Quinoa nel latte con radicchio al profumo di mandarino

Dopo il periodo con la paleo dieta, per fortuna (mia fortuna) durato solo un anno, ecco che mio marito è entrato in fissa con i cereali e i “mesi vegetariani”.

Eh, che ci volete fare, ci vuole pazienza a sopportare i suoi cambiamenti alimentari.
Ma ormai ci ho fatto il callo, dopo 13 anni che stiamo insieme non posso dire che non lo sapevo!
Però questo “mese vegetariano” mi sta facendo fare delle belle scoperte, e soprattutto mi sta disintossicando dalla quantità smodata di carne che ultimamente preparavo. Non che siamo diventati vegetariano tutti, no, non potrei proprio farcela, ma nella settimana la alterno più che volentieri a giorni di puri e semplici vegetali. E dato il periodo, non potevo essere più fortunata per le mille e una zuppe che mi frullano per la testa!
Ma oggi non è una zuppa che voglio proporre ma un abbinamento nato dall’istinto. La quinoa, un cereale che sinceramente ho da poco introdotto in casa, cotta nel latte, come fosse un dolce in verità, ma poi fatta a risotto con il radicchio cotto nel… succo di mandarino!
Curiosi? Se amate i sapori acidi e amari questa ricetta fa al caso vostro!

Quinoa nel latte con radicchio al profumo di mandarino

120 gr di quinoa
380 ml di latte
acqua qb
1 radicchio piccolo
2 mandarini
1/2 cipolla
3 cucchiai di olio

 

Dopo avere ben risciacquato sotto l’ acqua corrente la quinoa, trasferitela in una pentola, ricopritela a filo con l’acqua, aggiungete il latte evaporato e quello condensato e fatela cuocere a fuoco basso per circa 20/25 minuti mescolando abbastanza spesso. Fate raffreddare per almeno 5 minuti.
Nel frattempo lavare, tagliare il radicchio e tenerlo da parte.
Sbucciare i mandarini e grattugiare la buccia. Pelare gli spicchi e tagliare la polpa raccogliendola in un tegame. Saltarla con l’olio con un trito finissimo di cipolla. Rivoltarla da tutti i lati e aggiungere il radicchio e la buccia grattugiata.
Rimestare continuamente e aggiungere la quinoa.
Servire.

Quinoa in milk with chicory flavored with tangerine

120 grams of quinoa
380 ml of milk
water as needed
1 small radicchio
2 tangerines
1/2 onion
3 tablespoons oil
After rinsed well under the ‘running water quinoa, transfer it in a pot, cover flush with water, add the evaporated milk and the condensed and cook over low heat for about 20-25 minutes, stirring often enough. Let cool for at least 5 minutes.
Meanwhile, wash, cut the radicchio and keep it aside.
Peel and grate the peel mandarins. Peel the cloves and cut the pulp collecting it in a pan. Toss with the oil with finely chopped onion. Turn it on all sides and add the radicchio and grated peel.
Stir constantly and add the quinoa.
Serve.

 

Pancakes

E’ vero, li avevo già fatti in precedenza, sono stati una delle prime cose che ho scritto sul blog e potete trovare la ricetta qui solo se mi promettete di non guardare le foto però!!
Da quel post sono cambiate tante cose, allora ero una sposina fresca fresca e alle prese con i primi esperimenti in cucina, oggi le ricette che ho imparato e che improvviso sono decisamente di più ma la cosa più importante è che quei due neosposini ora sono una famiglia in espansione!
Ma lasciamo un attimo i ricordi e le emozioni un passo indietro e concentriamoci su questa bellissima ricetta americana!
Tanto per iniziare mai avrei sospettato fossero proprio loro le famose frittelle che zio Paperino preparava per i suoi nipoti. E che scoperta fu per me! Mia madre penso ancora sia terrorizzata da quando ogni domenica volevo a tutti i costi far colazione così! E se pensate che mi svegliavo alle 11… bhè, non deve essere stato facile sopportarmi!
All’epoca lo sciroppo d’acero non sapevo che sapore avesse quindi le cospargevo di miele, a dire il vero anche adesso le trovo molto più buone cosparse di miele, ma suppongo i ricordi influenzino la mia scelta!
Invece in questi 4 anni di matrimonio la ricetta man mano è stata modificata e questa penso proprio sia la migliore fra le tante, provare per credere!

