Polpettine con coste, il vincitore del contest e il premio di consolazione!

Da giorno del mio primo contest ne è passato di tempo… nel viaggio che abbiamo fatto a Londra ho fatto impazzire mio marito e mio cugino per trovare il premio speciale, devo dire che l’unica che mi dava man forte era Cecilia che mi seguiva in ogni negozio con entusiasmo e per prendere i complimenti dei commessi.

Ma torniamo a noi… il premio doveva essere un qualcosa di piccolo e facilmente trasportabile nel nostro bagaglio a mano, doveva essere carino e ma anche utile.
La prima scelta è stata su un tè preso da Tea Smith, un gusto particolare, lo speciale di marzo! Ma non volevo solo un premio “mangereccio” e così mi sono messa a cercare e, quando stavo per arrendermi, ho trovato un bellissimo oggettino in un negozio vintage del camden market! Piccolo, grazioso e utile: un cucchiaino dosatore!
Poi lo ammetto, le presine sono un’aggiunta dell’ultimo minuto, prese al negozio vicino casa per me e per accompagnare il cucchiaino nel viaggio!
Ecco qui il bottino che si porterà a casa il fortunato vincitore!

Per il contest devo ringraziare tutti i partecipanti, ben 33 ricette buonissime e bellissime che ci hanno fatto sognare e fatto venire una certa fame! Ma si sa, alla fine vince solo uno… e la Dea bendata dalle mani paffutelle ha fatto vincere… i cestini al cioccolato con mousse di mela di Serena! Complimenti, ricetta buonissima che farò al più presto per me e per la pupa! 

Ma siccome sono stata così felice per tutto l’entusiasmo che il contest ha portato nel blog ci sarà anche un “premio di consolazione” per tutti i partecipanti! Ecco qui il “weekly food planner” da stampare. Italiano o inglese, a voi la scelta!

Ma veniamo alla ricetta di oggi altrimenti il post non finisce più…


Polpettine con coste

Ingredienti:
– 400 gr di carne macinata
– parmigiano
– 2 uova
– 100 gr di mollica di pane
– 250 ml di brodo vegetale
– farina q.b.
– olio evo
– insaporitore vinchef
– le fettine – inalpi

– 300 gr di coste

Procedimento:

Impastare in una ciotola la carne trita, la mollica di pane, il parmigiano e le uova. Realizzare poi tante polpettine con dentro un pezzetto di sottiletta e poi rotolatele nella farina.
In un tegame mettere l’olio, l’insaporitore e rosolare a fuoco medio le polpettine su tutti i suoi lati, unendo uno o due mestoli di brodo. Coprire il tegame e lasciar cuocere a fuoco basso per una mezz’ora circa mentre si mettono a lessare le coste.
Una volta cotte le polpette lasciale riposare al caldo per 5 minuti, nel frattempo scolate le coste e conditele.
Servite separate o su un unico piatto.

Bucatini all’astice

Ma si possono fare 200 metri in un’ora? Si, dico io, si possono fare, specie se hai una bimba che vuole camminare.
Ma il “problema” non è stata Cecilia, no, lei non è mai un problema, il problema è il seguito di Cecilia. Perchè la pupa di casa deve fare due chiacchiere con tutti quello che si fermano a farle i complimenti, poi se hanno animali al seguito tanto meglio. Lì si diverte ad indicarli, a farli il verso (e c’è stato anche già il periodo di preferenza per i gatti dove qualsiasi animele lei pretendeva facesse “maow” ma si sa, è figlia mia, e io sono cresciuta in mezzo ai felini!).
La passeggiata comunque si è svolta così: dovevamo andare a prendere le foto, e dico dovevamo perchè nel frattempo ha chiuso il fotografo, quindi usciamo e prima tappa dal portiere, due chiacchiere, tre sorrisi e guarda quanto è brava a fare anche le scale; poi per strada incontriamo la vicina, con il labrador Luna, e via di cane – babau, ma vuoi accarezzare Luna, quanto è brava che non ha paura (e perchè dovrebbe averne??); poi i meccanici, ciao piccola pupa, fai ciao con la manina, sorrisi e moine; poi non so perchè ma abbiamo incontrato il mondo in 200 metri. E nessuno che non si fermasse, anche i mai visti e conosciuti o quelli che sembravano più scontrosi. E Cecilia devo dire che era in vena di amicizie. Ma ovviamente siamo arrivate tardi (mai avrei creduto!) e il ritorno… l’ha fatto in braccio! Si era fatto mezzogiorno!

