale dei quattro anni avevo ricevuto la casa di barbie, quella con l’ascensore, e le mie prime barbie dai miei zii. Un regalo programmato da mia madre e mi ricordo perfettamente la mia reazione. Ho ancora la casa di barbie, peccato che in camera di Cecilia non entra più nemmeno una spilla altrimenti la portavo qui a Milano.
Comunque lo spazio per una barbie c’è.
Si, ma quale? Mi sono sentita persa fra le mille versioni disponibili. Non di barbie, ma di tutte le “simil-barbie” che sono uscite in questi anni: bratz, monster high, ever after high,… e non so quante altre, mi fermo qui.
Ho chiuso amazon, ti dico solo questo.
Come si fa a scegliere fra mille bambole tutte bene o male uguali? Da piccola sarei impazzita. Già impazzivo quando dovevo scegliere una barbie, immagina come potevo scegliere anche quale tipo di bambola volere. No, non si può fare.
E poi ho un serio problema con le scelte. Ci penso e ripenso mille volte, se devo prendere una decisione ci devo pensare, con calma, poi tornarci su, riflettere, vedere pro e contro… insomma, sono davvero lenta!
Ecco perché il regalo di Natale per Cecilia lo inizio a pensare adesso. E già la vedo lunga.
Invece in cucina stranamente sono più veloce. Sarà che ai fornelli mi sento a mio agio e che so esattamente quello che c’è nella mia cucina.
Questa pasta è nata così, un’ispirazione al supermercato: farina di castagne, che ci faccio? La pasta con i funghi che prenderò dopo al mercato. Ecco, una delle scelte più veloci della mia vita probabilmente.
La pasta è dolce. Inutili i giri di parole, è davvero così: dolce.
Il sapore di castagna rimane piacevolmente sul palato e ben si accompagna con i porcini. Quelli grossi, quelli freschi, morbidi e teneri come burro. L’abbinamento è collaudato e sempre vincente.
Deve essere una pasta corposa ed è meglio se la stendi un po’ spessa. I porcini invece tagliali a pezzi piccoli così riesci a prenderli meglio quando inforchetti.
La pasta è servita. Il regalo… ci sto ancora pensando, ma accetto suggerimenti.

Tagliatelle alle castagne con funghi porcini

150 gr di farina di castagne
150 gr di farina
3 uova
sale
2 porcini
prezzemolo
olio evo
sale
pepe
parmigiano reggiano

 

Per fare la pasta prendi una terrina e mescola le due farine. Poi versa le farine su una spianatoia e con la mano fai il classico vulcano, all’interno metti le due uova e comincia ad amalgamare la farina fino ad ottenere un impasto omogeneo poi lascia riposare.
Metti su l’acqua per la cottura della pasta a fuoco basso e prepara il sugo ai funghi porcini.
Lava i porcini, puliscili e tagliali. Metti in una padella uno o due cucchiai di olio, aggiungi i funghi e cuoci per meno di 10 minuti. Poi aggiusta di sale e pepe.
Riprendi il panetto di pasta e stendilo a uno spessore di 1 – 2 mm e forma le tagliatelle a mano o con la macchina della pasta.
Quando l’acqua bollirà, aggiungi un pugnetto di sale grosso e le tagliatelle. Appena le vedrai venire a galla saranno pronte (dopo circa 3-4 minuti).
Scolale e versale nella padella del sugo aggiungendo il prezzemolo.
Servile calde con parmigiano reggiano e un filo di olio a crudo.

Tagliatelle with porcini mushrooms with chestnuts

150 grams of chestnut flour
150 grams of flour
3 eggs
salt
2 porcini
rosemary
extra virgin olive oil
salt
pepper
Parmesan

 

To make the dough, take a bowl and mix the flours. Then pour the flour on a work surface and hands do the classic volcano, inside put the two eggs and begins to mix the flour until the dough is smooth then leave.
Put on the water for the pasta cooking over low heat and prepare the sauce with porcini mushrooms.
Wash the mushrooms, and cut them. Put in a pan one or two tablespoons of oil, add the mushrooms and cook for less than 10 minutes. Then add salt and pepper.
Resume the dough of pasta and spread it to a thickness of 1 – 2 mm and form the noodles by hand or with the pasta machine.
When water boils, add a handful of coarse salt and noodles. As soon as you see them come to the surface will be ready (after about 3-4 minutes).
Scolale and pour into the pan with the sauce, stirring.
Servile hot with Parmesan and a drizzle of olive oil.

