Castagnaccio all’Oncle Picsou – Manuale di Nonna Papera

E dopo il mio castagnaccio, fatto secondo ricetta originale, cosa potevo fare il mucchietto della farina di castagne che mi era avanzato? 
Gira e rigira con il manuale di Nonna Papera fra le mani, ecco che ho trovato un bel po’ di ricette da fare. Si, ma quale scegliere ora? 
Sono stata incuriosita da questo castagnaccio per la semplicità e la scelta povera degli ingredienti.Non potevo non provarlo, giusto? E ne ho approfittato per fare dei mini castagnacci, tanto per cambiare forma alle ricette.
Ne ho fatti 6 piccini con metà dose ma d’altronde avevo solo questa farina di castagne, però ora che ho provato entrambe le versioni posso dire che preferisco l’originale. Il rosmarino per me non può mancare su un castagnaccio e anche le noci ci stanno molto bene, ma quelle se non le avete potete anche farne a meno. 
E voi, quale versione preferite?

Castagnaccio all’Oncle Picsou – Manuale di Nonna Papera

“Dame e cavalieri, un altro giro di danza? Ah, che bello vivere a Versailles! E pensare che il Re Sole volle una reggia così sfarzosa da dimostrare al suo intendente (che lo aveva invitato a pranzo con sfarzo… degno di un re) che era più in gambe e… in grana di lui! Nonna Papera, di rudi abitudini campagnole, sedotta e conquistata da questa atmosfera di raffinata eleganza, sforna un castagnaccio “ricco”. Come chi è l’Oncle Picsou? E’ lo zio Paperone tradotto in francese.”
600 gr di acqua
500 gr di farina di castagne
25 gr di noci o pinoli tritati
50 gr di uvetta
50 gr di burro
limone o arancia
sale

Mescolate la farina di castagne con 200 gr di acqua, e quando si sarà ben stemperata unitevi il resto dell’acqua leggermente salata. Mescolate in modo da sciogliere tutti i grumi. Mettete a mollo l’uvetta (anzi, meglio se l’avrete messa a mollo tre o quattro ore prima), asciugatela, infarinatela leggermente, mescolate alle noci e alla scorza grattugiata e versate il tutto nell’impasto, dando un’ultima mescolatina. Fate sciogliere in una teglia larga e bassa il burro: poi aggiungete il composto (non deve essere più alto di 3 cm) e fate cuocere a 180°C per 40 minuti. Prima di toglierlo dal forno, assicuratevi che il castagnaccio sia screpolato in superficie.

Oncle Picsou Chestnut  – Manual Grandma Duck

” Ladies and gentlemen, shall we dance ? Ah, that’s nice live in Versailles! And the King wanted a palace so magnificent to prove to his steward ( who invited him to lunch with pomp) that was more rich! Grandma Duck seduced and conquered by this atmosphere of elegance, bake a chestnut cake ” rich.” 
But who is Oncle Picsou ? He’s uncle Scrooge translated into French . “
600 grams of water
500 grams of chestnut flour
25 g chopped walnuts or pine nuts
50 grams of raisins
50 grams of butter
lemon or orange
salt
Mix the chestnut flour with 200 grams of water , and when you will be well dissolved add the rest of lightly salted water . Stir to dissolve any lumps . Soak the raisins (in fact, better if you will put to soak three or four hours before ) , dry , lightly flour it , mix walnuts and grated rind and pour the dough, giving a final mescolatina . Melt in a large pan and lower the butter : then stir the mixture (it must not be higher than 3 cm) and bake at 180 ° C for 40 minutes. Before removing it from the oven , make sure that the chestnut is cracked surface.

Spadellata di salsicce e broccoletti

Oggi mi sento davvero stanca. Ho la pressione sotto le scarpe, anzi anche più giù se fosse possibile. Stanotte Cecilia si è svegliata piangendo e, dato che non sono più abituata, mi sono alzata di scatto e sono corsa da lei ma… dopo qualche passo mi sono dovuta fermare perchè mi girava la testa! E poi mi sono sentita svenire, mi ricordo di aver chiamato mio marito e poi mi sono trovata con un cuscino sotto le gambe, una mano fresca sulla fronte e… Cecilia che mi portava le ciabatte “Batte! Batte! Mamma batte!”. No, no batte nel senso “ha sbattuto”, ma perchè ero scalza! Comunque era dalla mia gravidanza che non mi capitava una cosa del genere, certo, ora è più colorita dall’immagine di Cecilia ma non è stato per niente piacevole. E mi dicevano che dopo la gravidanza sarebbe cambiato tutto. Niente pressione bassa, niente dolori mestruali,… ma dove???! Ma quando soprattutto?!
Vabbè, a parte la parentesi di sfogo mi tengo la mia pressione bassa e mi consolo con un piatto che decisamente me la fa alzare!

