I rotolini di pasta sfoglia… di nuovo!

Oggi vi propongo una non-novità (ebbene, ci sono i non-compleanni quindi ci sono anche le non-novità, giusto?). Dopo il primo e il secondo tentativo rotoloso non potevo non farne un terzo, non trovate?No, non è che io non abbia altri modi di usare la pasta sfoglia, intendiamoci. Ma questo è senza dubbio il più veloce che conosco! E di velocità avevo bisogno quando mio marito se ne è uscito con un “domani devo portare un qualcosa di salato in ufficio”. 
In realtà l’avrei ucciso per avermelo detto così su due piedi all’ultimo minuto.
Ma che ci volete fare, è fatto così. Non generalizzo ma tutti gli uomini della mia vita, a partire da mio padre, hanno sempre fatto così. All’ultimo minuto dicono le cose. Dal “ah, stasera stiamo a cena con…” a “domani non ci sono a pranzo”. E ovviamente noi siamo appena tornate da fare la spesa, stanche e stracariche.
Odio questo lato di molte persone e mi fa imbestialire quando proprio le persone che ho più vicino e mi conoscono meglio se ne dimenticano.
Ma a parte tutto ho avuto modo di impastare con Nonna Papera. Questa è una di quelle ricette che sfogliando il manuale facevo solo per finta e mi ripetevo “da fare quando sarò grande”. Eccomi. Grande. Con una cucina mia e senza dover prendere la sedia per arrivare agli scaffali alti.

la pasta sfoglia – manuale di Nonna Papera 

“Uno dei misteri meglio custoditi della storia, ragazzi, sta per essere svelato qui. Sapete perché Beatrice non ha sposato Dante? Perché il grande poeta era di gusti difficili, e pretendeva ogni mattina una sfogliatina fresca con la marmellata. Solo che, prepararla la sfoglia oggi, prepararla domani, era un lavoraccio a dir poco infernale! La povera Beatrice un bel giorno si stancò e preferì convolare a giuste nozze con un mercante di stoffe, che non sarà stato un genio, ma almeno di accontentava di pane e salame!”
Ps: Ecco infine una breve nota di… costume: avete mai notato che Dante Alighieri è sempre raffigurato con un caratteristico lungo mantello, chiuso al collo e stretto in vita? Bene, sapete qual’è il nome di quest’abito, in voga del resto a Firenze ai tempi del poeta? Lucco. Non ve l’aspettavate, eh?
200gr di farina
150 gr di burro 
1/2 bicchiere di acqua calda
un pizzico di sale
un cucchiaio di grappa (facoltativa)

Prima di tutto, occorre non perdere la pazienza, perchè la sfoglia è buonissima ma un po’ noiosetta da preparare. Vi ci vorrà circa un’ora e mezzo. Versate l’acqua, il sale e una noce di burro nella farina, e impastate per almeno mezz’ora, prima con le mani, e poi sbatacchiando la pasta sul piano del tavolo (meglio se di marmo). Mentre la pasta riposa un po’ voi continuate a lavorare, impastando il burro con una mano bagnata per renderlo soffice, buttandolo in una scodella piena di acqua fredda e tirandolo fuori quando la pasta sarà pronta (circa un quarto d’ora): asciugatelo e infarinatelo. Stendete un pochino la pasta, metteteci in mezzo il burro, e avvolgetelo bene richiudendo i lembi della pasta con le dita, e togliendo tutte le bolle d’aria. Adesso spianate la sfoglia, cercando di non far uscire il burro, col mattarello, più sottile che potete: ripiegatela poi in tre, rispianatela, e così via per sei volte. Di tanto in tanto lasciate riposare la pasta (e riposatevi voi…) per dieci minuti. La settima e ultima volta, ripiegate la pasta solo in due e spianatela all’altezza che vi occorre. Ogni volta, date alla pasta una forma più o meno rettangolare, tre volte più lunga che larga, e bucate con una forchetta le eventuali bolle d’aria. Tenete sempre la pasta a riposare in un posto fresco.
Ps: la pasta sfoglia serve per preparare dolci d ogni genere, e anche “vol-au-vent” (specie di scodelline), ripieni di creme salate o dolci. In qualunque caso, per ottenere una sfoglia leggera e friabile, la pasta va sempre cotta a forno caldissimo.

