Frollini al cocco

Eccoci arrivati alla vigilia. E oggi, come tutti gli anni, si chiude per ritrovarci dopo l’epifania.
Ma prima di lasciare e chiudere “per feste” volevo condividere con voi un’altra ricetta di biscotti che a me sanno davvero di natale: quelli con il cocco.
Lo so, sembra strano che io associ il cocco al natale piuttosto che a una spiaggia piena di palme!
Ma questa mia associazione è nata quando ero piccola e mi portavano da un parrucchiere amico di mio padre, appena chiudeva la scuola ero lì, a “farmi bella”. E dato che ho sempre avuto i capelli lunghi e tagliarli equivaleva a torturarmi, l’amico di mio padre, che ben mi conosceva, sapeva come prendermi per il giusto verso.
In un’angolo del suo salone di bellezza allestiva uno spazio tutto per me, con le riviste di tagli per bambini, un bicchiere di succo e… i biscotti al cocco! E dato che andavo sempre sotto natale erano sempre a tema natalizio. Tante stelline e tanti pupazzetti di neve hanno accompagnato i miei tagli e mi hanno fatto compagnia per anni. L’ultima volta che sono stata a tagliarmi i capelli da lui penso di aver avuto quasi 18 anni e le riviste erano cambiate, ma i biscotti erano ancora lì!
Quindi per me è un classico fare i biscotti al cocco sotto natale. Per ricordo, per nostalgia di quel posto che ormai ha chiuso da qualche anno e per avere una storia “vera” da raccontare a mia figlia mentre impastiamo insieme.
Con questa ricetta dei miei ricordi vi auguro buone feste, ci vediamo fra un paio di settimane!

Frollini al cocco

125 gr di farina 00
60 gr di farina di cocco
20 gr di maizena
farina di cocco per decorare
60 gr di zucchero
60 gr di burro
1 tuorlo
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
qualche cucchiaio di latte
1 pizzico di sale

 

Mescolare le farine con lo zucchero, il bicarbonato e un pizzico di sale.
Tagliare il burro, freddo da frigorifero, e aggiungerlo alle farine, mescolare fino ad ottenere un composto sabbioso.
Unire il tuorlo, l’estratto di vaniglia e impastare velocemente. Cercate di compattare il più possibile l’impasto (aiutandovi con un cucchiaio di latte fresco), formare una palla e farla riposare per almeno 30 minuti in frigorifero.
Trascorso il tempo, preriscaldare il forno a 200°C. Stendere una sfoglia di circa 4 mm e ricavare i biscotti spennellandone la superficie con poco latte per poi cospargerli di farina di cocco.
Far cuocere in forno per 10 minuti, sfornare e lasciarli raffreddare.

Coconut Shortbread

125 grams of flour 00
60 grams of coconut flour
coconut flour to decorate
60 grams of sugar
60 g butter
1 egg yolk
1 teaspoon baking soda
1 tablespoon vanilla extract
a few tablespoons of milk
1 pinch of salt
Mix flour with sugar, baking soda and a pinch of salt.
Cut the butter, cold from the refrigerator, and add the flour, stirring until mixture is sandy.
Add the egg yolk, vanilla extract and mix quickly. Try to shrink as much as possible the dough (with a spoon of fresh milk), form a ball and let rest for at least 30 minutes in the refrigerator.
After this time, preheat the oven to 200 ° C. Spread a layer of about 4 mm and cut the cookies spennellandone the surface with a little milk and then sprinkle with coconut flour.
Bake in oven for 10 minutes, turning out and let them cool.

Turskapiiras

A dispetto del nome, che mi ha fatto pensare al tacchino del giorno del ringraziamento, qui si parla di tutto tranne che di tacchini. E decisamente non è una ricetta che viene dall’America ma da quel fantastico posto dove vi stiamo, almeno virtualmente, portando io e Serena: la Finlandia.
Il pesce in Finlandia di certo non manca, anzi ce n’è anche troppo per chi, come me, non lo ama molto. Per la carne invece si buttano a capofitto sulle renne, che mi fa più tenerezza di un capriolo anche se ancora non mi spiego il motivo. Rudolf proprio non lo voglio mangiare. Bambi si però.
Vabbè, lascio perdere la carne per ora e mi butto a capofitto a spiegarvi questa torta rustica.
Una torta molto diversa da quelle che faccio io anche se nei miei 4 anni di blog mi era già capitato di farne con il pesce, come quella di merluzzo e verdure, quella di spada, olive e pomodori secchi e quella di salmone e zucchine (perdonate le foto di queste, lo dico sinceramente, non si possono guardare!). Questa però mi ha particolarmente colpita.
Rimane molto cremosa all’interno ed è piaciuta tantissimo anche alla piccola di casa. Il connubio fra pesce e pancetta mi è davvero rimasto impresso e lo replicherò al più presto, una scoperta che voglio mettere “in pasta” al più presto.
E anche stavolta la Finlandia mi ha regalato un sapore diverso con un piatto salato davvero particolare. Sapete una cosa? Amo sperimentare nuove cucine e la nostra rubrica mi regala la giusta spinta quando sta vincendo la pigrizia!

