Hamburger di Halloween!

Ci siamo arrivati finalmente! Halloween!!! E sono così felice di questa festività!

Certo, quest’anno niente festa per noi e, ad essere sincera, ho anche lasciato perdere il costume di Cecilia. Un po’ mi dispiace, ma dato che siamo in casa solo noi e non abbiamo nulla in programma, sinceramente non mi andava di buttare i soldi in una maschera che tanto non avrebbe usato. Il pomeriggio andremo al parco giochi e l’unica cosa halloweenosa che indosserà sarà un cappellino a forma di zucca che ho fatto ai ferri. Già ha fatto sorridere tutti ieri al supermercato, ma oggi fra tante maschere sarà un po’ meno notata.
Certo, poi c’è da vedere se ci saranno tutti questi bambini vestiti a tema. L’anno scorso un gruppetto mi ha citofonato verso sera ed erano tutti mascherati, ma il pomeriggio mi ricordo che quasi nessuno lo era. Cecilia si però. D’altronde che gusto c’è a fare un costume se poi lo metti solo qualche ora? Io mi ricordo, non ad halloween, che non c’era ancora qui in Italia, ma a carnevale dalla mattina a scuola non mi toglievo il vestito fino la sera! E questo si ripeteva tutti e tre i giorni. Chissà se i tempi sono cambiati e se a scuola ora fanno fare le festicciole e fanno vestire i bambini. Mi toccherà diventare rappresentante di classe!!
Vabbè, torniamo al presente e a questa giornata! Che fate di bello oggi? Noi niente di che, una cena “mostruosa” anche se ancora sono indecisa su quale piatto portare in tavola, un film e tante coccole fra padre e figlia dato che mio marito parte per 9 giorni. Ma domani vengono i miei a tenerci un po’ di compagnia e speriamo che un pochino riescono a distrarre Cecilia dalla lontananza con il padre.

Hamburger di halloween

400 gr di macinato scelto
6 fette di prosciutto 
3 fette di formaggio cheddar
Compattare la carne per creare gli hamburger. Avvolgerli in due fette di prosciutto e metterli a cuocere su una griglia. Dopo circa 7 minuti girarli e mettere le fette di formaggio (ritagliate). Cuocere per altri 7 minuti
Levarli dalla griglia e impiattarli.

Hamburger Halloween 

400 grams of minced chosen 
6 slices of prosciutto 
3 slices of cheddar cheese 
Compact the meat to create burger. Wrap two slices of ham and cook them on a grill. After about 7 minutes and turn them put slices of cheese (cut). Bake for 7 minutes 
Remove them from the grill.

Cottage pie

Una delle cose che amo di più della cucina inglese sono i loro pasticci di carne. Con la nostra via dei sapori ne ho provati diversi e non saprei dire quale è il mio preferito. Di certo so quale è il preferito di mio marito: questo.
La carne ricoperta da un soffice purè di patate. Alla fine la cottage pie è “solo questo” e si differenzia dalle altre proprio perché per ricoprirla si usa un ricco purè di patate invece che la solita sfoglia. 
E’ davvero morbida e si scioglie in bocca mangiandola.
Certo, è un piatto povero, ma spesso viene arricchito da tante verdure, anche se io preferisco la versione “al naturale”, e il sapore cambia leggermente a seconda della stagione. Ma questo lo rende un piatto molto versatile, e… largo alla fantasia in cucina!
La vicina di casa dei miei genitori, inglese, lo portò anche a un mio compleanno, il 1 agosto, ancora caldo e fumante. Mi ricordo che ci misi un bel po’ prima di mangiarlo!
A noi piace così, e siccome è piaciuto molto anche a Cecilia penso proprio che comparirà spesso sulla nostra tavola!

Cottage pie

Per la carne
550 gr di carne bovina macinata
2 scalogni 
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 cucchiaio di farina
1 bicchiere di vino rosso
1/2 l di brodo di carne
timo
salsa Worcestershire
sale e pepe
olio evo
Per le patate
1 kg di patate 
120 gr di burro
125 ml di panna liquida
sale 
pepe

Versare un po’ di olio in una padella e rosolate la carne macinata, aggiungere lo scalogno tritato, il concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua, cuocere qualche minuto.
Versare il vino e il brodo nella padella e cuocere per ¾ d’ora, aggiustare di sale e pepe e condire con poca salsa Worcestershire.
Nel frattempo lessare le patate e preriscaldare il grill del forno.
Ridurre le patate calde in purè usando uno schiacciapatate, aggiungere il burro e la panna e sbattere per ottenere un composto omogeneo. Aggiustare di sale e pepe.
Versare il composto di carne in una pirofila e, usando una sacca da pasticcere, distribuire sopra il composto di patate. Passare sotto il grill per 8/10 minuti.