Mini plum cakes con zucca e semi

Ecco, l’ho fatto. Mi sono fatta l’agenda.
Ma fatta nel vero senso della parola: pensata, creata e stampata. Anzi, fatta stampare. Siamo a fine ottobre e se penso che mancano ancora due mesi pieni prima di poterla usare mi dispiace un po’.
Certo che potevo aggiungere due mesi, tanto era solo per me, ma sinceramente chi ci ha pensato?
E poi il “solo per me” è da rivedere… infatti non è detto che non decida di metterla sul mio negozio etsy, anche se significherebbe tradurla, cosa di cui proprio non ho voglia. Almeno per adesso, poi si vedrà.
In verità sono anche in attesa che arrivi a casa, l’ho fatta stampare in America dato che le copisterie sotto casa mi hanno chiesto la “modica” cifra di 50€. Roba da matti, nemmeno fosse una tesi di laurea. Online me la sono cavata, comprese spedizioni, con 18€.
La mia agenda, rigorosamente rosa fucsia o “fuschia” come dice Cecilia. Mi fa ancora strano pensare che fra poco arriverà a casa un’agenda fatta da me. Un conto sono i planner del blog, quello me lo stampo da sola, ma un’agenda rilegata… devo essere impazzita.
Torno con i piedi per terra e ti presento una delle ultime merende pomeridiane: mini plum cakes alla zucca con semi di girasole e zucca.
A dire il vero volevo farli solo con i semi di zucca ma ho rovesciato i due barattoli sul tavolo e di certo non avevo voglia di separarli uno a uno. Quindi di semi misti.
Che ci stanno sempre bene.
L’impasto è soffice e la dimensione perfetta per accompagnare un tè nel pomeriggio.

Mini plum cakes con zucca e semi

50 gr di zucchero semolato
85 gr di zucca lessata
90 gr di farina 00
40 ml di olio extravergine di oliva
1 uovo
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele
zucchero semolato
semi di zucca per guarnizione

 

In un mixer frulla la zucca con l’olio extravergine di oliva fino ad ottenere una crema soffice e compatta.
Poni il tutto in una ciotola e unisci lo zucchero, la cannella e lo zenzero. Aggiungi l’uovo.
Setaccia la farina e aggiungi la miscela di bicarbonato e aceto.
Distribuisci l’impasto tra gli stampini in modo da riempirne solo 2/3. Aggiungi i semi di zucca.
Metti in forno già caldo a 180°C per circa 18 minuti.

Mini plum cakes with pumpkin and seeds

50 g sugar
85 grams of boiled pumpkin
90 grams of flour 00
40 ml extra virgin olive oil
1 egg
1/2 teaspoon cinnamon
1/2 teaspoon ground ginger
1/2 teaspoon baking soda
1 teaspoon of apple cider vinegar
caster sugar
pumpkin seeds for garnish

 

In a mixer, blend the squash with the olive oil until creamy soft and compact.
Put the mixture into a bowl and combine the sugar, cinnamon and ginger. Add the egg.
Sift the flour and add the mixture of baking soda and vinegar.
Distribute the mixture between the molds so had filled only 2/3. Add the pumpkin seeds.
Put in a preheated oven at 180 ° C for about 18 minutes.

Mix di spezie

Routine. Una parola che mi ha sempre affascinata e trascinata nel suo vortice.
Fin da piccola ho sempre amo i miei piccoli rituali, la mia quotidianità fatta di orari e compiti ben definiti nell’arco della giornata.
Quando c’era la scuola era ancora più semplice: studio & svago.
Quando ho iniziato a lavorare allo studio si è sostituito il lavoro.
Poi è nata Cecilia: primo mese senza orari, il secondo molto meglio, il terzo la magia delle otto ore di sonno notturne. Poi la materna: la vera svolta, un’intera mattinata tutta per me.
Poi è nata Cornelia: primi tre mesi senza orari, il quarto mese più regolare e il quinto quasi otto ore di sonno (ma i secondi non dovevano essere più bravi?). Aspetto ancora la svolta.
Ma dov’è finita la mia routine? Dove inizio io e finiscono le mie figlie?
C’è un momento dove non mi reclamano?
Sì, c’è. L’ho trovato, anzi ritrovato in quell’intervallo di tempo fra le 22 e le 6 di mattina.
Alle 21:30 Cecilia è a letto, poi c’è l’ultima poppata di Cornelia. Alle 6 Cornelia si sveglia, alle 7 sveglio Cecilia.
Spesso quando metto a dormire Cornelia ho la tentazione di infilarmi anche io sotto le lenzuola ma resisto e vado a dormire un’ora dopo. La mattina invece allatto Cornelia e la rimetto a letto mentre io mi preparo il caffè e mi godo 45 minuti prima che la casa si svegli.
Quasi due ore intere per me, un lusso!
E queste due ore voglio farle diventare due routine, una mattutina e una serale. Ovviamente accetto suggerimenti.
Di routine culinaria invece ne ho instaurata una da questa estate: i rubs per marinare.
Ne ho sempre un barattolo pieno e quello che ti propongo oggi è perfetto su carni e verdure. L’ho provato sulla zucca e mi sto ancora leccando i baffi!
Facile da fare, basta mettere insieme le spezie e mescolare, e facile da usare è perfetto anche come regalino per Natale.