Pancakes

125 gr di farina 00
25 gr di burro fuso
un pizzico di sale
2 uova
200 ml di latte
1/2 cucchiaino di lievito
15 gr di zucchero
Versare i tuorli in una ciotola con il latte e il burro, mescolare e poi aggiungere il lievito e la farina.
Montare i bianchi insieme al pizzico di sale e lo zucchero a neve non ferma e unirli al composto di latte, uova, burro e farina.
Mettere a scaldare su fuoco medio un pentolino antiaderente spennellato con un filo di burro. Versare al centro del pentolino un mestolo di preparato e quando il pancake sarà dorato, giratelo sull’altro lato.
Appena tolti i pancakes poggiarli su di un piatto e impilarli uno sopra l’altro. Da servire caldi e cosparsi di zucchero a velo o sciroppo d’acero.

Pancakes

125 grams of flour 00
25 grams of melted butter
a pinch of salt
2 eggs
200 ml of milk
1/2 teaspoon baking powder
15 grams of sugar
Pour the egg yolks in a bowl with the milk and butter, stir and then add the yeast and flour.
Mount whites along with pinch of salt and sugar until stiff and does not stop them to the mixture of milk, eggs, butter and flour.
Put to heat a nonstick saucepan over medium heat brushed with a little butter. Pour in the middle of a ladle of prepared pan and when the pancake is golden, turn it on the other side.
Just removed the pancakes lay them on a plate and stack one above the other. Serve hot, sprinkled with powdered sugar or maple syrup.

L’insalata delle bergamotte – Manuale di Nonna Papera

La frutta per me e mia figlia sono un vero disastro. A me piace quasi solo la frutta estiva, a lei va anche peggio perché ama solo le mele, che per sua (mia) fortuna si trovano tutto l’anno!

Ma questa estate cercherò di convincerla ad assaggiare anche il frutto preferito della mamma, la ciliegia, per la quale io darei anche un braccio mentre lei come le vede scappa! Chissà perché poi!
Ma c’è un modo di mangiare le frutta che piace proprio a tutti. Ed è il modo che mi ha permesso di estendere la frutta di mia filia a mele e pere: la frutta con lo zucchero!!!
Aiutata da Nonna Papera con il suo mitico manuale che nel mio blog è entrato a far parte delle rubriche mensili, per il semplice motivo che dopo un anno, per quanto il mio amore per questo libro sia rimasto immutato, mi stava un po’ venendo a noia sfogliarlo quasi tutti i giorni! Così invece ho molto più tempo e piacere nello sfogliarlo, infatti mi era sfuggita questa ricetta che è stata la mia salvatrice.
Il problema Cecilia-frutta è sempre a monte, non è il sapore perchè proprio non vuole sapere di assaggiare qualcosa che, secondo la sua mente “non è buono”. Non serve a nulla dire assaggia. Ma non ho dovuto neanche dirlo per questa “insalata” dato che il suo sguardo non era sulla frutta ma sul barattolo dell zucchero! E quando ha visto che lo mettevo sulla frutta tagliata nel piattino si è letteralmente fiondata ad assaggiare!
Quindi ancora una volta devo dire grazie a Nonna Papera. Certo, il metodo non è proprio ortodosso ma il fine giustifica i mezzi, giusto?

L’insalata delle bergamotte

 

“Chi di voi sa dire che cosa sono queste… bergamotte? nessuno, eh? Molto bene: la “bergamotta” è una varietà di pera, gustosissima, dal profumo di cedro. E come premio per non aver saputo rispondere, eccovi la ricetta dell’insalata.”


pere bergamotte o di varietà
zucchero
limone

 

lavate benissimo, asciugate e sbucciate le pere. Affettatele e disponetele a ventaglio addirittura nei piattini (da frutta).
Versate sulle fette poche gocce di limone e… zuccherate.

