The Versatile Blogger

Che faccio, lo faccio? Questa la prima domanda quando leggendo il post di Jessica ho scoperto che in realtà è una catena di Sant’Antonio.
Ma un premio è sempre un premio (e soprattutto quando è la tua magistra a darlo) non si può rifiutare.

E dunque ecco le 7 cose che mi riguardano, chi vuole le legge, chi non vuole passa oltre. Mi sembra facile, no?

  1. Sono del segno del leone ma sono di una pigrizia allucinante, se devo alzarmi per qualsiasi motivo cerco di temporeggiare e rimandare il più possibile. Gli altri lo hanno capito, mia figlia ancora no.
  2. Ho tre colori preferiti: l’arancione, il bianco e il fucsia; non ne posso scegliere uno fra questi perchè li adoro troppo tutti e tre (e infatti li metto sempre in ordine alfabetico per evitare favoritismi.)
  3. A 30 anni ancora leggo manga e guardo anime ma, data l’età, mi tengo una lista online. Per ora sono a 812 anime e 459 manga. Per chi non ci crede dia un’occhiata a questa.
  4. Odio Hallo Kitty. Mi sono successe una serie di sfortunati eventi ogni volta che qualcuno mi regala un oggetto con il suo logo. Quindi per quel che mi riguarda Hallo Kitty mi porta sfiga.
  5. Suono l’arpa celtica. E’ tutta colpa di mio marito che mi ha fatto ascoltare greensleeves appena ci siamo messi insieme. E dopo un anno ho capito che non mi bastava solo sentirla, dovevo suonarla!
  6. Sono una maniaca dell’ordine e dell’organizzazione. Odio le cose fuori posto così come i fuori programma. Mi piacciono le sorprese ma entro certi limiti. Che ci volete fare, devo avere tutto sotto controllo. (E vi giuro che con un marito disordinato e una figlia che semina giocattoli mi sono molto ammorbidita ultimamente)
  7. Per ultimo la cosa che mi rilassa più di ogni altra è sferruzzare. Amo i miei ferri e ne ho una collezione completa dal 2 al 12. Cerco ancora i 15 e i 18 ma in Italia sono difficili da trovare. Ovviamente ho anche lo svolgimatassa e i portaferri, rigorosamente vintage e di legno.
E ora pensiamo a chi passare la palla. Ai 15 blog con meno di 200 followers (e devo dire che è stata dura scegliere!)

Risotto al prosciutto croccante e composta di fichi

L’ultimo giorno del mese. Il mese più corto dell’anno ma anche un mese ricco di emozioni per noi tre.
Un anno fa ero terrorizzata dal 29 febbraio, dal fatto che Cecilia poteva nascere quel giorno strano che viene una volta ogni 4 anni. Per fortuna ha deciso di non anticipare i tempi e di nascere più in là. Ma molto più in là considerando che dall’8 marzo mi ha fatto aspettare fino al 14. E la pancia cresceva, cresceva,… e io non ne potevo più!
Passeggiavo su e giù per le scale di casa dei miei, passeggiavo su e giù per il giardino (con amiche e cugine che mi seguivano cercando di distrarmi). Io non ce la facevo più. Le ultime settimane di gravidanza sono state di una noia mortale. Ad aspettare ogni piccolo segno, a fare i monitoraggi (che ancora ritengo inutili!) e a non poter fare niente di concreto. Io che sono una pianificatrice, che pensavo di avere il controllo su tutto, sono esplosa.
E ovviamente il giorno che mi sono fermata con un “basta, non mi muovo dal divano finchè non nasce” ho iniziato ad avere le contrazioni. Ovvio, no?
Ma veniamo alla ricetta di oggi, approfittando del contest dolcemente salato ho provato a cucinare questo risotto partendo dall’idea di base di… pizza, prosciutto e fichi. Che adoro. E sapete una cosa di questo riso? Lo adoro!

Ingredienti:

– 350 gr di riso carnaroli
– 50 gr di burro
– 4 fette di prosciutto
– 1/2 cipolla
– parmigiano reggiano
– 1/2 l di brodo vegetale

– un paio di cucchiai di composta di fichi

Procedimento:

In un tegame mettere il burro con la cipolla tagliata e fatela imbiondire. Aggiungere il prosciutto tagliato a listarelle.
Versare il riso e farlo tostare a fiamma alta per qualche minuto, poi aggiungere qualche mestolo di brodo continuando a girare.
Pochi istanti prima del termine della cottura aggiungere la composta e mantecare il riso con il parmigiano reggiano.
Impiattare con un cucchiaino di composta in cima.