Turskapiiras

500 gr di farina di grano saraceno
500 gr  di merluzzo
250 gr di pancetta
110 gr di burro
300 gr di patate
½ tazza di latte
1 uovo
sale
pepe

 

Versare la farina sulla spianatoia, disporla a fontana, mettere al centro il burro ammorbidito, un pizzico di sale ed acqua quanta è sufficiente ad ottenere un’impasto morbido ed elastico.
Formare quindi una palla e lasciarla riposare in frigo per circa 1 ora.
Intanto tagliate il merluzzo e la pancetta a pezzetti e lessate le patate.
Appena le patate sono cotte fatene un purè con il latte e 20 gr di burro. Versare poi il pesce e la pancetta, condite con qualche fiocchetto di burro, salate, pepate e lasciate raffreddare.
Tirare la pasta con il matterello e ricavare due sfoglie, imburrare la teglia, infarinarla e foderare il fondo con una sfoglia di pasta, lasciando i bordi più alti.  Versare il ripieno e coprire con la seconda sfoglia.
Bagnare i bordi delle due sfoglie con dell’acqua e premerli bene, in modo da saldarli. Spennellare infine la superficie della torta con l’uovo sbattuto e bucherellarla con i rebbi di una forchetta prima di metterla in forno a 180°C per 40 minuti.

Turskapiiras

500 grams of buckwheat flour
500 grams of cod
250 grams of bacon
110 g butter
300 grams of potatoes
½ cup milk
1 egg
salt
pepper
Pour the flour, place a mound, put the center the softened butter, a pinch of salt and water as it is sufficient to obtain un’impasto soft and elastic.
Then form a ball and let rest in refrigerator for about 1 hour.
Meanwhile, cut the cod and the bacon into small pieces and boil the potatoes.
As soon as the potatoes are cooked into a paper mashed with milk and 20 grams of butter. Pour the fish and bacon, served with some butter, salt and pepper and let cool.
Roll out the dough with a rolling pin and cut two sheets, buttering the pan, sprinkle with flour and line the bottom with a sheet of dough, leaving the edges higher. Pour the filling and cover with the second sheet.
Moisten the edges of two sheets with water and press them well, in order to weld them. Brush finally the surface of the cake with beaten egg and prick with the tines of a fork before putting it in the oven at 180 ° C for 40 minutes.

Orangette

Mi sono accorta che in tutto dicembre non ho mai messo un “regalo goloso”!
Ma come? E’ natale, i miei regali saranno tutti hand made dalla mia cucina e non ho messo nemmeno una ricetta!
Rimedio subito con questa golosità che vi porterà via qualche ora. Ma fra un passaggio e l’altro potete fare quello che volete, sono più i tempi di riposo che quelli di procedimenti.
Ma veniamo a noi.
A chi non piacciono le scorzette d’arancio? Candite e ricoperte di cioccolata poi, sono davvero il massimo.
Io, che non sono davvero una fan dei canditi, a queste non so dire di no. Infatti mentre si freddavano, prima di ricoprirle con il cioccolato, ogni tanto andavo a rubarne una. Poi con il cioccolato sopra ho dovuto nasconderle per non cadere in tentazione!
E queste saranno una bellissima sorpresa per mio marito, che le adora, dato che domenica è il suo compleanno.
Ho dovuto barricarmi in cucina e aprire tutte le finestre per levare quel buonissimo odore e non insospettirlo ma penso proprio di esserci riuscita! E domenica proprio non si aspetterà questo barattolo tutto per lui!
Lo ammetto, una dose ne ho messa da parte per mio padre, ghiotto anche lui delle orangette, e la scarterà a Natale, se resisto a non dargliela appena lo vedo!