Spadellata di salsicce e broccoletti

500gr di salsicce
500 gr di broccoletti
aglio
sale
peperoncino
1 bicchiere di vino bianco
5 gocce di estratto affumicato flavourart

In un tegame fate soffriggere l’aglio nell’olio e, quando si è imbiondito, aggiungere i broccoletti (già lessati). Dopo un paio di minuti aggiungere le salsicce sfumando con il vino.
Lasciare cuocere per una ventina di minuti a fuoco basso, regolare di sale e peperoncino e servire.

Sausage and broccoli sautéed

500g of sausages
500 grams of broccoli
extra virgin olive oil
garlic
salt
chilli
1 glass of white wine
In a pan, saute the garlic in the oil and when it is browned, add the broccoli (already cooked). After a few minutes add the sausages blending with wine.
Allow to cook for twenty minutes over low heat, add salt and pepper and serve.

Pipe rigate peperoni e basilico

Oggi è un giorno davvero speciale, è il compleanno di mio cugino, che proprio cugino non è perchè è figlio del fratello del marito di mia zia. E’ più semplice a dirsi che a spiegarsi perchè alla fine non sarebbe una vero e proprio parente. Ma la parentela si sa, va anche oltre i legami di sangue. La nostra l’abbiamo sempre definita una vera parentela, chiamiamo zii i rispettivi genitori da sempre e a tutti gli effetti ci sentiamo legati come sono i cugini. Le stesse marachelle, lo stesso modo di fare, la stessa svogliatezza quando ci toccavano i “lavori pesanti” come andare a buttare i rifiuti. Eravamo io e lui. Anche se più grande di me è sempre stato con me, attento a me e spesso anche orgoglioso di me. Io di certo lo ero di lui, e lo sono ancora. Il mio cuginone. Siamo stati insieme per tutte le estati finchè lui non si è fidanzato. Un tuffo al cuore e mi sono trovata sola. 
Passavano gli anni e ci vedevamo sempre meno, poi anche io sono cresciuta e ci siamo ritrovati ancora una volta nelle serate in discoteca, io con le mie amiche e lui con i suoi, con sempre un occhio da falco verso tutti i ragazzi che mi si avvicinavano. A pensarci ora sorrido, sorrido a come la vita ci ha avvicinato e allontanato, sorrido quando penso che si è commosso quando gli ho detto che mi sposavo e la linea dura della bocca quando gli ho detta che sarei andata a vivere a Milano. Sorrido a quando è nata Cecilia e dopo qualche mese anche suo figlio, Enea. E sorrido ora perchè ogni volta che ci incontriamo non importa se siamo grandi, genitori, e persone serie, alla fine qualche marachella insieme ci scappa ancora!
E a proposito di marachelle, la pasta di oggi è dedicata a lui, a quando scambiammo tutte le etichette delle spezie di mia zia!

Pipe rigate peperoni e basilico

250 gr di pasta
1 peperone giallo
aglio
basilico
sale

Mentre si mette sul fuoco l’acqua per la pasta tagliare a pezzi il peperone e mettetelo a soffriggere insieme ad olio e aglio.
Passare al frullatore metà composto insieme a due foglie di basilico e fare una crema. Tenere da parte il resto dei peperoni e altre foglie di basilico.
Quando la pasta sarà pronta, scolate, aggiungete la crema, mescolate con il resto dei peperoni a pezzi e servite con il resto del basilico sminuzzato.

Pasta peppers and basil

250 grams of pasta
1 yellow pepper
garlic
basil
salt
oil
While it puts the focus on the water for the pasta chop the pepper and put to fry with oil and garlic.
Switch to the blender along with half consists of two basil leaves and make a paste. Keep aside the rest of the peppers and other leaves of basil.
When the pasta is ready, drain, add the cream, mix with the rest of the peppers into pieces and serve with the rest of the chopped basil.