Con questa ricetta partecipo al contest Dolcemente salato

Collaborazioni: Vinchef

Oggi suonano al campanello e felice come non mai apro le porte a una collaborazione particolare. Quella con Vinchef, un connubio fra vino ed erbe tutto italiano, un insaporitore ottenuto attraverso l’infusione di spezie come rosmarino, timo, alloro, coriandolo e origano in una selezione di vini bianchi.
Si presenta in bottiglia vetro con tappo dosatore richiudibile, come fosse un olio.
E’ adatto per insaporire naturalmente piatti di carne e verdura e se viene usato con altri aromi o spezie contribuisce ad esaltarne i gusti.

Ovviamente non potevo fare a meno di aprirlo e provarlo subito!
Appena aperto un forte odore di erbe e aromi colpisce le narici, odore che dopo un po’ tende a svanire. Assaggiato su un pezzetto di pane colpisce la nota alcolica del vino, amara al punto giusto, ma sono sempre gli aromi a fare da protagonisti.
Ora devo sperimentarlo cucinandoci e ho già in mente un piatto speciale!

Frittatina di zucchine

E anche febbraio è arrivato agli sgoccioli. Sarà pure il mese più corto dell’anno ma per me è un mese pieno di compleanni: due zii, una zia, il suocero, un cognato, una cugina, tre amici e tre amichette di Cecilia. E su 28 (o 29) giorni 12 di compleanni sono davvero tanti!
Meno male che il cecio ha deciso di rimandare al mese dopo la sua nascita!
Stressata dalle tante idee e spedizioni e telefonate non avevo più le forze per pensare a cosa si mangiava di buono (e di nuovo) Cecilia.
E quindi una veloce ripassata alle zucchine avanzate, un tuorlo sbattuto al volo ed ecco pronta la sua cena!
Gialla, solare, ma soprattutto buona e veloce è stata letteralmente divorata!
Ingredienti:
– un uovo (solo il tuorlo)
– 1/2 zucchina
– olio evo
– un pizzico di sale

Procedimento:
Se avete, come me, delle zucchine avanzate, basta ripassarle in padella, altrimenti cuocetele come siete soliti fare.
Aggiungere in un pentolino un filo di olio, sbattere il tuorlo e versarlo nell’olio bollente.
Aggiungere le zucchine, salare, mescolare velocemente e, quando è tutto ben cotto, servire.

Ps: accanto a questa frittatina ho sminuzzato anche una mozzarellina, così con un boccone caldo e uno freddo, è stata una divertente cena!

Con questa ricetta partecipo al contest di La cucina di Any

Snack ai fiori di campo e sale rosa

Quando sei ai fornelli con gli ospiti (improvvisi) che ti aspettano in salotto per due chiacchiere non sai mai cosa servire per antipasto che sia facile e veloce! Per fortuna esistono le “ricette di salvataggio” che ti permettono di mettere una cosa al forno e scordarla lì, tanto c’è il timer!!!
E’ così che è nata questa ricetta, complice il regalo delle mie cugine di questo natale che ancora non avevo avuto l’occasione di usare. Ed eccolo qui, che mi viene in aiuto per creare qualcosa di insolito, veloce ma sicuramente di grande effetto!

 Ingredienti:
– 1 rotolo di pasta sfoglia
– olio evo
– Cristalli di Sale Cachemire – fiori di campo

Procedimento:
In realtà non si deve far molto a parte srotolare la pasta sfoglia, cospargerla di cristalli di sale e irrorarla di olio.
Io poi ho preferito arrotolarla per fare dei bocconi dall’aspetto più appetitoso!
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 10 minuti o finchè non risultano belli dorati.