Ingredienti:

– 2 astici

– 1 spicchio di aglio
– 500 ml di passata
– 1/2 bicchiere di insaporitore vinchef (o vino bianco)
– 200 gr di bucatini
– olio evo dante
– pepe
– prezzemolo (che ovviamente mi sono scordata!)

Procedimento:
Far appassire l’aglio nell’olio togliendolo non appena diventa dorato.
Prendere gli astici e metterli vivi in una pentola d’acqua bollente (altrimenti comprate quelli congelati) poi dividerli a metà per il lungo con un trinciapollo e metterli nel tegame.

Sfumare con l’insaporitore e aggiungere la passata lasciando cuocere a fuoco medio facendo asciugare il sugo. 
Nel frattempo cuocere i bucatini.
Un minuto prima del termine della cottura della pasta, toglierla dal fuoco e farla saltare nella padella con il sugo e gli astici, poi riponete ogni metà astice in un piatto, poi aggiungete anche i bucatini. 
Spolverizzare il piatto con del prezzemolo tritato.

Lombata in crosta con mostarda di verdure

Che pomeriggio movimentato che abbiamo passato ieri io e la pupa!
Siamo state al parco per un paio di ore, forse anche qualcosina di più, e per la pace dei sensi tutti i giochi erano per Cecilia e la sua nuova amichetta, Rebecca.
Solo ora mi viene in mente che i nomi dei genitori, in questo caso, la mamma di Rebecca, passano sempre inosservati. Per me lei è la mamma di Rebecca e, devo dire, che oltre la curiosità di chiedere nome ed età dei rispettivi pargoli, non ci siamo nemmeno presentate! Era tutto un guardare la bambine giocare e poi dare le foglie da portare da una mamma all’altra. E poi altalena, dondolare in sincronia, lo scivolo, prima una poi l’altra poi la prima ma attenta che si gira perchè vuole vedere la tua.
Tante chiacchiere, tante conquiste e tante condivisioni ma niente presentazione. Oggi però le chiedo il nome.

E di ritorno dal parco cosa abbiamo scoperto? Un bel pacco che ci aspettava davanti la porta! E questa settimana inizia la collaborazione più attesa da mio marito, grande fan delle mostarde e delle salse, quella con la ditta Lazzaris.
Nel pacco c’erano:
– mostarda di frutta
– mostarda di verdura
– mostarda di fragoline
– confettura di pesche bio
– salsa di cipolle
– salsa di pere
– salsa di fichi
– salsa di peperoni
Subito Cecilia si è sbrigata ad afferrare l’afferrabile e io… ovviamente non potevo essere da meno e mi sono messa all’opera con questa lombata in crosta con mostarda di verdura.
Ingredienti:
– 2 lombatine
– 1 rotolo di pasta sfoglia
– sale 
– semi di papavero

Procedimento:
Tagliare la pasta sfoglia a metà. Battere la carne e adagiarla in mezzo alla sfoglia stesa, cospargerla con un cucchiaio di mostarda e chiudere la sfoglia a pacchetto.
In un bicchiere mescolare la mostarda (un cucchiaio per ogni lombata) con i semi di papavero e spennellare il composto sulla sfoglia prima di infornarle.
Infornare a 180°C per 35 minuti.

Pasta con spinaci e polpettoneburger!