Risoni con baccalà e olive

Stamattina mi sono svegliata con Peppa Pig. Eh, non è da tutti. La bimba colpevole è stata tirata giù dal lettino dal padre e ha deciso che era ora dei cartoni animati, quindi ha preso l’ipad, l’ha acceso, ha messo you tube e poi Peppa Pig (è nella cronologia, se avesse già imparato a scrivere mi preoccuperei!). E ha deciso di venirmi a svegliare per la colazione.
Ma vi sembra logico?? Io sono rimasta un po’ scioccata che il primo pensiero mattutino sia stato per un cartone animato. Anche se ho il sospetto che si sia trovata l’ipad sulla strada verso la nostra camera da letto.
Comunque mi fa morire con quel ditino che gioca con l’ipad, mi piace un po’ meno quando guarda i cartoni ma mentre preparo da mangiare spesso le metto un episodio altrimenti me la ritrovo in mezzo alle gambe e vicino ai fornelli mi spavento sempre un po’ con lei intorno.
Per fortuna è ancora così piccola che se levato l’ipad con i cartoni non fa un fiato, d’altronde è meglio la mamma di un maialino con entrambi gli occhi da un lato della faccia, no?

Risoni con baccalà e olive

45 gr di pastina
40 gr di baccalà 
qualche oliva nera
burro
olio evo

Mettere a bollire l’acqua e nel frattempo mettete a cuocere a vapore il pesce. Appena il baccalà è pronto sminuzzatelo in un tegame aggiungendo poco burro e qualche oliva nera tagliata con la mezzaluna.
Far cuocere la pastina e, a cottura ultimata, mescolarla nel tegame con il condimento.
Servire con un filo di olio a crudo.

Pasta with olives and salted cod

45 grams of pasta
40 grams of salt cod
some black olive
butter
extra virgin olive oil
Boil the water and in the meantime put steaming fish. As soon as the cod is ready to crumble in a pan, adding a little butter and some black olive cut with the crescent.
Cook the pasta and cooked, stir it into the pan with the sauce.
Serve with a drizzle of olive oil.

Quiches funghi e tartufi

Sapete quando avete una ricetta in testa che proprio non ce la fate a pensare ad altro? E finisce che ne assaporate il sapore ancor prima di averla assaggiata e che ne anticipate l’odore prima che esca dal forno? Sapete di cosa parlo vero, di quella sensazione che solo un piatto amato e ricercato può dare.
E oggi vi racconto questa sensazione, nata dalla mia prima quiche assaggiata in Francia anni (e anni) fa al compleanno di mia mamma, quando ero ancora una bambina. Una quiche che mi ha fatto amare i tartufi così, a primo assaggio. Una quiche che partiva un po’ avvantaggiata per via dei funghi ma che solo l’aroma di tartufo e la sofficità dell’impasto potevano esaltare così.
Una quiche che ieri, per il compleanno della mia mamma, ho voluto replicare. 
I ricordi magari mi ingannano un po’ e si sa, con gli anni diventano dei miti difficili da replicare, ma quando l’ho assaggiata non ho potuto fare a meno di tornare a quel tavolo a cui arrivavo solo perchè avevo un paio di elenchi del telefono sotto il sedere!

Quiches funghi e tartufi

2 uova
200 ml di panna
noce moscata
sale
pepe
2 funghi pleurotus medi
Pulite e tagliate i funghi. Saltateli in padella per circa 5 minuti con un filo d’olio.
In una ciotola mescolate panna, uova, un pizzico di noce moscata e i funghi scolati. Salate, pepate e grattugiate il tartufo nel composto.
Versatelo in pirottini di media grandezza (o in due teglie piccole) e cuocete a forno caldo a 180° per 30 minuti.

Quiches mushrooms and truffles

2 eggs
200 ml of cream
nutmeg
oil
salt
pepper
Oyster mushrooms 2 medium
black truffle
Clean and cut the mushrooms. Toss in the pan for 5 minutes with a drop of oil.
In a bowl, mix cream, eggs, a pinch of nutmeg and mushrooms. Add salt, pepper and grated truffles in the compound.
Pour into cups of medium size (or two smaller pans) and bake in preheated oven at 180 degrees for 30 minutes.

Bocconcini Ezechiele – Manuale di Nonna Papera

E’ quando manca il tempo che si inizia a sudare. E’ quando siamo in ritardo che, non so come, ma vengono alla mente i peggio rimedi. Come questo antipasto, ma andiamo con ordine.