The salad of bergamot

“Which of you can tell what are these … bergamot? Anyone, eh? Very well: the” bergamot “is a variety of pear, yummy, the scent of cedar. And as a reward for not having been able to answer, here’s salad recipe. “
pears bergamot or variety
sugar
lemon
Well washed, dried and peeled pears. Slice them and place them in a fan even in saucers.
Pour a few drops on the slices of lemon and … sugary.

Zuppa di cavolo rosso e patate

Che settimana piovosa che è stata questa!! E fra il mio andare e tornare dalla materna e il tempo (perso) a cercare di convincere mia figlia che io alla materna prima o poi non ci resto non ha fatto altro che mettere altro grigio a queste giornate.
Ma a parte i pianti che si sta facendo Cecilia (che, se ci fosse mia nonna, direbbe le fanno bene ai polmoni!) mi sto dando un gran daffare per conciliare l’inserimento con i pranzi veloci che devo improvvisare dato che Cecilia per ora rimane solo un paio di ore.
Spesso la cena diventa l’avanzo riscaldato del pranzo del giorno dopo, ma in questa settimana, ieri di preciso, ho avuto il lusso di tornare a casa alle 11 (con figlia a seguito ovviamente!) quindi mi sono potuta dedicare a un piatto che portasse calore e colore in queste giornate!
L’ho preparato con Cecilia, che ormai è diventata la mia aiutante fissa in cucina, con tanto di grembiule. Ed ecco che ve la presento qui, una zuppa corroborante che tanto bene fa agli occhi e al palato!
Il cavolo rosso lo sto riscoprendo in questo mese, lo considero molto saporito e poi il bel colore che porta in tavola piace a tutta la famiglia! Devo dire che l’abbinamento con le patate è un classico, ho aggiunto anche una carota per un po’ di croccantezza in più ma volendo si può omettere, il sapore non ne risente.
Per ultimo la mia porzione l’ho condita con un filo di olio al peperoncino che l’ha resa ancora più gustosa, ma avendo assaggiato anche quella di Cecilia, con olio evo, posso dire che sono buone entrambe. A voi la scelta!

Zuppa di cavolo rosso e patate

1 piccolo cavolo rosso
2 patate farinose
1 carota
1 spicchio di aglio
30 g di burro
100 cl di latte
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
pepe
Sbucciare e affettare le carote, quindi farle appassire nel burro e in 1 cucchiaio di olio insieme con lo spicchio di aglio, sbucciato e schiacciato. Aggiungere le patate, sbucciate e tagliate a dadini. Coprite a filo con acqua, portate a ebollizione, salate e lasciate sobbollire, a casseruola coperta e a fuoco basso, per circa 20 minuti, fino a quando le verdure saranno tenerissime.
Nel frattempo mondare, lavare e tagliare il cavolo e cuocerlo a parte in acqua leggermente salata per 20 minuti.
Lasciate intiepidire e frullare il cavolo tutto con l’acqua di cottura.
Rimettete la crema ottenuta nella casseruola delle verdure cotte, aggiungere il latte, riportare a ebollizione e cuocere ancora per 7-8 minuti.
Servire completando con pepe e olio a crudo.

Red cabbage soup and potatoes

1 small red cabbage
2 floury potatoes
1 carrot
1 clove of garlic
30 g of butter
100 ml of milk
3 tablespoons extra virgin olive oil
salt
pepper
Peel and slice the carrots, then cook them in butter and 1 tablespoon of olive oil together with the garlic clove, peeled and crushed. Add the potatoes, peeled and cut into cubes. Cover flush with water, bring to a boil, add salt and simmer, covered casserole on low heat for about 20 minutes, until the vegetables are tender.
Meanwhile, peel, wash and cut the cabbage and cook separately in lightly salted water for 20 minutes.
Let cool and mix the cabbage with all the cooking water.
Put the cream into the pan of cooked vegetables, add the milk, bring to a boil and cook for 7-8 minutes.
Serve completing with pepper and olive oil.