Cottage pie 

For meat 
550 grams of minced beef 
2 shallots 
2 tablespoons of tomato paste 
1 tablespoon flour 
1 glass of red wine 
1/2 l of meat broth 
thyme 
Worcestershire sauce 
salt and pepper 
extra virgin olive oil 
For the potatoes 
1 kg of potatoes 
120 grams of butter 
125 ml of double cream 
salt 
pepper 
Pour a little ‘oil in a pan and brown the ground beef, add the chopped shallots, tomato paste dissolved in a little water and cook a few minutes. 
Pour the wine and stock to the pan and cook for ¾ of an hour, season with salt and pepper and drizzle with a little Worcestershire sauce. 
Meanwhile, boil the potatoes and preheat the grill. 
Reduce hot mashed potatoes using a potato masher, add butter and cream and whisk to obtain a homogeneous mixture. Season with salt and pepper. 
Pour the meat mixture into a baking dish and, using a pastry bag, spread over the potato mixture. Go under the grill for 8-10 minutes.

Occhio… alle polpette

Arriva halloween soprattutto per i più piccoli! Ed è proprio a loro che è dedicato questo piatto!
Polpette a forma di occhi, più simpatiche che spaventose in verità!
Ma halloween è anche questo: tanto divertimento!
Come ogni anno avrò il citofono bollente e pieno di vocine che mi fanno “dolcetto o scherzetto”? E come ogni halloween mi dispiace non poter dare a quei bambini una fetta di torta fatta in casa ma si sa, se sono estranei… e chi si fida! Peccato, però mi consolo con i conoscenti, almeno a loro posso dare quello che voglio!
L’anno scorso con la festa tutta allestita un gruppetto di bambini era entusiasta della casa “a tema” e mi hanno fatto mille domande! Mi sono divertita più io di loro, ma questo non lo sapranno mai! Quest’anno li deluderò, ma pazienza, vedrò di farmi perdonare con una valanga di dolcetti!
Tornando alle polpettine, sono facilissime da fare, in forno si cuociono praticamente da sole con l’unica accortezza di mettere il formaggio alla fine e controllarlo in cottura. Le olive poi si terranno da sole sul formaggio fuso!
Ho voluto accompagnarle con dei peperoni arrosto per dare un po’ di colore al piatto, ma con le polpette sta bene qualsiasi contorno dato che sono così versatili!

Polpette di formaggio e olive

400 gr di carne macinata
pangrattato
sale
pepe
1 uovo
scamorza affumicata
olive
Scaldare il forno a 180° C. 
In una ciotola mescolare la carne di manzo con il pangrattato, il sale, il pepe e l’uovo. Formare delle palline. 
Tagliare il formaggio a fettine e metterlo delicatamente su ogni polpetta. Cuocere scoperto da 20 a 25 minuti. 
Sfornare e mettere una fetta di oliva sopra il formaggio su ogni polpetta.

Halloween Eyeballs

beef 
bread crumbs
salt 
pepper 
1 egg
cheese stick
olive slice

Heat oven to 375°F. 
In large bowl, mix beef, bread crumbs, salt, pepper and eggs. Shape into balls, place in pans. 
Cut each cheese stick into 6 pieces. Gently press a piece of cheese into each meatball. 
Bake uncovered 20 to 25 minutes or until meatballs are thoroughly cooked and no longer pink in center. 
Place olive slice over cheese on each meatball. 

Biscotti in padella e una domanda… rosa o azzurro?