Mix di spezie

3 cucchiai di cannella in polvere
2 cucchiaini di zenzero in polvere
2 cucchiaini di noce moscata grattugiata
1 ½ cucchiaino di pimento
1 ½ cucchiaino di chiodi di garofano

 

Unisci le spezie in una ciotola, mescolando bene per combinarle.
Conservale in un vasetto o in un contenitore ermetico.

 

Spices Mix

3 tablespoons ground cinnamon
2 teaspoons ground ginger
2 teaspoons nutmeg
1 ½ teaspoon ground allspice
1 ½ teaspoons ground cloves

 

Combine spices in a small bow, mix well to combine. Store in a small jar or spice container.

Zuppa di zucca al latte

La stagione della zucca e delle zuppe. Ecco come si chiama l’autunno per noi.
E allora perchè non fare una zuppa di zucca? A parte il gioco di parole questa ricetta è un classico che non manca mai sulla tavola di ottobre.
Ho stupito Cecilia questa volta perchè la zuppa l’ho presentata nella tazza della colazione. Come ha visto le tazze a tavola ha detto “mamma, ma a cena ci mangiamo il latte con i cereali? Noooo!”.
Mi ha fatto morire dalle risate, ancora di più quando è salita sulla sedia e ha visto che di certo quello che c’era nella tazza non era latte e cereali.
Il latte c’era in verità ma quando l’ho detto a Cecilia lei non mi è sembrata molto convinta.
Una zuppa con la zucca e il latte, in verità niente di più semplice, ma molto saporita con l’aggiunta dello sciroppo di acero.
Per accompagnare la zuppa mi sono trovata, penso per la prima volta, sprovvista di pane secco. Quindi ho ripiegato sui granetti ma ti assicuro che con dei pezzetti di pane secco ripassati nel burro questa zuppa acquista tutto un altro sapore.
La prossima volta farò una variante più piccante per me e mio marito, magari con del pepe rosa.

Zuppa di zucca al latte

2 cucchiai di burro
1 piccola cipolla
400 gr di zucca lessa
1 tazza di latte
2 cucchiai di sciroppo d’acero
1/2 cucchiaino di sale
pepe

 

Fai sciogliere il burro in una casseruola a fuoco medio; aggiungi la cipolla e fai cuocere, mescolando, circa 8 minuti.
Aggiungi la zucca, il latte, lo sciroppo e porta ad ebollizione. Abbassa la fiamma e fai sobbollire per 10 minuti, mescolando spesso.
Regola di sale e pepe e servi con dei crostini.

Pumpkin Milk Soup

2 tablespoons butter
1 small onion, finely chopped
2 (15 oz.) cans solid packed pumpkin
1 quart water
1 cup milk
2 tablespoons maple syrup
1/2 teaspoon salt
Freshly ground pepper, to taste

 

Melt butter in a large saucepan over medium heat; add onion and cook, stirring often until very soft, about 8 minutes. Add pumpkin, water, milk, syrup, salt and pepper; bring to a boil. Reduce heat and simmer for 10 minutes, whisking often. (Soup can be made 1 day ahead. Let cool and then cover and chill. Bring to a simmer before serving.)

