Mele alla bella Elena – Manuale di Nonna Papera

La festa della mamma è alle porte, domenica tutti avranno un pensiero verso le proprie madri.
Io per la prima volta in questi miei quasi 32 anni di vita non la passerò con lei. E un po’ mi dispiace. Non che sia successo nulla, per carità, stiamo tutti bene (a parte io che ho una guancia grossa così per un dente del giudizio che mi sono tolta!). Semplicemente quest’anno staremo insieme un po’ più in là. Fra due settimane ad essere precisi.
Ma oggi in qualche modo volevo dare anche io il mio contributo nel web che impazza di ricette per la festa della mamma.
La mia è una ricetta del cuore, fatta per la prima volta a 5 anni quando avevo mia madre a letto con la polmonite. C’era mia nonna in casa a dare una mano e mi ricordo che sono entrata in cucina armata del manuale perchè avevo appena scelto una ricetta per mia madre. Una semplice perchè mi ricordo che mia nonna diceva che la mamma non poteva mangiare dolci in quel periodo. 
E infatti mettemmo anche poco poco zucchero sopra, ma per la sua mancanza provvidi con una di quelle poesie melense che ti insegnano a scuola. Furono lacrime di gioia e risate quando mi inzuccherai tutta la faccia. 
Ancora oggi faccio queste frittelle per mia madre, a volte cambiando vino, altre volte aggiungendo cannella. 
Ma quest’anno ecco la ricetta originale!

Mele alla bella Elena – Manuale di Nonna Papera

“Fu con una bella mela che Paride indicò Venere come la più bella delle dee in contesa, cioè Giunone e Minerva. E fu grazie alla mela data a Venere che Paride ebbe a sua volta in dono l’amore di Elena, moglie di Menelao (re di Sparta) e cognata di Agamennone (re degli Achei). Ecco perchè Troia un bel giorno si vide contro tutti i greci intenzionati a fare di tutti i troiani un affettato misto. L’idea delle classiche frittelle di mele nacque forse da questa intenzione che Omero immortalò in poema. Nonna Papera, in clamide e peplo, vi dà qui dell’episodio una personalissima versione. Occorrente, procedimento e… pettegolezzi sono tutti alla pagina accanto.”

3 mele

50 gr di farina
3-4 cucchiai di vino bianco secco
zucchero
olio

Lavate le mele e sbucciatele lasciandole intere. Con l’apposito utensile togliete il torsolo trapassando le mele da parte a parte. Tagliatele a fette, alte 0.5 cm, in senso trasversale.
Intanto preparate una pastella con la farina e il vino bianco: immergetevi le fette di mele.
Mettete un po’ d’olio in una padella e, quando sarà caldo, gettatevi le aspiranti frittelle. A doratura ultimata, scolatele e servitele spolverate di zucchero.

Ps: pettegolezzi storici. Dicono che Elena, la bella moglie di Menelao, abbia inventato il gioco della “morra”.

Apples to the beautiful Elena – Manual Grandma Duck

“It was with a beautiful apple that Paris pointed to Venus as the most beautiful of the goddesses. And it was thanks to the apple that Paris had the gift of the love of Helen, wife of Menelaus (King of Sparta) and sister of Agamemnon (king of the Achaeans) .
The idea of the apple pancakes was born perhaps from this intention that Homer immortalized in the poem. Grandma Duck, in cloak and tunic, gives you a personal version of the episode here. Required, procedure and gossip … all are on the opposite page. “

3 apples
50 g flour
3-4 tablespoons of dry white wine
sugar
oil
Wash the apples and peel them leaving them whole. With the special tool, remove the core. Cut into slices 0.5 cm thick.
Meanwhile, prepare a batter with flour and white wine: soak the sliced ​​apples.
Put the oil in a pan and when hot, throw the apple slices. When are gilded, drain and serve sprinkled with sugar.

Ps: historical gossip. Helen, the beautiful wife of Menelaus, would seem to have invented the game of “morra”.

14 pensieri su “Mele alla bella Elena – Manuale di Nonna Papera

  1. serena ha detto:

    Ciao Arianna, spero che tu stia un pò meglio!! Cmq una frittellina come questa ti sarà concessa, giusto?! Sai che non le ho mai fatte? Le vedo spesso nei blog e mi viene una gran voglia ma poi desisto per via della frittura. Un abrbaccio

    • arianna ha detto:

      Insomma ^^ si tira avanti! E intanto mi consolo in cucina a forza di centrifughe! Niente mele per me, le rifarò domenica 😉

  2. elenuccia ha detto:

    Ma che carina che sei stata. Mi immagino quanto deve essere stata contenta la tua mamma a vedere una patatina di cinque anni che le aveva preparato un dolcetto per tirarla su. E già allora avevi capito tutto in fattodi dolci, le frittelle di mele sono superlative

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