Le chiacchiere delle sirene – Manuale di Nonna Papera

Mi stanno venendo in mente delle idee un po’ strane e forse anche malsane, non lo so, non so mai giudicare quanto assurde siano.
Sarà che è arrivato il carnevale dove ogni scherzo vale (e chi si arrabbia ha la faccia da maiale, no?) e ho voglia di sperimentare, di provare e di mettere in mostra il mio lato più giocoso che troppo spesso ė nascosto.
Perché pochi di voi sanno quale personaggio io sia. Una persona che ama la cucina si, ma anche una vera appassionata di manga e anime. O fumetti e cartoni animati, se volete chiamarli così.
Ne ho letti e visti tanti, troppi dice mio marito e mai abbastanza dico io. Ogni film Disney che esce devo vederlo, so a memoria le loro canzoni e mi sto facendo una maratona Disney con Cecilia che sembra apprezzare quanto me. O forse Cecilia è solo la scusa.
Ma l’amore Disney sono riuscita a portarlo anche nelle pagine del blog (pagine? Va bė, mi avete capita tanto!) grazie a questo manuale. Ho anche altri libri Disney di cucina ma nessuno regge il confronto.
Ma quanto penso a questo mio spazio, a questa finestra sul web, la mia finestra, penso sempre manchi qualcosa. Sapete ovviamente della mura cucina, il cuore della mia casa, sapete del mio essere mamma e moglie, sapete che sono un architetto, ma non sapete delle mie altre passioni. Non sapete che adoro disegnare anche se forse l’avete intuito dal mio negozio etsy. Non sapete che mi rilasso lavorando a maglia, non sapete che ho una passione per tutte le creature fantastiche.
Ecco, mi sono accorta di questo e cercherò di fare qualcosa. Non so ancora cosa, non so se sarà qui o su un altro mio canale, come instagram o la pagina Facebook, ma di certo farò qualcosa.
Intanto vi lascio al carnevale e alle mie frappe preferite che da piccola non sapevo avessero anche altri nomi regionali!

Le chiacchiere delle sirene – Manuale di Nonna Papera

“Non seguiremo Ulisse nel suo lungo e faticoso peregrinare da un porto all’altro: impiegheremmo dieci anni. Tanti infatti gliene occorsero per tornare a casa. E neppure Nonna Papera potrebbe dedicare una ricetta a ogni avventura vissuta e sofferta dal nostro eroe alla ricerca disperata, per terra e per mare, della sua amata ltaca. Però abbiamo pensato che qualcosa si dovesse pur dire dell’Odissea e citare almeno un episodio: quello delle Sirene. Le Sirene avevano un debole per i naviganti: infatti appena scorgevano una nave incroci are nelle loro acque si mettevano a cantare. E cantavano così bene che i marinai, lasciate perdere le manovre, si gettavano in mare e… andavano in pasto ai pesci. Ma Ulisse, quel furbacchione, conoscendo il debole delle Sirene, si fece forte e obbligò i suoi compagni a turarsi gli orecchi con “batuffoli” di cera e si fece da loro legare all’albero della nave. Fu così che quelle birichine restarono con un palmo di naso e noi con… una ricetta in più, fatta su misura soprattutto per i giorni di Carnevale, di bel tempo e di “non” compleanno.”

gr 350 farina bianca
3 uova
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di vino bianco secco
un pizzico di sale
olio 
zucchero al velo

In una zuppiera, o su una spianatoia o su una grande carta pesante appoggiata al piano del tavolo, disponete la farina a fontana. Nel centro ponete le uova intere (ma senza guscio), lo zucchero e il sale. Mescolate e impastate bene gli ingredienti aggiungendo poco alla volta il vino, lavorando prima con un cucchiaio di legno poi con le mani (pulite!) fino a ottenere una palla di pasta omogenea. Sistematela sul piano del tavolo e stendetela con un matterello (in mancanza di questo con una bottiglia vuota). Stendete, stendete fino a ridurre la palla in uno strato molto sottile. Tagliatelo a strisce irregolari larghe cm 3-4 e lunghe cm 7-8. Preparate in un tegame, meglio se dotato di un lungo manico, dell’olio che farete scaldare a fuoco vivo. Quando l’olio sarà bollente versate tante strisce di pasta quante ne può contenere la padella e toglietele quando le vedrete ben dorate. Appoggiatele man mano su un piatto ricoperto da una carta, del tipo carta da zucchero cioè assorbente, in modo che le chacchiere perdano l’unto, e spolverate di zucchero al velo.

The talk of the sirens – Manual Grandma Duck

” We will not follow Odysseus in his long and arduous pilgrimage from one port to another would take us ten years. Many in fact it took him to return home . Nor Grandma Duck could devote a recipe for every adventure lived and suffered by our hero desperately looking , by land and by sea, of his beloved ltaca . though we thought that even if you were to say something and cite at least one episode of the Odyssey : that of the Sirens. Le Sirene had a soft spot for boaters : it just could see a ship crossings are in their waters they began to sing. and they sang so well that the sailors , forget the maneuvers , threw themselves into the sea … and were fed to the fish. But Ulysses, that sly , knowing the weakness of mermaids, grew stronger and forced his companions to stopping your ears with ” balls ” of wax and had himself tied to the mast of the ship from them . was so that those naughty remained with the palm of your nose and us with a recipe … more tailor-made especially for the days of Carnival, the weather is nice and ” not ” birthday. “
350 gr white flour
3 eggs
3 tablespoons sugar
3 tablespoons dry white wine
a pinch of salt
oil
icing sugar
in a bowl, or on a board or on a large heavy paper resting on the table , place the flour . In the center you place the eggs (without shell) , sugar and salt. Stir and mix the ingredients well by adding little by little the wine , working first with a wooden spoon, then with your hands ( pulite! ) to obtain a homogeneous ball of dough . Place it on the table and roll out with a rolling pin ( in the absence of this with an empty bottle ) . Roll out , roll out to cut the ball into a very thin layer . Cut into irregular strips 3-4 cm wide and 7-8 cm long . Prepared in a pan , preferably with a long handle , heat the oil over high heat will do that . When the oil is hot pour a lot of strips of dough than I can hold the pan and remove them when you see golden brown . As place them on a plate covered with a paper, sugar paper type that is absorbent, so that chacchiere lose grease, and dust with icing sugar .

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