Di pane, fisse e scoperte continue

Ci sono poche cose che mi appassionano e sono una persona che vive di passioni cicliche. Mi innamoro di una cosa e divento un’amante di quelle fastidiose e impossibili, voglio sapere tutto, conoscere le sfumature e faccio delle ricerche infinite. Se l’oggetto (o gli oggetti) dei miei desideri fossero delle persone mi avrebbero già arrestata. Poi passa l’interesse per quella cosa e mi butto a capofitto in un’altra. Sono così da sempre ed è raro che una mia fissa possa durare più di qualche settimana. Almeno per quanto riguarda oggetti o argomenti. Argomenti strani o strampalati ovviamente.
Ma da quando ho scoperto il lievito madre quella che pensavo fosse solo una fissazione momentanea è diventata una continua scoperta. E la cosa ha stupito me, mio marito, mia madre,… e quando dico “sto impastando”mi guadano come se sapessero che non durerà. Cioè, è passato un anno e sto ancora con questa cosa molliccia in frigo (descrizione di mio marito). Eh si, a volte fa strano anche a me.
Però è bello avere un interesse che è riuscito a non stancarmi e a incuriosirmi anzi, ogni settimana sempre di più. E sebbene io non sia mai pienamente soddisfatta dei miei pani perché, a mio avviso, c’è sempre qualcosa che posso migliorare, panificare mi riempie di una calma e serenità come pochi sanno fare. 
Di solito passo la settimana alla ricerca del pane da fare, poi mi vedo ancora una volta dei video per impastare a mano perché sono convinta che i miei sbagli siano tutti lì, e poi, di solito il venerdì, inizio una nuova avventura.

Questa è la mia ultima. Devo lavorare ancora sulla crosta ma sto decisamente migliorando!

Ciabatta

pre impasto
150 gr di farina manitoba
150 gr di acqua
30 gr di pasta madre
impasto
300 g di farina 00
200 g di acqua
9 g di sale
2 g di malto o miele

La sera prima sciogliere il lievito madre nell’acqua e aggiungerlo alla farina. Sigillare, coprire e lasciare a temperatura ambiente per 12 ore.
Al mattino, aggiungere al pre impasto tutti gli ingredienti, tranne il sale, e impastare finchè l’impasto inizierà ad incordare. Aggiungere il sale.
Preparare una vaschetta oliata, rovesciarci dentro l’impasto, coprire con pellicola e lasciare riposare 1 ora.
Fare una piega a portafoglio, un riposo di 1 ora e ripetere l’operazione per altre due volte.
Terminate le pieghe e i riposi, date all’impasto una forma rettangolare, spolverare di farina la superficie, coprire con un panno di cotone bianco e lasciare lievitare un’ultima ora.
Cuocere in forno molto caldo a 250° per i primi 10 minuti, e poi a 200° fino a cottura.

Ciabatta

Pre dough 
150 grams of flour manitoba 
150 grams of water 
30 gr of sourdough 
dough 
300 g flour 00 
200 g of water 
9 g of salt 
2 g of malt or honey 

The night before, dissolve the yeast in the water and add to the flour. Seal, cover and leave at room temperature for 12 hours. 
In the morning, add to the pre-mix all the ingredients, except the salt, and knead until the dough begins to string. Add the salt. 
Prepare a pan oiled rovesciarci in the mixture, cover with foil and let stand 1 hour. 
Make a crease in the portfolio, a rest period of 1 hour and repeat the process two more times. 
Once the folds and rest, take a rectangular shape the dough, sprinkle the surface with flour, cover with a white cotton cloth and let rise one last time. 
Bake in a hot oven at 250 ° for the first 10 minutes, and then at 200 ° until cooked.

2 pensieri su “Di pane, fisse e scoperte continue

  1. elenuccia ha detto:

    Mica male i tuoi esperimenti!! io ci ho provato due volte, due morti di pasta madre poi ce l'ho data su. Riesco ad impastare troppo raramente e mi dispiace fare rinfreschi e buttare parte della pasta. Quindi alla fine ho deciso di lasciar perdere.Mi piace la crosta un po' più scuretta e croccante ma la pasta dentro sembra davvero ottimo. Con una bella fetta di salame (ma anche nutella!!) deve essere meraviglioso

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