 

Orangette

bucce di 2 arance
acqua
zucchero
cioccolato fondente
Tagliare a striscioline le bucce delle arance non trattate, compresa la parte bianca, metterle in un tegame con l’acqua fino a ricoprirle e farle bollire per 2 minuti. Far raffreddare, buttare via l’acqua e ripetere l’operazione per altre 2 volte, per togliere l’amaro delle bucce.
Finita la terza bollitura, scolare l’acqua in eccesso e pesare le bucce.
Preparare uno sciroppo di zucchero e acqua, composto dallo stesso peso delle bucce scolate per entrambi gli ingredienti.
In un tegame immergere le bucce nello sciroppo e farle cuocere fino alla completa asciugatura dello sciroppo.
Quando saranno completamente asciutte si potranno immergere nel cioccolato fuso.
Le scorzette di arance si conservano per alcuni mesi chiuse in un barattolo di vetro o latta.

Orangette

peel of 2 oranges
water
sugar
plain chocolate
Cut into strips the skins of oranges untreated, including the white part, put them in a saucepan with water to cover them and boil for 2 minutes. Allow to cool, throw away the water and repeat for 2 more times, to remove the bitterness of the peel.
After the third boiling, drain the excess water and weigh the skins.
Prepare a syrup of sugar and water, consisting of the same weight of the skins drained to both ingredients.
In a saucepan, soak the skins in the syrup and cook until completely dry syrup.
When they are completely dry you can dip in melted chocolate.
Zest of oranges will keep for several months in a closed glass jar or tin.

Mini bundt con nevicata di zucchero a velo

Quest’oggi mi trovate ospite nel sito meet your mood, una collaborazione per la settimana retro chic dedicata al natale.
E per loro ho creato questi mini bundt, facili da preparare e molto natalizi con tutto lo zucchero a velo sopra.
Sono soffici soffici e non sono pesanti, potete mangiarli tutti senza accorgervene quindi perfetti in questo periodo dove fra panettoni, pandori e torroni ogni morso ci assicura qualche kg in più da smaltire dopo l’epifania.
Certo, non è che siano il massimo esempio di leggerezza, lo zucchero è ben presente, ma sono piccoli sfizi che potete mangiare senza sentirvi troppo in colpa e scusate se è poco!
A parte questa piccola standing ovation ai bundt, questi dolcetti mi accompagnano da anni nel periodo natalizio, è una ricetta di famiglia che ripesco solo sotto feste e mi sembrava perfetta per il “mood retro-chic”.
Retro perchè, anche se io non sono così vecchia da essere retro, la ricetta lo è. Mia nonna diceva sempre che a natale erano presenti prchè era sua nonna a farle! E chissà sua nonna da chi le avesse imparate! Me lo sono sempre chiesta.
Chic perchè la forma stessa dei bundt mi hanno sempre fatto pensare a dei dolcetti eleganti, che sarebbero piaciuti persino a Chanel!
E per voi invece? Qual’è la pietanza retro-chic delle feste?

Mini bundt con nevicata di zucchero a velo

1 uovo
95 gr di latte
25 gr di maizena
100 gr di farina 00
80 gr di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di bicarbonato
15 gr di olio extravergine di oliva
zucchero a velo
In una ciotola miscelare tutti gli ingredienti liquidi mentre in un’altra mescolare quelli secchi.
Unire quindi gli ingredienti liquidi a quelli secchi e mescolare velocemente.
Versate il composto negli stampini (io i mini bund della happyflex) senza superare i 2/3.
Far quindi cuocere per 10-12 minuti in forno già caldo a 180°C.
Non appena saranno pronti lasciarli raffreddare completamente e spolverizzarli di zucchero a velo.

 

Mini bundt snowfall with icing sugar

1 egg
95 grams of milk
100 grams of flour 00
80 g sugar
1 pinch of salt
1/2 teaspoon baking soda
15 grams of extra virgin olive oil
icing sugar

 

In a bowl mix all the liquid ingredients and mix into another dry ones.
Then add the liquid ingredients to the dry ones and stir quickly.
Pour the mixture into molds (I mini bund of Happyflex) without exceeding 2/3.
Far then cook for 10-12 minutes in a preheated oven at 180 ° C.
When they are ready let cool completely and sprinkle with powdered sugar.