Bacon Pumpkin Pie

Eccoci giunti in mezzo a un’altra settimana! E come spesso accade nel mio blog, i post centrali sono del tutto dedicati alle ricette della nostra via dei sapori!
Devo ammetterlo, l’USA mi ha sempre affascinata e adesso ho un motivo in più per provare le ricette che ho sempre voluto fare ma che non provavo mai!
E con questa mi sono tolta lo sfizio della torta alla zucca in versione salata!
La versione dolce la conosco e l’ho mangiata diverse volte, ma alla fine sono una fan della zucca in versione salata quindi fra le due io preferisco questa!
Si sposa alla perfezione con il bacon, che gli americani mettono un po’ ovunque in verità, insieme a quantità esagerate di cipolla, mi domando spesso se lì se ne trovano di più piccole rispetto alle nostre perchè altrimenti non me lo spiego! Per esempio in questa torta di solito ci vanno 1 1/2 cipolla o 2. Ma per i nostri gusti questo proprio non si poteva fare! E’ vero, siamo dei fan della cipolla, infatti anche la salsa ci mangiamo, ma comunque ho preferito portarla a dosi a noi più congeniali.
Per chi volesse provare la versione super cipolla io le dosi le ho date… a voi la scelta!

Bacon Pumpkin Pie

320gr di zucca
1/2 cipolla
1 cucchiaio di olio d’oliva
1 cucchiaio di miele
3 fette di pancetta
75 gr di burro fuso
1 foglio di pasta sfoglia
2 uova
125 ml di panna
125 gr di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di timo

 

Preriscaldare il forno a 200° C. Mettere la zucca e la cipolla in una teglia, condire con olio, miele, sale e pepe e cuocere per 20 minuti. Aggiungere la pancetta. Mescolare e cuocere per altri 10 minuti. Far raffreddare per circa 20 minuti.
Ridurre la temperatura del forno a 170° C.
Mettere la sfoglia su una teglia e spennellarla con il burro.
Sbattere le uova, la panna e il parmigiano in una grande ciotola. Aggiungete il composto di zucca e il timo e mescolare delicatamente. Versare il composto nella teglia preparata e cuocere per 55 minuti. Lasciare riposare per 10 minuti prima di servire.

Bacon Pumpkin Pie

320g pumpkin
1/2 onion
1 tablespoon olive oil
1 tablespoon honey
3 bacon slices
75 gr butter, melted
8 sheets filo pastry
2 eggs
1/2 cup pure cream
1 cup finely grated parmesan
1/4 cup thyme
Preheat oven to 200°C. Place pumpkin and onion on a baking tray. Drizzle with oil and honey. Season with salt and pepper and roast for 20 minutes. Add bacon. Stir to combine. Roast for a further 10 minutes or until bacon has browned and pumpkin is tender. Cool for 20 minutes.
educe oven temperature to 180°C.
Place 1 sheet filo on a flat surface. Brush with butter. Carefully push filo into pan, butter-side down, to line base and side of pan, allowing filo to extend over edge of pan.
Whisk eggs, cream and parmesan together in a large bowl. Add pumpkin mixture and thyme. Season with salt and pepper. Stir gently to combine. Pour mixture into prepared pan. Carefully scrunch sides of filo into pan to form a border. Brush edges with any remaining butter. Place pan on a baking tray.
Bake for 55 minutes or until filling is set when top of pie is gently pressed. Carefully remove side of pan, leaving pie on base on tray. Bake for 15 to 20 minutes or until top and side of pie has browned. Stand for 10 minutes. Serve.

