Fagiolata spartana – Manuale di Nonna Papera

Lo ammetto, non è davvero un piatto estivo questo. Eppure lo è diventato, anzi, con gli anni ho imparato a mangiare questa fagiolata soprattutto d’estate, quando fuori si muore di caldo! Certo, spesso al posto dei fagioli freschi dai tempi lunghi ho preferito dei fagioli in scatola per un pranzo più veloce. Il risultato finale non è poi così diverso!
E comunque con i fagioli già cotti ho velocizzato di non poco tutto il processo e con il caldo che fa mi sono risparmiata il tempo del fornello acceso in cucina.
Un piatto davvero… spartano, alla fine. Fagioli, pomodori e salvia. Che nemmeno si sente poi così tanto. Stavolta ho preso dei fagioli rossi per un piatto molto più colorato e dal sapore più deciso ma dalla consistenza delicata. La salvia è quella che sta strasbordando e che mi supplica di cambiarle vaso, che puntualmente mi scordo di comprare! Invece i pomodori sono dei datterino pazientemente spellati e ridotti in purea. 
E’ venuto fuori questo bel sugo denso e rosso carico, colore accentuato dai fagioli, che ho semplicemente cotto la mattina e lasciato raffreddare per gustarceli a pranzo.
Un piatto un po’ diverso ma sostanzioso per via di questi fagioli energetici e nutrienti, dal sapore un po’ etnico, infatti con gli avanzi non mi dispiacerebbe metterli con un po’ di carne trita in un bel burritos!
Questa idea di Nonna Papera è davvero sfiziosa, d’estate fredda e d’inverno calda si potrebbe gustare in tutte le stagioni!

Fagiolata spartana – Manuale di Nonna Papera


“Un posto a sé nella storia lo occupa senz’altro Sparta. Infatti, come sapete o saprete a suo tempo, gli spartani non erano certo tipi di carattere mite e abitudini tenere. L’educazione dei ragazzi, fin dalla primissima età, era curata direttamente dallo stato. E’ chiaro che, abituati fin da piccoli a un genere di vita… spartano, gli spartani da grandi conducevano una vita spartana. Niente monili, niente intrugli, niente fantasie: un brodetto nero a pranzo e a cena, quattro fagioli, due patate e via… al lavoro. Però, anche a Sparta, c’era chi tentava di dare un sapore “nuovo” ai piatti di tutti i giorni e trasformare i fagioli in… pietanza.”
1 kg di fagioli freschi
300 gr di pomodori
qualche foglia di salvia
uno spicchio di aglio (se piace) 
sale
olio

Lavate e mondate i pomodori (togliendo loro anche la buccia sottile) e, dopo averli tagliati a listarelle, metteteli in tegame con 3-4 cucchiai di olio. Fate rosolare con l’aglio e la salvia (se a vostro piacere decidete di metterli). Quindi aggiungete i fagioli, che avrete sgusciato e lavato, unite un bicchiere di acqua. Mettete il coperchio al tegame e fate cuocere a fiamma bassa per un’ora, rimestando di tanto in tanto con il solito cucchiaio di legno.

Beans spartan – Manual Grandma Duck 

“A place in history is occupied by Sparta. Spartans were not certain types of mild character. Raising children, from an early age, he was directly supervised by the state. It ‘clear that, accustomed since childhood to a kind of life spartan…, the Spartans by leading a spartan life great. no jewelry, no potions, no fantasies: a black soup for lunch and dinner, four beans, two potatoes and off to work. Yet, even in Sparta, there was those who tried to give a flavor “new” dishes every day and turn the beans in… dish. “
1 kg of fresh beans
300 grams of tomatoes
a few sage leaves
a clove of garlic (if you like)
salt
oil
Wash and clean the tomatoes (also removing their thin skin) and, after having cut them into strips and place in a pan with 3-4 tablespoons of oil. Sauté the garlic and sage (if you decide to put them at your leisure). Then add the beans, which you shelled and washed, add a glass of water. Put the lid on the saucepan and cook over low heat for one hour, stirring from time to time with the usual wooden spoon.

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