Oggi Nonna Papera si fa da parte, è un giorno un po’ speciale e le rubo tutta la scena!
Anzi, a dirla tutta è l’intera mia famiglia che le ruba la scena.
Ok, inutile fare giri di parole perché sono 3 mesi, 12 settimane oggi, che mi porto dietro una notizia che per scaramanzia non potevo sbandierare… ebbene sì, sono in dolce attesa!
Il piccolo cecio di casa a maggio si ritroverà a fare la sorella maggiore con tutte le gelosie e le lotte che questo comporterà. E già mi preoccupo se ci penso, io sono figlia unica e non ho idea di cosa significhi avere qualcuno con cui condividere i genitori tutto il giorno tutti i giorni!
Ma imparerò, come ho imparato ad essere mamma di una imparerò a gestirne due, comprese le liti!
Nel frattempo ci sono le fazioni: maschi contro femmine! 
E anche se la femmina già ce l’ho non nego che ne vorrei un’altra… non mi ci vedo a giocare con automobili e trenini, sono per la femmina con la f maiuscola, che più femmina non si può! E per fortuna la mia bambina è proprio così, non so come avrei fatto con una femmina maschiaccio!!
Ma a parte le varie fazioni, che per ora pendono tutte verso il fiocco azzurro per il semplice motivo che in casa già c’è Cecilia. Ma a me non sembra un valido motivo 😉
Comunque non importa, o femmina o maschio va tutto bene e, anche se sembra banale, la cosa più importante è che stia bene e che tutto proceda per il verso giusto.
Tornando alla mia gravidanza tutto procede alla grande, niente nausee e l’unica cosa che non tollero è l’odore del caffè e del tè. Ma la cosa buffa è che il caffè americano la mattina non mi crea nessun fastidio. Mah!
Il mio appetito aumenta ma non voglio fare come per la gravidanza di Cecilia e ritrovarmi 20 kg in più con una cucciola che alla nascita non ne pesava neanche 3 quindi, cerco di regolarmi.
E dato che la voglia di dolce è tanta (vorrà dire qualcosa?) ecco i biscotti in padella con delle piccole modifiche per renderli più leggeri. Poi il cioccolato ha “rovinato” i buoni propositi ma sorvoliamo…!

Finisco il post con un piccolo sondaggio tanto per capire da che parte stai… preferisci maschio o femmina?? Scrivilo qui sotto e vediamo chi vince!

Biscotti cotti in padella

75 gr di farina 00
25 gr di zucchero
40 gr di olio aromatizzato al limone
8 ml di latte
3 gr di lievito per dolci
1 pizzico di sale
50 gr di cioccolato fondente
codette di zucchero

Setacciare la farina, lo zucchero, il lievito e sale e mescolate bene. Aggiungere l’olio, il latte e impastare fino a rendere il composto sodo.
Stendere l’impasto fino ad ottenere uno spessore di circa 5 mm.
Ritagliare i biscotti con uno stampino e lasciare i biscotti in frigorifero per 15 minuti.

Riscaldare una padella antiaderente, togliete i biscotti dal frigo e farli cuocere per circa 5 minuti a lato, poi farli raffreddare su una griglia.
Spezzate grossolanamente il cioccolato nella pentola per il bagnomaria.
Dopo qualche minuto le punte del cioccolato inizieranno a sciogliersi, allontanate dal fuoco e girate fino a quando il cioccolato non si sarà sciolto completamente. Spegnate il fuoco, pur lasciando il cestello sul bagnomaria caldo.
Immergere i biscotti nel cioccolato o mettere il cioccolato in una sac a poche e poi ricoprirli di zuccherini.

Cookies in the pan 

75 grams of flour 00 
25 grams of sugar 
40 grams of lemon flavored oil 
8 ml of milk 
3 g of yeast 
1 pinch of salt 
50 grams of dark chocolate 
sprinkles

Sift the flour, sugar, baking powder and salt and mix well. Add the oil, milk and knead until the mixture is boiled. 
Roll out the dough to obtain a thickness of about 5 mm. 
Cut out biscuits with a cutter and leave the cookies in the refrigerator for 15 minutes. 
Heat a non-stick pan, remove the cookies from the refrigerator and let them cook for about 5 minutes to the side, then let them cool on a rack.
Break up the chocolate coarsely into the pot for the water bath. 
After a few minutes the tips of the chocolate will begin to melt, removed from the heat and turn until the chocolate is completely melted. Spegnate fire, while leaving the basket on the hot water bath. 
Dip the cookies into the chocolate and then cover them with sprinkles

