Il mistero dei choux di Odette

Inizio di nuovo la settimana con uno scorcio parigino.
Penso proprio che vi accompagneranno per qualche mese questi miei appunti di viaggio, abbiate pazienza!
Questo piccolo bar era vicinissimo al nostro albergo e l’avevo notato già dal taxi. La fortuna volle che la nostra prima colazione fosse stata ad un orario un po’ più tardi del solito dato che… apre alle 10! Anzi, mi correggo, quasi tutti i posti un po’ sfiziosi dove fare colazione che non siano i soliti bar aprono alle 10! E spesso anche più tardi. Ci eravamo lasciati un bar carinissimo pieno di croissant (e solo croissant!) per l’ultimo giorno ma alle 10 ancora non aveva aperto e il nostro taxi arrivava alle 10:30. Dopo 10 minuti abbiamo dovuto ripiegare su un altro e se ci penso mi viene ancora il nervoso e l’amarezza per non aver assaggiato quelle prelibatezze.
Vabbè, chiusa parentesi oraria, torniamo a Odette. Già il nome mi evocava un posto magico e incantato, quei sgabellini fuori poi invitavano alla pausa caffè e dolcetto più di qualsiasi altra cosa nei dintorni.

Fuori ha iniziato ha piovere e con mio sommo dispiacere siamo dovuti entrare. La vedete la finestra con i gerani al primo piano? Ecco, noi eravamo seduti lì. La mia tristezza di non poter mangiare su quei bellissimi sgabellini di fuori è mutata in un attimo quando mi sono affacciata dalla finestra.

Guardate un po’!

Eh si, è proprio la cattedrale di Notre Dame. Che bellissima sorpresa, venivo da una strada parallela e davvero non mi ero accorta di essere così vicina. E meno male, ho avuto la mia sopresa!
Una pecca del locale: non volevano foto. La ragazza che serviva mi ha fatto cancellare una appena fatta all’entrata e ci sono rimasta malissimo.
Ma pensate che questo poteva fermarmi? Ovviamente no!

Per mia fortuna il primo piano, a cui si accedeva da una ripida scaletta a chiocciola piena di specchi, mi ha permesso uno scatto al bancone e alle sue dolcezze proibite. Certo, non è la stessa cosa ma almeno rende l’idea!

L’interno del locale invece era in uno stile decisamente a contrasto con il nome, a parer mio che mi aspettavo una cosa più eterea, ma molto parigino e pulitissimo.
Sono rimasta colpita dallo sviluppo in verticale di questo piccolo bar.
Al piano terra c’è posto solo per il bancone e il primo piano per i tavolini. Il secondo invece era chiuso e sospetto una sorta di dispensa dato quello che riflettevano gli specchi prima che la porta venisse chiusa dalla cameriera.
Certo, la carta alle pareti e gli specchi alle scale non fanno proprio pensare a un bar ^^
Ma quando sono arrivate le dolcezze che aspettavamo non abbiamo più pensato a nulla.
Questa è la porzione mia e di mio marito. Quella di Cecilia come è stata appoggiata è stata presa d’assalto da una piccola affamata che è stata più veloce di me. Peccato perchè il suo dolcino era rosa! 
Allora. Per il caffè niente, non c’è verso. Se volete un ristretto, un espresso o un qualcosa che non sia annacquato semplicemente non ordinatelo. Non lo sanno fare, non c’è verso.
A mio marito è andato meglio. Il cappuccino era un po’ chiaro ma bevibile.

I dolcetti invece buonissimi! Ricordavano i nostri bignè ma non hanno niente a che vedere con loro. Sono pieni di crema all’interno, aromatizzata a seconda del gusto, come la glassa sopra, in ordine noi abbiamo preso: cioccolato, vaniglia, pistacchio e cedro.
Ma la pasta è molto diversa. E poi è leggermente scura pur non avendo degli aromi particolari al loro interno. O se c’erano… io non me ne sono accorta! Molto più compatti dei nostri bignè, ma il ripieno dentro è lo stesso. Il guscio rimane il mio mistero.
Si chiamano “choux” e se qualcuno va a Parigi e capita da Odette… chiedo aiuto per risolvere il mio questito!

Odette
77 Rue Galande
75005 Paris

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