Il nome non è un granchè… polpettoneburger. Ma sinceramente non mi veniva in mente niente di meglio che racchiudesse il “materiale” e il “sapore”. Comunque si accettano suggerimenti!!!
Ma veniamo alla storia del polpettoneburger.
Tutto inizia quando mi sono accorta che Cecilia in questi ultimi due mesi non è cresciuta di peso. Di altezza sì, di peso no. Come sempre quando si tratta di figli, specie di primi figli, inizio a preoccuparmi. Per carità, lei sta bene, è sana, è vivace, e fa tutto quello che dovrebbe fare una bimba di un anno e un pezzetto.
Ma la cosa non mi piace, chiedo aiuto a mamma che, da brava mamma, mi dice di non preoccuparmi, che capita, di non essere paranoica, ecc ecc.
Ma non sono soddisfatta.
Chiedo aiuto a una mia amica magistra che è molto più ferrata di me in materia e che ha una pupa adorabile di solo un mese più grande della mia.
E mi spiega per bene tutto. Lei e il suo adorabile pediatra (altro che il mio che non mi vede nemmeno la gola della pupa quando sta male) hanno un regime alimentare diverso dal nostro.
Ok per la varietà, ok per le ricette sfiziose ma sempre primo, secondo e contorno.
E io qui sbagliavo. Ragionavo come per noi. Primo a pranzo, secondo a cena, a volte entrambi.
E quindi si cambia regime! Cara Cecilia, la mamma vuole vederti piena di rotoli!!!

Ingredienti:
brodo vegetale
– 4 cucchiai di pastina

– 50 gr di spinaci
– 1 formaggino inalpi
– 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva
– parmigiano
– 1 fettina di polpettone

Procedimento:
Facile facile una ricetta “degli avanzi”.
Mettere a bollire il brodo con gli spinaci lessati e tritati e nel frattempo prendete una fetta del polpettone. Cercate di rimpastarla e appiattirla con le mani, poi cospargetela di farina e passatela a gratinare per 5 minuti.
Far cuocere la pastina e, a cottura ultimata, mescolarla con il formaggino, un cucchiaino di olio evo e il parmigiano.
Unire nel piattino il polpettoneburger e… buon appetito!

Tarallucci e vino!

Male. La settimana inizia proprio male. Mi sveglio e cosa trovo ad aspettarmi sul tavolo della cucina? Un foglietto con indicate proteine, carboidrati, grassi, ecc, in grammi e diviso in giorno. Con su una nota: questa è la dieta che ho deciso di seguire.
Ok, passato l’insonnolimento viene il sorriso, poi l’incredulità, poi mi iniziano a girare e quindi chiamo l’autore del foglietto. Ovviamente sto parlando dell’altro genitore di Cecilia, lei che ancora non sa che quando entra in fissa con una cosa non c’è niente che lo smuove.
Il suddetto autore mi spiega che sta leggendo un libro sul benessere del corpo in allenamento (ma esiste un libro del genere in casa mia???!) e che questa è la dieta che dicono. A niente servono i tentativi di farlo ragionare quindi capisco: è entrato in fissa. Ma di tante fisse, poteva capitarne una lontano dalla mia cucina? E soprattutto una che non mi stravolgesse i piani della spesa? Spesa ovviamente fatta sabato. Ovviamente. E che oggi a quanto sembra dovrò rifare. Ovviamente.
Vabbè, oggi mi posso consolare con questi taralli fatti ieri sera e, considerando che non sono nella dieta, li mangerò stasera… lentamente!

Ps: mi sto organizzando con le ricette del contest, presto il nome del vincitore!

Ingredienti:
– 250 gr di farina manitoba molini rosignoli
– 50 gr di olio dante
– 70 gr di insaporitore vinchef (o vino bianco)
– 100 gr di pasta madre (rinfrescata con 100gr di farina manitoba molini rosignoli e 50gr di acqua)
– 15 gr di sale

Procedimento:

Sciogliere il lievito nell’insaporitore, versandolo poi in una ciotola con la farina. Aggiungere olio e sale, impastare velocemente e far riposare per un’ora e mezza circa. Trascorso il tempo di riposo, ricavare dall’impasto tanti cordoncini e formare i taralli.

Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua non salata e, al bollore, buttare in acqua i taralli, tirandoli fuori quando vengono a galla (un minuto circa). Mano a mano si lasciano asciugare su uno strofinaccio. 
Quando sono tutti pronti metterli su una teglia spolverizzata di farina e cuocerli per 40 minuti a 200°.
Volendo si possono fare delle varianti son il sale grosso, con le spezie, e con tutto quello che la vostra fantasia vi suggerisce di fare!


Con questa ricetta partecipo al contest di “The spicy note

Biscotti senza forma

Oggi mi faccio una coccola, dato che mio marito mi ha tassativamente vietato di stare ai fornelli. 
Ma io non ce la posso fare e stamattina presto presto ho impastato e mi sono fatta questi biscotti… d’altronde ho pensato fosse meglio avere qualcosa da sgranocchiare mentre guardo “quei due” alle prese con la mia cucina.
Troverò la farina anche sul soffitto, lo so, ma per una volta è bello stare a guardare. E so già che mi dovrò impegnare per non intromettermi e che già il solo fatto di assistere al loro impasticciamento è una grande vittoria. 
Ma almeno ho da mangiare, e sopratttto mi addolcisco con lo zucchero (e il cioccolato), e… guardo ma non vedo!

Biscotti senza forma

250 gr di farina per dolci e sfoglie Molino Rosignoli
1 uovo
50 gr di burro
4 cucchiai di vino
1/2 cucchiaio di zucchero
gocce di cioccolato
Impastare la farina con lo zucchero, il burro sciolto e il vino. Aggiungere l’uovo e continuare ad impastare finchè non si è ben amalgamato il tutto.
Stendere l’impasto in una sfoglia sottile e ricavarne dei biscotti. Su alcuni aggiungere sopra le gocce di cioccolata. 
Infornare a 180°C per 15/20 minuti.

Cookies without form

250 grams of flour
1 egg
50 grams of butter
4 tablespoons of wine
1/2 tablespoon of sugar
chocolate chips
Mix the flour with the sugar, melted butter and wine. Add the egg and continue to mix.
Spread the mixture into a thin sheet and cut into biscuits. On some add the chocolate chips.
Bake at 180 ° C for 15/20 minutes.

Cosce di tacchino con spinaci e carote

Ieri sera tutta contenta del mio nuovo acquisto cosmetico vado a ritagliarmi cinque minuti di tranquillità in camera dato che la pupa era tutta un gioco con il papà. 
L’acquisto in questione è un bello smalto rosso scuro che si aggiungerà alla mia collezione di smalti pensando che sono più attratta dai loro colori che dal loro uso. Sorvolo sul pensiero quando mi siedo sulla toletta e inizio la delicata questione della posa dello smalto. Cavolo, non me lo metto da quando il test si è rivelato positivo, non mi sarò scordata come si tiene ferma la mano? Ma no, come andare in bicicletta, la prima mano: perfetta! Soddisfatta (e molto) sia del risultato che della resa del colore, affronto l’altra mano, quella “difficile” perchè devo stendere lo smalto con la sinistra. Arrivo all’ultimo dito e… urlo. No, non io, ma Cecilia. E il mio smalto va ovunque tranne che sull’unghia. 
Corro per vedere cosa diamine sia successo e trovo la piantana in una strana angolazione, Cecilia in lacrime e il padre che la sgrida. Tutto ok, Cecilia giocava con la lampada che le è finita in testa e no, non si è messa a piangere per questo, ma perchè il padre l’ha sgridata. Lui che non la sgrida mai. Rido per l’assurdità della situazione e vado in bagno a cercare l’acetone. Trovo il flaconcino e con orrore scopro che è vuoto!! 
Ce ne era poco, va bene ma… è evaporato? Chissà! E ora? Una rapida ricerca su google mentre il mio dito rosso attira l’attenzione della pupa, e scopro che un deodorante, un dopobarba o un profumo, possono essere dei sostituti all’acetone.
Scettica provo con un vecchio dopobarba usato solo per i viaggi e… funziona! Però non so se essere più scioccata per la riuscita o per le sostanze che mettono nei prodotti!