Pps: dopo averla stesa l’ho condita con olio, curry e timo. Poi l’ho arrotolata e affettata! Cuocere i rotolino in forno caldo a 200°C per 15 minuti.

Puff pastry – Manual of Grandma Duck 

“One of the best kept mysteries of the story, kids, is going to be revealed here. Know why she did not marry Beatrice Dante? Because the great poet was picky, demanding every morning a fresh puff pastry with jam. Except, prepare the browse today, prepare tomorrow, it was a chore to say the least insane! Poor Beatrice one day he got tired and chose to tie the lawful marriage with a cloth merchant, who will not have been a genius, but at least content with bread and salami! ” 
Ps: Here, finally, a brief note of … Costume: Have you ever noticed that Dante is always depicted with a characteristic long coat, closed at the neck and cinched at the waist? Well, you know what the name of this dress, popular in Florence during the rest of the poet? Lucco. You did not expect, eh? 
200g of flour 
150 grams of butter 
1/2 cup of hot water 
a pinch of salt 
a tablespoon of brandy (optional) 
We will take about an hour and a half. Pour the water, salt and a knob of butter into the flour, and knead for at least half an hour, first with his hands and then slamming the dough on the table (preferably marble). While the dough is resting a little ‘you continue to work, kneading the butter with a wet hand to make it soft, throwing it in a bowl filled with cold water and pulling it out when the pasta is ready (about a quarter of an hour): dry and flour it. Roll out the dough a little, put the butter in half, wrap it well and closing the edges of the dough with your fingers, and to remove all air bubbles. Now straighten out the dough, trying not to let out the butter with a rolling pin, slimmer that you can: then fold it in three, rispianatela, and so on for six times. Occasionally let the dough rest (and rest of you …) for ten minutes. The seventh and last time, just fold the dough in half and roll it up you need. Each time, give the pasta a more or less rectangular, three times longer than wide, and pierced with a fork any air bubbles. Keep the dough to rest in a cool place. 
Ps: the pastry is used to make sweets of all kinds, as well as “vol-au-vent” (a type of bowls), stuffed with savory or sweet cream. In any case, to obtain a light and flaky puff pastry, pasta is always cooked in a very hot oven. 
Pps: after you’ve stretched seasoned with olive oil, curry powder and thyme. Then I rolled and sliced! Cook the roll in a hot oven at 200 ° C for 15 minutes.

10 pensieri su “I rotolini di pasta sfoglia… di nuovo!

  1. serena ha detto:

    Buongiorno Ari, mi piace questa tua non-novità e anche l'idea di definirla in questo modo! Onestamente non ho mai fatto la sfoglia, la compro al super e me la ritrovo in frigo per salvare cene o merende con poco preavviso! Di sicuro fatta in casa oltre a non aver conservanti ed essere più genuina, sarà anche più buona, quindi proverò anch io!
    Per il momento mi ritrovo a risistemare casa – aggiunta di pensili, libreria e strane idee di rivedere gli spazi – e un compleanno da organizzare in toto .. hai presente?! haaaaaaaaaa .. mi sa che la sfoglia aspetterà ma farò un giro qui da te per qualche idea .. anzi, se hai proposte, le accolgo ben volentieri .. considera che farò pranzo a casa per 10 persone circa e devo preparare tutto – ovviamente torta in pdz inclusa!

  2. serena ha detto:

    noooooo mi ha cancellato tutto .. avevo scritto un commento lunghissimo .. forse per questa ragione?! Boh .. sintetizzando (ma manca tutta l'entusiasmo del precedente commento!) ti ammiro molto per aver fatto in casa la sfoglia che normalmente invece trovi bella e pronta (e con miliardi di conservanti e schifezze varie) al super!!
    Altro punto: devo organizzare il compleanno di Mattia, pranzo per 10-12 persone, torta in pdz inclusa.. mi dai qualche suggerimento?! Ci conto, grassie Ari!!!

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