Ciambellone ai mandarini canditi e cioccolato

Finalmente una bella casa! quasi non mi sembra vero, una casa normale, ben disposta, con un salone doppio, una bella cucina, due stanze grandi e due bagni con vasca e doccia! Cos’altro? Ah si, un camino, due balconcini, un terrazzo e… il box! Sembra perfetta, domani andiamo a prendere le misure per vedere se entra tutto dopo di che… basta! Non voglio sentir parlare di agenti immobiliari almeno per un altro anno. D’altronde siamo abituati a cambiare una casa l’anno…!
Incrociate tutti le dita per noi che questa è quella buona. Pensate che l’abbiamo vista per primi, non è neanche su sito dell’agenzia ancora! E’ il caso di dire cotto e mangiato, no?
Come questo dolce, non ho fatto in tempo a sfornarlo che fetta dopo fetta è stato divorato! Buono come solo un ciambellone può esserlo e con i mandarini a spicchi e la cioccolata a scaglie per quel tocco in più che non guasta mai!!!

Per i mandarini canditi bisogna armarsi di santa pazienza e prepararli qualche giorno prima…
si lavano bene, si tagliano in quarti, si mettono a bagno con acqua fredda e si tengono così per due giorni, cambiando l’acqua due o tre volte al giorno. Poi si fanno bollire a fuoco dolce, nel frattempo si fa un caramello con lo zucchero (io per 2 mandarini ne ho usato 1/2 kg) e ci si tuffano i mandarini. Si lasciano per 24 ore e se si vuole si ripete il procedimento finale per 5 giorni (io non l’ho fatto!).

Ingredienti
– 150 gr di farina “dolci e sfoglie” del Molino Rosignoli

– 50 gr di zucchero
– 40 gr di olio
– 50 gr di latte
– 1 uovo
– essenza di vaniglia
– 1 cucchiaino e mezzo di bicarbonato
– 1 pizzico di sale
– 2 mandarini canditi
– 50 gr di gocce di cioccolato

Procedimento:
Unire in una ciotola, vaniglia, latte, olio, uovo e lo zucchero. Mescolare fino ad avere un composto omogeneo. Incorporare la farina e il bicarbonato. 

Nel frattempo alternate le gocce di cioccolato agli spicchi di mandarino sul fondo dello stampo.
Aggiungere le scaglie al composto, mescolare bene e riempire lo stampo fino a 3/4. Infornare a forno già caldo 180°C per circa 15 minuti.

Con questa ricetta è per il compleanno dell’autrice di dolce meringa. Un dolce contest per festeggiarla! 

Risotto allo champagne

Se questo piatto l’avessi fatto per mio padre sarebbe impazzito. Non perchè ci vada matto, ma perchè per lui usare uno champagne per cucinare è sacrilegio!
Ebbene, sacrilegio sia!
E’ che dopo aver aperto la bottiglia, aver brindato e essersi accorti che in due (anzi, in uno dato che io mi fermo al primo sorso) non si può finire una bottiglia, ecco l”idea.
E devo dire che non è stata per niente male come idea!!
Una cena servita un po’ più tardi anche se con la bimba in braccio al padre quasi non ci siamo accorti dell’ora, ma una signora cena! E senza niente da festeggiare se non la voglia di stare insieme. Tutti e tre.
E dato che sono di festeggiamenti penso che non ci sia piatto più azzeccato di questo. Approfittando del contest di Jessica ecco la ricetta perfetta.

Dunque… “cara Annastella, questo piatto lo mangerai fra qualche anno e forse non ti basterà contare i tuoi anni su una manina quando apprezzerai appieno il gusto di questo risotto ma oggi voglio augurarti di assaggiarlo perchè è semplice (alla fine sono pochi ingredienti), molto saporito ma delicato. E stando alla descrizione che mi fa la tua mamma mi ricorda il tuo carattere, così vivace come uno champagne ma anche dolce e tenero come un risotto”.

Ingredienti: 
– 350 gr di riso carnaroli
– 50gr di burro

– 1/2 cipolla
– parmigiano reggiano
– 1/2 l di brodo vegetale
– 1/2 l di champagne (io veuve clicquot)
Procedimento:

In un tegame mettere il burro con la cipolla tagliata e fatela imbiondire.

Versare il riso e farlo tostare a fiamma alta per qualche minuto, poi versare tutto lo Champagne e mescolare continuamente il riso. Aggiungere qualche mestolo di brodo continuando a girare.
Pochi istanti prima del termine della cottura mantecare il riso con il parmigiano reggiano.
Servite il risotto allo champagne accompagnato da un flute!