Ceci speziati – regali golosi

Una settimana fa Cecilia ha iniziato la materna. Mi fa ancora strano sia pensarlo che dirlo! Dopo due anni e mezzo che stavamo a casa praticamente 24 ore su 24 ecco che torno ad avere le mattine libere. Che strano!
Comunque l’inserimento continua con me presente, la scuola che abbiamo scelto è molto attenta ai bisogni dei bambini e le loro previsioni di inserimento in un paio di giorni mi fecero ridere a luglio, quando andai a conoscere i maestri. Perché? Ma è semplice, come si può pretendere che una bimba che vive con i genitori e non ha contatti con altri bambini dopo due giorni prende il via? Poi la mia Cecilia è molto diffidente con gli sconosciuti, non fa un sorriso nemmeno se lo paghi oro, ma di solito basta una mezz’ora che si scioglie. Ma non in una classe con tanti bambini!
Il primo giorno c’era un bimbo, dolcissimo a mio avviso, che voleva darle la mano e accompagnarla a vedere l’asilo, Cecilia si è messa il dito in bocca e con lo sguardo l’ha fulminato! Mi sono trattenuta dal ridere. Ma che ci volete fare, lei è fatta così, è abituata a stare solo con noi e non abbiamo amici con figli più o meno coetanei qui a Milano. A Roma c’è il figlio della mia migliore amica che si passa due mesi con Cecilia, ma vederlo una volta ogni tre-sei mesi non basta. E il parco giochi? Andiamo ma il massimo che abbiamo trovato sono bimbi che camminano appena o adolescenti! E Cecilia è più spigliata verso quest’ultimi!
Ma la materna le farà un gran bene, la scioglierà da questa timidezza verso gli altri bambini e imparerà a capire che si può vivere qualche ora senza mamma.
Ma chissà se la sua mamma imparerà a stare qualche ora senza la sua bimba?!!

Ceci speziati

250 gr di ceci
1 cucchiaino di curry
1/2 cucchiaino di peperoncino
1 cucchiaino di timo
2 cucchiai di olio evo
Preriscaldare il forno a 180° C. Se avete i ceci in scatola già pronti, basta sciacquarli e metterli in una ciotola, se sono quelli secchi invece metterli in ammollo e poi cuocerli a vapore, una volta freddi metterli nella ciotola.
Aggiungere le spezie, l’olio e disporli in una pirofila.
Infornare per 30 minuti e lasciarli raffreddare.
Io non solo li servo insieme agli aperitivi come li vedete in foto, ma per questo natale ho fatto dei sacchetti da mettere vicino l’etichetta dei regali. Un’idea che è stata più che apprezzata!

Spicy chickpeas

250 grams of chickpeas
1 teaspoon curry
1/2 teaspoon red pepper
1 teaspoon thyme
2 tablespoons extra virgin olive oil
Preheat oven to 180 ° C. If you have canned chickpeas ready, just wash them and put them in a bowl, if they are dry ones instead put them to soak and then steam them, once cold place them in the bowl.
Add spices, olive oil and place in a baking dish.
Bake for 30 minutes and let them cool.
I will not only serve together with aperitifs as you see them in the picture, but for this christmas I made bags to put near the label presents. An idea that was more than appreciated!

Frollini alla rosa

Ve lo ricordate vero, che sono incinta? Vi avevo dato la notizia con dei biscotti e oggi vi svelo cosa c’è nella mia panci(on)a!

