Casoeûla

Dopo 4 anni e mezzo che abito a Milano mi sono sentita quasi in obbligo di fare questo piatto. 
Un piatto lungo, faticoso e che sporca così tante pentole da pentirsi subito di averlo scelto! Però al primo assaggio si fa perdonare qualsiasi cosa.
Da fare nel week end o quando si ha tempo da dedicarci. Tanto tempo.
Piatto povero della tradizione milanese, con un nome che sembra facile ma non lo è, vi giuro. Provate a pronunciarlo come i milanesi e vi rideranno in faccia.
Ma buono e tipicamente invernale. E dato che questa settimana con tutta l’acqua che è venuta giù di uscire proprio non ne avevo voglia, una mattina mi sono chiusa in cucina e questo il risultato.
Certo, poi ho passato il pomeriggio a rotolare sul divano. Ma questa è un’altra storia.
L’unica altra volta che avevo assaggiato la casoeûla era stato a casa di amici dei miei genitori. Mi è rimasto impresso il fatto che, pur odiando la verza, in questo piatto l’avevo trovata buonissima.
Al ristorante non l’ho mai provata e mi raccontano ci mettono anche le orecchie del maiale e no, non so se potrei farcela.
Per i tempi calcolate circa tre ore.
Per accompagnare, io che adoro la senape, ho voluto accompagnare parte della casoeûla con quella calvè. E sono stata seguita a ruota da mio marito!

Casoeûla


1 cavolo verza
250 gr di costine di maiale
250 gr di verzini di maiale
120 gr di cotenna
1 piedino di suino
1 gambo di sedano
1 carota
1/2 cipolla
1/2 bicchiere di vino bianco
burro
sale

Lavare la carne sotto l’acqua corrente.
Mettere il piedino e le cotenne in un tegame, coprirli con acqua fredda e lasciarli sobbollire per un’ora poi scolarli eliminando il grasso.
Prendere le costine e dorarle in una padella antiaderente con il burro.
In un’altra pentola, adagiare i verzini e farli dorare con il loro stesso grasso.   
Tagliare le foglie di verza a listarelle e  cuocerla coperta in poca acqua finché non appassisce. Scolarla e mettetela da parte.
Tritare il gambo di sedano, la carota e la cipolla e fateli soffriggere insieme al burro. Aggiungere i verzini e irrorare con il vino bianco. Sfumato il vino, aggiungere il resto della carne. Far rosolare e poi aggiungere la verza scolata. 
Lasciar cuocere tutto a fuoco basso per un’ora e mezza fino a quando non si sarà ammorbidito il tutto. A quel punto aggiungere i fiocchi di sale e lasciate riposare la casoeûla per circa mezz’ora.

Casoeûla

1 cabbage
250 grams of pork ribs
250 grams of pork Verzini
120 grams of rind
1 leg of pork
1 stalk of celery
1 carrot
1/2 onion
1/2 cup white wine
butter
salt
pepper
Wash the meat under running water.
Put the leg and rind in a saucepan, cover with cold water and let it simmer for an hour then drain eliminating the fat.
Take the ribs and brown them in a pan with butter.
In another pan, lay the Verzini and brown them with their own fat.
Cut the cabbage into strips and cook covered in a little water until it wilts. Drain and set aside.
Chop the celery, carrot and onion and fry with butter. Add Verzini and drizzle with white wine. Nuanced wine, add the rest of the meat. Sauté and then add the cabbage drained.
Allow to cook over a low heat for an hour and a half until it becomes soft the whole. After turning off the fire let stand the casoeula for about half an hour and then serve.

12 pensieri su “Casoeûla

  1. Barbara G ha detto:

    Di solito la mangio a gennaio.. L'esperta è mia mamma che ci delizia ogni anno cin questo piatto..Pietanza ricca e saporita.. Io la adoro.. ma non l'ho mai fatta!!! 🙁
    La tua ha un aspetto delizioso!!!
    Buon we!!
    Bacio..

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