Vi ricordate che alcuni giorni fa ho avuto ospiti a cena? Bene, mi ero organizzata per non far mancare nulla, avevo per tempo messo a macerare la carne, avevo cotto il dolce e già guarnito e messo in bella mostra, avevo pesato la pasta, avevo già apparecchiato, già messo il vino a decantare, ed eravamo, incredibile ma vero, tutti e tre pronti. Un’occhiata veloce alla cucina e poi apro il frigo. Che mi ero scordata di fare? L’antipasto. E chi aveva tempo adesso, gli ospiti mi avevano chiamata un minuto fa per chiedermi il civico.
Attimo di panico, veloce sudata a freddo e poi mi sono ricordata di nonna papera. Lei, che mi aveva fatto salvare una cena a mia madre (queste sono state parole sue!). Ed ecco, senza nemmeno aprire il manuale perchè tanto sapevo già cosa fare, in due nanosecondi pronto l’antipasto. Niente di che, è vero, ma almeno un ottimo salvatempo! Pensate che mi ha permesso anche questi veloci scatti!

Bocconcini Ezechiele – Manuale di Nonna Papera

“Voi andate a dormire tranquilli e beati il 4 ottobre… e vi svegliate la mattina del 15! E’ precisamente quel che accadde ai ragazzi europei del 1582, anno in cui Gregorio XIII, papa, si accorse che il calendario giuliano, vecchio di 1600 anni, era in ritardo di 10 giorni. Oggi, invece, il calendario gregoriano sbaglia solo un giorno ogni 4000 anni!



Comperate dei grissini un po’ grossi e qualche fetta di prosciutto crudo. Spezzate a metà i grissini e arrotolate una fettina di prosciutto a una estremità. (Lasciate visibile la parte arrotondata!)

Chunks Ezekiel – Handbook of Grandma Duck

“You go on October 4 … and you wake up on the morning of 15!’s What happened to young Europeans in 1582, when Pope Gregory XIII, pope, he realized that the Julian calendar, 1600 years old, was delayed of 10 days. now, however, the Gregorian calendar is wrong only one day every 4000 years!
Bought breadsticks and Parma ham. Break bread sticks and a slice of ham rolled up at one end. (Let me see the round!)

Danubio

Non so per voi se è così, ma per me non è colazione se non addento qualcosa di dolce. Biscotto, torta, panino, sfoglia,… datemi qualunque cosa che abbia un minimo di zucchero e mi fate felice!
Certo, ogni settimana ho la fortuna di scegliermi il dolce da preparare in base all’ispirazione del momento, ma che ci volete fare, io senza zucchero non mi sveglio!
E cosa mi andava in questi giorni? Indovinate? Bhè, non si fa fatica ad indovinarlo visto che c’è la foto (e il titolo)! Però erano due giorni che mi svegliavo con la voglia di questo dolce. Ma avevo ancora da finire il ciambellone di Achille che, a onor del vero, ha retto una settimana a meraviglia! Però quando ieri pomeriggio ho dato l’ultima fetta a Cecilia già mi pregustavo questa delicatezza. Ovviamente per fare le corse l’ho cotta stamattina! Ma che ci volete fare, quando lo stomaco chiama…!
Che aggiungere a questo dolce così buono che sta bene sia al naturale che farcito? Ah si, se qualcuno mi spiega bene come si fa a far venire la crosticina più scura, a me non viene mai e ogni volta ci rimango malissimo!

Danubio

250 gr di farina manitoba 0 molini rosignoli
235 gr di farina per dolci e sfoglie molini rosignoli
150 gr di pm rinfrescata 3 ore prima
150 gr di latte
80 gr di panna
50 gr di zucchero
10 gr di sale
1 uovo
latte e zucchero per spennellare
5 gocce di estratto alla rosa flavourart

Sciogliere la pasta madre nel latte, aggiungere gli altri ingredienti e lavorare l’impasto fino a renderlo liscio. Mettere l’impasto in una ciotola a lievitare per circa 12 ore. Formare le palline, più o meno uguali, e disporle in una teglia circolare. Lasciare lievitare altre 4-5 ore poi spennellare con latte e zucchero e infornare in forno preriscaldato a 180° C per 20-25 min. Sfornare e mettere a raffreddare su una gratella.

