Spaghetti con melanzane

Ecco lo sapevo, è finita. Me ne sarei dovuta accorgere prima, dai mille segnali che mi stava mandando. Ma niente, avevo i paraocchi, facevo orecchie da mercante. Ed è successo l’inevitabile. E’ finita, morta, kaput. E per qualche minuto ho visto tutto nero.
Ma nero nel vero senso della parola, lo schermo non si accendeva più! Lei, la mia macchinetta fotografica, compagna di mille scatti mi aveva abbandonato. Nel bel mezzo di uno scatto fra l’altro (ed è il motivo perchè l’ultima foto del post è quella che è).
Eppure i segnali c’erano tutti: i programmi che saltavano, la parte della batteria un po’ più calda dopo qualche scatto… ma io niente, continuavo imperterrita a far finta che andasse tutto bene.
E niente, è morta così, sul campo di battaglia. Una morte da eroe qualcuno ha osato dirmi. Ma quale eroe muore così, all’improvviso, senza nemmeno farmi finire?
Vabbè, è andata. No, non sono diventata stoica all’improvviso è che ho già tirato giù tutti i santi dal paradiso.
E comunque mi hanno chiesto più per ripararla che per prenderne una nuova. E aveva “solo” tre anni.
E adesso sto sfruttando quella di mio marito che in verità è così particolare che spesso mi scordo ance dove si trova il tasto dell’accensione. Ci farò l’abitudine, vedremo come saranno le prossime foto.
La pasta che ho mangiato fredda stavolta non per colpa mia invece era davvero buona. Sicuramente calda sarebbe stata ancora più buona.
Gli spaghetti ben si sposano con le melanzane, soprattutto con le listarelle di buccia. Listarelle sbollentate in acqua salata e messe come decorazione.
La prossima volta però voglio provare a friggerle.

Spaghetti con melanzane

200 gr di spaghetti
1 melanzana
aglio
peperoncino
olio
Per prima cosa armarsi di pazienza e tagliare la buccia delle melanzane a listarelle!
Poi mentre si mette su l’acqua per la pasta tagliare le melanzane a cubetti e metterle in una padella rovente, salare, e lasciare a fuoco vivace, girando spesso. Quando sono belle dorate abbassare la fiamma, aggiungere olio, aglio, e peperoncino e lasciare sul fuoco per qualche minuto.
Sbollentare in un pentolino le listarelle di melanzane e lasciarle a scolare.
Scolare la pasta e aggiungerla in padella. Girare velocemente e servire con le listarelle.

Spaghetti with aubergine

200 grams of spaghetti
1 eggplant
garlic
chilli
oil
First, arm yourself with patience and cut the peel into strips of eggplant!
Then when you put on the water for the pasta cut the eggplant into cubes and put them in a hot pan, add salt and leave on high heat, stirring often. When they are golden brown lower the heat, add oil, garlic, and pepper and leave on the heat for a few minutes.
Blanch in a saucepan the strips of eggplant and leave to drain.
Drain the pasta and add to skillet. Run fast and serve with the strips.

Stiftskeller

Oggi torno a Innsbruck per parlarti di questo ristorante-trattoria-birreria che ho trovato in centro.
Lo stile rispecchia i canoni classici: legno ovunque, banconi, grandi tavolate, un mega candelabro e un’atmosfera tipica da birreria del nord, cioè tanto chiasso, tanta gente e birra da tutte le parti!
Il servizio è stato molto veloce, cosa sempre molto apprezzata, e nonostante il gran macello nel nostro tavolo riuscivo perfettamente a sentire Cecilia e Federico. E pensare che ci avevano messi al tavolone insieme a una decina di adolescenti! E invece hanno fatto sì macello, ma neanche troppo a dire il vero!
A parte questa cosa buffa dei tavoloni condivisi il luogo l’ho trovato molto piacevole.
Grande attenzione per i bambini, Cecilia è stata servita per prima, mi hanno portato l’acqua per la piccola senza nemmeno averla chiesta, e tante piccole accortezze che mi sono piaciute.
Per quanto riguarda il cibo l’unica pecca è stato il sale. Le cose sono due però: o qui sono abituati a mangiare salato, o hanno il “piede pesante” sul sale e nessuno si è mai lamentato. Fatto sta che, come se non bastasse quello nelle pietanze, a tavola ti portano anche una ciotolina con il sale. Della serie” ma anche no, grazie”.