Plumcake banana e zucca

Potrebbe essere una storia a puntate quella della mia scoperta dei planner e delle plannerine.
In questi due giorni mi sono fatta una cultura e mi sono addirittura iscritta a dei gruppi su facebook.
Ci sono delle ragazze davvero in gamba che fanno delle piccole opere d’arte ma no, io non farò parte di loro.
L’anno scorso avevo fatto un planner per il blog. L’ho diligentemente riempito i primi mesi, con estrema cura, poi man mano sempre più di fretta e da quando è nata Cornelia ci sono appunti scritti male e in matita, cancellati e riscritti… un macello insomma, e di certo non ci sono abbellimenti. Niente cuoricini né scarabocchi artistici. Nessun colore né washi tape ad abbellire le pagine.
Mi piacerebbe? Forse. Ma non ho tempo. E quando ho tempo non lo voglio proprio dedicare ad abbellire quelle pagine.
Quindi ho rifatto il planner e mi sto facendo un’agenda settimanale. Appena finito te la faccio vedere.
Per non perdere tempo in stickers e disegni ce li ho messi già sopra, così anche se scritta di corsa sarà sempre figa e stilosa. Anche con le macchie di sugo e le impronte appiccicose di mani piccole piccole.
E proprio due manine piccole mi hanno aiutata a fare questo plumcake.
Che si è rivelato davvero buono anche se la banana si sentiva più della zucca. Ho corretto le dosi nella ricetta.
Soffice e buono per la colazione, perfetto per l’inzuppo e ancora più goloso se servito con un velo di miele o con lo sciroppo di zucca.

Plumcake banana e zucca

150 gr di zucca lessa
300 gr di farina 00
1 banana
500 gr di zucchero
100 gr di margarina
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di aceto di mele

 

Schiaccia bene la banana con lo zucchero, aggiungi la farina e la margarina fusa.
Frulla la zucca e incorporala al composto. Aggiungi la miscela di bicarbonato e aceto, mescola velocemente e inforna a 180°C per 40 minuti.

 

Plumcake banana and pumpkin

150 grams of boiled pumpkin
300 grams of flour 00
1 banana
500 grams of sugar
100 grams of margarine
1 teaspoon baking soda
1 tablespoon of apple cider vinegar

 

Crush well the banana and sugar, add the flour and the melted margarine.
Blend the pumpkin and incorporala the mixture.
Add the mixture of baking soda and vinegar, stir quickly and bake at 180 ° C for 40 minutes.

Sciroppo di zucca

Ho fatto una scoperta che mi sta facendo tornare adolescente: i planner.
Ordine + organizzazione + decorazione in un’unica parola.
Cose che io facevo sul mio diario al liceo, durante l’ora di storia o di fisica, ma anche quando i professori interrogavano chi era dalla parte opposta della classe. Avevo l’astuccio pieno di penne colorate e glitterate, il diario mio e sempre qualche altro diario per una scritta su commissione, spesso nascosti dentro il mio zaino perchè di certo non potevo stare con una pila di diari sul banco.
Di certo non ci scrivevo i compiti in maniera stilosa come adesso fanno le “plannerine” (diciamolo, questo nome è davvero bruttino) ma avevo il mio modo di scrivere i nomi che sembravo quasi una writer, però al posto dei muri imbrattavo diari. Lo stile era quello.
Per non parlare poi della ricerca assurda che facevo per scegliermi il diario. Che fra l’altro ho ancora tutti, ma questo è un discorso che riguarda i miei genitori e il loro “teniamolo che non si sa mai”.
Non mi piacevano le smemo perchè pesavano troppo e non si tenevano bene aperte per poterci disegnare, ero per i diari piccoli, il mio preferito fu quello del quarto liceo: piccolissimo, copertina nera con un draghetto ricamato.
Ora c’è il passo avanti. Siamo cresciute e i diari sono rimasti sui banchi di scuola, ma a quanto sembra la voglia di decorare no. E così sono nati i planner anzi, loro esistevano già, sono nate le plannerine.
Diventerò una di loro? Non lo so, sto scoprendo un mondo ma c’è una sostanziale differenza fra me e quella che ero 16 anni fa, anzi più di una: due figlie, un marito e una casa a cui badare. Il tempo è un lusso e non so se ho voglia di impegnarlo a scrivere sul diario planner.
In attesa di una decisione ho usato l’ultimo pezzetto di una zucca enorme che avevo comprato al mercato per farmi uno sciroppo.
L’ho sempre visto sui blog americani in autunno e mi ha sempre incuriosita. Dato che la zucca era un po’ rovinata (ed anche poca) ho pensato di provarlo.
Buonissimo! Sia mangiato così, al cucchiaio, come fosse miele, sia messo ad aromatizzare il tè.
La zucca lo rende ancora più dolce ma non è quel dolce stucchevole, anzi io ne avrei messo anche un cucchiaio di più.
E’ perfetto per aromatizzare il latte, per condire pancakes e waffles.