Ebbene sì, è un’altra femminuccia!
Io non potrei essere più felice di così, a parte il fatto che sta bene, e questa in verità è la cosa più importante di tutte, volevo così tanto un’altra femmina che non posso credere di essere stata esaudita!
Una bella femminuccia, che stavolta mi auguro abbia gli occhi del padre dato che sono di un azzurro bellissimo, ma che alla fine come sarà, sarà, la amerò proprio come amo alla follia Cecilia.
Fra l’altro la “sorella maggiore” ancora non ha realizzato che presto dovrà dividere stanza e giochi con la nuova arrivata! Però mi tempesta di domande, mi chiede se cammina, come parla, quando ci può giocare. E le piace l’idea che aiuterà molto alla nascita. Certo, per come la vedo io ora non ha ben chiaro il concetto di neonato o di sorella, appena realizzerà che non solo viene a stare a casa con noi, ma anche che io e il padre siamo genitori di entrambe, scatterà la gelosia!
Sana e pura gelosia, che spero di non essere troppo stanca da non accorgermene. In effetti la stanchezza è la parte che più mi spaventa. Alla fine io e mio marito qui “nel nord” siamo soli, la famiglia è giù a Roma, e la mancanza di una mano a volte si fa sentire.
Ma per contro quando partorii Cecilia e scelsi di andare proprio a Roma per avere quella mano nelle ultime settimane di gravidanza e le prime dopo la nascita, sinceramente… non vedevo l’ora di tornare a casa mia qui a Milano! Non sono più abituata ad avere così tante premure e così tanta gente intorno, dopo due giorni dalla nascita già mi ero pentita di essere scesa!
Stavolta infatti si partorisce qui a Milano, sperando di tenere tutti a distanza di sicurezza… almeno finché la nostra famiglia cresciuta non abbia superato le prime due settimane!
Mah, chissà… intanto vi lascio con i biscotti che ho sfornato per darvi la notizia, spero vi piacciano, sono pensati proprio per un pubblico tutto al femminile!

Frollini alla rosa

200 gr di zucchero semolato
200 gr di burro
1 uovo
400 gr di farina 00
estratto di rosa
Sbattere il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema, unire l’uovo lievemente sbattuto e aggiungere la farina, tutta in una volta, insieme all’estratto.
A questo punto formare un palla con l’impasto, avvolgetela nella pellicola trasparente e riporla in frigorifero per un paio di ore.
Una volta trascorso il tempo stendere l’impasto su un piano infarinato e intagliare i biscotti.
Riporre in frigorifero per mezz’ora, nel frattempo preriscaldare il forno a 180°C e fate cuocere 12-15 minuti, o almeno fino a quando i bordi non si saranno lievemente dorati.
Sfornare e lasciare raffreddare su una griglia.

Rose Shortbread

200g caster sugar
200 g butter
1 egg
400 grams of flour 00
rose extract
Beat butter with sugar until creamy, add the egg slightly beaten egg and add the flour all at once.
At this point form a ball with the dough, wrap in plastic wrap and store in the refrigerator for a couple of hours.
Once spent time roll out the dough on a floured surface and carve cookies.
Press one or more berries well in the center of the cookie to make them adhere.
Refrigerate for half an hour, in the meantime preheat the oven to 180 ° C and bake 12-15 minutes, or at least until the edges will not lightly golden.
Remove from oven and let cool on a rack.

 

Pull apart bread

Eccomi al primo dolce americano per la via dei sapori!!
Una ricetta che mi ha messo in testa il mio amico dell’università Giovanni, in vena di un dolce con la D maiuscola. Dopo qualche scambio su what’s app ecco che prendeva forma. Ed è bastata una veloce ricerca sul web per trovarne di tutti i tipi e dimensioni!
Ma la ricetta che ho messo qui è una mia personale rielaborazione che prevede l’uso della pasta madre!
Il dolce che ne è uscito è un qualcosa di così godurioso che risulta davvero pericoloso!
Il mio è il classico, alla cannella, ma se ne trovano di infinite varianti e modi di preparazione, molto simile infatti è la torta di rose, sempre americana, o il monkey bread, per lo stesso principio di sporzionamento “veloce”.
Certo, nessuno dice che è pericoloso! Si potrebbe andare a staccare un pezzetto ogni cinque minuti e neanche accorgersi che sta finendo.
Ovviamente non ha bisogno di coltello perché i pezzi sono già “porzionati” nella preparazione. Ma come vedete quello mio è letteralmente esploso dallo stampo per il semplice motivo che avevo rotto quello un po’ più grande nel tirarlo fuori. Però non pensavo crescesse così tanto!
L’interno, cioè fra una fetta e l’altra, rimane morbidissimo e pieno di burro e cannella! Anche i granelli di zucchero fanno la loro parte, e preparatevi a sentirvi pollicino perché non si può fare un passo con questo dolce in mano senza seminare qualche granello di qualche cosa!
Ma nonostante la dipendenza e le briciole in giro qui da noi è piaciuto un gran bel po’, anche troppo!