Ingredienti (2per):
– 2 cosce di tacchino
– 1 bicchiere di latte
 – insaporitore vinchef
– burro
– sale
– pepe
– aromi
– 2 carote
– 500gr di spinaci

Procedimento:
Far sciogliere del burro in una padella antiaderente, unire le cosce di tacchino, salate, pepate e, quando saranno dorate da entrambe le parti, unire le carote tagliate a rondelle, il latte, l’insaporitore e gli spinaci. Fate cuocere a fuoco medio per una mezz’ora girando spesso.
A dieci minuti dalla fine della cottura aggiungere un trito di aromi e alzare la fiamma.

Vellutata di sedano rapa con carote, patate e bacon

Piove. Ma che pizza!!! Posso dirlo che mi sono stufata di questa pioggia, del non uscire di casa, del freddo che ci sta accompagnando e di questa primavera così autunnale? Posso dirlo?
Ho voglia di sole e caldo, ho voglia del parco senza il fango, delle altalene asciutte, del gelato mangiato fuori su panchine che scottano per il troppo sole.
Ho voglia di mettermi il cappello di paglia, di uscire senza giacca e di occhiali da sole oversize.
Tremo al pensiero di come sarà questa estate e mi viene da pensare che questa più che Milano sembra Londra. E capisco mio cugino quando dice che dopo 5 anni ancora non si è abituato a tutta quella pioggia. Però la faccenda è diversa. A Londra ti aspetti un tempo uggioso e il sole è una novità e una festa; qui a metà maggio ti aspetti il clima giusto, quello primaverile a cui sei così abituata che da anni non ti ha mai deluso. Ebbene, è il caso di dirlo, cara madame primavera, quest’anno sei molto deludente!

Ingredienti:
– 1 sedano rapa medio (sui 300gr)

– 2 carote
– 1 patata
– 50gr di burro
– 1l di brodo vegetale
– insaporitore vinchef
– alloro
– cipolla
– sale
– pepe
– le fettine light inalpi
– parmigiano grattugiato
– 4 fette di bacon

Procedimento:
Lavate e tagliate le verdure a dadini. Mettere nella pentola a pressione burro, cipolla tritata, le verdure a dadini l’alloro e l’insaporitore e cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti.
Unire il brodo, chiudere la pentola a pressione e calcolare 15 min dal fischio.
A cottura ultimata aggiungere qualche fettina di sottiletta, salare, pepare e frullare il tutto. Nel frattempo in un pentolino mettete a friggere le fette di bacon.
Servire la vellutata con il parmigiano, il pepe macinato e le fette di bacon sopra.

Pesto di fagiolini e basilico

Stamattina mi ha svegliato il citofono. Arrivo mezza assonnata a rispondere e al suono di “c’è da firmare” penso subito che è arrivata una multa. Alle 7:30, cominciamo bene la giornata.
Con la scusa di “un attimo che cambio la bambina” mi vesto di corsa (per poi accorgermi che mi sono infilata la maglietta al contrario… ma il corriere è stato stoico a non ridere) e vado ad aprire.
Niente multa, per fortuna, ma un bel pacco per me. Sono felice ma ancora assonnata e rimando l’apertura al dopo doccia e caffè.
Rimessa a nuovo apro il pacco e… posso dire che il mio sorriso ha contagiato anche le mura di casa!