Questa è l’atmosfera che si respira. Non dimentichiamoci che ci sono stata sotto Natale quindi era tutto decorato con ghirlande!
Il piatto di Cecilia: wurstel e patatine! Un classico, peccato per il ketchup che sinceramente a una bambina di tre anni non l’avrei messo!
Il piatto dei Federico: selezione di wurstel e bretzel. La pecca di questo piatto è che non aveva contorno. Peccato, due patatine ci sarebbero state bene!
La mia scelta: patata con speck. Devo dire che questa è stata una piacevole scoperta! Niente di più semplice ma davvero saporita!

Stiftskeller
Stiftgasse 1
6020 Innsbruck
www.stiftskeller.eu

Risotto con i funghi porcini

Trovati! Tana per i funghi!
Eccoli qui, tanto attesi, tanto amati e tanto ricordati! Che vuol dire? Vuol dire che sono mesi, e ripeto bene: mesi, che Cecilia mi chiede i funghi. Quelli veri.
Lo ammetto, ho provato con quelli secchi però mi ha subito scoperta. Della serie “i surrogati mangiali tu, mamma”. E come darle torto, ma dopo un po’ ero così esasperata dalla richiesta che ho ceduto. Anzi, ho dovuto cedere per non crollare dopo aver detto per la milionesima volta “in autunno, quando inizia la scuola”.
Solo la vacanza al mare ha un po’ mitigato la richiesta dei funghi, per poi tornare prepotentemente appena messo piede a casa.
Quindi come ho visto un pacchetto di funghi l’ho preso come un cercatore d’oro che vede qualcosa che luccica nel suo setaccio.
E la sera tutta contenta ho fatto uno dei piatti preferiti di Cecilia e lei… “mamma i funghi! Ma domani mi fai la salsiccia?”.
Sto per crollare, lo sento.

Risotto con i funghi porcini

250 gr di funghi porcini freschi
200 gr di riso
1,5 lt di brodo vegetale
1/2 cipolla bianca
1/2 bicchiere di vino
prezzemolo
parmigiano
1 noce di burro
olio

 

Pulire e tagliare i funghi porcini.
In una pentola fate sciogliere il burro con l’olio, aggiungere la cipolla tritata e farla dorare con i funghi.
Aggiungere il riso, tostarlo per qualche minuto, unire il vino bianco e farlo evaporare. Aggiungendo un mestolo di brodo alla volta, a fuoco medio far cuocere il riso mescolando per non farlo attaccare.
A cinque minuti dalla fine della cottura del riso, unire il parmigiano grattugiato. Lasciare mantecare finendo la cottura, se necessario aggiungere una noce di burro. Servire con una spolverata di prezzemolo tritato.

Risotto with porcini mushrooms

250 grams of fresh mushrooms
200 grams of rice
1.5 liters of vegetable broth
1/2 white onion
1/2 glass of wine
parsley
parmesan
butter
oil

 

Clean and slice the mushrooms.
In a saucepan, melt the butter with the oil, add the chopped onion and brown it with mushrooms.
Add the rice and toast for a few minutes, add the white wine and let it evaporate. Adding a ladle of broth at a time, over medium heat and cook the rice, stirring to keep it sticking.
Five minutes from the end of cooking rice, add the grated parmesan. Let stir finishing the cooking, if necessary, add a knob of butter. Serve with a sprinkling of chopped parsley.

Scampi al forno

Dopo tre settimane lontane dal mare posso dire che già mi manca da morire!
Svegliarsi e godersi il panorama del suo blu, perdersi con lo sguardo là dove il mare incontra il cielo e andare in spiaggia prima di tutti solo per poter calpestare per primi la sabbia. Ecco, queste sono le cose che più amavo fare approfittando di una casa sul mare.
E’ lì che mi sono ricordata di quanto possa mancare il mare, è lì che la mia mente in questi giorni sta tornando. Sono appena tornata, ho appena ripreso in mano i ritmi della nostra casa ma il mare continua a mancarmi.
Voglio vivere al mare, l’ho appena deciso.
In attesa mi porto il sapore del mare in tavola e rispolvero una ricetta di mia nonna, nata al mare appunto!
Ed ecco che gli scampi vanno direttamente nel forno con una panatura leggerissima che non ne altera il sapore ma li rende semplicemente più appetibili ai bambini.