Danube

250 grams of flour manitoba
235 grams of flour 00
150 g pm refreshed 3 hours before
150 grams of milk
80 grams of cream
50 grams of sugar
10 g salt
1 egg
milk and sugar for brushing
Dissolve the yeast in the milk, add the other ingredients and knead the dough until it is smooth. Put the dough in a bowl to rise for about 12 hours. Form the balls, more or less equal, and arrange in a baking dish circular. Let rise another 4-5 hours then brush with milk and sugar and bake in preheated oven at 180 ° C for 20-25 min. Remove from oven and place on a wire rack to cool.

Zuppa di lenticchie rosse e peperoncino

Ieri sera ho avuto una coppia di nostri amici ospiti per cena e mi è venuta una voglia pazzesca di fare una serata tutta… al bicchiere! Dall’antipasto al dolce, tanti bicchieri, meglio se tutti diversi, dove servire la cena. Ancor meglio se fossero tutti pronti quando arrivano così da servire la cena comodamente seduti sul divano! 

Ci si potrebbe sbizzarrire con cucchiaini e forchettine, con stuzzicadenti lunghi e cannucce! Ok, non so se vi ho convinto ma io mi sono convinta da sola! La prossima cena sarà al bicchiere!
E aspettando la cena mi sono fatta un pranzo. La zuppa per me al posto di metterla nel piatto, è finita bel bicchiere. Certo, dopo qualche cucchiaio ho preferito berla ma questi sono solo dettagli, no?!

Zuppa di lenticchie rosse e peperoncino

250 gr di lenticchie rosse
50 gr di burro
1l di brodo vegetale
peperoncino
salvia
cipolla
sale
pepe

Mettere nella pentola il burro con la cipolla e cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti. 
Unire il brodo e le lenticchie, aspettare il bollore e cuocere per 20 minuti.
A cottura ultimata salare, pepare e aggiungere la salvia e il peperoncino. Frullare la zuppa e servirla.

Red lentil soup and chili

250 grams of red lentils
50 grams of butter
1 liter of vegetable stock
pepper
sage
onion
salt
pepper
extra virgin olive oil
Put the butter in the pan with the onion and cook over low heat for about 10 minutes.
Add the broth and lentils, wait a boil and cook for 20 minutes.
When cooked, add salt and pepper and add the sage and pepper. Blend the soup and serve.

Mustard Sauce su cosce di coniglio alla brace

Chi conosce la mia famiglia sa che almeno una volta a settimana si mangia carne alla brace. E chi mi conosce sa che io è meglio che sto davvero lontana dal fuoco in quel caso. 
E’ iniziato tutto da piccola, scottandomi per spostare un ciocco di legno, continuando poi nell’adolescenza con lapilli che mi saltavano addosso come mi vedevano. E ora? Bhè, ho capito, mi tengo lontana che con il fuoco non ho per niente un bel rapporto. Ma siccome non riesco a stare con le mani in mano nemmeno quando mi si chiede di riposare ecco che ho pensato a quella salsa tanto amata nel mio natale il America (oddio, sono due giorni che tiro in ballo il natale!!).
Una breve ricerca, qualche aggiustatina perchè non avevo proprio tutti gli ingredienti ed ecco qui la nostra salsa per la braciata di ieri sera! 

Mustard Sauce

1 cucchiaio di senape gialla
1 pizzico di salsa Worcestershire
1 cucchiaino di aceto di vino rosso
1 cucchiaino di acqua
1/2 cucchiaino di pepe di Caienna
1 cucchiaino di erba cipollina
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di aglio
1 cucchiaino di miele
Mescolare tutti gli ingredienti insieme a fondo. Lasciar riposare 15 minuti, spennellare la carne almeno un’ora prima della cottura.
Servire a piacere quando la carne è cotta.

Mustard Sauce

1 tablespoon yellow mustard
1 dash Worcestershire sauce
1 teaspoon red wine vinegar
1 teaspoon water
1/2 teaspoon cayenne pepper
1 teaspoon chives
1/2 teaspoon salt
1 tablespoon crushed garlic packed in oil
1 teaspoon honey

Mix all ingredients together thoroughly. Let stand 15 minutes, brush the meat at least an hour before cooking.
Serve at pleasure when the meat is cooked.