Hamburger

Buongiorno! Eccoci nel bel mezzo della settimana con una ricetta che è entrata a far parte dei nostri week end ma che non ho mai messo sul blog. Chissà perchè!
Niente di troppo speciale ma questa farà felici grandi e piccini, specie se al posto dell’insalata prepari le patatine fritte, a me vietate in questo momento e presto verrà svelato il perchè.
La ricetta è stata collaudata più e più volte in questi quattro anni di matrimonio e mi ha salvato anche prima del matrimonio in non poche occasioni.
Specie quando si ha voglia di mangiare velocemente una cosa sfiziosa!
Un’aggiunta recente, al posto del “vecchio condimento” è stata sostituire sale e prezzemolo nell’impasto con i fiocchi di sale aromatizzati al rosmarino. 
Non devo di certo dirlo io che sulla carne alla brace il rosmarino sta benissimo, ma provare per credere, questi hamburger sono saporitissimi!
Ho provato anche a farne una versione vegana, con le lenticchie, come la ricetta delle polpette ma cotte sulla griglia, e anche in quel caso il sapore dei fiocchi di sale ha risaltato il piatto.
Che aggiungere, dovresti proprio provare questo secondo così veloce ma saporito!

Hamburger

400 gr di macinato scelto
rucola
Compattare la carne mescolata con i fiocchi di sale per creare 4 hamburger. Metterli a cuocere su una griglia per circa 7 minuti per lato.
Levarli dalla griglia e impiattarli su un piatto con della rucola. 
Servire con un filo di olio a crudo.

Hamburger 

400 grams of minced chosen 
salt flakes and rosemary falksalt 
arugula 
extra virgin olive oil dante 
Compact the meat mixed with the salt flakes to create 4 burgers. Put them to cook on a grill for about 7 minutes per side. 
Remove them from the grill and place on a plate with arugula. 
Serve with a drizzle of olive oil.

Uova indiavolate

Buon inizio di settimana a tutti! Oggi ti propongo per halloween un antipasto veloce e che farà venire un bel sorriso a tutti!
Ho scoperto che quest’anno non sono per i piatti mostruosi, quelli veramente mostruosi che fanno un po’ impressione. Sono più per un halloween giocoso!
E queste uova sono l’antipasto perfetto se si tratta di tirare fuori un sorriso, dai, a guardarle sono davvero buffe!
Certo, a renderle più mostruose basterebbe poco, magari un pezzetto di erba cipollina per fare delle sopracciglia arrabbiate e il peperone rosso tagliato a listarelle per una bocca anch’essa arrabbiata.
Ma no, quest’anno si fa la linguaccia! E’ più divertente!
E poi la sorpresa di portare in tavola le uova indiavolate simpatiche a una bambina di due anni e mezzo è impagabile! Mentre le prendeva mi chiedeva “mamma, perchè fanno la linguaccia a me?”!
E’ stato tutto un farsi la linguaccia, avevo le lacrime agli occhi!
Per quanto riguarda il sapore, le uova sode con il tuorlo mescolato alla maionese sono un classico che tutti conoscono. L’aggiunta di peperoni rende il boccone più fresco ma lo ammetto, a Cecilia ho levato i grani di pepe!

Uova indiavolate

4 uova
pepe nero in grani
1 peperone rosso
1 peperone giallo

Prendete un pentolino con dell’acqua fredda, immergete le uova e quando l’acqua inizia a bollire contate 6 minuti. Sbucciate le uova, tagliatele a metà e prelevate il tuorlo che amalgamerete insieme alla maionese. Quindi mettete il composto nelle uova.
Decorate con fettine di peperone tagliate per corna e lingua e con il pepe nero fate gli occhi!

Deviled eggs

4 eggs
black peppercorns
1 red pepper
1 yellow pepper

Take a saucepan with cold water, soak the eggs and when the water starts to boil counted 6 minutes. Peel the eggs, cut them in half and removed the yolk amalgamerete together the mayonnaise. Then put the mixture into the eggs.
Decorate with slices of bell pepper cut for horns and tongue with black pepper make the eyes!