Jauhelihakeitto

Oggi vi porto di nuovo in Finlandia. Con il freddo che fa lì non mi stupisce si scaldino anche con il cibo, personalmente quando scendono le temperature io mangerei solo zuppe e minestre!
Quella di oggi è un’altra ricetta dal nome impronunciabile ma che incontra i gusti di mia figlia per l’aggiunta di pasta.
La ricetta originale non la prevede ma tante le varianti con pasta e con verdure di stagione al posto di quella più povera con solo carote e patate.
Io ho usato tutte le verdure che avevo in frigo, devo dire che ne ho messe forse troppe, ma era davvero saporita! Poi la carne macinata in una zuppa non l’avevo mai messa e sarà un’aggiunta che farò spesso ora che ho scoperto quanto bene ci sta!
Zuppa quindi, con qualche modifica negli ingredienti ma nessuna nel procedimento. Modifica relativa poi, ci sono sul web tante versioni anche più ricche della mia!
L’unica vera differenza che ho trovato mentre la impiattavo è che, se fosse stata una normale minestra l’avrei cosparsa di parmigiano. Ma dato che la ricetta originale proprio non prevede formaggio, non l’ho messo neanche io.
Ma vi dico che ci sarebbe stato proprio bene!

Jauhelihakeitto

250 gr di carne macinata magra
1/2 cipolla
brodo vegetale
100 gr di spaghetti spezzati (facoltativo)
2 patate
verdure a scelta
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
prezzemolo tritato
olio evo
sale
pepe

 

Pulire la verdura e tagliarla a pezzetti.
Rosolare la carne trita in padella con l’olio e la cipolla.
Mettere sul fuoco il brodo e quando bolle aggiungere la carne e le verdure.
Cuocere a fuoco basso fino a che tutte le verdure risultano morbide.
Aggiungere la pasta, per chi la volesse, e il concentrato di pomodoro. Seguire i tempi di cottura della pasta e servire con abbondante prezzemolo sopra.

Jauhelihakeitto

250 grams of lean ground beef
1/2 onion
vegetable broth
100 grams of spaghetti purposes (optional)
2 potatoes
vegetables choice
1 teaspoon tomato paste
chopped parsley
extra virgin olive oil
salt
pepper
Clean the vegetables and cut into pieces.
Brown the ground beef in a skillet with oil and onion.
Heat up the broth and when it boils add the meat and vegetables.
Cook over low heat until all the vegetables are soft.
Add the pasta, for those who wanted it, and the tomato paste. Follow the cooking time of the pasta and serve with plenty of parsley above.

Frollini di natale con bacche di goji

Questo è un periodo un po’ diviso fra la felicità nostra, il secondo bambino che aspettiamo e che forse settimana prossima riusciamo a sapere anche di che sesso sarà, e le rocambolesche disavventure che stanno colpendo la famiglia di mio marito.
Non vi parlo di quelle perchè pesano già tanto sulle nostre spalle e quest’anno il natale sarà decisamente diverso, un po’ più triste e un po’ meno colorato con la famiglia divisa fra ospedale e casa, però vi parlo della storia di questi biscotti, che spero portino un sorriso sul volto del malato che li scarterà.
Allora, parlavo di una ricetta di semplici frollini tempo fa, anzi, più di un anno fa a dire il vero, vantandomi anche un po’ della bontà di questa ricetta così semplice ma così buona e la persona con cui parlavo era totalmente assorta nella descrizione dei frollini da mangiarsi tutta e ripeto tutta la mia scorta di bacche di goji che avevo lasciato nelle sue mani per fargliele assaggiare.
Fra le risate me ne sono uscita con un “no, e ora i prossimi frollini con cosa li guarnisco?”.
E’ passato del tempo, le bacche sono state ricomprate e usate in svariati piatti ma mai abbinate ai frollini. L’episodio stesso era finito nel dimenticatoio fino alla chiamata di ieri, quando abbiamo scoperto che questo natale sarà passato in ospedale.
Io non so se potrò entrare, Cecilia no di sicuro, e mi è presa ancora di più la tristezza. E di solito se sono triste inforno biscotti che mi portano consiglio. C’è chi si fa una tazza di tè, chi si fa un bagno rilassante, io inforno biscotti.
E proprio quando avevo finito di ritagliare le stelle mi cade l’occhio sul barattolo delle bacche. Proviamo, mi sono detta. E questo è il risultato.
Pensavo di fargliene portare così anche se non sarò lì fisicamente ci sarò con il cuore.