Scampi al forno

800 gr di scampi freschi
4 cucchiai pangrattato
1 cucchiaio di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
sale
pepe
olio evo

 

Pulire e pelare gli scampi. In una ciotolina mettere il pangrattato, il prezzemolo tritato e l’aglio e condirli con olio, sale e pepe.
Passare gli scampi a crudo, preventivamente asciugati, nel composto, e cucinarli in forno caldo a 180°C per 20 minuti.

Baked shrimp

800 grams of fresh shrimp
4 tablespoons breadcrumbs
1 tablespoon parsley
1 clove garlic
salt
pepper
extra virgin olive oil
Clean and peel the prawns. In a small bowl place the bread crumbs, chopped parsley and garlic and season with oil, salt and pepper.
Pass the shrimp raw, previously dried in the mixture, and cook in oven at 180 ° C for 20 minutes.

Ghiaccioli al sidro di mele

Questa settimana inizia benissimo! Inizia con l’equinozio d’Autunno, tempo di equilibrio, dove notte e il giorno sono uguali, ma la luce sta iniziando a diminuire a favore dell’oscurità.
Certo, da domani in poi il buio avanzerà di un pezzetto in più giorno dopo giorno ma anche questo fa parte della natura, e anche se rimpiango l’estate non posso fare a meno di amare i colori che ci porta l’autunno!
Per me l’autunno è sinonimo di rilassamento, mi piace fare il punto delle cose e riorganizzarmi.
Certo, da qui a mettere in atto quello che scrivo nella lista di cose da fare… ci passa un mare! Ma intanto sono lì che scrivo tutte le cose che mi piacerebbe fare.
Quest’anno poi mi aspetta un’altra avventura: lo svezzamento di Cornelia. E sono tanto ansiosa di iniziare quanto di rimandare! L’idea della cucina di pappe e pappette mi piace, un po’ meno quello che a fine pasto si trova nei dintorni del seggiolone. Se sono fortunata è solo un raggio di un metro!
Aspettando ancora un mese torno nel presente con l’ultimo ghiacciolo della stagione. Con le mele, tipiche della stagione che sta entrando, ma ancora bello fresco perché in fondo non fa ancora così freddo da volere una cioccolata calda per merenda!
Quindi gli elementi ci sono tutti: il fresco del ghiaccio, il sapore di mela (vero!), e quel sapore dolciastro dato dal sidro e smorzato dal limone.
Perfetto per un dopocena, ti assicuro!


Ghiaccioli al sidro di mele

150 gr di sidro di mele
1 mela
1/2 limone
Sbucciare, tagliare la mela e frullarla con il minipimer.
Unire il succo di limone e poi mescolare aggiungendo la mela frullata e il sidro.
Mettere questo composto negli stampi, io ho usato quello della happyflex, e far riposare in freezer per una notte.

Popsicles cider

150 grams of apple cider
1 apple
1/2 lemon

Peel, cut the apple and blend it with the blender.
Combine the lemon juice, then mix by adding pureed apple and cider.
Put this mixture into molds and rest in the freezer overnight.

Ghiacciolo ai frutti rossi

Lo ammetto, in questi giorni ho fatto la caccia ai frutti rossi.
Sono gli ultimi saporiti e mi devono durare fino al prossimo anno quindi ho letteralmente preso d’assalto il supermercato.
Immagina la faccia della cassiera quando mi ha vista arrivare: una pupa in fascia, una sul carrello circondata da pacchetti di more, lamponi e mirtilli. Solo quello? No, anche un pacco di pannolini e un lecca lecca. Così il grillo parlante la smette di dirmi che penso prima al blog e poi alle pupe.
Frutti rossi in ogni dove che sono già finiti in freezer. Tranne un pacchetto che sto mangiando adesso insieme a Cecilia, una delle poche scene idilliache di casa: io che scrivo il post, lei che disegna e Cornelia che dorme. Durerà il tempo di altre due righe, me lo sento, ma ho imparato a godermi i momenti.
E questo è il momento di descrivere il ghiacciolo, fatto davvero al volo, poco prima di congelare il tutto. Frutti rossi, succo di frutta e acqua. Solo tre elementi che domani saranno una golosa merenda: fresca, che sa ancora di estate, e soprattutto dolce dolce e rosa, come è diventata la nostra famiglia.
Ok, con tutte queste bimbe sto diventando più sdolcinata del miele… passerà, lo prometto, ma per ora concedimelo un altro po’!