Le 7 marmellate di Enrico VIII – Ciliegie

E con questa ricetta chiudo la settimana e dichiaro anche finite le mie scorte di frutta estiva!
Certo, congelare tutta questa frutta mi è davvero servito, però sono tre settimane che faccio marmellate e sinceramente… non ne posso più!
Le ho regalate a tutti, le ho spedite giù a Roma (ancora spero arrivino intere…!) e ne ho tenuti un paio di barattoli di ogni tipo per noi.
Anche perchè non è che ci nuotiamo nella marmellata. Anzi, a dirla tutta la mangiano solo mio marito e mia figlia. 
Ma io questa l’ho assaggiata memore di una merenda da piccola dove qualcuno mi aveva dato un pane e marmellata che io avevo dichiarato buono. I miei ricordi dicevano fosse quella di ciliegie e c’era tanta aspettativa mentre preparavo questa ma… no, decisamente i miei ricordi hanno sbagliato qualcosa!! 
Ma alla fine questa, come tutte le altre, sarà giudicata da mia madre. Giudice imparziale: troppo liquida, troppo densa, troppo zucchero… trova sempre il difetto. E io segno! 
Vedremo di questa cosa dirà quando le arriva, io dal canto mio posso proteggermi solo dietro a Nonna Papera!

Le 7 marmellate di Enrico VIII – Ciliegie

“Enrico VIII, vissuto fra il 1491 e il 1547, oltre che il pallino delle mogli (una alla volta, ne sposò infatti ben sei) aveva anche il pallino delle marmellate. Ogni moglie, da Caterina d’Aragona ad Anna Bolena, a Jane Seymour, ad Anna di Cleve, a Catherine Howard, a Catherine Parr, sembra portasse in dote addirittura intere collezioni di barattoli. Per farne che cosa? Per riporvi le confetture che avrebbe confezionato per mister Enrico. Però… eh, però, eccoci al punto: le mogli, conoscendo il punto debole dell’illustre futuro sposo, si esercitavano durante il fidanzamento a preparare marmellate. Così che Caterina fu insuperabile nella marmellata di pere; lo stesso dicasi di Anna per quella di ciliegie… Ma nessuna pensò alle susine Claudia, il frutto preferito dall’Enrico. Fu così che il tapino, esaurite le mogli, fu costretto a prepararsi la marmellata da sé. Si fa tanto per ridere, è chiaro: infatti a Enrico VIII si deve l’inizio dell’espansionismo inglese, grazie alla cura da lui posta nella formazione della marina.”


750 gr di zucchero
1 kg di ciliegie

La marmellata si prepara facendo bollire, e cuocere logicamente, insieme una certa quantità di frutta e zucchero per un po’ di tempo. La frutta deve essere scrupolosamente lavata, asciugata, snocciolata e sbucciata. Appena la frutta candidata a diventare marmellata leva il bollore, dovete abbassare al minimo la fiamma e continuare a mescolare dolcemente e con una certa frequenza. Per la mescolatura sarà meglio usare un cucchiaio di legno. Alla fine della cottura togliete la schiuma con l’apposito mestolo. Come farete ad accorgervi se effettivamente la marmellata è cotta? Semplicemente così: mettetene una goccia su un piattino. Se questa goccia non scorre neppure a piattino inclinato, allora la marmellata è cotta!
Fate raffreddare del tutto la marmellata, versatela in vasetti di vetro, pulitissimi e asciutti.

7 jams of Henry VIII – Cherries 

“Henry VIII, who lived between 1491 and 1547, as well as the ball of the wives (one at a time, in fact he married as many as six) also had the ball jams. Each wife, Catherine of Aragon for Anne Boleyn, Jane Seymour, Anne of Cleve, Catherine Howard, Catherine Parr, seems to bring a dowry even entire collections of cans. to make what? for storing jams that would have packed for Mr. Henry. though … eh, however, we are to the point: the wives, knowing the weak point of the illustrious future bridegroom, were drilled during the engagement to prepare jams. way that Catherine was unsurpassed in pear jam and the same goes to Anna for that cherry … But no thought Claudia, plums, the favorite fruit dall’Enrico. was thus that the wretched, exhausted wives, was forced to prepare the jam itself. ago is just for laughs, it is clear: in fact Henry VIII was responsible for the beginning of ‘English expansionism, thanks to the care he had given to the formation of the navy. “
750 grams of sugar 
1 kg of cherries 

The jam is prepared by boiling, and cook logically, together with a certain amount of fruit and sugar for a bit ‘of time. The fruit should be carefully washed, dried, pitted and peeled. As soon as the candidate to become fruit jam lever to the boil, you have to turn down the heat and continue to stir gently and with some frequency. For the mixing will be better to use a wooden spoon. At the end of the cooking time, remove the foam with a special spoon. How are you going to actually recognize if the jam is cooked? Simply this: place one drop on a saucer. If this drop is not flowing even a saucer tilted, then the jam is cooked! 
Let cool completely jam, pour into glass jars, squeaky clean and dry.