Frollini con bacche di goji

200 gr di zucchero semolato
200 gr di burro 
20 bacche di goji
1 uovo
400 gr di farina 00
estratto di vaniglia

Sbattere il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema, unire l’uovo lievemente sbattuto e aggiungere la farina, tutta in una volta.
A questo punto formare un palla con l’impasto, avvolgetela nella pellicola trasparente e riporla in frigorifero per un paio di ore.
Una volta trascorso il tempo stendere l’impasto su un piano infarinato e intagliare i biscotti. 
Premere una o più bacche bene al centro del biscotto per farle aderire. 
Riporre in frigorifero per mezz’ora, nel frattempo preriscaldare il forno a 180°C e fate cuocere 12-15 minuti, o almeno fino a quando i bordi non si saranno lievemente dorati. 
Sfornare e lasciare raffreddare su una griglia.

Shortbread with goji berries

200g caster sugar
200 g butter
20 goji berries
1 egg
400 grams of flour 00
vanilla extract
Beat butter with sugar until creamy, add the egg slightly beaten egg and add the flour all at once.
At this point form a ball with the dough, wrap in plastic wrap and store in the refrigerator for a couple of hours.
Once spent time roll out the dough on a floured surface and carve cookies.
Press one or more berries well in the center of the cookie to make them adhere.
Refrigerate for half an hour, in the meantime preheat the oven to 180 ° C and bake 12-15 minutes, or at least until the edges will not lightly golden.
Remove from oven and let cool on a rack.

Melanzane al forno con pomodorini e formaggio

E’ proprio vero che una stellina fa natale!! Mi è bastato tirare fuori i tagliabiscotti a stella che ho pensato subito ad un antipasto sfizioso e veloce per natale!
Che ne dici? Facili facili, gustose e piene di spezie come piacciono a noi in famiglia. Poi nessuno vieta di fare anche la parte più grande a forma di stella, perchè no? Il problema è solo trovare uno stampino della giusta dimensione! La mia melanzana era un po’ troppo storta e mal si prestava all’essere tagliata però cercando bene le più “dritte” per me si può fare una torretta di stelle!
Un centrotavola con un albero di melanzane! Ok, sto esagerando. Sarà il natale a farmi questo effetto? Ma sì, diamo la colpa al natale!
Tornando al piatto e lasciando perdere le stelle, la forma delle melanzane e le improbabili costruzioni ch si potrebbero ottenere, sono davvero un piatto che si fa in poco tempo, si può tranquillamente preparare in anticipo infornando solo alla fine o addirittura servirlo freddo. Mia madre ad esempio, quando le ho mandato la foto del piatto mi ha scritto che le ho dato un’idea per il tavolo degli antipasti di capodanno. In effetti, perchè no, la stella fa tanto natale ma fa anche molto capodanno!
E, festività a parte, per me si può mangiare questo antipasto in qualsiasi occasione!

Melanzane al forno con pomodorini e formaggio

2 melanzane
100 gr di pomodorini
100 gr di formaggio (io groviera)
olio evo
pepe nero
sale q.b.
timo
origano

 

Tagliare a fette spesse le melanzane, salare le fette coprirle con un piatto con sopra un peso e lasciarle così per una mezz’ora.
Intanto tagliare il formaggio e i pomodorini.
Prendere le melanzane e inciderle con un coltello. Su una teglia distribuire le fette di melanzana con i pezzetti di pomodori e condire con olio, pepe, timo e origano.
Cuocere in forno già caldo a 200° per 20 minuti. Sfornare le melanzane, aggiungere i cubetti di formaggio e infornare nuovamente fino a quando il formaggio non si sarà sciolto completamente. A questo punto togliere le melanzane dal forno, comporre il piatto e servitele ancora calde.

Baked eggplant with tomatoes and cheese

2 eggplants
100 grams of tomatoes
100 grams of cheese (I gruyere)
extra virgin olive oil
black pepper
salt q.s.
thyme
oregano
Cut the eggplant into thick slices, salt the slices cover with a plate with a weight on top and leave it for half an hour.
Meanwhile, cut the cheese and tomatoes.
Take the eggplant and engrave them with a knife. On a baking distribute the eggplant slices with chopped tomatoes and season with olive oil, pepper, thyme and oregano.
Bake in preheated oven at 200 degrees for 20 minutes. Churning out the eggplant, add the diced cheese and bake again until the cheese has melted completely. At this point remove the eggplant from the oven, the dish and serve hot.