Sciroppo di zucca

1 tazza di zucchero di canna
1 tazza di zucchero bianco
½ cucchiaino di cannella
¾ di tazza di acqua
½ tazza di miele
5 cucchiai di purea di zucca
Unisci tutti gli ingredienti in un pentolino a fuoco medio-alto.
Porta il composto ad ebollizione mescolando con una frusta.
Una volta che comincia a bollire, abbassa il fuoco continuando a mescolare lentamente.
Fai cuocere per 2-3 minuti poi lascia raffreddare a temperatura ambiente.
Trasferisci lo sciroppo in un vasetto.
Da tenere in frigorifero.

Pumpkin syrup

1 cup brown sugar
1 cup white granulated sugar
½ tsp cinnamon
¾ cup water
½ cup light corn syrup
1 tsp vanilla extract
5 Tbsp pumpkin puree
Combine all ingredients in a small sauce pot over medium-high heat. Using a silicone covered whisk, stir all ingredients and bring the mixture to boil. Once it starts to boil, immediately lower the heat to medium. Keep slowly stirring. Cook for 2-3 minutes, still slowly stirring the mixture.
Cool to room temperature and transfer syrup into a jar with a lid.
Keep refrigerated.

Torta rustica con zucca

Ho la passione per le torte rustiche.
Devi sapere che noi, ogni tanto, salivamo sul camper e andavamo in giro finché mio padre non si stancava di guidare e non c’era cosa più bella, il sabato sera, come ritrovarsi a mangiare (rigorosamente con le mani) la torta rustica che aveva preparato mia madre mentre programmavamo la gita o la visita alla città per il giorno dopo.
Loro non lo sapevano ma io sgamavo subito quando partivamo perchè mia madre si metteva il pomeriggio a preparare la torta rustica e l’odore inconfondibile arrivava fino in camera mia.
E’ lì che è nata la mia passione, anche se l’ho potuta sviluppare solo una volta sposata.
Mia madre infatti è sempre stata gelosa della sua cucina e non solo non ammetteva varianti alle sue ricette, ma nel mettere le “mani in pasta” al massimo mi permetteva di grattare il parmigiano.
Anche adesso la situazione non è che sia migliorata, ma almeno ogni tanto posso batterla sul tempo, come lo scorso capodanno quando per il cenone mi sono alzata prima per preparare delle torte rustiche. Avessi fatto una foto quando è entrata in cucina! Era una via di mezzo fra arrabbiata e sorpresa.
Chissà che faccia farebbe a vedere questa torta rustica uscire dal suo forno! Lei, che non ammette altre torte rustiche se non ricotta e spinaci, come rimarrebbe a scoprire la delicatezza di questa torta con la zucca? E il ripieno di taleggio, così filante? E le decorazioni di sfoglia così croccanti e deliziose?
Mi piacerebbe proprio preparargliela, lo ammetto.

Torta rustica con zucca

250 gr di zucca lessa
1/2 scalogno
500 gr di carne macinata
1 uovo
pasta sfoglia
olio extra vergine di oliva
100 gr di taleggio
sale
pepe

 

Trita lo scalogno e farlo appassire in padella con l’olio, aggiungi la zucca e lascia raffreddare.
In una ciotola impasta la carne trita con l’uovo e aggiusta di sale e pepe.
Imburra una pirofila e metti a strati: metà carne, il taleggio tagliato a fette, l’altra metà della carne e la zucca.
Ritaglia le forme dalla sfoglia e mettile da abbellimento.
Inforna a 180°C per circa 40 minuti, finché la crosta non sarà dorata.

Pumpkin rustic pie

250 grams of boiled pumpkin
1/2 shallot
500 grams of ground beef
1 egg
puff pastry
extra virgin olive oil
100 grams of Taleggio
salt
pepper

 

Chop the shallot and let it dry in a pan with oil, add the pumpkin and let cool.
In a bowl knead the ground beef with egg and season with salt and pepper.
Grease a baking dish and place in layers: half flesh, taleggio sliced, the other half of the meat and pumpkin.
Cut out shapes from the dough and place them as embellishment.
Bake at 180 ° C for about 40 minutes, until the crust is golden.