Torta Monna Lisa – Manuale di Nonna Papera

E così siamo arrivati a un’altra settimana. San Valentino ci ha lasciato pieni di cioccolata (anche se non dalle mie parti a dire il vero!) e la voglia di dolce si è un po’ fermata. No, forse questo non è vero. 
Almeno qui da noi non è così. Se non c’è almeno un dolce a settimana non si può andare avanti. Si ferma tutto. Se non c’è il dolce la mattina è più amara, il pomeriggio meno colorato e la sera meno coccolosa. 
E per quanto mi riguarda è sempre stato così. Non c’era domenica che mia madre non infornasse una torta o dei biscotti, la mania delle monoporzioni non c’era e si andava di fettona di torta. Colazione, merenda e, se eri stato proprio bravo o avevi portato a casa un bellissimo voto, allora anche dopo cena. E se mamma non infornava la domenica era solo perchè veniva a pranzo mia nonna. Con ciambellone a seguito, ovviamente. E’ sempre stato così per me, quindi mi sembra logico ripetere le stesse cose con Cecilia. La domenica si inforna. Ci metto solo il pane in più. E quando i miei salgono a trovarmi la prima domanda che mi fa mia madre è “porto il  dolce?”. Che in realtà ormai è più un’affermazione che una domanda. E se dice per caso dice “non porto il dolce ma il salato” sapete già chi mi manda il dolce vero?


Torta Monna Lisa – Manuale di Nonna Papera

“A titolo di curiosità e non di pettegolezzo, sapete quanto ha impiegato Leonardo da Vinci a dipingere la famosa Monna Lisa? La bellezza di cinque anni: tanto tempo forse perché, tra una pennellata e l’altra, Leonardo strimpellava la cetra d’argento. Suo strumento musicale preferito. Bene prendete “nota” di questa ricetta e fate il vostro gioco!”
350 gr farina
250 gr zucchero
2 uova
1 limone
1 bicchiere di latte
1 bicchiere di olio
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
Versate in un recipiente lo zucchero e i tuorli e sbattete bene con un cucchiaio di legno, aggiungete l’olio e lavorate ancora un po’. Aggiungete la farina e il latte a poco a poco, in modo che non si faccia troppa fatica a mescolare, e la buccia del limone grattugiata. Unite infine, sempre mescolando, il succo di limone, il sale e il lievito. Montate a neve le chiare delle uova, unitele mescolando piano e versate l’impasto in una tortiera unta e infarinata (ricordatevi di scrollare via la farina in più). Cuocete in forno a 140° per 45 minuti poi spolverate di zucchero.

Ps: sapete della mia passione per le monoporzioni, vero? Ebbene, per questa ricetta ho voluto usare lo stampo del trenino a vagoni della happyflex! Un successo per gli occhi di Cecilia!

Cake Mona Lisa – Manual Grandma Duck

“As a curiosity, and not gossip, you know how it took Leonardo da Vinci’s famous painting the Mona Lisa? The beauty of five years, perhaps because so much time, including a stroke and the other, Leonardo strumming the harp of silver. His favorite musical instrument. Well take “note” of this recipe and play your game! “
350 g flour 
250 g sugar 
2 eggs 
1 lemon 
1 cup of milk 
1 cup of olive oil 
1 teaspoon of baking powder 
1 pinch of salt

Pour into a bowl the sugar and egg yolks and beat well with a wooden spoon, add the oil and worked a little ‘. Add the flour and milk little by little, so that you do not face too much effort to mix, and grated lemon zest. United finally, stirring constantly, lemon juice, salt and baking powder. 
Whip the whites of the eggs, mix them up, stirring and pour the mixture into a greased and floured cake pan (remember to shake off the extra flour). Bake at 140 ° for 45 minutes, then sprinkle with sugar.

11 pensieri su “Torta Monna Lisa – Manuale di Nonna Papera

  1. Marina ha detto:

    Bellissimo poter portare avanti una piccola tradizione di madre in figlia. Cecilia te ne sarà grata e poi vuoi mettere avere sempre un dolcetto sano da addentare? Un abbraccio

  2. veronica ha detto:

    Hai ragione un dolce al giorno leva il medico di torno ^_^ questa torta e' deliziosa e la forma e' simpaticissima. Brava cara, dolce w.e.

  3. serena ha detto:

    Piacerebbero anche a mio figlio quei vagoncini morbidi morbidi!! Anche nella mia infanzia non esistevano le monoporzione!!! Buon w-end arianna!!!

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