Pull apart bread

360gr di farina 00
2 uova
20 gr di pasta madre
80 ml di latte intero
60 ml di acqua
60 gr di burro
60+120 gr di zucchero
estratto di vaniglia
1/2 cucchiaino di sale
60 gr di burro
2 cucchiaini di cannella
2 gr di noce moscata

 

Sciogliere il lievito nell’acqua.
In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti secchi: la farina 00 e i 60 gr di zucchero semolato. Far sciogliere il burro con il latte e sbattere le uova.
Aggiungere il composto burro-latte, l’essenza di vaniglia e le uova al composto secco e mescolare per almeno dieci minuti, fin quando non ha una consistenza liscia e morbida.
Far lievitare fino al raddoppio in luogo tiepido ed asciutto.
Trascorso il tempo, riprendere l’impasto e stenderlo su di una spianatoia leggermente infarinata. Formare un rettangolo e preparare il ripieno facendo fondere il burro mentre in una ciotola mescolare lo zucchero alla cannella.
Ricoprire tutta la superficie del rettangolo prima con il burro fuso e poi con zucchero e cannella.
Tagliare delle strisce di dimensioni uguali, impilarle una sull’altra, tagliarle di nuovo ottenendo dei rettangolini.
Imburrare uno stampo e inserire i rettangoli uno accanto all’altro, poi far lievitare altri 30 minuti.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti.

Pull apart bread

360gr of flour 00
2 eggs
20 gr of sourdough
80 ml of whole milk
60 ml of water
60 g butter
60 + 120 g sugar
vanilla extract
1/2 teaspoon salt
60 g butter
2 teaspoons cinnamon
2 grams of nutmeg
Dissolve the yeast in the water.
In a bowl mix all the dry ingredients: flour 00 and 60 grams of sugar. Melt the butter with the milk and beat eggs.
Add this mixture to the butter-milk, vanilla essence and eggs to the dry mixture and stir for at least ten minutes, until it has a smooth texture and soft.
Let rise until doubled in a warm place and dry.
After this time, take the dough and roll it out on a lightly floured pastry board. Form a rectangle and prepare the filling by melting the butter in a bowl and mix the sugar with cinnamon.
Cover the entire surface of the first rectangle with the melted butter and then with sugar and cinnamon.
Cut strips of the same size, stack them one on the other, cut again obtaining rectangles.
Grease a mold and insert the rectangles next to each other, then let rise another 30 minutes.
Bake in a preheated oven at 180 ° for about 30 minutes.

Spalla di maiale al latte – la biblioteca

Buongiorno a tutti! Da oggi per tutto gennaio ricominceranno i lunedì “a rotazione” delle mie rubriche e iniziamo subito con una ricetta per la rubrica “la biblioteca“.
Un’altra presa dal libro “Maiale & co.”, d’altronde sapevo che l’avrei apprezzato appena l’ho sfogliato in libreria! Alla faccia di mio marito che era decisamente scettico!
E si deve essere ricreduto in questi anni perché ho provato a fare quasi tutte le ricette, certe ancora non oso, ma piano piano arriverò anche a quelle, tempo al tempo!
Oggi vi propongo una delle mie preferite del libro, che rende il maiale tenerissimo e molto saporito: la spalla di maiale al latte.
E’ un periodo che sono entrata in fissa con le ricette cotte nel latte, sarà anche perché me ne avanza sempre così tanto che appena vedo si avvicina la data di scadenza lo butto sul fuoco!

 

Ma questa è davvero da provare, certo, il tempo deve giocare a vostro favore dato che servono circa tre ore fra l’inizio e l’assaggio, ma non vi pentirete del tempo sprecato, parola mia!
Fra l’altro con il fondo di cottura rimasto che, come potete ben vedere dalle foto, poco non è, potete benissimo fare un risotto da accompagnamento o da mangiare il giorno dopo.