E’ così che è iniziata la mia collaborazione con l’olio Dante che mi ha mandato un pacco di bottiglie con il nuovo packaging in PET:
– olio di oliva arricchito con vitamina D
– olio extravergine di oliva 100% italiano con vitamina D
– olio di semi di mais vitaminizzato
– olio di semi di arachide Oio
– olio di semi di girasole Topazio
– olio Frittura Olita

Come potevo stare ferma e non preparare qualcosa? Mi sono subito guardata intorno e, alla vista della cassettina di verdure, mi è venuto in mente questo “pesto”.

Pesto di fagiolini e basilico

200gr di fagiolini
8 foglie grandi di basilico
50 ml di olio dante arricchito con vitamina D
sale q.b.

Lessate i fagiolini in acqua non salata e lasciateli raffreddare.
Nel frattempo pestate con poco olio le foglie di basilico. Aggiungete i fagiolini e frullate il tutto con il restante olio.
Sterilizzate dei vasetti in vetro (io venuti 2 vasetti di 150 gr l’uno) e riempiteli con il composto.
Prima di chiuderli versare alto olio sopra e aspettare che siano a temperatura ambiente.
In frigo si conservano per 2 settimane.
Possono essere usati per un antipasto, su crostini di pane, come salsa per la pasta o la carne e soprattutto come condimento per la pappa!

Pesto sauce with green beans and basil

1 cup green beans
8 leaves of basil
4 tbsp olive oil 
salt

Boil the green beans in unsalted water and let cool. Meanwhile mashed with a little olive oil, basil leaves. Add green beans and mix all with the remaining oil.
Sterilized glass jars and fill them with the mixture. Before closing them pour more oil over and expect them to be at room temperature.
Are kept in the fridge for 2 weeks. They can be used for an appetizer, for pasta and for weaning.

Minestra e polpettone

Signore e signori, vi presento un mio caro e vecchio amico: l’orsacchiotto cacao!
Questo timido orsetto ha fatto la sua prima comparsa in casa mia il giorno che il mio fidanzato mi ha chiesto di sposarlo. Era tenero, dolce, morbido e portava al collo, con un laccetto rosa, il mio anello di fidanzamento. Per tutti questi anni è sempre stato un amichetto peloso che mi sono tenuta sul comodino. Mi faceva da reggicarte per la lista delle cose del matrimonio, prima di sposarmi, mi ha seguita a Milano, mi ha vista fare due traslochi, cambiare tanti libri e tante lampade sul mio comodino, ma lui era sempre lì. Ha visto il pancione, ha sentito le urla, le risate e le parole di Cecilia. Ed è sempre stato chiamato da me “l’orsetto diamantino”. Fino a ieri.
Ieri sera dopo una giornata a rimettermi dal trauma dei miei muscoli in movimento, abbiamo iniziato a fare un nuovo gioco con Cecilia. Io dicevo una parola e lei mi portava l’oggetto (zero movimento per la mamma però… ero a pezzi!!!). Ci siamo divertite e mi ha portato tutto quello chiesto: il carretto, i dadi morbidi, le costruzioni, il cagnolino, le bolle di sapone, la mela, la pera,… finchè non m ne sono uscita con “cacao” notando la scatolina lasciata sul carrellino della cucina alla sua portata. E qui la pupa se ne è andata in camera (continuando a chiamare l’oggetto in questione) mentre io ridevo pensando si fosse sbagliata e invece ecco qui che mi porta il mio orsetto tutta contenta! E da stamattina lo agita contenta nel lettino dicendo cacao!!
Caro orsetto, spero tu sia felice del fatto che hai una nuova padroncina, una nuova casa e soprattutto un nuovo nome!

Ingredienti:
brodo vegetale
– 5 cucchiai di pastina

– 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva
– parmigiano
– 1 fettina di polpettone

Procedimento:
Facile facile una ricetta “degli avanzi”.
Mettere a bollire il brodo e nel frattempo tagliate una fetta del polpettone da riscaldare in padella.
Far cuocere la pastina e, a cottura ultimata, mescolarla con un cucchiaino di olio evo e il parmigiano.

Unire nel piattino il polpettone e… buon appetito!