Piparkakut

Giorno di festa. E da sempre oggi è tradizione fare l’albero di Natale e mentre si fa gustare qualche dolcetto natalizio con canti di sottofondo.
Una tradizione che ho sempre rispettato, un po’ per il clima di festa che si viene a creare quando si tirano fuori le palline accumulate negli anni, un po’ per la magia del natale, che mai come oggi impregna tutta casa.
Perchè da me il natale è presente in ogni stanza, anche nei bagni!
L’albero di natale, da quando mi sono sposata, è sempre stato preso da ikea e riportato dopo l’epifania. Quindi abbiamo un bel profumo di abete in quell’angolo di casa che lo accoglie, e anche se Cecilia lo chiama Pino va bene lo stesso.
E rigorosamente il nostro albero è bianco, con palle di vetro accumulate negli anni, dai primi del fidanzamento ad oggi, con una speciale per il primo natale di Cecilia che nulla ha a che fare con il vetro.
E dato che l’albero sarà iniziato fra un paio di ore, con una pausa a pranzo dove si mangiano di rigore, come ogni anno, i capelli d’angelo,  come li faceva mia nonna. Ma mentre si fa l’albero serve anche un qualcosa di dolce da sgranocchiare, ed ecco perchè ieri sera ho fatto questa infornata natalizia!
Direttamente dalla Finlandia la ricetta originale dei famosissimi biscotti allo zenzero. E poco importa se la forma non è di omini pan di zenzero (o zenzi, per gli amici), così mi sento più in tema finlandese!
Prima di andare a letto ne ho assaggiato uno e… buonissimi! Non c’è niente a che vedere con la ricetta che avevo fatto lo scorso anno, i miei obesi non reggono il confronto con gli originali!

Piparkakut

300 gr farina 
100 gr burro 
100 gr zucchero 
1 uovo 
50 ml sciroppo di acero
1 cucchiaino cannella in polvere 
1 cucchiaino zenzero in polvere 
1 cucchiaino chiodi di garofano in polvere 
1 cucchiaino buccia d’arancia grattuggiata 
1 cucchiaino di bicarbonato

Unire burro, zucchero, sciroppo d’acero, cannella, zenzero chiodi di garofano e la buccia d’arancia in una ciotola e mescolare tutto su fuoco dolce finché il burro si è sciolto. Lasciare raffreddare. 
Aggiungere il bicarbonato, l’uovo e la farina, impastare bene il tutto e lasciare riposare per un paio di ore in frigorifero.
Stendere la pasta, ricavare le forme desiderate e cuocerle in forno a 175° C per 10-12 minuti.

Piparkakut

300 g flour
100g butter
100 gr sugar
1 egg
50 ml maple syrup
1 teaspoon ground cinnamon
1 teaspoon ground ginger
1 teaspoon cloves powder
1 teaspoon grated orange peel
1 teaspoon baking soda
Combine butter, sugar, maple syrup, cinnamon, ginger, cloves and orange peel in a bowl and mix everything on low heat until the butter has melted. Allow to cool.
Add baking soda, egg and flour, mix well and let stand for a few hours in the refrigerator.
Roll out the dough, to obtain the desired shapes and bake in the oven at 175 ° C for 10-12 minutes.

Minestra asciutta di fagioli e funghi con speck croccante

Ecco una minestra adatta alla stagione, asciutta, di funghi e fagioli. 
Gli ultimi funghi che sono riuscita a trovare e che mi hanno convinta subito all’acquisto, in verità.
Ne è uscito un piatto rustico dal sapore intenso dato dai funghi e molto saporito, perfetto accompagnato dallo speck croccante. E poi con il gelo che si avvicina è meglio essere pronti con qualche ricetta calda e corroborante per scaldaci un po’! 
Il nostro è stato un pranzetto sfizioso, dal sapore unico e molto caratteristico, accompagnata per l’occasione da un pinot nero spumante davvero da scoprire.
Il pinot nero brut di Francesco Quaquarini si presenta di un bel colore paglierino con riflessi dorati, è caratterizzato da toni floreali e fruttati. La bocca è cremosa con una vena acida che lascia comunque il fresco sul palato.
Un abbinamento con una zuppa corposa per non coprire troppo i toni di questo spumante, un primo che fa da piatto unico con uno spumante che porta dall’antipasto al dolce.  