Pagnottine

Buongiorno a tutti e buon inizio di settimana! Come avete trascorso questo week end? Noi approfittando del bel sole che splendeva su Milano abbiamo fatti i primi giri di natale. E con soddisfazione posso dire di aver preso già parecchi regalini! Soprattutto per Cecilia ma si sa che è il nostro punto debole!!! Poi quest’anno sarà ancora più strano del solito perchè io e Cecilia scendiamo a Roma dai miei genitori una settimana prima, approfittando di un viaggio di lavoro intercontinentale del papà, e praticamente torniamo a casa per l’epifania! Sto seriamente pensando di non fare l’albero di natale, ho paura di trovarlo stecchito al mio rientro e dato che abbiamo solo palline di vetro… bhè, diciamo che non mi fido! Addobberò casa senza l’albero giusto per “quel tocco di natale” e poi mi godo il natale di quando ero piccola dai miei, che ne dite? Magari gli chiedo se ci aspettano per fare l’albero così lo facciamo insieme!

E mentre si fa l’albero sapete che si mangiava a casa mia? Pane e marmellata! Ecco il motivo delle pagnottine in formato mignon e di tutta questa tiritera natalizia a più di un mese dal natale!

Pagnottine

Primo rinfresco (ore 12:20)
32,5 gr pasta madre
37,5 gr farina di manitoba molini rosignoli
22,5 gr acqua

Si unisce sulla spianatoia la farina con la pm, si aggiunge l’acqua e si impasta fino ad ottenere un impasto ben omogeneo da mettere in una terrina e faro lievitare coperto per circa 3 ore.

Secondo rinfresco (ore 15:30)
tutto l’impasto precedente
45 gr farina di manitoba molini rosignoli
22,5 gr acqua
Procedere allo stesso modo del primo rinfresco.

Impasto (ore 18:40)
tutto l’impasto precedente
425 gr farina di manitoba molini rosignoli
250 gr circa di acqua
12,5 gr sale

Procedere al solito modo, aggiungendo l’acqua poca alla volta. L’impasto andrà lavorato per bene una decina di minuti, battendolo anche sulla spianatoia. Una volta lavorato lo lasciar riposare per 30 minuti.

(ore 19:20)
Prendere l’impasto e dividerlo in panini. Mettere su un canovaccio ben infarinato (o su carta forno) appoggiato su una teglia, ricoprirlo con altro canovaccio ben infarinato e lasciarli lievitare in luogo tiepido per 12 ore circa (io in forno con il tegame di acqua a bollore e luce del forno accesa).

(ore 7:20)

Mettere i panini sulla teglia di cottura e cuocere in forno caldo a 240°C. Appena inforniamo abbassiamo a 200°C e facciamo cuocere 15 minuti.

Mini bread

Biga:
1/2 Teaspoon Active Dry Yeast
1 Cup Lukewarm water
2 Cups Unbleached, All-purpose Flour

Mix the yeast and water together, and then slowly start adding the flour, mixing well. Cover with plastic wrap and let sit at room temperature for up to 6 hours. Refrigerate overnight. Bring out of the refrigerator an hour before you plan to make your bread to allow the biga to come to room temperature.

Bread:
2 Cups Warm Water (about 90 degrees F.)
1 Pkg. Active Dry Yeast
5-6 Cups All-purpose, Unbleached Flour
2 Teaspoons Salt
Place the water in a large bowl, sprinkle the yeast overtop and mix well. Let sit 10 minutes until bubbly. Add all of the biga, flour, and salt and stir with a wooden spoon (or mix with your hands) until everything is mixed. The dough will be fairly wet and sticky at this point. Cover and let stand in a warm spot for about 1 to 1 1/2 hours until doubled in volume. Punch down the dough, folding it over on itself two or three times, cover and let rise once more until doubled, about 1 hour. If you choose, you could refrigerate your dough at this time and leave it overnight, or up to three days, and finish baking it later. When ready to bake your bread, turn out your dough onto a floured baking sheet, and without overworking it too much shape into smaller round, using as much extra flour as needed to keep it from sticking. Slash across the tops of the loaves with a serrated knife or razor just prior to baking. Preheat the oven to 350 degrees F and place a casserole dish with boiling water on the lower oven rack. Bake your bread 30 minutes, turn the baking sheet around, and reduce the heat to 300 degrees and bake for another 30-45 minutes. At this point your bread should be golden brown and should sound hollow when you tap the bottom. Allow the bread to cool to room temperature and serve.