Ghiacciolo ai frutti rossi

500 ml di acqua
150 ml di succo di frutta (io ace)
100 gr di zucchero
100 gr di frutti rossi (io lamponi e mirtilli)
Preparare uno sciroppo di acqua e zucchero, farlo raffreddare e poi aggiungere il succo di frutta, mescolare e poi versate tutto negli stampi (io quello happyflex) ben freddi. Aggiungere i frutti rossi.
Fate riposare in freezer per una notte o almeno 8 ore.

Icicle red fruit

500 ml of water
150 ml of fruit juice
100 grams of sugar
100 grams of red fruits

 

Make a syrup of sugar and water, let it cool and then add the juice, stir and then pour into molds well chilled. Add the red fruits. Let rest in the freezer overnight or at least 8 hours.

Pennette burro e acciughe

E’ partita la seconda fase della sfida gastronomica che vede protagonisti i prodotti Consorcio, questa volta tocca alle acciughe!
Devo ammetterlo, sono davvero selettiva quando si tratta di acciughe, è difficile trovare quelle dove il sale non copre il gusto dell’acciuga.
Quelle di consorcio sono delle acciughe corpose, non troppo salate, che si sposano bene sia su una fetta di pane sia in un’insalata.
Per la prima ricetta ho voluto fare, come il mio solito, una pasta. Una pasta classica dal sapore un po’ antico che troppo spesso ci scordiamo di fare pur essendo veloce e sfiziosa.
E con due bimbe il binomio veloce-sfizioso è diventato un imperativo!
Quindi ecco la mia pasta burro e acciughe, semplice semplice, dove a dettare le regole della buona riuscita sono proprio le acciughe, protagoniste indiscusse della ricetta.
L’unico tocco che ho voluto aggiungere è una spolverizzata di aneto, che a mio avviso con le acciughe è la spezia che preferisco!
Questa pasta piace a tutti, grandi e piccini, pensate che Cecilia la divora da quando aveva un anno! Provare per credere!

Pennette burro e acciughe

160 gr di penne
50 gr di burro
25 gr di acciughe consorcio
aneto
pepe
Cuocere la pasta.
Nel frattempo in una ciotola mettere il burro e le acciughe scolate. Mescolare finchè i due ingredienti non saranno ben amalgamati e aggiungere l’aneto.
Scolare le pennette e metterle nella salsa.
Aggiungere una macinata di pepe.

Penne butter and anchovies

160 grams of penne
50 g butter
25 grams of anchovies consorcio
dill
pepper
Cook the pasta.
Meanwhile, in a bowl put the butter and anchovies drained. Stir until the two ingredients are well blended and add the dill.
Drain the pasta and put them in the sauce.
Add freshly ground pepper.

Crema armena – Manuale di Nonna Papera

Con il post di oggi finalmente ritornano i lunedì a rotazione, questo è quello in compagnia del Manuale di Nonna Papera!
La ricetta di oggi è una delle mie preferite: la crema armena. Pochi ingredienti per tantissima bontà!
E’ la merenda perfetta per i bambini e soprattutto in questo periodo quando il tempo per preparare qualcosa di sfizioso solo per Cecilia, devo ammetterlo, è davvero poco.
La ricetta prevede la classica spolverizzata di cannella, ma devo dire che ne ho provate diverse varianti: con il cacao, con il cocco, con le gocce di cioccolata e con le codette colorate.
Tutte sempre apprezzate, anche dagli amichetti del cecio. A dirla tutta questa è la merenda che preparo quando ho qualche monello in casa a far compagnia alla mia! La dose che è riportata basta e avanza per 8 bicchierini, o 4 bicchieri. Nel mio caso, per bambini “formato materna” ne faccio metà dose per 4 pupi. E lascio la scelta della copertura in mini ciotoline. Certo, fanno un bel macello nei dintorni, ma si divertono e anche la merenda diventa un gioco… sarà per questo che li ho sempre in casa? 😉