Minestra asciutta di fagioli e funghi con speck croccante

250 gr di Fagioli bianchi di spagna già cotti
200 g di funghi champignon
1/2 l di acqua
120 gr di pasta
Olio evo
bacon

Scolare i fagioli dal loro liquido di conservazione.
Pulire i funghi eliminando la parte terrosa del gambo, spazzolare accuratamente e strofinare con uno strofinaccio umido per togliere ogni residuo di terra. Affettarli.
Tritare la salvia su un tagliere con la mezzaluna.
Fare il brodo.
In una pentola da minestra passare i fagioli con il passaverdure. Diluire quindi il purè ottenuto con il brodo. Unire la salvia e cuocere coperto per 20 minuti dal bollore, girando di tanto in tanto.

Nel frattempo trifolare i funghi in padella.
Buttare la pasta e cuocere per il tempo indicato sulla confezione aggiungendo i fiocchi di sale e mettere sulla piastra lo speck.
Servire la pasta con i funghi e lo speck, a chi piace un filo d’olio a crudo e un’abbondante macinata di pepe.

Dry bean and mushroom soup with crispy bacon

250 grams of cooked white beans spain
200 g button mushrooms
sage
1/2 l of water
the heart of Knorr soup delicate
120 grams of pasta
extra virgin olive oil
bacon
Drain the beans from their liquid storage.
Clean the mushrooms by removing the earthy part of the stem, carefully brush and wipe with a damp cloth to remove any remaining land. Slice.
Chop the sage on a cutting board with a mezzaluna.
Make the broth.
In a pot of soup beans go with the mill. Then dilute the puree obtained with the broth. Add the sage and cook covered for 20 minutes to boil, stirring occasionally.
Meanwhile cook the mushrooms in the pan.
Toss the pasta and cook for the time directed on the package and put the bacon on the plate.
Serve the pasta with mushrooms and bacon, for those who like a thread of olive oil and a generous grinding of pepper.

Omini pan di… castagna

Omini pan di castagna. Eh sì, avete letto bene. Perchè chi lo dice che gli omini non possono essere fatti di altra… pasta? 
E devo dire che sono davvero buoni!! Spariti in men che non si dica, mentre facevo le foto manine paffute si sono spazzolate un intero piatto. Quindi immaginate la bontà! E con quello che costa la farina di castagne come potevo non provare a inventarmi qualcosa con il centinaio di grammi rimasti nel pacchetto? E’ vero, è vero, alla fine non ho inventato nulla di nuovo, però la frolla alle castagne è da  assaggiare. E da sperimentare. Per la prossima infornata ho in mente di abbinarci un buon cioccolato fondente, si sa che il connubio castagna/cioccolata è un classico che riesce sempre. Magari mettendoci anche dello zenzero nel cioccolato. Oppure di lasciare la frolla così com’è ma poi immergere i biscotti in cioccolato fuso. Allo zenzero se vogliamo restare in tema natalizio.
Mah, di varianti ce ne potrebbero essere infinite e in qualsiasi modo vogliate cambiare la ricetta di base vi dico solo una cosa: provatela! Ne vale la pena!

Omini pan di… castagna

100 gr di farina di castagne
40 gr di farina 00
1 tuorlo (ed eventualmente l’albume)
60 gr di zucchero semolato
65 gr di burro freddo
1 pizzico di sale
In una ciotola impastare la farina di castagne, la 00, il sale, lo zucchero e il burro. 
Aggiungere il tuorlo e lavorare fino ad ottenere un impasto elastico, se la frolla è poco compatta unire un po’ di albume. Avvolgere la frolla nella pellicola e riporla in frigorifero per un paio di ore.
Trascorso il tempo stendere la frolla su un piano leggermente infarinato, fare le formine e disporle su una teglia. Infornare e far cuocere per 10 minuti a 180°C.  Sfornare e lasciare raffreddare.

Gingerbread with chestnut

100 grams of chestnut flour
40 grams of flour 00
1 egg yolk (and eventually the egg white)
60 g sugar
65 grams of cold butter
1 pinch of salt
In a bowl mix the chestnut flour, the 00, the salt, sugar and butter.
Add the egg yolk and work until the dough is elastic, if the pastry is not very compact add a little ‘of egg white. Wrap the pastry in plastic wrap and store in the refrigerator for a couple of hours.
After the interval roll out the pastry on a lightly floured surface, make the molds and place on a baking sheet. Bake and cook for 10 minutes at 180 ° C. Remove from oven and let cool.