Spalla di maiale al latte

1,5 kg circa di spalla di maiale
2 litri di latte
3 spicchi di aglio
1 rametto di timo fresco
1 rametto di rosmarino fresco
2 foglie di alloro

 

Preriscaldate il forno a 180°C. Sistemate la spalla di maiale in una pirofila grande, versatevi il latte e aggiungete l’aglio, il timo, il rosmarino e l’alloro.
Coprite la pirofila con un coperchio e cuocete in forno per circa 2 ore, finché il latte non sfuma. Eliminate le erbe.
La carne può essere servita sia calda che fredda. Irroratela bene con il fondo di cottura del latte.

Pork shoulder milk

Approximately 1.5 kg pork shoulder
2 liters of milk
3 cloves of garlic
1 sprig fresh thyme
1 sprig of fresh rosemary
2 bay leaves
Preheat oven to 180 ° C. Place the pork shoulder in a large baking dish, pour the milk and add the garlic, thyme, rosemary and bay leaf.
Cover the pan with a lid and cook in the oven for about 2 hours, until milk fades. Eliminate herbs.
The meat can be served hot or cold. Sprinkle well with the cooking milk.

Spezzatino al latte con patate

Eccoci al resoconto delle mie vacanze natalizie!!
Allora, tanto per iniziare bene siamo stati a Innsbruck sulla neve ma… la neve non c’era!! Per me il rammarico era ben poco non sapendo sciare e odiando il freddo, ma mio marito c’è veramente rimasto male! E’ stato sul ghiacciaio con una navetta che lo portava e lo andava a riprendere ma i buoni propositi di fare i pupazzi di neve con Cecilia sono svaniti. Vabbè, poco male, ci possiamo sempre tornare per un week end abitando non troppo lontani dai monti.
E questo prima di Natale.
Invece i giorni “di festa” siamo stati colpiti dalla maledizione del 2014! Almeno dato come è andato questo anno, ormai amichevolmente chiamiamo così ogni cosa non bella che è avvenuta nel 2014.
Allora, per iniziare il 24 sera mia figlia aveva un’afta in bocca così grande che non le ha permesso di mangiare nulla. Ancora mi dispiace non essermene accorta prima ma ero convinta parlasse del cibo che bruciava, non della bocca stessa! Meno male che con il “rimedio della nonna” il giorno dopo era già guarita!
Il 25 invece mio marito ha passato il Natale a letto con 39 di febbre. Una sfebbrata che è durata solo un giorno per fortuna.
Il 26 sono stata io con un bel mal di gola che ha portato tutti ad essere malaticci con il raffreddore e la tosse fino al 31!!
Per fortuna il 2015 si è portato tutto via e come inizio di anno non potevo non fare un piatto che amo molto: lo spezzatino!
A questo piatto ho voluto abbinare un vino fermo: il Pinot nero Blau. Un rosso secco di un colore rubino brillante e un delicato bouquet, in bocca è un vino di delicata struttura e vira con decisione verso le spezie. A mio avviso quindi ben adatto con un piatto leggero come il mio.

Spezzatino al latte con patate

300 gr di spezzatino
farina
30 gr di burro
750 ml di brodo
sale
pepe
1 bicchiere di latte
4 patate
Tagliare in pezzi non troppo grandi la carne, poi passarla nella farina.
Metterla con il burro a rosolare in pentola.
Aggiungere il brodo e il latte, salare, pepare e chiudere con il coperchio lasciando cuocere per circa 1 ora e mezza.
Finito il tempo aggiungere le patate tagliate e far cuocere per altri 25-30 minuti.

Goat milk with potatoes

300 grams of stew
flour
30 g butter
750 ml of broth
salt
pepper
1 cup milk
4 potatoes
Cut into pieces not too big meat, then pass it in flour.
Put it in the butter to fry in the pan.
Add broth and milk, salt and pepper and cover with the lid and cook for about 1 hour and a half.
The time add the chopped potatoes and cook for another 25-30 minutes.