Split tin – pane inglese

Ecco la ricetta e la storia di un pane inglese davvero spettacolare!
L’ho assaggiato la prima volta che avevo 12 anni, a Londra con i miei genitori, e niente aveva a che vedere con i nostri pan bauletto. Il sapore mi è rimasto così impresso che quando ci sono tornata, a 30 anni e con la mia famiglia, l’avevo mitizzato! Ma sono riuscita a convincere mio cugino (abita a Londra da anni ed eravamo suoi ospiti) ad entrare in una panetteria per cercarlo! 
Ed eccolo lì, il nome non me lo ricordavo di certo ma come l’ho visto l’ho riconosciuto! E la signora inglese, di solito di poche parole stando alla descrizione di mio cugino, mi ha spiegato che in quella panetteria ne fanno diverse versioni e… mi ha dato da assaggiare diversi tipi! Ero al settimo cielo!
Poi quando le ho raccontato di come il sapore mi fosse rimasto impresso anni fa bhè, che ci crediate o no, mi ha dato la ricetta!! Scritta sul mio iphone la conservo ancora fra le note! E mi voleva anche spiegare cosa fosse il lievito madre! Inutile dire che le ho detto che lo avevo anche io e… le si sono illuminati gli occhi!
Lo ammetto, sono andata a trovarla tutti i giorni per prendere un pezzetto di pane e l’ultimo giorno ha regalato dei biscotti a Cecilia! Ancora oggi quando mio cugino entra in panetteria (molto di rado) chiede se torno! 
E questa ricetta, fatta e rifatta più volte, stranamente non l’ho mai messa sul blog. Forse perchè non è mia ma ora è arrivato il momento di condividerla! (e magari di far vedere le foto anche alla signora!!).

La versione qui riportata non è la classica, semplice, ma quella arricchita da semi in superficie. Perfetta per la colazione, come mi disse!

Split tin – pane inglese

500 g di farina, più extra per spolverare 
100 g di lievito 
1 cucchiaino di sale 
1 cucchiaino di miele 
1 cucchiaino di olio extravergine 
acqua calda
semini vari per la superficie

Setacciare la farina e il sale in una ciotola con un setaccio molto fine e poi fare un pozzo al centro. Aggiungere il lievito nella miscela della farina e sale. Quindi aggiungere 1 cucchiaino di miele e 1 cucchiaino di olio. A poco a poco aggiungere l’acqua tiepida a tutti gli ingredienti e con un cucchiaio di legno unire lentamente la farina. Posizionare su un superficie infarinata e impastare per 20 minuti. Mettere in una ciotola leggermente oliata, afferrare un asciugamano, bagnarlo con acqua calda, porlo sopra la ciotola e lasciare lievitare in un luogo caldo per 4 ore o fino a quando ha quasi raddoppiato in massa. Formare un rettangolo e rotolarlo per la lunghezza. Coprirlo e lasciarlo lievitare per circa 20/30 minuti. Mettere i semini in superficie e preriscaldare il forno a 230 C. Infornare per 15 minuti, poi ridurre la temperatura del forno a 200 C e cuocere in forno per 20/25 minuti.

Split tin

500 g flour, plus extra for dusting
100 g of yeast
1 teaspoon of salt
1 teaspoon of honey
1 teaspoon of virgin cooking oil
warm water

Lightly grease a 2 Ib (900 g) loaf tin. Sift the flour and Salt together in a bowl using a very fine sieve and then make a well in the centre. 
Add the yeast into the mixture of the flour & salt. Then add 1 teaspoon of honey and 1 teaspoon of virgin cooking oil. Gradually add the warm water to all the ingredients and with a wooden spoon slowly combine the flour into the other ingredients around the edge of the bowl to form a batter. Place on a floured surface and knead for 20 minutes until smooth and elastic. If you added too much water add more flour so the dough becomes dry. Place in a lightly oiled bowl.
Then grab a towel, wet it using warm water and place over the bowl and leave to rise, in a warm place for 4 hours or until nearly doubled in bulk. Knock back the dough and turn over on a lightly flour surface. Shape into a rectangle. Roll up lengthways. Tuck the ends under and place seam side downing the tin. Cover and leave to rise for about 20/30 minutes, or until nearly doubled in bulk.  
Leave for 10/15 minutes. Meanwhile preheat the oven to 450 F. Bake for 15 minutes, then reduce the oven temperature to 400 F. 
Bake for another 20/25 minutes unti golden brown.