Collaborazioni: molini rosignoli

Inizio oggi una collaborazione con l’azienda Molini Rosignoli, che mi ha fornito 8 kg di farine (insieme alla brochure, una penna e un grembiule con il logo aziendale) per uso domestico. 

8kg divisi in 4 tipi di farina, così da poter provare la qualità e la varietà dei loro prodotti.
Su ogni farina è specificata la produzione: pizza, pane, pasta fresca e gnocchi, sfoglie e dolci.
Così non ci si può sbagliare, e sulla brochure si leggono le caratteristiche e la forze di ognuna. 
Cambiano fra loro, leggermente ma cambiano, e questo è dato dalla scelta delle materie prime diversa per ciascun tipo di lavorazione.

A breve le mie prime ricette, dolci e salate. E anche la pizza, dato che non la faccio da tantissimo tempo!

Primo pesto (modificato ovviamente)

Avete presente quei giorni in cui avete così tanto da fare che non sapete da che parte cominciare? Bene, oggi è uno di questi.
Ospiti improvvisi a cena, poco tempo per pensare, pulire, uscire, comprare. E una casa da sistemare e una figlia da accudire. Per carità, niente di tragico, tutto si può fare ma una cosa non si può: rimediare al sonno perduto. Eh, sì, perchè sono i due dentini sopra quelli che stanotte ci hanno fatto accorrere al grido di disperazione del cecio, quelli per cui il latte non lo vuole, il pannolino non lo vuole, in braccio no, sdraiata no, sul lettone no,… quelli insomma che ci hanno fare la notte quasi in bianco. 
Per fortuna che in frigo ci sono sempre le ciliegine refrigeranti. Per fortuna alle 6 ho messo un dito in bocca al cecio e ho capito il motivo. No, prima no, prima avevo solo sonno.
E così si è riaddormentata. Non con il suo doudou in bocca ma con le ciliegie. E quindi cari ospiti, oggi non vi stupite se mi trovate alle 9 di sera che sbadiglio come mia figlia!

Ingredienti:
– 4 cucchiai di pastina
– 200ml di brodo vegetale
– 10 foglie di basilico

– un pizzico di sale
– olio evo
– 1 cucchiaino di pecorino
– 1 cucchiaino di parmigiano

Procedimento:

Mettere a bollire la pasta nel brodo vegetale. 
Nel frattempo in un mortaio pestate le foglie di basilico con il sale, aggiungete i formaggi uno alla volta e per ultimo l’olio. A un minuto dalla fine della cottura aggiungere un poco di salsa e versare un altro cucchiaino nel piattino. Mescolare insieme e servite.

Voulevant di gamberetti

Un risveglio improvviso con un pianto disperato da parte di Cecilia. Motivo: ignoto! Un brutto sogno, ancora i dentini, … non si sa! Tutti in piedi per consolare il pianto e alla fine il cecio si addormenta fra le mie braccia. Aspettiamo un po’ che magari è una finta, aspettiamo e intanto mi accorgo che la schiena inizia a farmi male. Ma da quanto tempo ce l’ho in braccio? La poso sul lettino, la copro, le avvicino il doudou. Ok, è proprio crollata. Guardo l’ora, le 8! E nemmeno me ne sono accorta! Inizia proprio bene questa settimana!
Ma dato che passano a trovarmi, anzi, a trovare Cecilia, a pranzo, mettiamoci a pensare a un qualcosa da mangiare. Ho sonno, facciamo un antipasto poco impegnativo.
Ricetta molto simile a questa, stesso ripieno, cambia il… contenitore!



Ingredienti (4per):
– 400gr gamberetti
– 2 foglie di lattuga
– 6 voulevant
– salsa cocktail



Procedimento:
Per questa ricetta si possono usare i gamberetti pronti e sgusciati o, se ne avete tempo e voglia, lavare, sgusciare e lessate i gamberetti in acqua salata per 2-3 minuti.
Lavare, asciugare e tagliare le foglie di lattuga.
In una ciotola versare la salsa e mescolarla con l’insalata tagliata, aggiungere i gamberetti lasciandone un paio per guarnizione, mettere dentro i voulevant e servire.

Con questa ricetta partecipo al contest di Dolci armonie