Crema armena

2 tazze di latte
1/4 di tazza di zucchero
1/4 di tazza di acqua
1/4 di tazza di fecola di patate
un po’ di cannella

 

Mettete in una casseruola il latte con lo zucchero e fate bollire. Diluite la fecola con un po’ di acqua e quando il latte bolle, versatela lentamente sempre mescolando: fate cuocere a fuoco bassissimo per una ventina di minuti. A questo punto versate la crema nelle coppette e servitela fredda cosparsa con un po’ di cannella.

Armenian cream

2 cups of milk
1/4 cup of sugar
1/4 cup of water
1/4 cup potato starch
cinnamon
Put the milk in a saucepan with the sugar and boil. Dilute the starch with a little ‘of water and when the milk boils, pour it slowly, stirring constantly: cook over low heat for about twenty minutes. Now pour the cream into cups and serve cold sprinkled with cinnamon.

Bocconcini di pollo al forno

Ultimo giorno della prima settimana d’asilo e attendo con ansia lunedì.
Avere mezza giornata con solo una pupa cambia tutto. I tempi, per cominciare. La mattina inizia presto per tutti ma dopo aver preparato e portato a scuola Cecilia ho finito. Per qualche ora non devo giocare, rispondere a mille domande e dividermi a metà con le bimbe per non fare torti a nessuno. A dirla tutta stare dietro a un neonato è più facile.
E’ più semplice perchè basta la presenza, sorrisi e qualche gioco che li tiene impegnati, la palestrina nel caso nostro. Certo, a fine giornata ho di quei mal di schiena perché mi metto accanto a lei per terra con il computer sulle gambe! Non mi ricordo questi dolori tre anni fa.
Comunque è il periodo più bello e me lo godo finchè Cornelia non impara a gattonare. Oddio il gattonamento, non voglio pensarci.
Per ora ha imparato a girarsi ma non a rimettersi a pancia in su quindi dopo qualche minuto inizia a piangere. Mi ricordo che anche Cecilia lo faceva, e devo dire che come testardaggine si vede che sono sorelle, se devono arrivare a un gioco anche in lacrime fanno di tutto per arrivarci. Però sono anche molto diverse. Cecilia era molto più in movimento, sempre con qualcosa da fare e con qualcosa fra le mani. Cornelia invece è più… riflessiva, diciamo così. Guarda, si concentra che sembra stia studiando (le si formano anche le righe sulla fronte) e poi gioca, ma sempre in modo pacato.
Ma ora basta parlare di pupe, veniamo alla ricetta! Una cosa veloce veloce e la mia prima accensione del forno da due mesi.
I bocconcini di pollo sono impanati e cotti al forno, più leggeri, ma ugualmente gustosi. Li faccio spesso in verità ma questa settimana mi sono accorta di non aver mai messo la ricetta sul blog.
Buffo, a volte i piatti più quotidiani sono proprio quelli che mancano!
Che dire di questi bocconcini… sono molto veloci da fare e si possono aromatizzare a piacimento mentre si impanano. Stavolta li ho fatti semplici ma spesso ne faccio una parte con la paprika, una con il sesamo e una con il timo. Buonissimi.

Bocconcini di pollo al forno

250 g di petto di pollo
1 uovo
1 cucchiaio di latte
Pepe nero
100 gr di pangrattato
20 gr di Parmigiano Reggiano
olio evo
sale
In un piatto rompere l’uovo, unire un cucchiaio di latte, una macinata di pepe e sbattere con una forchetta. In un altro piatto versare il pangrattato e miscelarlo al Parmigiano grattugiato.
Tagliare il pollo a pezzetti, passarli nell’uovo, quindi nel pangrattato e metterli in un piatto.
Disporre i bocconcini di pollo in una teglia ben unta, cospargerli con un filo d’olio, rotolarli in modo che ne siano cosparsi e salare.
Infornare la pirofila a 180° per 15 minuti circa, girando i bocconcini a metà cottura.
Trascorso il tempo indicato assaggiare e verificarne la cottura.
Sfornare e servire immediatamente.