Polpettone mummificato

Eh si, lo ammetto, mi sto davvero divertendo con queste preparazioni!
E a guardare questa foto lo capisci anche tu! Mi sembra di giocare e la cosa più bella è che non c’è limite alla fantasia!
A dirla tutta volevo fare la “mummia” su un letto di fiori di carote ma… hai mai provato a fare i fiori di carote? Io non ci sono riuscita!! Ci sarà un trucco o qualche santo armato di pazienza perchè dopo aver buttato due carote ho rinunciato! Certo, sarebbe stato più scenografico ma ho capito che non fa per me!
Però il risultato è carino lo stesso, la mummia fa la sua scena anche su un letto di carote normali. E ovviamente anche con le patate sarebbe stata benissimo!
La parte più bella è il ricoprire il composto con le strisce di pasta sfoglia, ci vuole un po’ di pazienza e l’accortezza di ricordarsi qualche film horror per dare un senso al verso delle bende, ma alla fine anche la casualità aiuta, e un po’ di fortuna nello sperare che non esca il ripieno da qualche buco lasciato per caso.
L’effetto appena portato in tavola è strepitoso! Poca fatica per una massima resa scenografica! 
E il sapore è “collaudato” d’altronde i polpettoni in crosta riescono sempre, i pezzi di olive poi danno un piacevole contrasto con la morbidezza della carne. 
Per quanto riguarda le spezie puoi sbizzarrirti, io ho messo timo e rosmarino, un classico abbinamento, ma anche un mix di provenzali ci starebbe benissimo!

Polpettone mummificato

500 gr carne macinata
100 gr di olive nere
parmigiano reggiano
1 uovo 
2 cucchiai di pan grattato
cipolla
rosmarino
olio
timo 
sale
pepe
un rotolo di pasta sfoglia
carote
Impastate con le mani la carne macinata con l’uovo, sale, pepe, timo, la cipolla tagliata e il pan grattato.
Srotolate la pasta sfoglia e fate un letto di carne trita. Tagliate a rondelle le olive e stendetele sopra la carne. Avvolgete nella pellicola per aiutarvi con la forma e disponete il composto al centro della pasta sfoglia. 
Tagliate i lati della sfoglia in tante strisce e avvolgere il composto con esse lasciando uno spazio per “gli occhi”. Quando finito mettere due rondelle di olive a formare gli occhi.
Aggiungete il contorno di carote con il rosmarino, versate un filo d’olio e infornate a 180° per circa 40 minuti, controllando che la sfoglia sia ben cotta anche sotto.

Mummy meatloaf 

500 gr minced meat 
100 grams of olives 
Parmesan 
1 egg 
2 tablespoons bread crumbs 
onion 
rosemary 
oil 
thyme 
salt 
pepper 
a roll of puff pastry 
carrots 
Knead by hand the ground beef with egg, salt, pepper, thyme, chopped onion and bread crumbs. 
Unroll the puff pastry and make a bed of ground beef. Sliced ​​olives and lay them over the meat. Wrap in plastic wrap to help you with the form and place the mixture in the center of the puff pastry. 
Cut the sides of the dough into many strips and wrap them with the mixture, leaving a space for the “eyes.” When finished put two slices of olive to form the eyes. 
Add the garnish of carrots with rosemary, pour a little olive oil and bake at 180 degrees for about 40 minutes, making sure the dough is well cooked also below.

Le 7 marmellate di Enrico VIII – Fragole

Ecco svelato un altro frutto che è uscito da poco dal congelatore! Lo ammetto, volevo fare questa marmellata da tantissimo tempo ma non ne avevo mai la voglia quindi mi ero congelata 1 kg di fragole “nel caso mi venisse la voglia”.
E la voglia mi è venuta eccome!
Già mi pregusto domani mattina (che sarebbe la mattina di uscita del post) una ricca colazione con pane tostato e marmellata! Perchè questa si, è una delle poche che mi piace davvero!
In verità avevo in mente una marmellata di fragole e menta, dato che è un abbinamento che semplicemente adoro, ma la mia piantina (piantona in realtà!) di menta si è ammalata e non posso usare le sue foglioline perchè… le ha perse tutte!
Certo, il vivaio vicino casa mi ha semplicemente consigliato di levare quella e metterne un’altra ma dopo un anno di sacrifici per farla diventare un bel cespuglio rigoglioso proprio non mi va da levarla senza nemmeno provare a curarla!
Quindi mi sono armata di santa pazienza e ho iniziato le cure. La marmellata fragole-menta aspetterà l’anno prossimo, quando la pianta sarà bella e rigogliosa come mai!
Per consolarmi ho fatto “una delle 7” di Nonna Papera. Mi avevano incuriosito e penso che anche la prossima confettura sarà con un frutto (scongelato) diverso per provarne un’altra ancora! 
Appena finisce questa mi metterò all’opera!

