Aneto – Anethum graveolens

L’Aneto (Anethum graveolens) è coltivato come pianta da condimento.
Appartenente alla famiglia delle Apiaceae (o Ombrellifere), è una pianta annuale erbacea dai piccoli fiori. Tutta la pianta è glauca e aromatica ma con un odore sgradevole. Infatti l’epiteto “graveolens” deriva dal latino « gravis » (pesante, forte) et « olens » (sentore), Proprio per questo motivo.
Foglie e semi molto aromatici, e si avvicina al finocchio per il suo odore e le sue proprietà, da ciò i suoi nomi di finocchio bastardo, fetido e rizu.

Un po’ di storia

Originario del bacino mediterraneo è stato utilizzato dai popoli Ebraici quale ortaggio, dagli Egizi da più di 5.000 anni, come pianta medicinale dai Greci e i Romani per il suo profumo e le sue virtù medicinali.
Il nome del genere deriva dal greco « anethon » (Anice), il quale deriva dall’antico egizio, tradotto con “allontana i malori” in riferimento alle proprietà medicamentose.
Storicamente, fu anche utilizzato per l’epilessia, e per favorire l’allattamento delle bambinaie nella Grecia antica. Lo usava Carlo Magno per calmare gli ospiti di banchetti che avevano bevuto troppo e streghe e maghi del Medioevo lo utilizzavano per le sue virtù afrodisiache e contro la mala sorte.

Coltivazione e conservazione

L’aneto è una pianta vigorosa e robusta, quindi di facile coltivazione. Apprezza l’esposizione al sole pieno e i terreni ben drenati. Teme i suoli troppo umidi e le male erbe. Fioritura: da luglio a settembre. I frutti raggiungono la maturazione in agosto-settembre.
I semi freschi dell’aneto non hanno un buon odore ma diventano molto aromatici una volta essiccati.
Le foglie possono essere raccolte e consumate fresche durante tutto il periodo vegetativo. Tagliare le piante quando i frutti sono quasi maturi e farle essiccare all’ombra. Batterle poi delicatamente per raccogliere i frutti maturi.

Impieghi terapeutici

Le sue proprietà hanno blandi effetti benefici per lo stomaco: digestive, aperitive, carminative, antispasmodiche, diuretiche e anti-infiammatorie; calmanti e preparatorie per il sonno.
Utilizzato in infusione, l’aneto costituisce un eccellente stimolante del sistema digestivo e contro la nausea. I semi, in infusione, permettono di fermare il singhiozzo, il mal di testa e la tosse infantile.
Bagni regolari con l’essenza di aneto aiutano durante la convalescenza, in seguito a una lunga degenza a letto, stimolando la circolazione sanguigna e fortificando l’organismo.

In cucina

L’uso dell’aneto in cucina non è così diffuso in Italia quanto in altri paesi Europei e in Medio Oriente.
In Germania e in Ungheria viene usato per preparare sottaceti agrodolci; in Scandinavia insaporisce salmone, uova, molluschi, patate e zuppe; in Grecia le foglie di aneto accompagnano la feta e i legumi e non è raro trovare pane arricchito con i semi di questa spezia.
In generale l’aneto si abbina bene alle verdure bollite, alle carni cotte alla griglia, ai pesci grassi e alle marinate. Ottimo da spolverizzare sulle uova sode.
Con questa spezia si prepara anche un deliziosi liquore digestivoe si possono aromatizzare l’olio d’oliva e l’aceto.

Curiosità

L’uso dell’aneto nella medicina popolare iniziò già presso i Greci che credevano questa pianta capace di contrastare sortilegi.
Nelle cucine dell’Antica Roma l’aneto era molto amato. Questa spezia abbondava soprattutto nel cibo dei gladiatori visto che si riteneva avesse la proprietà di aumentare la forza fisica.
L’aneto potrebbe essere considerato un antenato del chewingum: negli Stati Uniti, in passato, i semi di aneto e di finocchio erano chiamati meeting seed (semi delle riunioni), poiché in chiesa venivano dati da masticare ai bambini per farli stare buoni durante i lunghi e noiosi sermoni.

Ricette

3 pensieri su “Aneto – Anethum graveolens

I commenti sono chiusi.