 

Chicken nuggets in the oven

250 g of chicken breast
1 egg
1 tablespoon milk
Black pepper
100 gr of breadcrumbs
20 grams of Parmigiano Reggiano
extra virgin olive oil
salt
In a bowl break the egg, add a tablespoon of milk, ground pepper and beat with a fork. In another plate pour the bread crumbs and mix with Parmesan cheese.
Cut the chicken into pieces, dip in the egg, then in bread crumbs and put them in a dish.
Arrange the chicken pieces in a greased baking dish, sprinkle with a little olive oil, roll them so that they are and sprinkled with salt.
Bake the casserole at 180 degrees for about 15 minutes, turning the pieces halfway through cooking.
After the indicated time to taste and check the cooking.
Remove from oven and serve immediately.

Focaccine in padella

Eccoci qui con la prima ricetta di settembre!
Una ricetta che ho scelto ad hoc perchè la prima cosa che ho fatto quando mi sono rimpossessata della cucina è stata dedicarmi alla mia pasta madre.
Eh si, più di due mesi senza rinfreschi. E si è comportata meglio di quanto mi aspettassi!
Per prima cosa le ho fatto un “bagnetto”. Insieme alle pupe ci si mette anche lei a volere le sue attenzioni, come se avessi tempo da perdere!
Ma per fortuna il suo bagnetto è stato veloce e indolore per tutte le femmine di casa che, dai 4 anni in giù, dormivano beatamente. Anche io vorrei farmi una bella dormita, ma questa è un’altra storia!
Comunque, dopo averla rimessa nel suo barattolino per il rinfresco ho pensato a cosa potevo fare con l’esubero che avrei sicuramente avuto. Detto-fatto: focaccine!
Il bello delle focaccine è che si fanno in pochissimo tempo, sono buone e genuine. Il formaggio le rende un po’ più morbide ma si può anche omettere.
E siccome il mio motto “inforno per ingannare il tempo” non è il momento di usarlo, ho sperimentato con la padella. Esperimento riuscito! E ‘ste focaccine pallide sarebbero perfette da tagliare e spalmare con ricotta, spettinato e primo sale.

 

Focaccine di pasta madre in padella

50 gr di esubero di pasta madre solida
60 gr di latte
35 gr di formaggio morbido spalmabile (io crescenza)
1/2 cucchiaino di miele
125 gr di farina
15 ml di olio extravergine

 

Sciogliere nel latte l’esubero di pasta madre a pezzettini, aggiungendo il miele e il formaggio morbido.
Aggiungere ora la farina e l’olio e impastare fino ad ottenere un panetto liscio e morbido ma non appiccicoso. Porre in una ciotola a riposare per un paio di ore.
Trascorso il tempo di riposo staccare 4 pezzi dello stesso peso e far riposare le palline di impasto sul piano, coperto da un canovaccio, per circa mezz’ora.
Poi schiacciare con i polpastrelli creando delle fossette e lasciare coperte un’altra mezz’oretta.
Mettere a riscaldare una padella antiaderente, al momento di cuocere le focaccine dovrà essere rovente.
Adagiare le focaccine sulla padella, abbassare la fiamma al minimo e cuocere per pochi minuti per lato con il coperchio, finché non si gonfiano e si dorano in superficie. Girarle spesso, che la superficie non deve bruciarsi.
Lasciarle freddare almeno 5-10 minuti prima di servirle.

 

Flat bread in the pan

50 grams of excess of sourdough solid
60 grams of milk
35 grams of soft spreadable cheese (I crescenza)
1/2 teaspoon honey
125 grams of flour
15 ml extra virgin olive oil
Dissolve in milk oversupply of sourdough into small pieces, adding honey and soft cheese.
Now add the flour and oil and knead to a smooth dough and soft but not sticky. Place in a bowl to rest for a few hours.
After the interval of rest detach 4 pieces of the same weight and rest your balls of dough on the floor, covered by a towel, for about half an hour.
Then crush with your fingertips, creating dimples and leave covered another half hour.
Put to heat a pan, when cooking the muffins will be hot.
Put the buns on the skillet, reduce heat to low and cook for a few minutes per side with the lid until it swell and gild the surface. Turn them often, that the surface must not burn.
Let cool at least 5-10 minutes before serving.