Le 7 marmellate di Enrico VIII – Fragole

“Enrico VIII, vissuto fra il 1491 e il 1547, oltre che il pallino delle mogli (una alla volta, ne sposò infatti ben sei) aveva anche il pallino delle marmellate. Ogni moglie, da Caterina d’Aragona ad Anna Bolena, a Jane Seymour, ad Anna di Cleve, a Catherine Howard, a Catherine Parr, sembra portasse in dote addirittura intere collezioni di barattoli. Per farne che cosa? Per riporvi le confetture che avrebbe confezionato per mister Enrico. Però… eh, però, eccoci al punto: le mogli, conoscendo il punto debole dell’illustre futuro sposo, si esercitavano durante il fidanzamento a preparare marmellate. Così che Caterina fu insuperabile nella marmellata di pere; lo stesso dicasi di Anna per quella di ciliegie… Ma nessuna pensò alle susine Claudia, il frutto preferito dall’Enrico. Fu così che il tapino, esaurite le mogli, fu costretto a prepararsi la marmellata da sé. Si fa tanto per ridere, è chiaro: infatti a Enrico VIII si deve l’inizio dell’espansionismo inglese, grazie alla cura da lui posta nella formazione della marina.”


1 kg di zucchero
1 kg di fragole

La marmellata si prepara facendo bollire, e cuocere logicamente, insieme una certa quantità di frutta e zucchero per un po’ di tempo. La frutta deve essere scrupolosamente lavata, asciugata, snocciolata e sbucciata. Appena la frutta candidata a diventare marmellata leva il bollore, dovete abbassare al minimo la fiamma e continuare a mescolare dolcemente e con una certa frequenza. Per la mescolatura sarà meglio usare un cucchiaio di legno. Alla fine della cottura togliete la schiuma con l’apposito mestolo. Come farete ad accorgervi se effettivamente la marmellata è cotta? Semplicemente così: mettetene una goccia su un piattino. Se questa goccia non scorre neppure a piattino inclinato, allora la marmellata è cotta!
Fate raffreddare del tutto la marmellata, versatela in vasetti di vetro, pulitissimi e asciutti.

7 jams of Henry VIII – Strawberries 

“Henry VIII, who lived between 1491 and 1547, as well as the ball of the wives (one at a time, in fact he married as many as six) also had the ball jams. Each wife, Catherine of Aragon for Anne Boleyn, Jane Seymour, Anne of Cleve, Catherine Howard, Catherine Parr, seems to bring a dowry even entire collections of cans. to make what? for storing jams that would have packed for Mr. Henry. though … eh, however, we are to the point: the wives, knowing the weak point of the illustrious future bridegroom, were drilled during the engagement to prepare jams. way that Catherine was unsurpassed in pear jam and the same goes to Anna for that cherry … But no thought Claudia, plums, the favorite fruit dall’Enrico. was thus that the wretched, exhausted wives, was forced to prepare the jam itself. ago is just for laughs, it is clear: in fact Henry VIII was responsible for the beginning of ‘English expansionism, thanks to the care he had given to the formation of the navy. “
1 kg of sugar 
1 kg of strawberries 

The jam is prepared by boiling, and cook logically, together with a certain amount of fruit and sugar for a bit ‘of time. The fruit should be carefully washed, dried, pitted and peeled. As soon as the candidate to become fruit jam lever to the boil, you have to turn down the heat and continue to stir gently and with some frequency. For the mixing will be better to use a wooden spoon. At the end of the cooking time, remove the foam with a special spoon. How are you going to actually recognize if the jam is cooked? Simply this: place one drop on a saucer. If this drop is not flowing even a saucer tilted, then the jam is cooked! 
Let cool completely jam, pour into glass jars, squeaky clean and dry.