La frittata di Paride – Manuale di Nonna Papera

Oggi sono un po’ di corsa, altri due denti estratti ieri e la voglia di fare le cose è pari a zero… però la casa non si ferma per un mal di dente e, mentre mi preparo mentalmente ad un altro week end di centrifughe devo pur sfamare la piccola di casa!
E dopo qualche ora dall’intervento ero già in cucina. Matta! Ma no dai, per fare questo dolcetto servono 5 minuti. Il tempo di prepararlo, vederlo magiare e lavare i piatti ed ero di nuovo sul letto con il mio ghiaccio sulla guancia!
Quindi se cerchi una merenda un po’ sostanziosa e speciale o se vuoi finire in dolcezza un pasto ma sei di fretta… questa omelette è il dolce giusto!
Personalmente ho un debole per frittate, omelette e co. quindi forse non faccio testo, però a chi non piacerebbe dare un morso a una frittatina piena di confettura?
Questa omelette è davvero semplice, nonna Papera non poteva mettere un dolcetto più veloce e facile, e se proprio volete provarla ma non avete a portata di mano né il manuale né questo post ricordatevi solo di questo: fate la frittata come siete abituati a farla, tirate fuori la marmellata e mettetene un cucchiaio al centro. Ecco, tutto qui.
Poi godetevi questo piccolo tesoro giallo con il cuore dolce!
Io ho optato per la confettura di lamponi, come vedete dalla foto, che è una delle preferite di Cecilia.
A mio avviso questa omelette è più buona con quella di mirtilli, ma si sa, ognuno ha le sue preferenze quando si parla di confetture!!!
Però ora sono curiosa, qual’è la tua preferita?

La frittata di Paride – Manuale di Nonna Papera

“Minerva, Giunone e Venere – con spirito comprensibilmente poco sportivo… poiché ancora non erano state inventate le Olimpiadi – chiesero un giorno a Paride, il bellissimo figlio di Priamo re di Troia, a quale di loro tre avrebbe dato la “mela d’oro”. E alla domanda ciascuna allegò la promessa d’un favoloso dono: Minerva la sapienza, Giunone la potenza e Venere… l’amore. Il figlio di Priamo donò la mela a Venere e fece una gran bella frittata! Esattamente quella che più tardi i Francesi chiameranno “omelette à la confiture”.”
1 uovo
un pizzico di sale
1 cucchiaio di marmellata

 

In una fondina sbattete bene l’uovo intero con una forchetta. Aggiungete il pizzico di sale e date l’ultima sbattuta. In un tegamino mettete un poco d’olio: quando questo sarà bollente versate l’uovo. Lasciatelo rapprendere un pochino, a fuoco vivo, muovendo però sempre il tegame. Girate la frittata e appoggiatevi al centro la marmellata e sopra questa ripiegate i lembi della frittata. sempre muovendo il tegame sul fuoco. fate dorare e… servite!
P.S.:
1) le dosi per una “frittata ideale”, in linea massima, sono: 2 uova, 2 cucchiai di farina, 4 cucchiai di latte, sale e olio. Si sbatte il tutto e si mette a scaldare in una padella con poco olio (o burro). Appena la frittata si rassoda, si capovolge e la si fa scivolare abilmente sul piatto.
2) il procedimento per le “frittatine” è identico, solo che nell’olio caldo si versano 2 cucchiai di impasto alla volta con rispettiva aggiunta di qualche goccia d’olio.

The omelette of Paride – Manual Grandma Duck

“Minerva, Juno and Venus asked Paride, beautiful son of Priam, king of Troy, to who of the three goddesses would have given the “gold apple”. Each goddess attaching the promise of a fabulous gift in case of winning: the wisdom from Minerva, the power from Juno and love from Venus. Son of Priam gave the apple to Venus, and made…. an omelette! Exactly what later the French call “omelette à la confiture” . “
1 egg
a pinch of salt
1 tablespoon of jam
In a bowl, beat the egg well with a fork. Add a pinch of salt. In a pan put a little oil and pour the egg. Let it thicken a little. Turn the pancake and put jam in the middle and above this fold the edges of the omelet… and serve!
P.S. :
1) a “perfect omelet” : 2 eggs , 2 tablespoons flour, 4 tablespoons milk , salt and oil .
2) the procedure for “little omelette ” is identical , except that in the hot oil pour 2 tablespoons of dough at a time.

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